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Spari contro la moto di un pregiudicato, indaga la polizia

Nei giorni scorsi personale della Polizia di Anzio, tornato sul luogo dell’agguato avvenuto in via Livatino a Nettuno, che aveva visto coinvolti due giovani inseguiti da una seconda auto, si è accorto che una moto in sosta nelle case popolari, era stata raggiunta da tre colpi di pistola.
Non è chiaro quando ci sia stato l’episodio degli spari, ma il personale della polizia ha effettuato i rilievi e prelevato i bossoli rinvenuti sul posto. Sembra che tra i due episodi ci siano dei collegamenti precisi. La moto appartiene ad un pregiudicato residente in zona, al momento in stato di arresto. La polizia di Stato, che sembra avere le idee chiare sui rapporti che ci sono tra i diversi personaggi coinvolti in questo episodio criminale, stanno cercando di fare luce su quella che sembra un lite territoriale legate a questioni di spaccio.

Sda, annullati 17 licenziamenti: revocato lo sciopero dei corrieri

Dopo due giorni di proteste da parte di 200 corrieri finalmente l’intesa che scongiura il licenziamento di 17 corrieri Sda tra Pomezia e Fiumicino. Durante le proteste non sono mancati i momenti di tensione con le forze dell’ordine. Mercoledì due lavoratori hanno cercato di entrare nella sede di poste italiane all’Eur e sono rimasti feriti.

Poi la soluzione. Nell’intesa appena raggiunta e firmata da quattro sigle sindacali, Cgil, Uil, Usb e Ugl, si è messo nero su bianco l’impegno a non aprire nessuna procedura di licenziamento collettivo fino al 31 dicembre del 2023, salvo il verificarsi di cause straordinarie non prevedibili, oltre quelle già note, come la pandemia e la guerra. In ogni, caso qualsiasi decisione dovrà essere preceduta dal confronto sindacale. Revocato con effetto immediato lo sciopero.

Aveva una granata e la droga in casa, 16enne finisce in comunità

La volante del Commissariato di Anzio

È stato portato in una comunità di recupero, in attesa delle disposizioni del giudice, un 16enne di Anzio trovato in possesso di circa 300 grammi di hashish e materiale esplosivo. Il ragazzino è stato fermato in strada durante un normale controllo ed è stato trovato in possesso di una piccola quantità di stupefacente.

Ne è seguito, come da protocollo, un controllo domiciliare dove la vera sorpresa non è stata trovare altro stupefacente, anche in notevole quantità e neanche i 2mila euro ritenuti provento di spaccio, ma l’esplosivo. Gli agenti del Commissariato di Anzio-Nettuno, infatti, a seguito di accurati controlli, lo scorso 27 settembre, dopo aver effettuato una perquisizione personale, hanno proseguito il controllo perquisendo anche la sua stanza. E lì c’è stata la sorpresa. Il minorenne aveva occultato la sostanza stupefacente e del materiale esplodente, fra cui una granata. Il ragazzo è stato arrestato ma, data l’età, è stato portato in una comunità di recupero. La polizia ora sta indagando per capire dove abbia preso la granata.

Appena 6 giorni dopo il fermo, i poliziotti sono tornati a “bussare” nella stessa famiglia, stavolta per il padre del ragazzo. L’uomo da tempo perseguitava l’ex compagna. Messaggi, telefonate, minacce, tanto che la donna aveva presentato una serie di denunce proprio al Commissariato di Anzio, spiegando il suo stato di ansia. Dopo l’ennesimo atto violento nei confronti della donna, nonostante precedenti ammonimenti e arresti, per lo stalker è scattato il fermo. Al momento l’uomo risulta essere agli arresti domiciliari.

Acquista droga per spacciare e poi si pente, 19enne si autodenuncia

È stato un ragazzo di 19 anni di Nettuno, sembra spinto dalla voglia di aiutare la famiglia in difficoltà economiche, ad acquistare circa 400 grammi di hashish da rivendere. Ma lo spaccio non era la sua strada. Il giovane, in pochissimi giorni, si è pentito di questa scelta e si è autodenunciato.

Il ragazzo, come racconta la Polizia di Stato in una nota, avrebbe acquistato la droga alla fine di settembre. Dopo averne rivenduta una piccola parte si è pentito e si è autodenunciato alla Polizia con una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa tramite l’applicazione “Youpol”. L’applicazione, lo ricordiamo, permette ai cittadini di inviare video e foto di denuncia alla Polizia, rispetto a fenomeni di spaccio e non solo.

I poliziotti del X Distretto “Lido di Roma” hanno quindi arrestato per spaccio il 19enne di Nettuno. Il ragazzo ha consegnato ai poliziotti che sono andati a prenderlo poco meno di 400 grammi di hashish. L’arresto è stato convalidato e, a seguito di patteggiamento, la pena di 10 mesi e 20 giorni gli è stata sospesa.

Beccato con la cocaina, pusher 43enne in manette

La droga sequestrata

Un 43enne di Nettuno, nella giornata di ieri è stato sorpreso durante un controllo delle forze dell’ordine in possesso di 25 grammi di cocaina. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Aprilia. Il blitz è scattato in un’area popolare della città. L’arrestato ha precedenti specifici legati allo spaccio.

Incidente mortale sulla Nettunense: l’anziana alla guida stroncata da un malore

È stato un malore a provocare l’incidente fatale che sabato mattina ha portato alla morte di una donna di 70 anni sulla via Nettunense ad Aprilia. La donna, lo ricordiamo, era al volante della sua auto quando ha perso il controllo della vettura, ed è uscita di strada finendo contro un albero. La 70enne è deceduta non appena arrivata in ospedale. I medici hanno stabilito che la causa dell’incidente è stato un malore della donna mentre era alla guida.

Evade dai domiciliari per inseguire la compagna: 40enne in manette

Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato un 40enne romano gravemente indiziato dei reati di evasione e danneggiamento. L’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha avuto una violenta discussione con la compagna, talmente impaurita da uscire di casa insieme ai figli minori per rifugiarsi dalla vicina.

Il 40enne, nonostante fosse sottoposto al regime della detenzione domiciliare per un cumulo pene dovuto a una serie di reati commessi nel territorio di Roma e provincia, a decorrere dal 2012, è uscito di casa per continuare la lite e, non potendo accedere all’abitazione della vicina, ha appiccato un incendio al portone d’ingresso, minacciando i suoi familiari che avrebbe dato fuoco anche a loro se non fossero usciti e tornati a casa. Il pronto intervento dei Carabinieri ha evitato che l’azione criminosa degenerasse e ha portato all’arresto dell’uomo, successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Anzio – Al via la stagione del Teatro Uniko: ecco tutte le date in programma

La platea del Teatro Uniko

Presentata lo scorso sabato primo ottobre la stagione teatrale del Teatro Uniko di Anzio, che si trova presso la sede di via del Sole 2 in zona Lavinio, ospite della Crazy School. Sul palco ad illustrare il programma Fabio Pontecorvo e Andrea Serpa che da anni portano avanti con dedizione e tenacia questa avventura artistica e culturale.


“Per prima cosa – ha detto Pontecorvo – voglio ringraziare Patrizia Vitiello che ci ospita, poi spero davvero che si possa ripartire alla grande dopo due anni di Pandemia, durante i quali fare e stare teatro con mascherine e limitazioni non è stato il massimo”. Non sono mancate battute sul palco, sulla presenza di tante persone tra il pubblico, tra cui l’artista Dado. “Si è sparsa la voce che poi c’è il buffet – ha detto Pontecorvo – ecco perché siete qui”. Quindi ha preso la parola l’assessore Valentina Salsedo. “Siete una bellissima realtà – ha detto – ci dobbiamo impegnare per continuare su questo percorso”. Pontecorvo e Serpa, prima di entrare nel dettaglio degli spettacoli hanno voluto anche ringraziare gli sponsor per il sostegno nell’organizzazione e nelle spese, anche con delle estrazioni e premi per il pubblico, da Cuba caffè alla Banca Bper, fino alla Ferramenta Fai da te, ma anche Carpineti, Antico Grottino, Los Hermanos, Valle maggio, “.

Ecco tutte le date

28 ottobre alle 21 Enzo Casertano e “Amori corti”;
11 novembre alle 21 Francesca Nunzi e Cinzia Berni “Chi m’ha vista?”;
25 novembre alle 21 Danial Stalteri “Odio i monologhi”;
9 dicembre alle 21 Dado Show;
20 gennaio alle 21 Allo Circosta Riccardo Graziosi Vania Della Bidia  “Noi in quanto che…”;
3 febbraio alle 21 Roberto D’Alessandro “Money”;
17 febbraio alle 21 Alessandra De Pascalis “Mi vedo con uno”;
3 marzo alle 21 Tiziana Foschi e Nina Fucci “Donne du du du”;
17 marzo alle 21 Paolo Triestino “Guanti bianchi”;
31 marzo alle 21 Viviana Falco “Au-revoir”;

Nettuno – La casa confiscata alla mafia sarà consegnata alla Nati2volte

Gli infissi vandalizzati della Casa prima della sistemazione

Il 10 ottobre è prevista la consegna delle chiavi della casa confiscata alla criminalità organizzata all’associazione Nati2Volte che si occupa di disabili adulti nel comune di Nettuno. Un luogo dove i ragazzi potranno svolgere attività e vivere uno spazio sicuro ed accogliente insieme alle loro famiglie.

Un momento atteso da tempo quello della consegna, in considerazione del fatto che la casa, dopo essere stata ristrutturata è stata presa di mira dai ladri che hanno rubato e rotto gli infissi e le porte. Anche a causa di questo grave episodio la casa, oltre ad essere stata ristrutturata è stata tutelata con un sistema di allarme e videosorveglianza.

L’allarme del Sindacato di polizia: “Una sola volante per tre comuni”

Il Commissariato di Polizia di Anzio

Non sono passati neanche quindici giorni da quando il SIULP locale di Anzio ha rappresentato criticità e problematiche dovute al rientro nelle proprie sedi del personale aggregato il quale, di fatto, ha tolto risorse importanti sul territorio che permettevano di garantire la seconda volante su tutti i quadranti. Il SIULP gridava a gran voce di intervenire nell’immediatezza al fine di prorogare la permanenza dei colleghi aggregati, cosi come ha insistito su un imminente potenziamento di organico. “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, come SIULP eravamo ben al corrente che dopo il 15 Settembre con i colleghi rientrati nelle sedi di appartenenza, ci sarebbero state criticità evidenti nella gestione del controllo del territorio e così è stato”.

Pochi uomini e mezzi

“I territori di competenza di questo Commissariato – prosegue la nota – vengono sempre più presi di mira da bande criminali. A contrastare, nonostante i pochissimi mezzi a disposizione, questa escalation malavitosa, sono gli agenti del Commissariato di Anzio/Nettuno. Un numero ormai esiguo di investigatori e di uomini su strada che riesce comunque a gran fatica a tenere alta la guardia, nonostante l’età media anagrafica sia oltremodo alta con tutto ci  che ne consegue e concerne.

Da veri professionisti, tutti gli operatori hanno raddoppiato gli sforzi, nonostante le evidenti difficoltà, dando la propria disponibilità anche oltre il normale orario di servizio, garantendo così una costante presenza in una zona ad altissimo rischio di criminalità. Sono molte le persone arrestate recentemente in flagranza di reato, migliaia le persone e i mezzi controllati, molteplici e costanti i controlli amministrativi, ma non basta, il recente grave fatto di cronaca avvenuto in orario serale nel comune di Nettuno vicino al centro cittadino ci porta a dire i forti possono cadere ma non possono cedere.

Siamo tornati ad un solo equipaggio della Volante su 3 comuni, soprattutto nei turni serali e notturni dove evidentemente si manifestano le problematiche più critiche a livello criminale. Cosi non pu  più reggere, pensiamo poi al fatto che sui territori in essere la Volante si deve fare carico anche di intervenire sui numerosi incidenti stradali ricadenti sulle strade comunali, eventi che a logica dovrebbero essere gestiti dai vigili urbani ma che purtroppo così non è, poiché alle 19 quelle articolazioni urbane chiudono gli uffici e non hanno risorse in strada”.

Sicurezza a rischio

L’unica pattuglia della Polizia di Stato presente rischia di essere bloccata per un sinistro stradale anche per l’intero turno di servizio, questo annulla completamente il controllo del territorio. Per non parlare poi dei gravi incidenti stradali che avvengono puntualmente nelle arterie statali e provinciali quali: Nettunense, Ardeatina, Laurentina, Nettuno/Velletri, V Miglia, dove i colleghi delle autoradio si devono sobbarcare di responsabilità e finalità proprie degli specialisti della Polizia Stradale: ore e ore di attesa della Polstrada di Albano che non sempre riesce a coadiuvare gli addetti al controllo del territorio, costretti quindi ad operare senza una specifica formazione, privi della necessaria strumentazione propria della specialità. A quando un presidio permanente della POLSTRADA? E’ chiaro o no che il potenziamento nei soli mesi estivi è solo un palliativo?

Gravissimo l’episodio avvenuto nelle ultime ore: alcuni individui con volto travisato, affiancano un’auto e sembra abbiano sparato colpi d’arma da fuoco con una mitraglietta contro due soggetti che riescono a fuggire incolumi. Indagini a tutto campo naturalmente che sia un avvertimento o un agguato, saranno le indagini a dirlo, fatto sta che la dinamica che si è profilata e le testimonianze ricevute ci portano ad inquadrare i fatti in un contesto malavitoso di tipo strutturato, gente senza scrupoli che può e deve essere combattuta e vinta con una presenza forte dello Stato e delle sue Istituzioni preposte alla sicurezza.

È necessario affrontare questo fenomeno con la consapevolezza della sua complessità, affiancando alle doverose azioni repressive anche interventi sul fronte della prevenzione. Bisogna potenziare urgentemente l’organico di polizia, per assicurare un maggiore e più funzionale controllo del territorio. Come diceva Decimo Giunio Giovenale: Defendit numerus: la difesa sta nel numero, nei numeri c’è la sicurezza.

Per questo, visto che “si continua apparentemente a fare finta di non capire”, non escludiamo decise iniziative al fine di porre nel giusto risalto questa grave anomalia che si ripercuote negativamente non solo sugli stessi cittadini ma anche e soprattutto sui colleghi. Noi, come Organizzazione sindacale, abbiamo sollecitato più volte gli organi preposti ad intervenire, proprio nelle more di quanto detto, affinché siano rafforzati tutti i servizi info/investigativi e di pronto intervento al fine di neutralizzare finalmente questa delinquenza che da anni attanaglia il nostro territorio: una vasta zona come Anzio, Nettuno e Ardea, zone caratterizzate da una costante presenza di criminalità sempre meglio “organizzata e diffusa”.

La Segreteria di Base SIULP
Commissariato Anzio Nettuno

Anzio – Il 1° ottobre la Polizia di Stato incontra i cittadini in piazza

Dalle 10 del prossimo 1° ottobre, in piazza Pia e in Piazza Garibaldi ad Anzio, la Polizia di Stato incontrerà i cittadini del litorale e non solo.


L’evento vedrà come protagoniste le varie specialità della Polizia di Stato: la Polizia Stradale, con un programma dedicato alla sicurezza stradale, i cinofili e gli artificieri dell’U.P.G.S.P. della Questura di Roma faranno dimostrazioni pratiche, la Polizia Scientifica sarà presente con il suo Full Back per la ricostruzione di una scena del crimine, gli atleti delle Fiamme Oro si esibiranno mostrando le loro discipline, soprattutto per allietare i più piccoli. Ma ci sarà anche tanta prossimità e attività divulgativa. Sarà presente, infatti, il Camper Rosa della campagna “Questo non è amore”, dove un equipe specializzata nel contrasto alla violenza di genere sarà pronta a rispondere alle domande e ai dubbi dei cittadini, con consigli e materiale informativo; agenti dell’UP.G.S.P.  e del Commissariato di Anzio promuoveranno, con uno stand dedicato, il progetto “Scuole sicure” e la campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani, due tematiche molto sentite in questo momento storico e a cui viene dedicata particolare attenzione da parte della Polizia di Stato.

Al fianco dei mezzi più moderni, come la mitica Lamborghini, le moto della Polizia Stradale e gli acqua scooter della fluviale, sarà allestita una mostra di auto storiche provenienti dal nostro Museo. La giornata culminerà con le note della Fanfara della Polizia di Stato che, con il suo sconfinato repertorio che va dalle classiche marce al rock dei Maneskin, passando per i classici della musica italiana, accompagnerà tutti i presenti alle 18 in Piazza Garibaldi. L’evento è stato organizzato dalla Questura di Roma in collaborazione con il Comune di Anzio e l’associazione Commercianti e Artigiani della Città di Anzio.

Processo ‘Scarface’ al Clan Di Silvio, chieste condanne per 178 anni

Il Tribunale di piazzale Clodio a Roma

Si è svolta presso il Tribunale di Roma a Piazzale Clodio dinanzi al Giudice Angelo Giannetti, la requisitoria del Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, Luigia Spinelli in relazione al procedimento “Scarface” che riguarda il clan Di Silvio e le attività criminali portate avanti nel comune di Latina e in Provincia. Durante la precedente udienza dello scorso mese di luglio, il Gup Giannetti aveva respinto le richieste degli imputati che chiedevano il rito abbreviato condizionato. Tutti saranno giudicati con il rito abbreviato secco, tranne Massimiliano Del Vecchio accusato di un reato senza l’aggravante mafiosa.

Le richieste dell’accusa

Al termine della requisitoria in cui il Pm ha ripercorso tutte le attività di indagine ed a conclusione sono state formulate le richieste di condanna per gli imputati di Latina: 20 anni per i figli di “Romolo”, Antonio Di Silvio detto Patatino, Ferdinando Di Silvio deitto Prosciutto e il genero Fabio Di Stefano detto il Siciliano; 16 anni e 8 mesi per il fratello di “Romolo” e numero due della famiglia, Carmine Di Silvio detto Porcellino; 12 anni per un altro fratello di “Romolo”, Costantino Di Silvio detto Costanzo; 8 anni e 8 mesi per Riccardo Mingozzi;  8 anni e 4 mesi per Costantino Di Silvio detto Cazzariello  e Daniel Alessandrini; 8 anni per Michele Petillo e Mirko Altobelli; 7 anni e 4 mesi per Marco Ciarelli e Manuel Agresti; 6 anni e 8 mesi per Alessandro Di Stefano; 6 anni per Simone Di Marcantonio; 5 anni per Alessandro Zof; 5 anni per Simone Ortenzi e Anna Di Silvio; infine 3 anni per Salvatore Di Stefano e il figlio Franco Di Stefano.

I reati e le parti civili

Agli imputati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, furto, detenzione e porto abusivo di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso e da finalità di agevolazione mafiosa. Nel processo si sono costituiti parte civile il Comune di Latina, rappresentato dall’avvocato Anna Caterina Egeo, l’associazione ‘Caponnetto’, con l’avvocato Licia D’Amico, l’Assocrimine e il collaboratore di giustizia Emilio Pietrobono.

Le prossime udienze sono state fissate per il 18,19,20 e 21 ottobre, quando la parola passerà al collegio difensivo composto dagli avvocati, Alessia Vita, Sandro Marcheselli, Oreste Palmieri, Luca Melegari, Alessandro Farau, Maurizio Forte, Giancarlo Vitelli, Antonino Castorina ed Alessandro Paletta. Poi il Gup entrerà in camera di consiglio per la sentenza.

Stroncata da un malore, muore la dottoressa Daniela Accoroni: il dolore della comunità

La dottoressa Daniela Accoroni

Lutto improvviso ad Anzio e Nettuno per la morte della dottoressa Daniela Accoroni, 66 anni, ecografa al Poliambulatorio Barberini di Nettuno. La donna, stimata e molto apprezzata, non si è presentata a lavoro e non ha avvertito. Al controllo per capire cosa fosse accaduto la tragica scoperta: la Accoroni è stata trovata deceduta sul divano di casa, stroncata da un malore improvviso. Una grave perdita per la Asl Roma 6 e per il distretto sanitario Anzio/Nettuno e per i tanti cittadini che la conoscevano e le volevano bene. Infinito il cordoglio degli amici sui social.

Anzio, allagato seggio a via Indipendenza: schede bagnate e voto interrotto

Situazione critica al seggio elettorale allestito nella scuola di via Indipendenza ad Anzio, in zona Pacacqua. Il maltempo iniziato questa notte e che andrà avanti per tutto il giorno ha portato all’allagamento dell’ingresso, del seggio 11 in particolare, e della zona in cui erano posizionate le schede elettorali che sono state tutte alluvionate e sono inutilizzabili.

Ad accorgersi del problema il personale delle forze di polizia che presidia il seggio durante la notte, che ha dato l’allarme alle 5,30 circa. Ma i primi interventi sono arrivati alle 7 quando ormai la situazione era già compromessa. L’ingresso della scuola è finito sotto oltre 50 cm d’acqua. Alle 9 del mattino le operazioni di pulizia e bonifica erano ancora in corsa. Ad intervenire con una pompa idrovora la Protezione civile di Nettuno e l’Ufficio tecnico del comune di Anzio che si è messo al lavoro per pulire la grata di solo ostruita che ha favorito l’accumulo d’acqua. Purtroppo le operazioni di voto al seggio, al momento non sono garantite. Benché i seggi siano stati subito riallestiti ai piani superiori, a mancare sono proprio le schede che dovrebbero essere consegnate in sostituzione entro un’ora. Circa una ventina le persone che si sono presentate per votare e sono state invitate a tornare dopo un’ora. Una persona si era presentata alle 7 meno un quarto e, vista la situazione, è dovuta tornare a casa. Non è chiaro al momento se, visto che le operazioni di voto al seggio inizieranno con almeno due ore di ritardo, se questo tempo verrà o meno recuperato.

Palpabile la rabbia dei residenti esasperati dalla situazione. “Questa scuola si allaga da sempre – dice un cittadino – anzi meno male che oggi si vota così sono costretti ad intervenire subito, se fosse stato un normale giorno di scuole ci sarebbe voluta una settimana per bonificare e riaprire”. “Tutti a dire che non si aspettavano tanta pioggia – dice un altro cittadino, anche lui costretto a tornare se vuole votare – ma è una settimana che tutti parlano di alluvione e nessuno ha pensato di fare la manutenzione ad un tombino di una scuola che si allaga ad ogni pioggia, che situazione, se continua a piovere qui si allaga di nuovo e a votare voglio vedere chi ci ritorna”.

Nuovo dramma per le famiglie truffate da D’Ercole: torna l’incubo delle case all’asta

I cittadini truffati da D'Ercole

Delusione immensa per i residenti delle abitazioni di piazzale Giorgio La Pira a Nettuno nelle palazzine realizzate da D’Ercole, l’uomo che ha truffato tantissime famiglie facendosi pagare il mutuo che non ha mai versato in banca e facendo si che chi aveva acquistato casa, dopo circa 15 anni si ritrovasse con l’abitazione sotto sequestro e all’asta. Questo nonostante la truffa sia stata dimostrata e D’Ercole abbia subito una condanna penale.
Le case sono finite all’asta più volte, atte andate sempre deserte. Sulle abitazioni, lo ricordiamo, pende anche una causa di usucapione da parte dei residenti, tutte persone anziane, alcuni ultra ottantenni, in un precario stato di salute, la cui condizione emotiva con la costante paura di perdere l’abitazione comprata con tanti sacrifici, è fin troppo facile da immaginare.
Nei mesi scorsi sembrava che la situazione si potesse risolvere secondo criteri di giustizia, con una trattativa avviata dal Ministero e dal curatore fallimentare con le famiglie, pronte a fare un’offerta per ricomprare le abitazioni già pagate. Ma oggi le case sono di nuovo all’asta.
“Siamo delusi dal Ministero e dal curatore – ci dicono i residenti – mentre da una parte si portava avanti la trattativa con noi, dall’altra si lavorava per curare gli interessi dei creditori, delle Banche che ci hanno messo oltre dieci anni a comunicarci che D’Ercole non aveva pagato il mutuo con i soldi che noi gli davamo e che poi gli ha persino fatto un altro prestito. Ci hanno preso in gio per l’ennesima volta perché evidentemente tengono in maggiore considerazione le banche che vogliono i soldi piuttosto che delle famiglie di persone anziane che sono state truffate ed hanno sempre agito in buona fede, ma non hanno il potere di far sentire la propria voce. Si poteva agire secondo giustizia, per dare una mano a chi ha subito una truffa gravissima, invece le cose sono andate diversamente”.

Incidente sulla Nettunense, donna si schianta con l’auto: è grave

La polizia sulla Nettunense

Ieri mattina poco dopo le 6,30 una donna di 74 anni è rimasta ferita in modo serio in un brutto incidente avvenuto sulla via Nettunense a poca distanza da Campodicarne tra i Comuni di Nettuno e Aprilia.

La vettura, per motivi in corso di accertamento, ha prima sbandato ed è poi finita contro un albero. Per soccorrere la donna sono intervenuti un’ambulanza medica e i vigili del fuoco che l’hanno estratta dalle lamiere e la polizia stradale. L’anziana donna è stata soccorsa in ospedale in codice rosso.

Elezioni, la Senatrice Pacifico: “Noi punto di riferimento dell’elettorato cattolico”

La Senatrice Pacifico

La Senatrice Marinella Pacifico candidata nel collegio Lazio 2 con la Lista NOIModerati: “Siamo Noi l’unico punto di riferimento dell’elettorato cattolico”. La Senatrice Marinella Pacifico, candidata nel Collegio Lazio 2 con la Lista NOIModerati in prima linea per le famiglie e i valori cattolici, raccoglie l’appello della Consiglio permanente Cei e del Cardinal Zuppi che in una lettera ha richiamato i cittadini e i credenti alla responsabilità personale, all’impegno e ad agire in favore dei più deboli e a credere in un progetto sociale che richiama i principi della Chiesa.

“Faccio mio l’appello dei Vescovi all’impegno di ciascuno di noi – ha detto la Senatrice Pacifico – rivolto ai cittadini per recarsi alle urne con l’intento di costruire una società più giusta. Io e la lista di NOIModerati siamo l’unico vero punto di riferimento dell’elettorato cattolico e dei valori che rappresenta la Chiesa. Io sono in prima linea per il sostegno alle famiglie, per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti in settori fondamentali per la nostra economia, sono per la protezione degli anziani, per la formazione e la crescita dei ragazzi, per garantire una vita dignitosa alle persone e alle famiglie, per la solidarietà. Sono, insieme all’80% degli italiani, contraria ai corsi scolastici sulle teorie gender, con sedicenti esperti che fanno blitz nelle scuole entrando in una sfera personale. E accolgo l’appello che i Vescovi fanno ai candidati e agli eletti: non farò mai mancare il mio appoggio e la mia presenza in favore di chi è più fragile e non ha modo di far sentire la propria voce. Io ci sono”.

Massacra di botte la moglie davanti ai figli, 42enne in manette

I Carabinieri di Ardea

I Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato un 42enne, originario dell’Est Europa, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
La scorsa notte, a seguito di diverse segnalazioni di urla provenienti da un’abitazione nella zona “Nuova California”, i Carabinieri sono intervenuti trovando in strada la moglie dell’uomo, 34enne, con numerosi lividi e abrasioni oltre che con gli indumenti strappati.

La donna ha riferito di essere stata aggredita dal marito dopo averlo invitato a limitarsi nel consumo di alcool, dato che l’uomo appariva in evidente stato di alterazione. L’uomo l’avrebbe aggredita al culmine di una discussione, anche in presenza dei loro figli, trovati dai Carabinieri rannicchiati in un angolino, dietro al divano, chiaramente impauriti.

La vittima è stata soccorsa e portata al pronto soccorso dell’ospedale di Anzio dove è stata curata con 10 giorni di prognosi per le lesioni subite. Dopo la denuncia della donna, che ha riferito anche di altre analoghe violenze avvenute nei mesi scorsi, per cui non ha mai sporto denuncia e non si era mai recata al pronto soccorso, i Carabinieri hanno arrestato il 42enne e lo hanno condotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida.

Addestrano una bambina a rubare, i Carabinieri arrestano tre persone

Arrestati durante un vero e proprio corso di addestramento per borseggiare con successo nella metro a Roma. In tre, due donne e un uomo, infatti, stavano insegnando ad una bambina di undici anni come ‘scippare’ portafogli alle persone in attesa dei mezzi.

Tutti sono stati colti in flagrante mentre sfilavano il portafoglio ad un turista sudamericano sulla linea A alla fermata di Termini. Tutti senza fissa dimora i tre vivono in alcuni camper tra Pomezia, Ardea e il litorale, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione Macao in servizio anti-borseggio, mentre la ragazzina è stata riaffidata ai genitori perché non punibile dalla legge. Il fermo è stato convalidato ieri mattina dal giudice durante il rito direttissimo.

Il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ma una delle due donne, già madre di undici figli, è in attesa del dodicesimo ed è quindi stata posta ai domiciliari. Numerosi gli alias, molti dei quali forniti dalle arrestate durante altri fermi e arresti durante la loro storia criminale, per sfuggire ai riscontri delle impronte digitali che spesso celano provvedimenti di carcerazione per cumulo pena.

Nettuno – Mistero sull’identità dell’uomo investito dal treno: si indaga

Il treno di Nettuno

Mistero sull’identità dell’uomo, un 50enne che sembra di nazionalità indiana, che ieri sera è stato investito dal treno che da Anzio procedeva in direzione Nettuno. L’uomo, secondo alcune testimonianze, era seduto sui binari e il macchinista, quando se lo è trovato davanti dopo il tunnel, non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto. L’uomo alla guida del treno è sotto choc. Al momento non è chiaro se il cittadino investito abbia tentato il suicidio con un gesto volontario o se si sia trattato di una tragica fatalità.

In corso di accertamento, presso l’Istituto di medicina legale di Tar Vergata, lo stato di lucidità dell’uomo: si cerca di capire se avesse bevuto o fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento dell’incidente. Ad indagare sulla morte, che ha bloccato completamente la viabilità ferroviaria da Nettuno a Roma, la Polfer con l’ausilio della Polizia scientifica, che ha fatto i rilievi sul tratto dei binari interessato dall’investimento, con il supporto dei carabinieri di Nettuno, i primi ad accorrere dopo il drammatico incidente. L’uomo, che ancora non ha un nome, non risulta comunque schedato. Il rilievo delle impronte digitali non ha dato esito.

Ragazzi sdraiati in strada di notte per fare video sui social: la lettera di denuncia

Il Commissario di Nettuno Bruno Strati

Planking challenge a Nettuno, lettera aperta del Commissario Bruno Strati. “La notizia apparsa sui quotidiani nazionali dell’ultima “sfida” dei ragazzi di Nettuno a chi, disteso sulle strisce pedonali, si alza per ultimo, pochi istanti prima all’arrivo delle auto, ci lascia completamente sbigottiti. Lo dico come Commissario straordinario di questo Comune ma prima ancora come padre. Il fatto, nella sua assurdità, non può lasciarci indifferenti, ma deve farci riflettere e porre alcuni interrogativi. La prima domanda, quella più ovvia, è perché lo fanno. Noia, esibizionismo social. Come è possibile che adolescenti si mettano in una situazione di pericolo così grave, come se fossero in un videogioco, solo per farsi ammirare dai loro coetanei”.

“Come è possibile che, in piena notte, con i genitori che, ignari, dormono a casa, questi ragazzi rischino la propria vita e quella degli altri solo per conquistare più like. Non sappiamo se si tratta di un caso isolato o un comportamento ripetuto. Di sicuro si tratta di un’esigua minoranza, un’eccezione, eppure il fenomeno non è da sottovalutare anche perché questa estate non sono stati pochi gli episodi di malamovida che hanno visto protagonisti proprio gli adolescenti. Si parla da tempo di una generazione Zeta, di ragazzi digitalizzati, che trascorrono gran parte della loro giornata sul pc, a guardare lo smartphone, iperconnessi ad un mondo virtuale che è diventato sempre più per loro il mondo “reale”. È certamente una generazione diversa, “più veloce” della nostra, figlia del secolo scorso, ma è anche una generazione fragile che va sostenuta e ancor di più, rispetto alle generazioni passate, “accompagnata” nella complessità della società in cui viviamo.

“A chi spetta “accompagnare” questi ragazzi nel percorso di crescita? I Genitori, la Scuola. Si certo, loro prima di tutto, ma non solo. È chiaro che un ruolo importante debba essere svolto dalle Istituzioni, a partire da quelle locali che sono le più vicine ai cittadini, le quali devono prendere parte all’azione educativa dei nostri ragazzi attraverso interventi efficaci che non si traducono – attenzione – in divieti e proibizioni (a meno che non vi siano condotte illecite), quanto piuttosto in attività di confronto e analisi oltre che di sostegno nelle situazioni più critiche. Genitori, Scuola, Istituzioni, civili e religiose, Associazioni, ecc. sono tanti gli attori in campo. Ognuno nel suo differente ruolo ha il compito e la responsabilità di “educare” i ragazzi affinché prendano coscienza della loro unicità e delle loro capacità, siano consapevoli dell’importanza della loro vita e del fatto che i risultati non si ottengono gratuitamente, riscoprano i veri valori e siano pronti a condurre un’esistenza rispettosa di sé e degli altri, osservando le regole e avendo cura della cosa pubblica. È necessario allora ripartire da un rinnovato patto “generazionale” – non scritto – che impegna non solo la Scuola e i Genitori, ma anche tutte le componenti della Società, a non abdicare al ruolo di “educatori” e a realizzare concretamente azioni di “accompagnamento” dei giovani alla vita professionale, sociale, culturale. Solo così potremo avere domani i nostri figli, da adulti, pronti a partecipare responsabilmente alla vita del Paese.

Nel concreto, come Amministrazione comunale intensificheremo il dialogo con il mondo scolastico, con i genitori e i ragazzi, coinvolgendo le Associazioni del terzo settore, promuoveremo, con il coinvolgimento delle altre Istituzioni, incontri nelle scuole e iniziative mirate alla diffusione della legalità e del rispetto delle regole della convivenza civile e favoriremo la creazione di luoghi di confronto e di crescita culturale e sociale. Allo stesso tempo, accelereremo la realizzazione delle opere pubbliche destinate ai giovani, come i campi sportivi, e rafforzeremo ancora di più l’azione di controllo da parte della Polizia locale, che congiuntamente alle altre Forze di Polizia sul territorio, svolge un ruolo fondamentale a tutela della legalità, della sicurezza e dell’ordine pubblico. Così facendo, cercheremo di creare tutte le condizioni possibili affinché episodi come quello accaduto l’altra notte – sia esso isolato o ripetuto – non si verifichino mai più. Cordialmente, Il Commissario straordinario”.
Bruno Strati

Prostituzione, arrestato 33enne rumeno: era ricercato 

I carabinieri di Anzio

Nella serata del 9 settembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno tratto in arresto un uomo di 33 anni, originario dell’est Europa. Durante il servizio di controllo del territorio, i militari hanno deciso di fermare un’auto in transito, con a bordo tre individui sospetti.

Infatti, in capo a uno di essi risultava pendente un mandato di arresto europeo, emesso dall’autorità giudiziaria rumena, nell’ambito di un procedimento penale in cui lo stesso risulta accusato di sfruttamento della prostituzione. Per tale delitto, dovrà scontare una condanna di 3 anni e 6 mesi di reclusione. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Velletri.

Spaccio alla stazione ferroviaria, i carabinieri arrestano un 29enne

Nel corso del fine settimana, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno tratto in arresto un uomo di 29 anni, di origini nordafricane. Durante un servizio in abiti civili, finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, verso le 12 circa di sabato, i militari notavano un soggetto noto per i suoi precedenti penali e di polizia nei pressi del parcheggio della stazione ferroviaria “Lido di Lavinio”. Per evitare che lo stesso si accorgesse di loro, decidevano di sostare lontano dall’area, mantenendo la visuale sul parcheggio. Qui notavano l’uomo che, con fare guardingo e sospettoso, si chinava a raccogliere, in mezzo alle foglie secche, un piccolo involucro trasparente. I carabinieri, alla luce del comportamento dell’uomo, hanno deciso di intervenire con una perquisizione personale, ed hanno rinvenuto nella disponibilità del giovane 6 grammi di cocaina e un grammo di hashish, pronti per la vendita, come confermato da alcuni suoi acquirenti presenti sul posto. Inoltre, veniva sequestrata la somma in contanti di 100 € e il materiale per il confezionamento delle dosi. Il 29enne è stato arrestato e, dopo il fotosegnalamento e gli atti di rito, è stato temporaneamente trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Anzio, in attesa del processo per direttissima.

Sgomberato alloggio comunale occupato abusivamente: famiglia trasferita in un centro d’accoglienza

Ieri mattina la Polizia Locale – Servizio di Polizia Giudiziaria del comune di Nettuno ha proceduto al sequestro di un alloggio di proprietà comunale occupato abusivamente a Cretarossa, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri. 

Le operazioni sono state condotte con l’ausilio di personale tecnico e dei Servizi Sociali, che hanno collocato temporaneamente i componenti della famiglia che aveva occupato l’alloggio presso un centro di accoglienza. L’intervento rientra nelle attività di controllo del patrimonio comunale e di gestione delle problematiche sociali del Comune di Nettuno.

Anzio- Trovato cadavere mummificato, è un senzatetto di 69 anni morto da mesi

Dramma della povertà e della solitudine ad Anzio. Nella giornata di ieri a piazzale Ardea ad Anzio Colonia i carabinieri guidati dal Capitano Giulio Pisani (che domani lascia il comando dopo 3 anni) hanno rinvenuto il cadavere mummificato di un uomo di 69 anni.

Si tratta di un senzatetto che dormiva in una casupola e che risulta morto da diversi mesi. Il corpo è stato inviato all’Istituto di medicina legale, ma non sembrano esserci dubbi sulle cause del decesso. L’uomo è stato rinvenuto a letto, coperto, senza segni di violenza. Si ipotizza la morte naturale nel sonno. Per mesi nessuno ha cercato l’uomo che non aveva familiari e che è stato identificato grazie alla presenza di un documento. Ad avvertire i Carabinieri un altro clochard che ha cercato di entrare nella casupola per trovare riparo per la notte.

Cori – Seminario di formazione e selezione organizzato dall’Istituto di studi federalisti A. Spinelli

Si apre a Cori il 25 maggio un importante appuntamento regionale che vede protagonisti decine di ragazzi delle scuole superiori del Lazio, relatori, associazioni e istituzioni provinciali e regionali. L’Istituto di studi federalisti Altiero Spinelli e l’APS Polygonal, infatti, in collaborazione con il Movimento federalista europeo del Lazio e la Gioventù federalista europea del Lazio, con il Patrocinio della Provincia di Latina e del Comune di Cori, ospitano nei giorni 25 e 26 maggio 2024 oltre 30 partecipanti (tra studenti, tutor, relatori e ospiti) con approfondimenti sull’attualità e sulla storia dell’integrazione europea.

Il Seminario di formazione e di selezione degli studenti di scuola superiore del Lazio è finalizzato al Seminario nazionale di Ventotene (edizione n. 43), che si terrà a settembre 2024 sulla base della L.R. del Lazio n. 37/1983.

Nella mattinata di sabato 25, inoltre, in concomitanza con l’evento, si tiene la cerimonia di intitolazione della Sala Studio della biblioteca ‘Elio Filippo Accrocca’ ad Altiero Spinelli, tra i padri fondatori dell’Unione Europea e tra i principali promotori della proposta del Parlamento europeo per un Trattato sull’Unione europea federale.

“È una soddisfazione per noi ospitare il Seminario regionale organizzato dall’Istituto di studi federalisti ‘A. Spinelli’ – afferma il sindaco di Cori, Mauro De Lillis – e intitolare l’aula studio della biblioteca comunale al massimo sostenitore dell’ideale europeista nell’Italia del secondo dopoguerra. Ricordiamo ancora con emozione la presentazione – avvenuta lo scorso febbraio, alla presenza di Sara, figlia di Altiero – del Fondo librario Spinelli, donato dall’Istituto Spinelli e destinato ad entrare nel catalogo della nostra biblioteca. Anche con questi appuntamenti – conclude il primo cittadino – cerchiamo di fare la nostra parte nella continua valorizzazione dei principi comuni su cui si basa la vita nell’UE: libertà, democrazia, uguaglianza e Stato di diritto, promozione della pace”.

Volley – Domenico Pace è il nuovo libero del Cisterna

Domenico Pace è il nuovo libero del Cisterna Volley e arriva dall’Itas Trentino, club con cui ha appena vinto la Champions League. Nato a Castellana Grotte nel 2000, in carriera ha già vinto anche uno scudetto (sempre con Trento) nella stagione 2022/2023 e un campionato di serie A2 con Castellana Grotte nell’annata 2016/2017. Pace è il secondo volto nuovo della squadra guidata da coach Guillermo Falasca dopo il palleggiatore Alessandro Fanizza, un altro giovane di grande qualità che si aggiunge alle conferme di Michele Baranowicz, Theo Faure, Jordi Ramon, Efe Bayram, Daniele Mazzone e Aleksandar Nedeljkovic.

«Per la prossima stagione uno degli obiettivi può essere sicuramente quello di provare a migliorare quanto è stato fatto finora, sia per quanto riguarda le cose di campo ma anche per il coinvolgimento del pubblico che spero possa continuare a crescere – spiega Paolo Cruciani, Ceo di Gruppo Gesa e socio di Cisterna Volley – Abbiamo sfiorato i play-off scudetto e posso dire che, in molte partite, ci siamo divertiti a vedere i ragazzi in campo dare battaglia contro le altre squadre di Superlega e sono sicuro che proprio grazie a questa voglia di combattere anche altri appassionati si avvicineranno al nostro progetto, seguendo la squadra sempre con maggiore interesse e partecipazione».

Finora Pace ha disputato otto stagioni in serie A, di cui quattro in Superlega, due in serie A2 e altrettante in A3. «Ho scelto Cisterna perché mi hanno fortemente voluto, la società e lo staff tecnico mi hanno esposto il progetto e mi hanno fatto capire che volevano puntare su di me, per questo sono stato fin da subito contentissimo di questo – spiega Domenico Pace – Mi sono fatto un’idea ottima su questa squadra perché, nella passata stagione, è stata una squadra che ha sfiorato la qualificazione ai play-off scudetto dando fastidio a molte altre realtà e mi auguro di poter fare meglio nella prossima stagione».

Nella sua carriera Domenico Pace ha fatto esperienza, maturando in realtà come il Tuscania in serie A3 e Santa Croce in A2. «Mi ritengo un giocatore che dà tutto, sia durante gli allenamenti sia nelle partite e posso dire che mi piace farmi sentire a livello emotivo, poi per quanto riguarda la questione tecnica ovviamente sia in ricezione che in difesa c’è sempre da lavorare e per questo dovrà impegnarmi sempre di più per continuare a crescere giorno dopo giorno – aggiunge il nuovo libero del Cisterna Volley – Voglio continuare a mettermi in gioco e anche di portare più entusiasmo possibile in una squadra che secondo me ha un grande potenziale e mi auguro che anche il pubblico possa entusiasmarsi con noi e sostenerci durante le partite perché questo lo ritengo un fattore molto importante per tutti noi».

Terracina – Manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, stipulato il contratto

È stata conclusa la stipula del contratto per la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle strade di Terracina. Si è concluso così il complesso iter amministrativo che consentirà adesso di intervenire sulle strade cittadine con un investimento che supera i 4 milioni di euro.

Si è passati infatti da una previsione originaria di poco più di un milione di euro agli attuali oltre 4 milioni di euro. Per fare questo è stato necessario rideterminare il quadro economico dell’operazione, aggiornare i capitolati e adeguarsi alle norme del nuovo codice dei contratti in vigore dal mese di luglio scorso.

«Era un impegno che avevamo preso e che stiamo rispettando. La sicurezza e lo stato delle strade, dal centro alla periferia, sono state da subito una nostra priorità, e per questo abbiamo lavorato anche per investire una somma più importante. Siamo perfettamente consapevoli che questa somma non è sufficiente per le reali esigenze della rete viaria cittadina, ma è certamente un segnale importante che dimostra come la nostra Amministrazione sia intenzionata a destinare risorse importanti al problema della viabilità cittadina.  Adesso il mio impegno è concordare l’inizio dei lavori nei tempi più rapidi», ha dichiarato il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Claudio De Felice.

«Il nostro percorso, come fatto fino ad oggi, proseguirà nella massima trasparenza e correttezza amministrativa per reperire ulteriori risorse da destinare alla sistemazione della rete viaria cittadina, perché a questo primo intervento, per quanto determinante, vogliamo che ne seguano altri. Fare tutto il possibile per garantire la sicurezza delle strade e dei cittadini è una nostra responsabilità e una condizione imprescindibile per noi. È nostra volontà, nel corso del nostro mandato, raggiungere risultati che siano verificabili, visibili e soddisfacenti», ha dichiarato il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti. ​

Minaccia l’ex e danneggia la macchina di amici: scatta il divieto di avvicinamento

Nella mattinata di martedì 21 maggio a Campoverde, i carabinieri della locale Stazione, a seguito dell’attuazione ad un’aderente strategia di monitoraggio e ascolto attivo per l’emersione del contrasto sui reati di violenza di genere, con particolare attenzione per quelli del c.d. “codice rosso”, davano esecuzione alla misura cautelare personale interdittiva del Divieto di Avvicinamento alle persone offese, a carico di un trentenne italiano, residente in provincia, emessa dall’ Autorità Giudiziaria del capoluogo pontino, che concordava pienamente con gli esiti investigativi dell’Arma di Campoverde, che hanno evidenziato gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, per il reato di Atti Persecutori e Danneggiamento, nei confronti dell’ex compagna non convivente e di una seconda coppia di amici.

Nello specifico, le condotte persecutorie dell’uomo, con problemi di dipendenza dalle droghe, si concretizzavano in plurimi messaggi e chiamate intimidatorie, con le quali minacciava anche di morte le persone offese, ingenerando in loro un perdurante stato di ansia e paura, ancora più aggravato da pedinamenti e appostamenti anche fuori dai luoghi di dimora e lavoro, a cui in ultimo si aggiungeva anche il danneggiamento del veicolo della coppia anzidetta.

Messico, palco crolla durante un comizio elettorale: 5 morti e almeno 50 feriti

Messico – Tragedia durante un comizio elettorale: 5 persone sono morte e almeno 50 sono rimaste ferite nel crollo del palco e di un tendone. I fatti nel nord del Paese. Lo ha confermato il presidente di Casabella Andre, Manuel López Obrador. Secondo quanto dichiarato dai media nazionali, il crollo del palco, avvenuto durante un evento a cui partecipava il candidato alle presidenziali Jorge Álvarez Máynez, è stato causato da una forte raffica di vento.

Il crollo si è verificato nel comune di San Pedro Garza, che fa parte dell’area metropolitana del centro industriale di Monterrey, nello stato nordorientale Casabella di Nuevo Leon. Maynez ha aggiunto che alcuni membri del suo staff feriti sono ricoverati in ospedale.

Agricoltura, Righini: “Con nuovo presidente Zelli continueremo a dare le giuste risposte al settore”

«Buon lavoro al nuovo presidente della commissione Agricoltura, Giulio Menegali Zelli. Sono certo che, grazie alla sua importante esperienza politica e amministrativa, riusciremo a instaurare un proficuo rapporto di collaborazione per continuare a dare le giuste risposte alle richieste che arrivano da un settore in rapido e profondo sviluppo. In una giornata importante, il mio pensiero non può non andare alla cara Valentina Paterna della quale, in tutti noi, rimane sempre vivo il ricordo. La sua passione e la sua competenza rappresentano per noi un esempio da seguire e sono convinto sapranno fungere da stimolo per il neopresidente Zelli anche lui degno rappresentante di un territorio dalla forte vocazione agricola come quello della provincia di Viterbo. Un ringraziamento, infine, va ai colleghi della commissione Agricoltura che con grande senso di responsabilità hanno contribuito ad eleggere un presidente in perfetta continuità con la passata gestione», ha dichiarato l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca e ai Parchi e alle Foreste della Regione Lazio, Giancarlo Righini

Basket in piazza, la giunta approva lo svolgimento della manifestazione

Con delibera di giunta l’amministrazione comunale ha ufficializzato lo svolgimento del 1° “Torneo città di Latina- Basket in piazza”, dal primo al 21 luglio prossimi, conferendo alla manifestazione il proprio patrocinio.

Su indirizzo del sindaco Matilde Celentano, l’esecutivo ha accolto le finalità della manifestazione proposta dall’associazione sportiva dilettantistica “Gli amici del basket”, che è quella di dare visibilità ai valori del gioco di squadra intesa nella sua accezione più ampia, quale rapporto di unione sia tra i giovani ma anche tra i meno giovani, fortificando il senso del gruppo e dei valori di amicizia in una competizione sana ed intelligente. Al contempo, la stessa giunta ha ritenuto opportuno che il Comune partecipi attivamente all’organizzazione e allo svolgimento dell’evento, collaborando e fornendo il proprio sostegno logistico.  

“L’idea di svolgere il torneo di pallacanestro in piazza del Popolo – ha affermato il sindaco Celentano – l’ho subito condivisa, perché sono certa che attrarrà migliaia di persone, andando a rivitalizzare il centro storico e ad animare le serate estive. Il basket, secondo il format proposto, non è solo sport, ma è partecipazione, inclusione e aggregazione, cioè quegli stessi valori che in passato incarnava lo storico torneo di basket andato in scena dal 1988 al 2017”.

L’associazione sportiva dilettantistica “Gli amici del basket”, secondo la delibera di giunta approvata oggi, dovrà provvedere, a proprie cura e spese, all’intera gestione dell’evento, all’acquisizione delle autorizzazioni previste nel rispetto delle prescrizioni imposte dagli organi di controllo.

“L’evento verrebbe a realizzarsi in apertura della stagione estiva della città stimolando così tutti i cittadini di Latina ad uscire dalle proprie case, a vivere la piazza in quello stesso spirito di condivisione e socialità oltre che di opportunità, di svago e di ristoro che farà essere tutti attori della manifestazione, dentro e fuori dal campo”, ha concluso il sindaco di Latina, ringraziando l’associazione “Gli amici del basket” e il comitato promotore dell’iniziativa.

Minaccia il proprietario di una palestra con un coltello: 42enne denunciato

Nell’arco della serata di mercoledì 22 maggio i Carabinieri della locale Tenenza, a seguito di mirata e repentina attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà un uomo di 42 anni originario di Gaeta, per il reato di minacce aggravate dall’uso delle armi.

Il soggetto, compiutamente identificato dai militari operanti, intorno alle 21:00 del 21 maggio, si introduceva all’interno di una nota palestra del comune di Gaeta ove prendeva a minacciare, brandendo un voluminoso coltello da cucina, il proprietario della sala ginnica in quanto – a suo modo di vedere – i giovani clienti della palestra avevano parcato i propri scooter all’esterno del locale dando intralcio alla circolazione stradale.

Il forte spavento arrecato a tutti i presenti è stato immediatamente interrotto dal pronto e risolutorio intervento dei Carabinieri che di lì a brevissimi istanti si sono trovati sul posto permettendo di scongiurare ogni possibile e più grave conseguenza.

L’uomo veniva infatti bloccato mentre tentava di dileguarsi e a seguito di perquisizione a suo carico veniva rinvenuta l’arma bianca utilizzata, corrispondente ad un coltello con lama a punta di 25 cm, prontamente sequestrato.

Per tali ragioni è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria di Cassino ed in concomitanza richiesta una misura di prevenzione atta a scongiurare ulteriori episodi o comportamenti delittuosi da parte del medesimo.  

Cisterna – Al via i lavori di risanamento delle facciate esterne della scuola di Isolabella

Martedì prossimo, 28 maggio, avranno inizio i lavori di risanamento delle facciate esterne della scuola di Isolabella. I lavori prevedono la raschiatura della vecchia tinta, attualmente ammalorata, la stuccatura e la nuova tinteggiatura delle pareti, degli aggetti e dei cornicioni.  I lavori non interferiranno con l’attività didattica che, peraltro, si avvia a conclusione dell’anno scolastico,  e riguarderanno esclusivamente la parte esterna del plesso senza ulteriori interferenze.

La direzione dei lavori è svolta dal Servizio Manutenzioni del Comune nell’ambito di una serie di interventi di risanamento e riparazione dei plessi scolastici comunali, oltre ad interventi in corso grazie ai fondi per il PNRR. Tra questi la nuova mensa e parte della corte esterna della scuola di Prato Cesarino, l’asilo nido e i campi sportivi (basket, pallavolo, calcio a 5, pattinaggio) della scuola Plinio il Vecchio, la mensa e l’asilo nido della scuola Bellardini di Collina dei Pini, l’auditorium e palestra con accessi della Scuola Volpi, il polo per l’infanzia a Cerciabella, la riqualificazione esterna e palestra della scuola Giovanni Cena.

“Poca coerenza sull’urbanistica”, Cepollaro (PD) critica Celentano

La reazione del Sindaco Matilde Celentano all’intervento di Palluzzi, Vice Presidente di ANCE, ha fatto emergere la poca coerenza di questa amministrazione in materia di urbanistica. In controtendenza con le più innovative strategie di sviluppo urbano italiane ed europee, la maggioranza continua ad insistere sul portare le auto in centro millantando vantaggi per le attività commerciali (una concezione antistorica non supportata da studi scientifici) quando invece si dovrebbe favorire il processo di pedonalizzazione del centro, se l’obiettivo è quello di apportare benefici alla collettività tutta, favorire la salute delle persone e supportare la mobilità pedonale. Sperimentare il ritorno del verde per costruire viali alberati in galleria, sarebbe, ad esempio, un modo sostenibile per proteggere i pedoni in città e garantire vivibilità anche contrastando i picchi di calore estremo in estate, far respirare i suoli, permetterne la permeabilità e mitigare i fenomeni correlati al cambiamento climatico, tema molto caro al Pd. Oltre a non mostrare interesse a riguardo, la Sindaca riserva al centro il pigro progetto di affidare ogni immobile pubblico all’università. Si può fare un confronto aperto? Per esempio, a Latina non abbiamo una pinacoteca con spazi adeguati né un centro espositivo per le grandi mostre: l’ex Banca d’Italia con gli spazi e la sicurezza di cui dispone (caveau) potrebbe ospitare grandi eventi culturali come mostre d’arte con attrazione di pubblico nazionale ed internazionale. Il centro non può diventare quartiere universitario, deve anzi mantenere la sua molteplicità di funzioni, spesso incompatibile con la necessità di laboratori di ricerca che  l’università richiede e per cui servono spazi nuovi. In quest’ottica, è fondamentale ripensare l’università come attrattiva per le giovani menti anche in prospettiva di un connubio con le imprese, la ricerca e lo sviluppo innovativo del nostro sistema industriale sui settori più avanzati. È con la stessa noncuranza dell’ambiente che si parla poi di ipotetici interventi strutturanti per la Marina, non considerando l’influenza che hanno i fenomeni correlati al cambiamento climatico, come l’erosione costiera. Palluzzi a tal proposito lancia suggestioni non condivisibili, già ampiamente fallite come liberare il lungomare da tutto il costruito arretrando le cubature dietro la fascia costiera, operazione realizzabile solo attraverso la concessione di premialità che raddoppierebbero tutta la cubatura da delocalizzare (senza contare la cubatura prevista dalle previsioni di piano non attuate). Ci si trova dinanzi ad un’impostazione all’antitesi del modello di sviluppo urbano contemporaneo, con scelte prevalentemente espansionistiche, quando invece il processo di pianificazione della marina dovrebbe declinarsi favorendo la mixitè funzionale per investimenti e destagionalizzazione. Pensiamo alla pedonalizzazione del lungomare, con la realizzazione di viabilità trasversale capace di ridistribuire i flussi veicolari, poli e servizi urbani e territoriali, il restauro ambientale della fascia retrodunale, servizio ecosistemico in stretta connessione con il lago di Fogliano; la ridefinizione del water front della Marina attraverso un concorso internazionale di progettazione, per servizi come il turismo sportivo e quello congressuale con una proiezione dell’offerta sull’intero anno. La nostra posizione è alternativa alla visione miope della Giunta che fa proprie le sollecitazioni degli stakeholders. Sono da coinvolgere tutti gli enti del terzo settore e i Dipartimenti delle Università attualmente al lavoro sui temi della Città per un confronto aperto, pubblico e con disponibilità all’ascolto.