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Spari contro la moto di un pregiudicato, indaga la polizia

Nei giorni scorsi personale della Polizia di Anzio, tornato sul luogo dell’agguato avvenuto in via Livatino a Nettuno, che aveva visto coinvolti due giovani inseguiti da una seconda auto, si è accorto che una moto in sosta nelle case popolari, era stata raggiunta da tre colpi di pistola.
Non è chiaro quando ci sia stato l’episodio degli spari, ma il personale della polizia ha effettuato i rilievi e prelevato i bossoli rinvenuti sul posto. Sembra che tra i due episodi ci siano dei collegamenti precisi. La moto appartiene ad un pregiudicato residente in zona, al momento in stato di arresto. La polizia di Stato, che sembra avere le idee chiare sui rapporti che ci sono tra i diversi personaggi coinvolti in questo episodio criminale, stanno cercando di fare luce su quella che sembra un lite territoriale legate a questioni di spaccio.

Sda, annullati 17 licenziamenti: revocato lo sciopero dei corrieri

Dopo due giorni di proteste da parte di 200 corrieri finalmente l’intesa che scongiura il licenziamento di 17 corrieri Sda tra Pomezia e Fiumicino. Durante le proteste non sono mancati i momenti di tensione con le forze dell’ordine. Mercoledì due lavoratori hanno cercato di entrare nella sede di poste italiane all’Eur e sono rimasti feriti.

Poi la soluzione. Nell’intesa appena raggiunta e firmata da quattro sigle sindacali, Cgil, Uil, Usb e Ugl, si è messo nero su bianco l’impegno a non aprire nessuna procedura di licenziamento collettivo fino al 31 dicembre del 2023, salvo il verificarsi di cause straordinarie non prevedibili, oltre quelle già note, come la pandemia e la guerra. In ogni, caso qualsiasi decisione dovrà essere preceduta dal confronto sindacale. Revocato con effetto immediato lo sciopero.

Aveva una granata e la droga in casa, 16enne finisce in comunità

La volante del Commissariato di Anzio

È stato portato in una comunità di recupero, in attesa delle disposizioni del giudice, un 16enne di Anzio trovato in possesso di circa 300 grammi di hashish e materiale esplosivo. Il ragazzino è stato fermato in strada durante un normale controllo ed è stato trovato in possesso di una piccola quantità di stupefacente.

Ne è seguito, come da protocollo, un controllo domiciliare dove la vera sorpresa non è stata trovare altro stupefacente, anche in notevole quantità e neanche i 2mila euro ritenuti provento di spaccio, ma l’esplosivo. Gli agenti del Commissariato di Anzio-Nettuno, infatti, a seguito di accurati controlli, lo scorso 27 settembre, dopo aver effettuato una perquisizione personale, hanno proseguito il controllo perquisendo anche la sua stanza. E lì c’è stata la sorpresa. Il minorenne aveva occultato la sostanza stupefacente e del materiale esplodente, fra cui una granata. Il ragazzo è stato arrestato ma, data l’età, è stato portato in una comunità di recupero. La polizia ora sta indagando per capire dove abbia preso la granata.

Appena 6 giorni dopo il fermo, i poliziotti sono tornati a “bussare” nella stessa famiglia, stavolta per il padre del ragazzo. L’uomo da tempo perseguitava l’ex compagna. Messaggi, telefonate, minacce, tanto che la donna aveva presentato una serie di denunce proprio al Commissariato di Anzio, spiegando il suo stato di ansia. Dopo l’ennesimo atto violento nei confronti della donna, nonostante precedenti ammonimenti e arresti, per lo stalker è scattato il fermo. Al momento l’uomo risulta essere agli arresti domiciliari.

Acquista droga per spacciare e poi si pente, 19enne si autodenuncia

È stato un ragazzo di 19 anni di Nettuno, sembra spinto dalla voglia di aiutare la famiglia in difficoltà economiche, ad acquistare circa 400 grammi di hashish da rivendere. Ma lo spaccio non era la sua strada. Il giovane, in pochissimi giorni, si è pentito di questa scelta e si è autodenunciato.

Il ragazzo, come racconta la Polizia di Stato in una nota, avrebbe acquistato la droga alla fine di settembre. Dopo averne rivenduta una piccola parte si è pentito e si è autodenunciato alla Polizia con una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa tramite l’applicazione “Youpol”. L’applicazione, lo ricordiamo, permette ai cittadini di inviare video e foto di denuncia alla Polizia, rispetto a fenomeni di spaccio e non solo.

I poliziotti del X Distretto “Lido di Roma” hanno quindi arrestato per spaccio il 19enne di Nettuno. Il ragazzo ha consegnato ai poliziotti che sono andati a prenderlo poco meno di 400 grammi di hashish. L’arresto è stato convalidato e, a seguito di patteggiamento, la pena di 10 mesi e 20 giorni gli è stata sospesa.

Beccato con la cocaina, pusher 43enne in manette

La droga sequestrata

Un 43enne di Nettuno, nella giornata di ieri è stato sorpreso durante un controllo delle forze dell’ordine in possesso di 25 grammi di cocaina. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Aprilia. Il blitz è scattato in un’area popolare della città. L’arrestato ha precedenti specifici legati allo spaccio.

Incidente mortale sulla Nettunense: l’anziana alla guida stroncata da un malore

È stato un malore a provocare l’incidente fatale che sabato mattina ha portato alla morte di una donna di 70 anni sulla via Nettunense ad Aprilia. La donna, lo ricordiamo, era al volante della sua auto quando ha perso il controllo della vettura, ed è uscita di strada finendo contro un albero. La 70enne è deceduta non appena arrivata in ospedale. I medici hanno stabilito che la causa dell’incidente è stato un malore della donna mentre era alla guida.

Evade dai domiciliari per inseguire la compagna: 40enne in manette

Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato un 40enne romano gravemente indiziato dei reati di evasione e danneggiamento. L’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha avuto una violenta discussione con la compagna, talmente impaurita da uscire di casa insieme ai figli minori per rifugiarsi dalla vicina.

Il 40enne, nonostante fosse sottoposto al regime della detenzione domiciliare per un cumulo pene dovuto a una serie di reati commessi nel territorio di Roma e provincia, a decorrere dal 2012, è uscito di casa per continuare la lite e, non potendo accedere all’abitazione della vicina, ha appiccato un incendio al portone d’ingresso, minacciando i suoi familiari che avrebbe dato fuoco anche a loro se non fossero usciti e tornati a casa. Il pronto intervento dei Carabinieri ha evitato che l’azione criminosa degenerasse e ha portato all’arresto dell’uomo, successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Anzio – Al via la stagione del Teatro Uniko: ecco tutte le date in programma

La platea del Teatro Uniko

Presentata lo scorso sabato primo ottobre la stagione teatrale del Teatro Uniko di Anzio, che si trova presso la sede di via del Sole 2 in zona Lavinio, ospite della Crazy School. Sul palco ad illustrare il programma Fabio Pontecorvo e Andrea Serpa che da anni portano avanti con dedizione e tenacia questa avventura artistica e culturale.


“Per prima cosa – ha detto Pontecorvo – voglio ringraziare Patrizia Vitiello che ci ospita, poi spero davvero che si possa ripartire alla grande dopo due anni di Pandemia, durante i quali fare e stare teatro con mascherine e limitazioni non è stato il massimo”. Non sono mancate battute sul palco, sulla presenza di tante persone tra il pubblico, tra cui l’artista Dado. “Si è sparsa la voce che poi c’è il buffet – ha detto Pontecorvo – ecco perché siete qui”. Quindi ha preso la parola l’assessore Valentina Salsedo. “Siete una bellissima realtà – ha detto – ci dobbiamo impegnare per continuare su questo percorso”. Pontecorvo e Serpa, prima di entrare nel dettaglio degli spettacoli hanno voluto anche ringraziare gli sponsor per il sostegno nell’organizzazione e nelle spese, anche con delle estrazioni e premi per il pubblico, da Cuba caffè alla Banca Bper, fino alla Ferramenta Fai da te, ma anche Carpineti, Antico Grottino, Los Hermanos, Valle maggio, “.

Ecco tutte le date

28 ottobre alle 21 Enzo Casertano e “Amori corti”;
11 novembre alle 21 Francesca Nunzi e Cinzia Berni “Chi m’ha vista?”;
25 novembre alle 21 Danial Stalteri “Odio i monologhi”;
9 dicembre alle 21 Dado Show;
20 gennaio alle 21 Allo Circosta Riccardo Graziosi Vania Della Bidia  “Noi in quanto che…”;
3 febbraio alle 21 Roberto D’Alessandro “Money”;
17 febbraio alle 21 Alessandra De Pascalis “Mi vedo con uno”;
3 marzo alle 21 Tiziana Foschi e Nina Fucci “Donne du du du”;
17 marzo alle 21 Paolo Triestino “Guanti bianchi”;
31 marzo alle 21 Viviana Falco “Au-revoir”;

Nettuno – La casa confiscata alla mafia sarà consegnata alla Nati2volte

Gli infissi vandalizzati della Casa prima della sistemazione

Il 10 ottobre è prevista la consegna delle chiavi della casa confiscata alla criminalità organizzata all’associazione Nati2Volte che si occupa di disabili adulti nel comune di Nettuno. Un luogo dove i ragazzi potranno svolgere attività e vivere uno spazio sicuro ed accogliente insieme alle loro famiglie.

Un momento atteso da tempo quello della consegna, in considerazione del fatto che la casa, dopo essere stata ristrutturata è stata presa di mira dai ladri che hanno rubato e rotto gli infissi e le porte. Anche a causa di questo grave episodio la casa, oltre ad essere stata ristrutturata è stata tutelata con un sistema di allarme e videosorveglianza.

L’allarme del Sindacato di polizia: “Una sola volante per tre comuni”

Il Commissariato di Polizia di Anzio

Non sono passati neanche quindici giorni da quando il SIULP locale di Anzio ha rappresentato criticità e problematiche dovute al rientro nelle proprie sedi del personale aggregato il quale, di fatto, ha tolto risorse importanti sul territorio che permettevano di garantire la seconda volante su tutti i quadranti. Il SIULP gridava a gran voce di intervenire nell’immediatezza al fine di prorogare la permanenza dei colleghi aggregati, cosi come ha insistito su un imminente potenziamento di organico. “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, come SIULP eravamo ben al corrente che dopo il 15 Settembre con i colleghi rientrati nelle sedi di appartenenza, ci sarebbero state criticità evidenti nella gestione del controllo del territorio e così è stato”.

Pochi uomini e mezzi

“I territori di competenza di questo Commissariato – prosegue la nota – vengono sempre più presi di mira da bande criminali. A contrastare, nonostante i pochissimi mezzi a disposizione, questa escalation malavitosa, sono gli agenti del Commissariato di Anzio/Nettuno. Un numero ormai esiguo di investigatori e di uomini su strada che riesce comunque a gran fatica a tenere alta la guardia, nonostante l’età media anagrafica sia oltremodo alta con tutto ci  che ne consegue e concerne.

Da veri professionisti, tutti gli operatori hanno raddoppiato gli sforzi, nonostante le evidenti difficoltà, dando la propria disponibilità anche oltre il normale orario di servizio, garantendo così una costante presenza in una zona ad altissimo rischio di criminalità. Sono molte le persone arrestate recentemente in flagranza di reato, migliaia le persone e i mezzi controllati, molteplici e costanti i controlli amministrativi, ma non basta, il recente grave fatto di cronaca avvenuto in orario serale nel comune di Nettuno vicino al centro cittadino ci porta a dire i forti possono cadere ma non possono cedere.

Siamo tornati ad un solo equipaggio della Volante su 3 comuni, soprattutto nei turni serali e notturni dove evidentemente si manifestano le problematiche più critiche a livello criminale. Cosi non pu  più reggere, pensiamo poi al fatto che sui territori in essere la Volante si deve fare carico anche di intervenire sui numerosi incidenti stradali ricadenti sulle strade comunali, eventi che a logica dovrebbero essere gestiti dai vigili urbani ma che purtroppo così non è, poiché alle 19 quelle articolazioni urbane chiudono gli uffici e non hanno risorse in strada”.

Sicurezza a rischio

L’unica pattuglia della Polizia di Stato presente rischia di essere bloccata per un sinistro stradale anche per l’intero turno di servizio, questo annulla completamente il controllo del territorio. Per non parlare poi dei gravi incidenti stradali che avvengono puntualmente nelle arterie statali e provinciali quali: Nettunense, Ardeatina, Laurentina, Nettuno/Velletri, V Miglia, dove i colleghi delle autoradio si devono sobbarcare di responsabilità e finalità proprie degli specialisti della Polizia Stradale: ore e ore di attesa della Polstrada di Albano che non sempre riesce a coadiuvare gli addetti al controllo del territorio, costretti quindi ad operare senza una specifica formazione, privi della necessaria strumentazione propria della specialità. A quando un presidio permanente della POLSTRADA? E’ chiaro o no che il potenziamento nei soli mesi estivi è solo un palliativo?

Gravissimo l’episodio avvenuto nelle ultime ore: alcuni individui con volto travisato, affiancano un’auto e sembra abbiano sparato colpi d’arma da fuoco con una mitraglietta contro due soggetti che riescono a fuggire incolumi. Indagini a tutto campo naturalmente che sia un avvertimento o un agguato, saranno le indagini a dirlo, fatto sta che la dinamica che si è profilata e le testimonianze ricevute ci portano ad inquadrare i fatti in un contesto malavitoso di tipo strutturato, gente senza scrupoli che può e deve essere combattuta e vinta con una presenza forte dello Stato e delle sue Istituzioni preposte alla sicurezza.

È necessario affrontare questo fenomeno con la consapevolezza della sua complessità, affiancando alle doverose azioni repressive anche interventi sul fronte della prevenzione. Bisogna potenziare urgentemente l’organico di polizia, per assicurare un maggiore e più funzionale controllo del territorio. Come diceva Decimo Giunio Giovenale: Defendit numerus: la difesa sta nel numero, nei numeri c’è la sicurezza.

Per questo, visto che “si continua apparentemente a fare finta di non capire”, non escludiamo decise iniziative al fine di porre nel giusto risalto questa grave anomalia che si ripercuote negativamente non solo sugli stessi cittadini ma anche e soprattutto sui colleghi. Noi, come Organizzazione sindacale, abbiamo sollecitato più volte gli organi preposti ad intervenire, proprio nelle more di quanto detto, affinché siano rafforzati tutti i servizi info/investigativi e di pronto intervento al fine di neutralizzare finalmente questa delinquenza che da anni attanaglia il nostro territorio: una vasta zona come Anzio, Nettuno e Ardea, zone caratterizzate da una costante presenza di criminalità sempre meglio “organizzata e diffusa”.

La Segreteria di Base SIULP
Commissariato Anzio Nettuno

Anzio – Il 1° ottobre la Polizia di Stato incontra i cittadini in piazza

Dalle 10 del prossimo 1° ottobre, in piazza Pia e in Piazza Garibaldi ad Anzio, la Polizia di Stato incontrerà i cittadini del litorale e non solo.


L’evento vedrà come protagoniste le varie specialità della Polizia di Stato: la Polizia Stradale, con un programma dedicato alla sicurezza stradale, i cinofili e gli artificieri dell’U.P.G.S.P. della Questura di Roma faranno dimostrazioni pratiche, la Polizia Scientifica sarà presente con il suo Full Back per la ricostruzione di una scena del crimine, gli atleti delle Fiamme Oro si esibiranno mostrando le loro discipline, soprattutto per allietare i più piccoli. Ma ci sarà anche tanta prossimità e attività divulgativa. Sarà presente, infatti, il Camper Rosa della campagna “Questo non è amore”, dove un equipe specializzata nel contrasto alla violenza di genere sarà pronta a rispondere alle domande e ai dubbi dei cittadini, con consigli e materiale informativo; agenti dell’UP.G.S.P.  e del Commissariato di Anzio promuoveranno, con uno stand dedicato, il progetto “Scuole sicure” e la campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani, due tematiche molto sentite in questo momento storico e a cui viene dedicata particolare attenzione da parte della Polizia di Stato.

Al fianco dei mezzi più moderni, come la mitica Lamborghini, le moto della Polizia Stradale e gli acqua scooter della fluviale, sarà allestita una mostra di auto storiche provenienti dal nostro Museo. La giornata culminerà con le note della Fanfara della Polizia di Stato che, con il suo sconfinato repertorio che va dalle classiche marce al rock dei Maneskin, passando per i classici della musica italiana, accompagnerà tutti i presenti alle 18 in Piazza Garibaldi. L’evento è stato organizzato dalla Questura di Roma in collaborazione con il Comune di Anzio e l’associazione Commercianti e Artigiani della Città di Anzio.

Processo ‘Scarface’ al Clan Di Silvio, chieste condanne per 178 anni

Il Tribunale di piazzale Clodio a Roma

Si è svolta presso il Tribunale di Roma a Piazzale Clodio dinanzi al Giudice Angelo Giannetti, la requisitoria del Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, Luigia Spinelli in relazione al procedimento “Scarface” che riguarda il clan Di Silvio e le attività criminali portate avanti nel comune di Latina e in Provincia. Durante la precedente udienza dello scorso mese di luglio, il Gup Giannetti aveva respinto le richieste degli imputati che chiedevano il rito abbreviato condizionato. Tutti saranno giudicati con il rito abbreviato secco, tranne Massimiliano Del Vecchio accusato di un reato senza l’aggravante mafiosa.

Le richieste dell’accusa

Al termine della requisitoria in cui il Pm ha ripercorso tutte le attività di indagine ed a conclusione sono state formulate le richieste di condanna per gli imputati di Latina: 20 anni per i figli di “Romolo”, Antonio Di Silvio detto Patatino, Ferdinando Di Silvio deitto Prosciutto e il genero Fabio Di Stefano detto il Siciliano; 16 anni e 8 mesi per il fratello di “Romolo” e numero due della famiglia, Carmine Di Silvio detto Porcellino; 12 anni per un altro fratello di “Romolo”, Costantino Di Silvio detto Costanzo; 8 anni e 8 mesi per Riccardo Mingozzi;  8 anni e 4 mesi per Costantino Di Silvio detto Cazzariello  e Daniel Alessandrini; 8 anni per Michele Petillo e Mirko Altobelli; 7 anni e 4 mesi per Marco Ciarelli e Manuel Agresti; 6 anni e 8 mesi per Alessandro Di Stefano; 6 anni per Simone Di Marcantonio; 5 anni per Alessandro Zof; 5 anni per Simone Ortenzi e Anna Di Silvio; infine 3 anni per Salvatore Di Stefano e il figlio Franco Di Stefano.

I reati e le parti civili

Agli imputati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, furto, detenzione e porto abusivo di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso e da finalità di agevolazione mafiosa. Nel processo si sono costituiti parte civile il Comune di Latina, rappresentato dall’avvocato Anna Caterina Egeo, l’associazione ‘Caponnetto’, con l’avvocato Licia D’Amico, l’Assocrimine e il collaboratore di giustizia Emilio Pietrobono.

Le prossime udienze sono state fissate per il 18,19,20 e 21 ottobre, quando la parola passerà al collegio difensivo composto dagli avvocati, Alessia Vita, Sandro Marcheselli, Oreste Palmieri, Luca Melegari, Alessandro Farau, Maurizio Forte, Giancarlo Vitelli, Antonino Castorina ed Alessandro Paletta. Poi il Gup entrerà in camera di consiglio per la sentenza.

Stroncata da un malore, muore la dottoressa Daniela Accoroni: il dolore della comunità

La dottoressa Daniela Accoroni

Lutto improvviso ad Anzio e Nettuno per la morte della dottoressa Daniela Accoroni, 66 anni, ecografa al Poliambulatorio Barberini di Nettuno. La donna, stimata e molto apprezzata, non si è presentata a lavoro e non ha avvertito. Al controllo per capire cosa fosse accaduto la tragica scoperta: la Accoroni è stata trovata deceduta sul divano di casa, stroncata da un malore improvviso. Una grave perdita per la Asl Roma 6 e per il distretto sanitario Anzio/Nettuno e per i tanti cittadini che la conoscevano e le volevano bene. Infinito il cordoglio degli amici sui social.

Anzio, allagato seggio a via Indipendenza: schede bagnate e voto interrotto

Situazione critica al seggio elettorale allestito nella scuola di via Indipendenza ad Anzio, in zona Pacacqua. Il maltempo iniziato questa notte e che andrà avanti per tutto il giorno ha portato all’allagamento dell’ingresso, del seggio 11 in particolare, e della zona in cui erano posizionate le schede elettorali che sono state tutte alluvionate e sono inutilizzabili.

Ad accorgersi del problema il personale delle forze di polizia che presidia il seggio durante la notte, che ha dato l’allarme alle 5,30 circa. Ma i primi interventi sono arrivati alle 7 quando ormai la situazione era già compromessa. L’ingresso della scuola è finito sotto oltre 50 cm d’acqua. Alle 9 del mattino le operazioni di pulizia e bonifica erano ancora in corsa. Ad intervenire con una pompa idrovora la Protezione civile di Nettuno e l’Ufficio tecnico del comune di Anzio che si è messo al lavoro per pulire la grata di solo ostruita che ha favorito l’accumulo d’acqua. Purtroppo le operazioni di voto al seggio, al momento non sono garantite. Benché i seggi siano stati subito riallestiti ai piani superiori, a mancare sono proprio le schede che dovrebbero essere consegnate in sostituzione entro un’ora. Circa una ventina le persone che si sono presentate per votare e sono state invitate a tornare dopo un’ora. Una persona si era presentata alle 7 meno un quarto e, vista la situazione, è dovuta tornare a casa. Non è chiaro al momento se, visto che le operazioni di voto al seggio inizieranno con almeno due ore di ritardo, se questo tempo verrà o meno recuperato.

Palpabile la rabbia dei residenti esasperati dalla situazione. “Questa scuola si allaga da sempre – dice un cittadino – anzi meno male che oggi si vota così sono costretti ad intervenire subito, se fosse stato un normale giorno di scuole ci sarebbe voluta una settimana per bonificare e riaprire”. “Tutti a dire che non si aspettavano tanta pioggia – dice un altro cittadino, anche lui costretto a tornare se vuole votare – ma è una settimana che tutti parlano di alluvione e nessuno ha pensato di fare la manutenzione ad un tombino di una scuola che si allaga ad ogni pioggia, che situazione, se continua a piovere qui si allaga di nuovo e a votare voglio vedere chi ci ritorna”.

Nuovo dramma per le famiglie truffate da D’Ercole: torna l’incubo delle case all’asta

I cittadini truffati da D'Ercole

Delusione immensa per i residenti delle abitazioni di piazzale Giorgio La Pira a Nettuno nelle palazzine realizzate da D’Ercole, l’uomo che ha truffato tantissime famiglie facendosi pagare il mutuo che non ha mai versato in banca e facendo si che chi aveva acquistato casa, dopo circa 15 anni si ritrovasse con l’abitazione sotto sequestro e all’asta. Questo nonostante la truffa sia stata dimostrata e D’Ercole abbia subito una condanna penale.
Le case sono finite all’asta più volte, atte andate sempre deserte. Sulle abitazioni, lo ricordiamo, pende anche una causa di usucapione da parte dei residenti, tutte persone anziane, alcuni ultra ottantenni, in un precario stato di salute, la cui condizione emotiva con la costante paura di perdere l’abitazione comprata con tanti sacrifici, è fin troppo facile da immaginare.
Nei mesi scorsi sembrava che la situazione si potesse risolvere secondo criteri di giustizia, con una trattativa avviata dal Ministero e dal curatore fallimentare con le famiglie, pronte a fare un’offerta per ricomprare le abitazioni già pagate. Ma oggi le case sono di nuovo all’asta.
“Siamo delusi dal Ministero e dal curatore – ci dicono i residenti – mentre da una parte si portava avanti la trattativa con noi, dall’altra si lavorava per curare gli interessi dei creditori, delle Banche che ci hanno messo oltre dieci anni a comunicarci che D’Ercole non aveva pagato il mutuo con i soldi che noi gli davamo e che poi gli ha persino fatto un altro prestito. Ci hanno preso in gio per l’ennesima volta perché evidentemente tengono in maggiore considerazione le banche che vogliono i soldi piuttosto che delle famiglie di persone anziane che sono state truffate ed hanno sempre agito in buona fede, ma non hanno il potere di far sentire la propria voce. Si poteva agire secondo giustizia, per dare una mano a chi ha subito una truffa gravissima, invece le cose sono andate diversamente”.

Incidente sulla Nettunense, donna si schianta con l’auto: è grave

La polizia sulla Nettunense

Ieri mattina poco dopo le 6,30 una donna di 74 anni è rimasta ferita in modo serio in un brutto incidente avvenuto sulla via Nettunense a poca distanza da Campodicarne tra i Comuni di Nettuno e Aprilia.

La vettura, per motivi in corso di accertamento, ha prima sbandato ed è poi finita contro un albero. Per soccorrere la donna sono intervenuti un’ambulanza medica e i vigili del fuoco che l’hanno estratta dalle lamiere e la polizia stradale. L’anziana donna è stata soccorsa in ospedale in codice rosso.

Elezioni, la Senatrice Pacifico: “Noi punto di riferimento dell’elettorato cattolico”

La Senatrice Pacifico

La Senatrice Marinella Pacifico candidata nel collegio Lazio 2 con la Lista NOIModerati: “Siamo Noi l’unico punto di riferimento dell’elettorato cattolico”. La Senatrice Marinella Pacifico, candidata nel Collegio Lazio 2 con la Lista NOIModerati in prima linea per le famiglie e i valori cattolici, raccoglie l’appello della Consiglio permanente Cei e del Cardinal Zuppi che in una lettera ha richiamato i cittadini e i credenti alla responsabilità personale, all’impegno e ad agire in favore dei più deboli e a credere in un progetto sociale che richiama i principi della Chiesa.

“Faccio mio l’appello dei Vescovi all’impegno di ciascuno di noi – ha detto la Senatrice Pacifico – rivolto ai cittadini per recarsi alle urne con l’intento di costruire una società più giusta. Io e la lista di NOIModerati siamo l’unico vero punto di riferimento dell’elettorato cattolico e dei valori che rappresenta la Chiesa. Io sono in prima linea per il sostegno alle famiglie, per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti in settori fondamentali per la nostra economia, sono per la protezione degli anziani, per la formazione e la crescita dei ragazzi, per garantire una vita dignitosa alle persone e alle famiglie, per la solidarietà. Sono, insieme all’80% degli italiani, contraria ai corsi scolastici sulle teorie gender, con sedicenti esperti che fanno blitz nelle scuole entrando in una sfera personale. E accolgo l’appello che i Vescovi fanno ai candidati e agli eletti: non farò mai mancare il mio appoggio e la mia presenza in favore di chi è più fragile e non ha modo di far sentire la propria voce. Io ci sono”.

Massacra di botte la moglie davanti ai figli, 42enne in manette

I Carabinieri di Ardea

I Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato un 42enne, originario dell’Est Europa, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
La scorsa notte, a seguito di diverse segnalazioni di urla provenienti da un’abitazione nella zona “Nuova California”, i Carabinieri sono intervenuti trovando in strada la moglie dell’uomo, 34enne, con numerosi lividi e abrasioni oltre che con gli indumenti strappati.

La donna ha riferito di essere stata aggredita dal marito dopo averlo invitato a limitarsi nel consumo di alcool, dato che l’uomo appariva in evidente stato di alterazione. L’uomo l’avrebbe aggredita al culmine di una discussione, anche in presenza dei loro figli, trovati dai Carabinieri rannicchiati in un angolino, dietro al divano, chiaramente impauriti.

La vittima è stata soccorsa e portata al pronto soccorso dell’ospedale di Anzio dove è stata curata con 10 giorni di prognosi per le lesioni subite. Dopo la denuncia della donna, che ha riferito anche di altre analoghe violenze avvenute nei mesi scorsi, per cui non ha mai sporto denuncia e non si era mai recata al pronto soccorso, i Carabinieri hanno arrestato il 42enne e lo hanno condotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida.

Addestrano una bambina a rubare, i Carabinieri arrestano tre persone

Arrestati durante un vero e proprio corso di addestramento per borseggiare con successo nella metro a Roma. In tre, due donne e un uomo, infatti, stavano insegnando ad una bambina di undici anni come ‘scippare’ portafogli alle persone in attesa dei mezzi.

Tutti sono stati colti in flagrante mentre sfilavano il portafoglio ad un turista sudamericano sulla linea A alla fermata di Termini. Tutti senza fissa dimora i tre vivono in alcuni camper tra Pomezia, Ardea e il litorale, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione Macao in servizio anti-borseggio, mentre la ragazzina è stata riaffidata ai genitori perché non punibile dalla legge. Il fermo è stato convalidato ieri mattina dal giudice durante il rito direttissimo.

Il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ma una delle due donne, già madre di undici figli, è in attesa del dodicesimo ed è quindi stata posta ai domiciliari. Numerosi gli alias, molti dei quali forniti dalle arrestate durante altri fermi e arresti durante la loro storia criminale, per sfuggire ai riscontri delle impronte digitali che spesso celano provvedimenti di carcerazione per cumulo pena.

Nettuno – Mistero sull’identità dell’uomo investito dal treno: si indaga

Il treno di Nettuno

Mistero sull’identità dell’uomo, un 50enne che sembra di nazionalità indiana, che ieri sera è stato investito dal treno che da Anzio procedeva in direzione Nettuno. L’uomo, secondo alcune testimonianze, era seduto sui binari e il macchinista, quando se lo è trovato davanti dopo il tunnel, non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto. L’uomo alla guida del treno è sotto choc. Al momento non è chiaro se il cittadino investito abbia tentato il suicidio con un gesto volontario o se si sia trattato di una tragica fatalità.

In corso di accertamento, presso l’Istituto di medicina legale di Tar Vergata, lo stato di lucidità dell’uomo: si cerca di capire se avesse bevuto o fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento dell’incidente. Ad indagare sulla morte, che ha bloccato completamente la viabilità ferroviaria da Nettuno a Roma, la Polfer con l’ausilio della Polizia scientifica, che ha fatto i rilievi sul tratto dei binari interessato dall’investimento, con il supporto dei carabinieri di Nettuno, i primi ad accorrere dopo il drammatico incidente. L’uomo, che ancora non ha un nome, non risulta comunque schedato. Il rilievo delle impronte digitali non ha dato esito.

Ragazzi sdraiati in strada di notte per fare video sui social: la lettera di denuncia

Il Commissario di Nettuno Bruno Strati

Planking challenge a Nettuno, lettera aperta del Commissario Bruno Strati. “La notizia apparsa sui quotidiani nazionali dell’ultima “sfida” dei ragazzi di Nettuno a chi, disteso sulle strisce pedonali, si alza per ultimo, pochi istanti prima all’arrivo delle auto, ci lascia completamente sbigottiti. Lo dico come Commissario straordinario di questo Comune ma prima ancora come padre. Il fatto, nella sua assurdità, non può lasciarci indifferenti, ma deve farci riflettere e porre alcuni interrogativi. La prima domanda, quella più ovvia, è perché lo fanno. Noia, esibizionismo social. Come è possibile che adolescenti si mettano in una situazione di pericolo così grave, come se fossero in un videogioco, solo per farsi ammirare dai loro coetanei”.

“Come è possibile che, in piena notte, con i genitori che, ignari, dormono a casa, questi ragazzi rischino la propria vita e quella degli altri solo per conquistare più like. Non sappiamo se si tratta di un caso isolato o un comportamento ripetuto. Di sicuro si tratta di un’esigua minoranza, un’eccezione, eppure il fenomeno non è da sottovalutare anche perché questa estate non sono stati pochi gli episodi di malamovida che hanno visto protagonisti proprio gli adolescenti. Si parla da tempo di una generazione Zeta, di ragazzi digitalizzati, che trascorrono gran parte della loro giornata sul pc, a guardare lo smartphone, iperconnessi ad un mondo virtuale che è diventato sempre più per loro il mondo “reale”. È certamente una generazione diversa, “più veloce” della nostra, figlia del secolo scorso, ma è anche una generazione fragile che va sostenuta e ancor di più, rispetto alle generazioni passate, “accompagnata” nella complessità della società in cui viviamo.

“A chi spetta “accompagnare” questi ragazzi nel percorso di crescita? I Genitori, la Scuola. Si certo, loro prima di tutto, ma non solo. È chiaro che un ruolo importante debba essere svolto dalle Istituzioni, a partire da quelle locali che sono le più vicine ai cittadini, le quali devono prendere parte all’azione educativa dei nostri ragazzi attraverso interventi efficaci che non si traducono – attenzione – in divieti e proibizioni (a meno che non vi siano condotte illecite), quanto piuttosto in attività di confronto e analisi oltre che di sostegno nelle situazioni più critiche. Genitori, Scuola, Istituzioni, civili e religiose, Associazioni, ecc. sono tanti gli attori in campo. Ognuno nel suo differente ruolo ha il compito e la responsabilità di “educare” i ragazzi affinché prendano coscienza della loro unicità e delle loro capacità, siano consapevoli dell’importanza della loro vita e del fatto che i risultati non si ottengono gratuitamente, riscoprano i veri valori e siano pronti a condurre un’esistenza rispettosa di sé e degli altri, osservando le regole e avendo cura della cosa pubblica. È necessario allora ripartire da un rinnovato patto “generazionale” – non scritto – che impegna non solo la Scuola e i Genitori, ma anche tutte le componenti della Società, a non abdicare al ruolo di “educatori” e a realizzare concretamente azioni di “accompagnamento” dei giovani alla vita professionale, sociale, culturale. Solo così potremo avere domani i nostri figli, da adulti, pronti a partecipare responsabilmente alla vita del Paese.

Nel concreto, come Amministrazione comunale intensificheremo il dialogo con il mondo scolastico, con i genitori e i ragazzi, coinvolgendo le Associazioni del terzo settore, promuoveremo, con il coinvolgimento delle altre Istituzioni, incontri nelle scuole e iniziative mirate alla diffusione della legalità e del rispetto delle regole della convivenza civile e favoriremo la creazione di luoghi di confronto e di crescita culturale e sociale. Allo stesso tempo, accelereremo la realizzazione delle opere pubbliche destinate ai giovani, come i campi sportivi, e rafforzeremo ancora di più l’azione di controllo da parte della Polizia locale, che congiuntamente alle altre Forze di Polizia sul territorio, svolge un ruolo fondamentale a tutela della legalità, della sicurezza e dell’ordine pubblico. Così facendo, cercheremo di creare tutte le condizioni possibili affinché episodi come quello accaduto l’altra notte – sia esso isolato o ripetuto – non si verifichino mai più. Cordialmente, Il Commissario straordinario”.
Bruno Strati

Prostituzione, arrestato 33enne rumeno: era ricercato 

I carabinieri di Anzio

Nella serata del 9 settembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno tratto in arresto un uomo di 33 anni, originario dell’est Europa. Durante il servizio di controllo del territorio, i militari hanno deciso di fermare un’auto in transito, con a bordo tre individui sospetti.

Infatti, in capo a uno di essi risultava pendente un mandato di arresto europeo, emesso dall’autorità giudiziaria rumena, nell’ambito di un procedimento penale in cui lo stesso risulta accusato di sfruttamento della prostituzione. Per tale delitto, dovrà scontare una condanna di 3 anni e 6 mesi di reclusione. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Velletri.

Spaccio alla stazione ferroviaria, i carabinieri arrestano un 29enne

Nel corso del fine settimana, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno tratto in arresto un uomo di 29 anni, di origini nordafricane. Durante un servizio in abiti civili, finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, verso le 12 circa di sabato, i militari notavano un soggetto noto per i suoi precedenti penali e di polizia nei pressi del parcheggio della stazione ferroviaria “Lido di Lavinio”. Per evitare che lo stesso si accorgesse di loro, decidevano di sostare lontano dall’area, mantenendo la visuale sul parcheggio. Qui notavano l’uomo che, con fare guardingo e sospettoso, si chinava a raccogliere, in mezzo alle foglie secche, un piccolo involucro trasparente. I carabinieri, alla luce del comportamento dell’uomo, hanno deciso di intervenire con una perquisizione personale, ed hanno rinvenuto nella disponibilità del giovane 6 grammi di cocaina e un grammo di hashish, pronti per la vendita, come confermato da alcuni suoi acquirenti presenti sul posto. Inoltre, veniva sequestrata la somma in contanti di 100 € e il materiale per il confezionamento delle dosi. Il 29enne è stato arrestato e, dopo il fotosegnalamento e gli atti di rito, è stato temporaneamente trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Anzio, in attesa del processo per direttissima.

Sgomberato alloggio comunale occupato abusivamente: famiglia trasferita in un centro d’accoglienza

Ieri mattina la Polizia Locale – Servizio di Polizia Giudiziaria del comune di Nettuno ha proceduto al sequestro di un alloggio di proprietà comunale occupato abusivamente a Cretarossa, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri. 

Le operazioni sono state condotte con l’ausilio di personale tecnico e dei Servizi Sociali, che hanno collocato temporaneamente i componenti della famiglia che aveva occupato l’alloggio presso un centro di accoglienza. L’intervento rientra nelle attività di controllo del patrimonio comunale e di gestione delle problematiche sociali del Comune di Nettuno.

Anzio- Trovato cadavere mummificato, è un senzatetto di 69 anni morto da mesi

Dramma della povertà e della solitudine ad Anzio. Nella giornata di ieri a piazzale Ardea ad Anzio Colonia i carabinieri guidati dal Capitano Giulio Pisani (che domani lascia il comando dopo 3 anni) hanno rinvenuto il cadavere mummificato di un uomo di 69 anni.

Si tratta di un senzatetto che dormiva in una casupola e che risulta morto da diversi mesi. Il corpo è stato inviato all’Istituto di medicina legale, ma non sembrano esserci dubbi sulle cause del decesso. L’uomo è stato rinvenuto a letto, coperto, senza segni di violenza. Si ipotizza la morte naturale nel sonno. Per mesi nessuno ha cercato l’uomo che non aveva familiari e che è stato identificato grazie alla presenza di un documento. Ad avvertire i Carabinieri un altro clochard che ha cercato di entrare nella casupola per trovare riparo per la notte.

Latina, la Guardia di Finanza celebra 252 anni: sequestri per 137 milioni e lotta alle infiltrazioni

Nel tardo pomeriggio di oggi, presso l’area antistante lo storico Palazzo M, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, è stato celebrato il 252° anniversario di fondazione del Corpo.

La cerimonia si è svolta alla presenza del prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, del presidente della Provincia Federico Carnevale, del sindaco di Latina Matilde Celentano e delle autorità religiose, politiche, militari e civili della provincia.

L’evento è stato organizzato nell’area pubblica esterna di Palazzo M, luogo simbolico per la città, per condividere il momento celebrativo con le istituzioni, i cittadini, i giovani e i rappresentanti della comunità pontina.

Legalità economica, Pnrr e vicinanza al territorio

La cerimonia è stata l’occasione per richiamare i valori fondanti e le tradizioni della Guardia di Finanza, sottolineando la capacità del Corpo di innovarsi attraverso strumenti e dotazioni sempre più avanzati.

Al centro anche la connotazione della Guardia di Finanza come Forza di polizia economico-finanziaria, il ruolo primario nella tutela del Pnrr e la vocazione sociale di una forza di polizia vicina al territorio e alla collettività.

Nel corso dell’evento è stata richiamata anche la realtà provinciale, definita un contesto con indubbie attrattive per gli interessi delinquenziali di tipo economico.

Da qui l’importanza dell’attività delle Fiamme Gialle nel contrasto alle forme di illegalità economico-finanziaria e ai rischi di infiltrazione della criminalità organizzata.

Marchetti: tutela dei cittadini e degli imprenditori onesti

Il comandante provinciale, Gen. B. Giovanni Marchetti, ha rivolto il proprio ringraziamento a tutti i finanzieri per le attività svolte e per la funzione di tutela delle libertà fondamentali legate alla sicurezza economico-finanziaria della collettività.

Tra queste, sono state richiamate la libertà negoziale, la libertà di impresa, la libera concorrenza nel mercato e la tutela del risparmio.

La Guardia di Finanza, attraverso le proprie competenze, è chiamata ad assicurare la cornice di sicurezza necessaria allo sviluppo delle relazioni economiche e a garantire legalità ed equità nel sistema economico e sociale, soprattutto a tutela dei cittadini, degli imprenditori e degli operatori economici onesti.

Sequestri per oltre 137 milioni nell’ultimo anno

Nel corso della cerimonia è stato evidenziato il ruolo strategico del Corpo nell’attuale contesto economico nazionale e internazionale.

L’azione della Guardia di Finanza si concentra sulla tutela delle risorse pubbliche e dei mercati, sulla lotta alla grande evasione fiscale e agli sprechi di denaro pubblico.

Un passaggio rilevante riguarda l’aggressione ai patrimoni provento da reato e della criminalità: nell’ultimo anno sono stati sequestrati denaro, beni mobili e immobili, disponibilità finanziarie e societarie per oltre 137 milioni di euro, con nuove proposte di sequestro per oltre 290 milioni di euro.

Il sequestro di hashish a Ponza

Particolare attenzione è stata dedicata anche al comparto aeronavale del Corpo e alla specialità della sicurezza del mare.

In questo ambito è stata richiamata l’attività svolta di recente sull’isola di Ponza, dove, grazie alla sinergia tra componente territoriale e comparto navale, sono stati sequestrati circa 40 chili di hashish occultati nella grotta di Chiaia di Luna.

La sostanza era nascosta in un’area raggiungibile solo via mare e a seguito di inabissamento, utilizzata come luogo di temporaneo stoccaggio dell’intero carico destinato allo spaccio nel periodo estivo.

Si tratta del più ingente sequestro di sostanza mai effettuato sull’isola.

Caporalato, frodi fiscali e spesa pubblica

Alla luce della fisionomia del tessuto economico della provincia, che ha nell’agroalimentare uno dei settori trainanti, uno sforzo particolare è rivolto al contrasto del lavoro nero e delle forme più gravi di sfruttamento di manodopera, come l’interposizione illecita e il caporalato.

Nel corso dell’intervento sono stati richiamati anche il contrasto alle frodi Iva, alle false partite Iva, alle società cosiddette “apri e chiudi”, alle indebite compensazioni di crediti fittizi e alle violazioni in materia di spesa pubblica.

Centrale anche il presidio affidato alla Guardia di Finanza a tutela del Pnrr, per prevenire distrazioni di risorse pubbliche e infiltrazioni della criminalità.

Ordine pubblico e piani “alto impatto”

Altro ambito di impegno è quello del concorso all’ordine e alla sicurezza pubblica, sotto il coordinamento della Prefettura di Latina e nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.

Nell’ultimo anno questo impegno si è concretizzato anche nei piani “alto impatto”, attuati in diverse città della provincia, con il contributo del personale specializzato Atpi, i cosiddetti Baschi Verdi, e delle unità cinofile.

Le iniziative sociali delle Fiamme Gialle

Il comandante provinciale ha ricordato anche le iniziative del Corpo nel campo del sociale e a favore dei più giovani.

Tra queste, l’apertura di Palazzo M alle scolaresche e alle associazioni culturali, i sostegni e le donazioni al Centro Minori di Latina e alle Onlus impegnate nell’assistenza e nella ricerca, tra cui Latinautismo e Associazione Diaphorà.

Sono stati richiamati anche gli incontri di educazione alla legalità economico-finanziaria negli istituti scolastici e le giornate di raccolta sangue organizzate in collaborazione con Asl e Avis di Latina.

I militari premiati durante la cerimonia

Nel corso della cerimonia si è proceduto alla premiazione di alcuni militari distintisi per capacità professionali, costante impegno ed elevato senso del dovere.

Tra le ricompense consegnate, l’encomio solenne all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Mirko Pennacchioli, in servizio presso la Compagnia di Terracina, per aver tratto in salvo due bagnanti in balìa della corrente nelle acque di Terracina.

Premiati anche militari della Compagnia di Terracina per un’indagine nel contrasto alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti, conclusa con il sequestro di oltre 91 litri di cocaina allo stato liquido, solventi, materiale per la lavorazione dello stupefacente e 10 chili tra hashish e marijuana, oltre all’arresto di tre soggetti.

Riconoscimenti anche al Gruppo di Formia per un’indagine sui falsi crediti d’imposta nel settore dei bonus edilizi, con crediti fittizi individuati per circa 80 milioni di euro e sequestri per oltre 53 milioni di euro.

Premiati inoltre militari della Tenenza di Aprilia, della Compagnia di Fondi e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Latina per diverse indagini in materia fiscale, riciclaggio, delitti contro la pubblica amministrazione e patrimoni illeciti.

Dimostrazione dei cani antidroga Gingo e Nyx

A seguire si è svolta una dimostrazione dell’attività dei cinofili del Gruppo di Formia e dei cani antidroga Gingo e Nyx.

Il momento, dedicato in particolare ai bambini e ai giovani presenti, ha suscitato interesse e partecipazione anche tra gli ospiti e le autorità istituzionali intervenute.

L’evento, nella sua sobrietà e solennità, ha rappresentato un momento di condivisione e vicinanza tra la Guardia di Finanza, le istituzioni e i cittadini della città e della provincia di Latina.

Sabaudia accende l’estate a Piazza Santa Barbara: musica, balli e spettacoli tra luglio e agosto

Musica, balli di gruppo, spettacoli e valorizzazione delle attività locali. Piazza Santa Barbara si prepara a diventare uno dei punti di riferimento dell’estate 2026 a Sabaudia, con un calendario di appuntamenti pensato per coinvolgere residenti, famiglie, giovani e visitatori.

Gli eventi si svolgeranno tutti i mercoledì e i giovedì dei mesi di luglio e agosto, trasformando la piazza in uno spazio di incontro, intrattenimento e promozione del territorio.

Musica e balli ogni mercoledì sera

Ogni mercoledì, a partire dalle 21:15, Piazza Santa Barbara ospiterà serate di musica e balli di gruppo curate dalle Fisa Stars Graziella e Sara.

L’obiettivo è creare un’atmosfera di festa e partecipazione, con appuntamenti pensati per fare ballare il pubblico e vivere la piazza in un clima di allegria e condivisione.

Il giovedì spazio al Festival delle Attività Produttive

I giovedì saranno invece dedicati al Festival delle Attività Produttive, iniziativa pensata per promuovere commercio, artigianato e realtà economiche locali.

Il festival affiancherà spettacolo e intrattenimento alla valorizzazione delle eccellenze del territorio, dando visibilità alle attività produttive e contribuendo ad animare la zona durante la stagione estiva.

Gran finale con Carmine Faraco

Il momento più atteso del cartellone è in programma il 13 agosto, quando sul palco salirà Carmine Faraco, volto noto della comicità italiana grazie alle sue partecipazioni a Made in Sud, Zelig e Colorado.

La serata chiuderà il programma con uno spettacolo all’insegna delle risate, pensato per richiamare pubblico e animare Piazza Santa Barbara nel cuore dell’estate.

Fogli: “Uno spazio vivo per famiglie, giovani e visitatori”

Soddisfazione da parte di Giovanni Pietro Fogli, consigliere delegato alle Attività Produttive, che sottolinea il valore del programma estivo.

“Abbiamo voluto costruire un cartellone capace di unire divertimento, socialità e sostegno alle nostre attività produttive, chiaramente in collaborazione con i commercianti di Piazza Santa Barbara che ringrazio insieme a Carmine Federico per la partecipazione con Fisa Stars”, dichiara Fogli.

“Anche Piazza Santa Barbara diventerà un punto di riferimento per l’estate. Uno spazio vivo dove famiglie, giovani e visitatori potranno trascorrere serate piacevoli, contribuendo al tempo stesso a dare impulso al tessuto commerciale locale. Crediamo che iniziative come queste rappresentino un investimento importante per la comunità e per l’economia del territorio”.

Estate, socialità e commercio locale

Il calendario estivo di Piazza Santa Barbara punta quindi a unire intrattenimento, socialità e promozione delle attività produttive, offrendo alla città un nuovo spazio da vivere durante le serate di luglio e agosto.

Un programma che guarda sia al divertimento sia al sostegno del commercio locale, con l’obiettivo di rendere la piazza più viva e partecipata durante tutta l’estate.

Latina quarta nel Lazio per i tour virtuali: arrivano 75mila euro per il turismo digitale

Latina conquista il quarto posto nel bando della Regione Lazio dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico attraverso tecnologie innovative.

Il Comune ottiene così un finanziamento di circa 75mila euro per realizzare il progetto “Latina Tourism Digital Twins”, pensato per portare la città dentro una nuova dimensione digitale della promozione turistica.

Il progetto dei gemelli digitali

Il progetto prevede la realizzazione di gemelli digitali interattivi del centro urbano e di alcuni dei luoghi più rappresentativi di Latina.

Si tratta di ambienti immersivi e navigabili, pensati per raccontare storia, architettura, cultura e patrimonio cittadino attraverso strumenti innovativi come rilievi 3D, fotogrammetria e riprese aeree a 360 gradi.

I percorsi saranno arricchiti da contenuti multimediali, informazioni storiche e approfondimenti dedicati ai luoghi della città.

Tour virtuali accessibili da web e smartphone

L’esperienza sarà disponibile tramite piattaforma web e dispositivi mobili. Cittadini, turisti, studenti e visitatori potranno così scoprire Latina in modo nuovo, più immediato e coinvolgente.

Il progetto punta a rendere il patrimonio cittadino più accessibile, trasformando il racconto della città in uno strumento digitale di promozione e conoscenza.

Centro, musei, teatro e parchi

Tra gli spazi coinvolti figurano alcuni dei luoghi simbolici del territorio cittadino: gli edifici di fondazione, i musei civici, il Teatro D’Annunzio, il Parco Falcone e Borsellino e il Parco San Marco.

L’obiettivo è costruire un sistema digitale integrato per promuovere Latina, valorizzando insieme memoria storica, identità urbana e innovazione tecnologica.

Di Cocco: “La città guarda al futuro”

Soddisfazione da parte dell’assessore al Turismo Gianluca Di Cocco, che sottolinea il valore del risultato ottenuto.

“Essere arrivati quarti su 209 Comuni partecipanti è un risultato straordinario – dichiara Di Cocco – perché premia la qualità del progetto e la capacità della nostra città di guardare al futuro. Il Virtual Tour non sarà solo uno strumento tecnologico, ma un vero e proprio nuovo modo di promuovere Latina, rendendo il nostro patrimonio più accessibile e attrattivo per cittadini e turisti”.

L’assessore ha poi ringraziato l’Ufficio Turismo del Comune di Latina, che ha seguito la progettazione e la candidatura. “Questo risultato è il frutto di un grande lavoro di squadra”, ha aggiunto.

Turismo, memoria e innovazione

Con “Latina Tourism Digital Twins”, il Comune punta a rafforzare l’attrattività turistica della città, ampliare il pubblico e offrire nuovi strumenti di conoscenza e divulgazione.

Il progetto crea un collegamento tra memoria storica, innovazione digitale e promozione del territorio, aprendo una nuova strada per raccontare Latina anche fuori dai confini locali.

Aprilia, prende corpo l’ipotesi di trasferire la scuola Gramsci

Non c’è ancora alcuna comunicazione ufficiale, ma l’ipotesi di un trasferimento dell’istituto Gramsci in una nuova sede sembra assumere contorni sempre più concreti. A lavorare alla ricerca di una soluzione alternativa sarebbe la Commissione Straordinaria, mentre diversi segnali provenienti dall’organizzazione degli uffici comunali sembrano confermare che il progetto sia già in una fase avanzata di valutazione.

Al centro dell’operazione c’è Palazzo Arlecchino, l’edificio di Piazza dei Bersaglieri che ospita attualmente il Terzo Settore Servizi Sociali. Proprio il possibile trasferimento di questi uffici rappresenterebbe uno degli indizi più evidenti della volontà di destinare la struttura ad accogliere studenti e personale docente della scuola media Gramsci.

Nei giorni scorsi la possibilità era stata riportata come una semplice indiscrezione. Con il passare del tempo, tuttavia, l’ipotesi avrebbe trovato conferme anche tra i dipendenti comunali in servizio nella sede distaccata, informati dai rispettivi responsabili dei possibili cambiamenti organizzativi. Secondo quanto emerge, anche le organizzazioni sindacali avrebbero chiesto chiarimenti all’amministrazione, ricevendo riscontri che confermerebbero il progetto.

La ricerca di una nuova collocazione per la Gramsci non rappresenta una novità. Negli anni passati erano state valutate diverse soluzioni, dall’acquisto di una delle torri Pfizer alla realizzazione di un nuovo edificio scolastico su un terreno di via Tiberio. Tra le ipotesi emerse nel tempo anche quella relativa all’area di via Pergolesi, nota per la presenza nel sottosuolo di materiali contenenti eternit.

Le motivazioni che spingono verso il trasferimento sarebbero principalmente due: da un lato la necessità di garantire agli studenti un edificio considerato pienamente sicuro e adeguato alle attività didattiche; dall’altro l’esigenza di contenere i costi sostenuti dal Comune per l’attuale sede, il cui canone di locazione rappresenta una voce significativa del bilancio.

Le soluzioni allo studio sarebbero diverse e potrebbero coinvolgere anche una riorganizzazione degli uffici comunali, con il trasferimento di alcuni servizi in altri immobili.

Le organizzazioni sindacali dovrebbero essere coinvolte nelle prossime fasi del percorso, con l’obiettivo di verificare che le nuove sistemazioni individuate garantiscano condizioni di sicurezza e funzionalità adeguate per tutti i dipendenti interessati.

In attesa di comunicazioni ufficiali, gli elementi emersi nelle ultime settimane sembrano indicare che il trasferimento della scuola Gramsci non sia più soltanto un’ipotesi, ma una possibilità sempre più concreta.

Gli Ambulanti di Forte dei Marmi arrivano a Gaeta e San Felice Circeo: doppio weekend di shopping

Doppio appuntamento in provincia di Latina con uno dei mercati itineranti più conosciuti d’Italia. Gli Ambulanti di Forte dei Marmi saranno protagonisti di due eventi consecutivi che porteranno a Gaeta e San Felice Circeo le storiche boutique a cielo aperto, diventate negli anni un punto di riferimento per gli appassionati dello shopping di qualità.

Sabato 4 luglio il mercato sarà allestito a Gaeta, in Piazzale Salvatore Bisbiglia (località La Piaja), mentre domenica 5 luglio sarà la volta di San Felice Circeo, lungo via Gibraleon. In entrambe le giornate le bancarelle saranno aperte dalle 8 alle 19, con orario continuato anche in caso di maltempo.

Cosa si trova al mercato degli Ambulanti di Forte dei Marmi

Il format propone una selezione di prodotti che punta soprattutto sulla qualità. Tra gli stand sarà possibile trovare abbigliamento, pelletteria artigianale, borse, scarpe, cashmere, biancheria per la casa, tessuti, porcellane, bijoux e numerosi articoli dell’artigianato italiano.

Il Consorzio sottolinea inoltre come, per statuto, siano escluse imitazioni e prodotti di scarso pregio, privilegiando esclusivamente produzioni selezionate e il Made in Italy.

Un marchio nato nel 2002 e diventato un fenomeno nazionale

Il Consorzio Gli Ambulanti di Forte dei Marmi è nato nel 2002 dall’unione di alcuni degli storici operatori presenti nel celebre mercato toscano con l’obiettivo di portarne il format nelle piazze italiane. Da allora il marchio è diventato uno degli appuntamenti più seguiti dagli appassionati dello shopping itinerante.

«Con il nostro evento-mercato di qualità abbiamo reinventato una professione storica, dimostrando che la passione per il proprio lavoro, la ricerca della qualità dei materiali e l’attenzione alle tendenze possono ancora fare la differenza», spiega il presidente del Consorzio Andrea Ceccarelli.

Le date del doppio appuntamento in provincia di Latina

Il primo appuntamento è fissato sabato 4 luglio a Gaeta, mentre il secondo si terrà domenica 5 luglio a San Felice Circeo. Due giornate dedicate allo shopping all’aria aperta che porteranno sul territorio una delle manifestazioni commerciali itineranti più conosciute del panorama nazionale.

Frase SEO: Gli Ambulanti di Forte dei Marmi saranno a Gaeta il 4 luglio e a San Felice Circeo il 5 luglio con il celebre mercato dedicato alla moda, all’artigianato e ai prodotti Made in Italy.

Latina è davvero una città insicura? Cosa raccontano i numeri oltre la paura

A poco più di un mese dai fatti di Modena, le proteste e le manifestazioni di tipo politico nate anche intorno alla parola d’ordine della “remigrazione” hanno riportato al centro del dibattito pubblico una domanda difficile: quanto sono sicure le nostre città? Il caso del mese scorso, con un’automobile lanciata sui pedoni in pieno centro e diversi feriti, non è rimasto confinato alla cronaca emiliana: ha suscitato reazioni istituzionali, prese di posizione politiche, tensioni di piazza e un confronto più ampio su sicurezza, integrazione e convivenza urbana.

Da qui nasce una domanda più vicina a noi: Latina è una città sicura? Come viene percepita dai cittadini? E soprattutto: che cosa raccontano davvero i numeri?

A incidere sulla percezione di residenti, lavoratori e turisti non sono soltanto i fatti nazionali, ma anche le vicende locali. Gli interventi recenti della Procura, a partire dall’operazione Pac-Man, hanno riportato l’attenzione su arresti, misure cautelari e reati gravi, confermando la presenza di droga, armi e contesti criminali non trascurabili.

Il cittadino, si sa, è sensibile a ciò che avverte come vicino. Quando le vicende di cronaca sembrano riguardare strade, quartieri e luoghi conosciuti, la paura collettiva tende a crescere e l’allarmismo diventa più facile. Ma entrando nel merito, è davvero così?

Latina è 33ª nel ranking nazionale elaborato dal Sole 24 Ore, con 3.625 delitti denunciati ogni 100mila abitanti. Nel Lazio resta lontana da Roma, terza con 6.401 denunce ogni 100mila abitanti, ma si colloca sopra Viterbo, Rieti e Frosinone. È un primo quadro generale: serio, ma non tragico.

Il dato complessivo, però, va letto distinguendo tra reati molto diversi. Una rapina incide sulla percezione quotidiana della sicurezza più di un reato economico o di un illecito meno visibile. Per capire il clima reale, è quindi utile guardare ai reati che trascinano o contengono una componente di violenza, intimidazione o minaccia diretta.

Il cittadino non misura la paura sommando tutte le fattispecie di reato: la avverte davanti a rapine, aggressioni, furti, intimidazioni, droga, armi e danneggiamenti. Il dato sulle rapine è uno dei più significativi. Latina registra 201 episodi, pari a 35,5 ogni 100mila abitanti. Il dato è molto superiore a Viterbo, 13,3, Frosinone, 12,8, e Rieti, 10,7. Roma resta un caso a parte, con 80,7 rapine ogni 100mila abitanti.

Più sfumato è il quadro delle estorsioni. Latina registra 108 episodi, pari a 19,1 ogni 100mila abitanti. Frosinone, con 89 casi, ha un tasso quasi identico: 19,2. Rieti è vicina, con 18,7. In questo caso la classifica non racconta una distanza netta: pochi decimali separano territori che, statisticamente, appaiono molto simili.

Sugli omicidi volontari il dato è basso e va letto con cautela. Latina registra 4 casi nell’anno considerato dal ranking 2025. Su numeri così ridotti, anche uno o due episodi in più possono spostare sensibilmente la classifica senza produrre una differenza realmente percepibile nella vita quotidiana.

E in città come si distribuisce il fenomeno?

A Latina la criminalità non si distribuisce in modo uniforme. Esistono aree in cui la concentrazione degli episodi è più densa, e molti di questi luoghi sono già riconoscibili per un cittadino attento alla cronaca locale.

Per scendere sotto il dato provinciale, l’analisi può essere affiancata a una lettura degli eventi geolocalizzati su Mine Crime, piattaforma che raccoglie e mappa episodi di criminalità e degrado urbano. La heatmap consente di individuare le aree più dense, anche se il dato utilizzato non permette sempre di distinguere con precisione tra le diverse tipologie di reato.

Emergono con particolare attenzione le zone del centro e di Piccarello. Sono incluse anche aree ad alta concentrazione di episodi come Villaggio Trieste-Gionchetto, seguite dal quartiere Nicolosi e dalla GESCAL. In maniera più residuale, rispetto alle zone appena menzionate, compaiono anche Borgo Piave e Latina Lido.

A confermare la plausibilità della heatmap, alcune delle aree indicate coincidono con quelle ritenute meritevoli di maggiore controllo nell’aggiornamento del regolamento di polizia urbana e locale. Questa coincidenza non qualifica automaticamente quei luoghi come “quartieri criminali”, ma mostra che la percezione del rischio ha avuto una risposta concreta da parte delle istituzioni.

La rilevazione di Mine Crime prende in considerazione un arco temporale di un anno, dal 12 maggio 2025 al 12 maggio 2026. Proprio in quel periodo, e con una forte pertinenza temporale, l’operazione Pac-Man ha portato a 16 misure cautelari, 22 perquisizioni e sequestri di armi, esplosivi e droga.

L’operazione permette di leggere alcuni hotspot non soltanto come luoghi di microcriminalità o degrado urbano, ma anche come aree in cui possono radicarsi fenomeni più gravi. Tra le zone citate nella cronaca giudiziaria figurano le case Arlecchino, via Guido Rossa, viale Pier Luigi Nervi e viale Kennedy.

Queste ultime sono state indicate come zone rosse dalla Prefettura di Latina con il provvedimento urgente di dicembre 2025.

L’interpretazione del quadro non è semplice. Latina non può essere descritta come una città fuori controllo o abbandonata dalle istituzioni. Allo stesso tempo, un capoluogo di provincia con circa 127mila abitanti non è estraneo a fenomeni criminali frequenti, complessi e capaci di incidere sulla percezione della sicurezza.

Alcuni reati pesano più di altri nella vita quotidiana dei cittadini; alcune aree risultano più esposte; alcune operazioni recenti confermano la presenza di fenomeni criminali gravi, non riducibili a semplice degrado urbano.

In conclusione, si può dire che Latina non è Gotham City, ma la paura non è pura invenzione. I dati generali ridimensionano l’allarmismo; rapine, hotspot e operazioni come Pac-Man impediscono di minimizzare. La sicurezza, oggi più che mai, non si misura soltanto nei numeri: si misura anche nella capacità delle istituzioni di leggerli, spiegarli e intervenire dove la città avverte davvero il rischio.

Sicurezza a Latina, Iavarone: «Un milione di euro per telecamere e control room»

Un milione di euro per rafforzare la sicurezza urbana a Latina. Il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Dino Iavarone, rivendica il risultato ottenuto dall’amministrazione Celentano attraverso il contributo straordinario della Regione Lazio da 500mila euro e i 500mila euro del progetto Lazio Sentinel 2030.

Secondo Iavarone, il finanziamento dimostra la capacità della città di presentare progetti competitivi e di costruire una filiera istituzionale efficace tra Comune e Regione.

Nuove telecamere e impianti aggiornati

Il contributo regionale servirà per acquistare e installare nuove telecamere, ma anche per aggiornare e manutenere gli impianti esistenti di videosorveglianza e controllo del traffico.

Gli interventi riguarderanno tutto il territorio comunale, compresi borghi, marina, Latina Scalo e centro urbano.

La sala operativa diventa control room

Il progetto Lazio Sentinel 2030 prevede invece la trasformazione della sala operativa della Polizia Locale in una moderna control room, con sistemi avanzati di gestione dei flussi video, piattaforme integrate e personale formato.

Nel complesso, i due finanziamenti permetteranno di potenziare il sistema con 80 postazioni di videosorveglianza e controllo del traffico veicolare.

Il riferimento alla filiera istituzionale

Iavarone ringrazia il presidente della Regione Francesco Rocca, sottolineando come la collaborazione tra istituzioni abbia già prodotto altri risultati, dal commissariato di Aprilia alla progettualità per il ritorno della Polizia Ferroviaria a Latina Scalo.

Su quest’ultimo punto il coordinatore di FdI richiama anche il ruolo del senatore Nicola Calandrini.

«Sicurezza significa anche decoro»

Per Iavarone, la sicurezza non si costruisce soltanto con strumenti repressivi, ma anche con città più curate, illuminate e vissute.

Da qui il riferimento agli investimenti sulle strade, alla riqualificazione di Villaggio Trieste, al playground di via Don Morosini, allo skate park di Parco Santa Rita, al Piano di Utilizzo degli Arenili e al rilancio del Palazzo della Cultura.

«Guardiamo alla Latina dei prossimi vent’anni»

Il coordinatore comunale conclude legando il tema della sicurezza alla visione di lungo periodo della maggioranza e al percorso verso il Centenario.

Secondo Iavarone, la Fondazione Latina 2032, guidata da Vincenzo Zaccheo, rappresenta uno degli strumenti attraverso cui accompagnare la città verso una nuova fase di crescita e programmazione.

Latina, nove concerti al Museo Cambellotti per i 150 anni dell’artista: il programma completo

Sarà la musica ad accompagnare le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Duilio Cambellotti. Prende il via domenica 28 giugno la rassegna “Il Museo Cambellotti dialoga in musica”, promossa dal Comune di Latina e ospitata negli spazi del Museo civico e della sua arena.

Il progetto, curato dall’associazione culturale Eleomai, è finanziato dalla Regione Lazio e dal Comune di Latina e propone nove appuntamenti che accompagneranno il pubblico fino al 17 luglio.

Un museo sempre più luogo di cultura

La manifestazione è stata presentata dal sindaco Matilde Celentano, dall’assessore al Turismo Gianluca Di Cocco, dalla direttrice del museo Antonia Lo Rillo e dal direttore artistico della rassegna Alfredo Romano.

L’obiettivo è trasformare il Museo Cambellotti in uno spazio sempre più vivo, capace di unire la valorizzazione del patrimonio artistico con spettacoli dal vivo e proposte culturali rivolte a un pubblico trasversale.

Il programma della rassegna

Il cartellone si aprirà il 28 giugno con il recital per chitarra sola di Riccardo Rettaroli.

Seguiranno il 3 luglio il concerto del Neos Saxophone Quartett dedicato alle musiche del periodo delle città di fondazione e il 4 luglio l’omaggio a Renzo Arbore della Zanzarita Orchestra.

Giovedì 9 luglio, alle ore 21, sarà la volta di “Un bacio swing a mezzanotte”, con Sabrina Marciano, Antonello Capuano, Oreste Sbarra e Pino De Vivo, in uno spettacolo dedicato alla canzone jazzata italiana dagli anni Trenta in poi.

Il 10 luglio salirà sul palco l’Orchestra Territoriale Tartini, mentre l’11 luglio sarà protagonista il fisarmonicista Marco Lo Russo con “Noche tanguera, profumo di Tango”.

Il 12 luglio spazio al Coro dell’Associazione Diaphorà, seguito il 16 luglio da “Ciak si ascolta”, spettacolo dedicato alle più celebri colonne sonore del cinema.

La rassegna si concluderà il 17 luglio con il concerto dei The Tree Gees, tra le più apprezzate tribute band internazionali dedicate ai Bee Gees.

Biglietti e abbonamenti

I biglietti costano 10 euro per tutti gli spettacoli, ad eccezione del concerto del 4 luglio, il cui ingresso è fissato a 15 euro. L’abbonamento all’intera rassegna è disponibile al costo di 50 euro.

La prevendita è attiva sul circuito Ciaotickets e nei punti vendita autorizzati.

Biblioteca Manuzio, lavori ancora rinviati a Latina. Fiore: «Ora si acceleri sul progetto culturale»

Nuovo rinvio per i lavori alla biblioteca comunale Aldo Manuzio. Il punto è stato fatto questa mattina in commissione Lavori Pubblici, dove è emerso che l’ultimo stralcio dell’intervento di riqualificazione e messa in sicurezza non si concluderà a luglio, come inizialmente previsto.

La sospensione si è resa necessaria per ulteriori verifiche tecniche sul controsoffitto e per l’acquisizione delle certificazioni antincendio. L’obiettivo indicato dall’assessore Massimiliano Carnevale e dagli uffici è ora chiudere i lavori nella prima metà di agosto, così da arrivare alla riapertura nel mese di settembre.

Fiore: «Gli annunci non sono più credibili»

A intervenire a margine della commissione è la consigliera del gruppo Misto Daniela Fiore, che pur riconoscendo la complessità dell’intervento critica il susseguirsi dei rinvii.

«A fine gennaio ci era stato comunicato che i lavori si sarebbero conclusi in 133 giorni. Oggi siamo di fronte all’ennesimo rinvio. Credo sia arrivato il momento di prendere atto che gli annunci sulle riaperture non sono più attendibili», afferma Fiore.

La consigliera richiama anche il caso del Parco Falcone e Borsellino, sostenendo che i cronoprogrammi continuano a essere modificati e che ogni nuova data rischia di essere smentita dai fatti.

«Non basta riaprire un edificio»

Per Fiore, il tempo ancora necessario per concludere i lavori dovrebbe essere utilizzato per costruire una visione culturale della biblioteca.

La consigliera ricorda di aver chiesto una commissione Cultura dedicata al futuro della struttura e sostiene che il rilancio della Aldo Manuzio debba diventare una priorità politica e amministrativa.

«Mentre si completa la riqualificazione del contenitore, dobbiamo costruire anche il contenuto», sottolinea.

Una biblioteca oltre l’aula studio

Secondo Fiore, la biblioteca non può limitarsi a essere uno spazio per lo studio, anche perché la città dispone già dell’ex Garage Ruspi con questa funzione.

La Aldo Manuzio, sostiene la consigliera, deve avere un’identità più ambiziosa, fondata su patrimonio librario rinnovato, risorse digitali, attività culturali, collaborazione con scuole, associazioni e operatori del settore.

«Latina merita un luogo vivo»

Fiore chiede quindi un cronoprogramma credibile e, soprattutto, una progettazione culturale pronta prima della riapertura.

«Latina aspetta da anni di riavere la sua biblioteca e merita molto più della semplice riconsegna di un edificio ristrutturato. Merita un luogo vivo, capace di produrre cultura, partecipazione e occasioni di crescita per tutta la comunità», conclude la consigliera.

Estate, stop ai mezzi pesanti sulla Flacca e sull’Appia: firmato il decreto del Prefetto

Scatta anche per l’estate 2026 il divieto di circolazione per i mezzi pesanti sulla SR 213 Flacca e sulla SS 7 Appia. Il provvedimento è stato firmato dal prefetto di Latina Vittoria Ciaramella e sarà in vigore dal 1° luglio al 31 agosto.

Il decreto per la sicurezza stradale

Il decreto vieta la circolazione dei mezzi pesanti e di quelli che trasportano merci pericolose lungo le due principali arterie della provincia durante il periodo di maggiore afflusso turistico.

Nello stesso arco temporale sarà inoltre vieto lo svolgimento di competizioni sportive su strada sull’intero territorio provinciale.

Obiettivo: ridurre il rischio di incidenti

Il provvedimento è stato adottato dopo il parere favorevole degli enti proprietari delle strade, della Questura e della Sezione Polizia Stradale di Latina, a seguito della riunione dell’Osservatorio sulla Sicurezza Stradale che si è svolta in Prefettura lo scorso 12 giugno.

L’obiettivo è limitare il rischio di incidenti stradali nei mesi estivi, quando sulla Flacca e sull’Appia si registra un sensibile aumento del traffico veicolare, evitando la presenza di mezzi ingombranti e potenzialmente più pericolosi.