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Un centro antiviolenza nell’università di Cassino: on line la procedura per la gara di affidamento

La Regione Lazio e DiSCo (Ente regionale per il diritto allo studio e alla conoscenza) hanno pubblicato la documentazione relativa alla procedura per l’affidamento dei servizi di centri antiviolenza presso l’Università di Tor Vergata (Lotto 1); presso l’Università di Roma Tre (Lotto 2); presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale (Lotto 3).

Queste tre nuove strutture – che si aggiungono alle due già inaugurate presso La Sapienza Università di Roma e presso l’Università degli Studi della Tuscia – andranno ad ampliare ulteriormente la rete dei servizi antiviolenza della Regione Lazio all’interno degli atenei.

Complessivamente la Regione Lazio può contare 34 centri antiviolenza e 15 case rifugio a indirizzo segreto, a fronte degli 8 centri antiviolenza e delle 8 case rifugio presenti sul territorio nel 2013.

Il bando si rivolge ai soggetti iscritti ai registri del Terzo settore e in possesso dei requisiti minimi previsti dalla normativa nazionale, fra cui il contrasto alla violenza di genere, il sostegno, la protezione e l’assistenza delle donne vittime di violenza e delle/dei loro figlie/i minori come finalità esclusiva o prioritaria, nonché una consolidata e comprovata esperienza nel campo almeno quinquennale

Questa iniziativa – volta a realizzare cinque centri antiviolenza all’interno dei principali Atenei del Lazio – è frutto di una stretta collaborazione fra l’Assessorato all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità e l’Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, grazie al supporto tecnico di DiSCo. Le candidature potranno essere presentate fino alle ore 12:00 del 23/09/2022. Per prendere visione della documentazione relativa al bando di gara, consultare il link DiSCo LAZIO.

Gaeta – Spiagge chiuse di sera dal 12 al 16 agosto: “Niente falò né bagni di mezzanotte”

Uno scorcio della spiaggia di Gaeta

Il sindaco Leccese, ha deciso per la chiusura di tutti gli arenili che ricadono nella pertinenza del comune di Gaeta per tutte le notti dal 12 al 16 agosto. Un provvedimento, spiegano dal Comune, finalizzato a garantire la sicurezza pubblica, prevenire le emergenze sanitarie e tutelare l’ambiente.

“Non abbassiamo la guardia – afferma Cristian Leccese – in particolar modo nei giorni che precedono la notte di ferragosto. Vogliamo evitare l’accesso incontrollato sugli arenili liberi e scongiurare eventuali potenziali situazioni di pericolo. Siamo consapevoli che in questi giorni l’affluenza turistica in città aumenta notevolmente ma possiamo divertirci in maniera sana, corretta e consapevole. Sappiamo bene – aggiunge Leccese – che l’enorme afflusso di persone anche nella fascia notturna in passato ha provocato seri pericoli per l’incolumità pubblica, arrecando anche notevoli danni agli arenili liberi e all’ambiente. In passato si sono registrati anche a casi di malori mentre i soccorsi risultavano difficili per l’impossibilità di intervento tempestivo dei mezzi a causa del traffico caotico e parcheggio selvaggio, mentre il buio più totale impedisce, inoltre, la pronta visione della criticità sugli arenili stessi.

Niente falò né bagno di mezzanotte – conclude il Sindaco Leccese – mentre saranno presidiati i varchi di accesso alle spiagge libere. Possiamo sicuramente divertirci adottando però un atteggiamento responsabile”.

Questo significa, quindi: divieto di balneazione, bivacco, pesca con qualsiasi attrezzo, accensione fuochi e falò. È vietato inoltre effettuare manifestazioni autonome di qualunque tipo se non espressamente autorizzate dalle competenti autorità, su tutti gli arenili liberi del litorale di Gaeta: dalle ore 19:00 del giorno 12 alle ore 6:00 del giorno 13; dalle ore 19:00 del giorno 13 alle ore 6:00 del giorno 14; dalle ore 19:00 del giorno 14 alle ore 6:00 del giorno 15; dalle ore 19,00 del giorno 15 alle ore 6:00 del giorno 16.

Malore in mare per un 15enne, scatta l’SOS: il giovane finisce in ospedale

Intervento di soccorso, questa mattina, da parte di un elicottero della Guardia Costiera al largo dell’isola di Palmarola. Il velivolo, della sezione di Catania ma temporaneamente assegnato all’aeroporto di Pratica Mare, era in missione di pattugliamento quando ha accolto l’SOS lanciato da un natante. A bordo, un ragazzo spagnolo di 15 anni necessitava di urgenti cure mediche.

Dopo aver effettuato il recupero del quindicenne, il pilota dell’elicottero della Guardia costiera si è diretto all’aeroporto militare di Latina, dove il personale del 70° Stormo immediatamente si predisponeva per fornire il necessario supporto sanitario e logistico, schierando in prossimità dell’area di atterraggio, la propria ambulanza, con personale medico e assistente sanitario che prestava i primi soccorsi al giovane paziente e ne stabilizzava le condizioni di salute.

A quel punto a Latina Scalo arrivava una ambulanza del 118. Il giovane è stato preso in carico dai sanitari e trasferito al Santa Maria Goretti.

Disabilità intellettiva e autismo: le nuove scoperte

La duplicazione del gene D-aspartato ossidasi, con conseguente deplezione dei livelli cerebrali del D-aspartato durante la vita embrionale, è tra le possibili cause di una specifica forma di disabilità intellettiva accompagnata da sintomi dello spettro autistico. Lo ha scoperto un team di ricercatori del Ceinge, centro di ricerca e di diagnostica molecolare di Napoli.

Lo studio, partito da un’indagine di biologia molecolare clinica su una paziente napoletana, ha successivamente trovato spiegazione molecolare negli esperimenti in laboratorio, facendo luce per la prima volta circa il ruolo dell’amminoacido atipico D-aspartato nella regolazione dei processi embrionali di neurogenesi che determinano, qualora alterati, disturbi del comportamento in età adulta. Un passo importante nello studio dei processi del neurosviluppo associati al metabolismo cerebrale di un D-amminoacido, in passato ritenuto esclusivo della fisiologia del mondo batterico. Il presente studio nasce da una ricerca pluriennale circa il ruolo funzionale dei D-amminoacidi atipici nella modulazione dei processi del neurosviluppo e nella fisiopatologia della schizofrenia condotta dal gruppo di Alessandro Usiello, professore ordinario di biochimica clinica e biologia molecolare clinica dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e Principal Investigatordel laboratorio di Translational Neuroscience al Ceinge.

Nel solco di questa linea di investigazione scientifica, il ricercatore romano, recentemente documentava l’esistenza di alterati livelli del D-aspartato nella corteccia cerebrale di pazienti con diagnosi di schizofrenia, malattia psichiatrica intimamente connessa ad alterazioni del neurosviluppo (Schizofrenia, “configurazioni molecolari” anomale nella corteccia cerebrale dei pazienti (unina.it). Con il metodo diagnostico denominato “Comparative Genomic Hybridization” la prof. Barbara Lombardo, prima firma del paper, ha scoperto che la duplicazione di un gene, la D-aspartatoossidasi, produce in una giovane donna una severa forma disabilità intellettuale accompagnata da sintomi dello spettro autistico.A seguito di questa osservazione clinica, i ricercatori del CEINGE hanno dimostrato che la stessa duplicazione genetica della D-aspartato ossidasi in modelli murini, determinava significative anomalie dello sviluppo corticale e produceva in età adulta manifestazioni del comportamento sociale e cognitivo alterate.

Fonte www.dire.it (Agenzia di Stampa Nazionale)

Gran Bretagna, due pugili pachistani spariti dopo Giochi Commonwealth: è giallo

Sparizione misteriosa in Gran Bretagna: non si hanno notizie di due pugili pachistani dopo la fine dei Giochi del Commonwealth a Birmingham. La notizia è stata diffusa oggi da un funzionario della squadra ai media locali. Suleman Baloch e Nazeerullah Khan non si sono presentati alla partenza prevista della squadra, ha dichiarato il segretario della Federazione pugilistica pachistana Nasir Tang.

Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, i due avrebbero lasciato il villaggio degli atleti senza prendere i loro passaporti. I funzionari sportivi pachistani hanno dichiarato che indagheranno sulla scomparsa dei pugili e hanno allertato la polizia britannica.

Il sette volte campione nazionale Baloch ha gareggiato nella categoria dei pesi welter, dove ha perso contro l’indiano Shiva Thapa al primo turno, mentre Khan ha perso contro l’inglese Lewis Williams negli ottavi di finale. Il Pakistan, ai Giochi di Birmingham, ha vinto due ori, tre argenti e tre bronzi.

Formazione, pubblicato il bando per percorsi IFTS: ecco a chi è rivolto

I percorsi IFTS sono funzionali a un miglior incontro tra i fabbisogni professionali delle imprese e le competenze dei giovani del territorio. Almeno il 30% del percorso deve svolgersi in stage e il 50% dei docenti deve provenire dal mondo delle imprese. 

Possono accedervi giovani e adulti, residenti o domiciliati nella Regione Lazio, in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore o del diploma professionale di tecnico di cui al D.lgs 17/10/2005, n. 226 art 20 c.1 lettera c.

L’offerta formativa totalmente gratuita della Regione Lazio si arricchisce ulteriormente, oltre al sistema della IeFP e degli Its, per favorire l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro. La manifestazione di interesse scade il 15 settembre. Link al Bando. Lo comunica in una nota l’Assessorato al Lavoro e Nuovi Diritti, Scuola e Formazione della Regione Lazio.

Barriera ‘acchiapparifiuti’: l’inaugurazione sul fiume Garigliano

Inaugurata la barriera acchiapparifiuti sul fiume Garigliano, terza barriera posizionata sui fiumi della Regione Lazio, dopo quelle su Tevere e Aniene. Dal 2019 l’Ufficio di scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio, nell’ambito delle azioni intraprese per i Contratti di Fiume, ha deciso di installare le barriere di raccolta dei rifiuti galleggianti per intercettare i rifiuti sui fiumi prima che arrivino in mare, specialmente quelli di materiale plastico che generano microplastiche estremamente dannose per gli ecosistemi.

Le barriere galleggianti permettono di fermare le plastiche ed altri rifiuti galleggianti, convogliandoli in un’area a ridosso della sponda del fiume. I rifiuti sono stoccati in contenitori idonei e saranno successivamente trasportati, in conformità al d.lgs. 152/2006 da trasportatori iscritti ad apposito Albo dei Gestori Ambientali, ad un impianto per la pesatura e, a seguito di una ulteriore suddivisone del materiale per frazione individuata, ad un impianto per la selezione e il successivo riciclo o smaltimento.

Dal 2019 ad oggi sono stati raccolte 10,5 tonnellate di rifiuti costituiti per il 25% da imballaggi in plastica e per il 75% da varie tipologie di materiali, la cosiddetta “frazione estranea”, che comprende tutto ciò che non è imballaggio in plastica fra cui oggetti in plastica non imballaggio come giocattoli, caschi, seggiolini auto, ecc., materiale organico, oggetti di varia natura come cuscini, scarpe, borse  e da stracci, corde, oggetti in vetro, alluminio e acciaio.

Nello specifico il 14% è costituito da bottiglie in pet, ed il restante da contenitori in polistirolo, da flaconi, da film e da altri contenitori in plastica. Sono stati recuperate più di 1.200 kg di bottiglie cioè più di 30 mila bottiglie, oltre a 1,5 tonnellate circa di taniche di ferro, pneumatici, frigoriferi, bombole GPL, scaldabagni, caschi, materassi, tavoli da ping pong, lavatrici.

Finora la Giunta Regionale ha speso oltre 530mila euro per interventi di questo tipo e inserito nella prossima programmazione europea tre milioni di euro per posizionare barriere acchiapparifiuti nei Fiumi e nei Laghi della Regione Lazio, proprio al fine di rendere più pulite le loro acque, preservando la natura e la biodiversità anche nelle aree urbane, con un impatto significativo a livello di inquinamento ambientale.

Spaccio di droga, due sedicenni trovati con un chilo di hashish: scattano le manette

La Guardia di Finanza li ha sorpresi a scambiarsi della droga e sono quindi finiti in manette. Si tratta di due giovanissimi, di 16 anni, di Formia. Nel corso della stessa operazione sequestrato anche un chilo di hashish. Il controllo nei giorni scorsi, dalle parti della sede del complesso bandistico “Umberto Scipione”.

I due minorenni sono stati colti in flagranza dai militari, appostati nella zona, mentre effettuavano lo scambio dello stupefacente, già diviso in dosi. Come da prassi, quindi, i controlli sono stati approfonditi: il primo è stato trovato in possesso di 2 panetti di hashish di circa 100 grammi ciascuno mentre in uno zaino nelle disponibilità del secondo sono stati rinvenuti ulteriori 7 panetti e 3 involucri di forma cilindrica, sempre contenenti hashish. In totale è stato sequestrato circa un chilo di stupefacente, che, come spiegano dal Comando provinciale della Guardia di Finanza, sarebbe stato immesso sul mercato formiano da lì a poco, per un valore complessivo pari a quasi 10mila euro.

I giovani arrestati sono stati accompagnati presso il Centro di Prima Accoglienza Minori di Roma, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma.

Podismo – Torna la ‘Corri Marione’: l’appuntamento con la 7km

L’Olimpia Lazio, nuova realtà sportiva nata dalla fusione tra Atletica Monticellana e Top Run, ha organizzato per sabato 13 agosto sul Lago di Fondi una “gara semiseria” ideata per quanti vogliano passeggiare e divertirsi a contatto con la natura e con i buoni sapori. E’ il “Corri Marione”, 7 chilometri e mezzo di corsa e cammino con partenza alle 18 dalla Tenuta Mirabello di Borgo Sant’Antonio, frazione di Fondi.

Due anni fa, prima dello stop imposto dal covid, ci fu una scoppiettante prima edizione che vide il successo di Simone Iannaccone della Polisportiva Ciociara Antonio Fava e dell’atleta di casa Fabiola Desiderio. Si tratta di una corsa goliardica e non competitiva abbinata ad una prova di nordic walking e di fitwalking. Lo slogan è “Corri, bevi e striscia”, perché oltre a divertirsi correndo sarà doveroso anche sorseggiare della buona birra. Il regolamento è infatti del tutto originale: prevede tre soste con consumazione obbligatoria di altrettanti boccali di birra, sotto attento controllo dei giudici. Da notare che nelle prime due tappe basteranno dei bicchieri da 0.2 L, mentre nell’ultimo si salirà a 0,3 L. Il mancato consumo di tutti i boccali di birra determinerà l’esclusione del concorrente dalla classifica finale, mentre per ogni boccale non bevuto (+ 5 minuti di penalizzazione). Ai più deboli, comunque, sarà fornita anche dell’acqua. Possono partecipare tutti coloro che abbiano compiuto 18 anni di età, i minori solo se accompagnati dai genitori, i quali sono responsabili (fatto divieto del consumo di alcolici). La gara, pur essendo inserita nel calendario Uisp, è esclusivamente un evento non competitivo a carattere goliardico. Il percorso è tutto segnalato ed è permessa la partecipazione di animali purché al guinzaglio. Il tempo limite per portare a termine la gara è di 2 ore e mezza. Ci saranno premi per i primi tre arrivati, maschili e femminili, e per i primi tre Gruppi più numerosi. Previsto con l’iscrizione anche un gustoso ristoro. E a proposito di cibo, alla fine della premiazione per chi ama la sana e buona gastronomia con prezzi modici e accessibili a tutti l’Agriturismo Tenuta Mirabello sarà a disposizione di tutti i partecipanti e loro accompagnatori con merende salate o dolci, aperitivi e molto altro. Per le iscrizioni, 300 il numero massimo, consultare il sito olimpialazio.it. Il ritrovo è fissato alle 16 presso la struttura di via Sugarelle 14, in località Salto di Fondi. 

La Dea bendata bacia Latina: vinti due milioni di euro con un gratta e vinci

Un vincita da record, soprattutto in relazione al concorso che l’ha generata, quella realizzata oggi a Latina. Vincere due milioni di euro con un gratta e vinci, infatti, è roba da pochi, pochissimi. Il fortunato vincitore è una persona di Latina, che ha acquistato un biglietto fortunatissimo della serie “Il re” proprio questa mattina, presso il Tabacchi AS in via Isonzo, sempre a Latina.

Sono stati gli stessi proprietari dell’attività ad annunciare la vincita mantenendo, ovviamente, segreta l’identità del proprio fortunato cliente. “I soldi sono andati ad una persona che ne aveva bisogno che però ci ha chiesto di mantenere il riserbo”, ha detto il proprietario della ricevitoria…