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Traffico illecito di rifiuti, sequestro da 6 milioni di euro per una società

Una misura cautelare di sequestro, disposta dalla Procura della Repubblica di Roma, è stata eseguita questa mattina da personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza nei confronti di una società pontina. Secondo l’accusa, avrebbe conseguito profitti illeciti derivanti dal traffico illecito di rifiuti commesso nel suo interesse o vantaggio dai dirigenti della stessa.

L’operazione costituisce l’esito di un’articolata e complessa attività investigativa svolta su delega della D.D.A. di Roma riguardante una società che, in violazione della normativa in materia ambientale, riceveva e gestiva illecitamente, ovvero in assenza della prescritta documentazione di legge, ingenti quantitativi di rifiuti speciali e urbani, pericolosi e non pericolosi, provenienti da privati, società e/o imprese individuali prive dell’iscrizione all’Albo dei gestori ambientali, raccolti e trasportati in violazione della normativa sullo smaltimento dei rifiuti.

Al fine di distinguere i proventi legalmente conseguiti dalla società oggetto di indagine, da quelli, al contrario, frutto del traffico illecito e celati attraverso artificiose annotazioni contabili, si è reso necessario un minuzioso esame contabile e documentale, il cui esito ha consentito di quantificare il profitto illecito conseguito dalla società e da quest’ultima ricavato rivendendo il prodotto derivante dalla lavorazione dei rifiuti acquisiti illegalmente.

Le indagini hanno dimostrato la rilevante incidenza dei conferimenti illeciti sul volume degli affari della società la quale, grazie alla condotta sistematica e prolungata nel tempo tenuta dai suoi vertici, aveva conseguito indubbi vantaggi in termini di ingenti profitti e di posizionamento sul mercato, rendendosi pienamente configurabile la responsabilità amministrativa dipendente da reato in capo ad essa.

Il provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della D.D.A capitolina ha riguardato conti correnti e crediti societari fino al raggiungimento di Euro 6.366.301,81, pari al profitto illecitamente conseguito di cui l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo funzionale alla confisca.

Nel contesto della delicata congiuntura economica e finanziaria connessa alla fase post emergenziale, le indagini svolte testimoniano la costante attività di contrasto della Guardia di Finanza contro tutte le forme di illegalità economico-finanziaria che minano il corretto funzionamento dell’economia legale, alterando le regole di libera concorrenza del mercato, con l’obiettivo di contribuire alle prospettive di ripresa, di rilancio dell’economia e sviluppo del Paese.

Covid – A Latina e provincia sono 1627 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore

Continua l’estate del covid 2022. Anche oggi la Asl di Latina ha diffuso il bollettino giornaliero sull’andamento della pandemia, indicando 1627 nuovi casi di positività. Una enormità se paragonata allo stesso periodo dello scorso anno durante il quale, però, vigevano strette regole di comportamento, abbandonate invece adesso.

Nel documento non vengono segnalate vittime ma tre nuovi ricoveri. Sono 325 i guariti e 1465 le prestazioni vaccinali offerte, nella quasi totalità quarte dosi.

I casi di contagio interessano ognuno dei 33 comuni della provincia. Questo il quadro: Aprilia 194, Bassiano 7, Campodimele 1, Castelforte 12, Cisterna di Latina 95, Cori 27, Fondi 145, Formia 113, Gaeta 49, Itri 16, Latina 340, Lenola 10, Maenza 12, Minturno 64, Monte San Biagio 20, Norma 13, Pontinia 40, Ponza 1, Priverno 48, Prossedi 1, Roccagorga 18, Rocca Massima 4, Roccasecca dei Volsci 4, Sabaudia 40, San Felice Circeo 19, Santi Cosma e Damiano 22, Sermoneta 39, Sezze 64, Sonnino 15, Sperlonga 8, Spigno Saturnia 4, Terracina 178 e Ventotene 4.

Quasi 900 km in bici per firmare il nuovo contratto: l’impresa del cestista Nardi

Riccardo Nardi con la sua bici con la quale ha percorso gli 893 chilometri da Cisterna a Comiso

E’ riuscito a unire le sue due grandi passioni tirando fuori un’impresa al limite dell’immaginario. Lui è un giocatore di pallacanestro di Cisterna, Riccardo Nardi, ruolo playmaker, o point guard come dicono al di là dell’oceano, ed ha 24 anni.

La prossima stagione giocherà in Sicilia, a Comiso. Oltre al basket, la sua grande passione è il ciclismo, ed allora ecco la pazzia: percorrere gli 893 km che separano la provincia di Latina da quella di Ragusa… in bicicletta.

Il nostro Riccardo, come riporta la pagina facebook che si occupa di pallacanestro, L’umiltà di chiamarsi Minors, ha quindi deciso di programmare il proprio viaggio ed in soli sei giorni è arrivato a destinazione per firmare il contratto che lo legherà alla società siciliana.

Complimenti per la fantasia e per l’audacia. Speriamo piuttosto che, almeno per il ritorno, scelga l’aereo…

Caldo, escursionisti colpiti da ipertermia sulle montagne: sconsigliato avventurarsi

In queste ore il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è stato impegnato in numerosi interventi di soccorso sulle alture del Lazio, spesso dovuti a sfinimento da parte di escursionisti colpiti da ipertermia.

In queste giornate di caldo torrido si raccomanda di astenersi dall’affrontare salite eccessivamente impegnative, specialmente sui versanti completamente esposti al sole e privi di fonti di approvvigionamento di acqua. I pericoli dovuti al caldo, quali i colpi di calore e gli sfinimenti sono dietro l’angolo e possono risultare fatali in ambiente impervio, dove il fisico è sollecitato oltremodo e dove è richiesta la massima attenzione. Prima di partire per un’escursione, che sia in montagna o al mare per raggiungere una spiaggia isolata, è bene informarsi sempre sulla presenza di fonti d’acqua e sul loro stato. Si deve cercare di partire alle prime ore del mattino, evitando di camminare nelle ore più calde, portando sempre con sé nel proprio zaino almeno 2,5 litri d’acqua a testa, frutta fresca, accessori adeguati per coprirsi dal sole (cappello, telino, ecc.), occhiali e creme protettive.

“In tanti si rifugiano in montagna per sfuggire al calore che attanaglia le città in queste ore ma, anche in quota, bisogna considerare le elevate temperature e i rischi che ne conseguono. Lo zero termico è oltre i 4800 metri, questo significa che anche una semplice escursione può rivelarsi inaspettatamente difficoltosa. Da parte del Soccorso Alpino un appello a seguire le suddette regole, ad affidarsi al buon senso e all’evitare attività all’aperto durante le ore più calde del giorno prediligendo le ore mattutine a quelle serali” – Roberto Carminucci, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio.

Pendolari, odissea sulla Roma-Napoli: treni in ritardo fino a 4 ore

Si è viaggiato a rallentatore, o non si è viaggiato affatto oggi sulla linea ferroviaria tra Roma e Napoli via Formia sin dalle prime ore di questa mattina. Disagi su tutta la linea a partire dalle 6.45 di questa mattina, come comunicato dal servizio Infomobilità di RFI, Reti Ferroviarie Italiane: “…sulla linea Roma – Formia – Napoli, il traffico ferroviario permane rallentato tra Sezze e Latina per un inconveniente tecnico alla linea elettrica di alimentazione dei treni.

Effetti sulla mobilità ferroviaria: rallentamenti fino a 240 minuti, variazioni di percorso e cancellazioni. Attivo il servizio bus sostitutivo tra le stazioni di Aversa e Formia”. Secondo quanto comunicato dalla stessa azienda, la circolazione è tornata regolare solo verso le 15.

Terracina – Arresti in Comune, sindaco in manette: i nomi

Lo scandalo che ha scosso, questa mattina, il comune di Terracina, ha portato a diversi provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari. Agli arresti è finita il sindaco, Roberta Tintari, ma non solo. Colpiti dal provvedimento l’ex vice Sindaco Pierpaolo Marcuzzi, il presidente del Consiglio Comunale Gianni Percoco, più i funzionari comunali Corrado Costantino e Alberto Leone e l’imprenditore Giampiero La Rocca.

Interdetti dai pubblici uffici o dall’attività imprenditoriale Raffaele Graziani, Ivo Di Sauro e Alfredo Smaltini, il tecnico comunale Giuseppe Zappone, Carlo Sinapi, Giuseppe Mosa e Davide Di Leo. Iscritto nel registro degli indagati anche l’ex sindaco Nicola Procaccini, oggi europarlamentare di Fratelli d’Italia.

Procaccini, che è accusato dei reati di induzione indebita a dare o promettere utilità e turbata libertà degli incanti, ha dichiarato all’agenzia AGI: “Non ho ancora avuto modo di verificare con attenzione cosa esattamente mi viene attribuito, vedremo le carte. La cosa ovviamente non mi lascia indifferente, ma sono sereno e la affronterò come si affrontano tutte le cose della vita”.

Violenza sessuale continuata su una bimba di 8 anni: condannato bagnino 32enne

E’ stato condannato in via definitiva il 32enne bagnino, J. D. R., queste le sue iniziali, arrestato a ottobre dello scorso anno con l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata dall’età della vittima, una bambina di 8 anni.

Questa mattina si è tenuto il processo presso il tribunale di Latina, con rito abbreviato.

La molestia perpetrata dal 32enne risale alla settimana tra il 16 ed il 22 giugno 2021. La famiglia della piccola alloggiava, infatti, in un albergo di Fondi dove il condannato lavorava come bagnino presso la piscina dell’albergo; in diverse circostanze aveva avuto modo di avvicinare la bambina e, quindi, di molestarla sessualmente in diverse occasioni.

La mamma si era accorta che qualcosa non andava ed aveva presentato denuncia. Il racconto della vittima, che aveva trovato inequivocabili riscontri (non ultime le immagini rinvenute nello smartphone del 32enne), avevano portato all’arresto. Ad incastrare il bagnino anche testimonianze, sopralluoghi della polizia scientifica e l’acquisizione delle immagini registrate dalle videocamere del sistema di videosorveglianza della struttura alberghiera.

Il molestatore si era conquistato la fiducia della piccola vittima facendole dei doni prima di attirarla in un magazzino, al cui interno l’avrebbe molestata. .

Oggi il processo durante il quale il pubblico ministero Daria Monsurrò ha chiesto una condanna a nove anni di reclusione: il gup al termine della camera di consiglio ha riconosciuto il 32enne colpevole di violenza sessuale aggravata e lo ha condannato a otto anni di carcere.

Morte Muratovic, il fratello: “Leonardo è caduto in una trappola”

“Mio fratello è uno che portava il sorriso anche quando non lo avevamo, quando eravamo tristi. Era felice, un ragazzo educato, se serviva una mano aiutava il più debole, che se aveva un euro in tasca lo donava e restava senza”.

Parole rilasciate, all’agenzia di stampa Adnkronos, da Daniel Muratovic, il fratello minore di Leonardo, il 26enne di Aprilia uccido nella notte tra sabato e domenica ad Anzio.

Un dolore, quello di Daniel, che adesso riguarda anche il padre, che come noto ha provato a farsi giustizia da solo accoltellando, proprio in commissariato, due persone presunte autrici dell’omicidio. Proprio il più piccolo dei Muratovic è stato intercettato dai colleghi mentre era in commissariato ad Anzio per portare le medicine e un cambio al padre arrestato. “Nel momento più buio Leonardo arrivava portando allegria, era il sole nel buio. Ultimamente mi aveva detto di star meglio, di sentirsi bene, che la sua vita stava migliorando, che aveva iniziato a credere in Dio, che era contento, che si era fidanzato. Lavoricchiava, stava a casa con mamma e papà. Era felice e lo hanno attirato in una trappola”.

Daniel racconta, infatti, quanto riportato dagli amici, e cioè che Leonardo sarebbe stato chiamato ad uscire dal locale nel quale si trovava. “Non volevano problemi all’interno”, dichiara il fratello.

Borsellino, 30 anni senza verità: il 19 luglio 1992 la strage di via D’Amelio

“Avremmo voluto celebrare il trentesimo anniversario della strage di via d’Amelio con una vittoria sulla mafia e quindi con la scoperta della verità per dare giustizia ai familiari e alle vittime. Purtroppo sarà anche quest’anno solo un appuntamento rimandato. Fin quando non si farà chiarezza sui tanti depistaggi, fin quando la politica non farà leggi antimafia dignitose della memoria e dell’operato dei magistrati e degli uomini delle forze dell’ordine che per lo Stato sono stati uccisi”. Lo si legge in una nota di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso nella strage del 19 luglio 1992, e del movimento Agende rosse.

Sono passati trenta lunghi anni senza verità – si legge -. Sono stati celebrati numerosi processi ma ancora attendiamo di conoscere tutti in nomi di coloro che hanno voluto le stragi del ’92-’93. Abbiamo chiaro che mani diverse hanno concorso con quelle di Cosa nostra per commettere questi crimini ma chi conosce queste relazioni occulte resta vincolato al ricatto del silenzio“.

Borsellino e le Agende rosse ora chiedono il silenzio: “Silenzio alle passerelle. Silenzio alla politica. Perché invece di fare tesoro di ciò che in questi trent’anni è successo, ci accorgiamo che la lotta alla mafia non fa più parte di nessun programma politico. Anzi, alcuni recenti provvedimenti legislativi, come la cosiddetta riforma che introduce il principio dell’improcedibilità per numerosi tipi di reati e la cosiddetta riforma dell’ergastolo ostativo in discussione presso il Senato, fanno carta straccia degli insegnamenti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Adesso basta con queste disonestà – ancora la nota -. I cittadini si aspettano dalle istituzioni azioni concrete, dissociazioni dalla mafia e soprattutto trasparenza per riavere la loro fiducia. Quest’anno la nostra giornata di memoria si intitolerà ‘Il Suono del Silenzio’ e poiché niente deve poter rompere questo silenzio, se non la musica, ci sarà in via D’Amelio soltanto una pedana sopra la quale un grande violoncellista, Luca Franzetti, che abbiamo scelto non soltanto per la sua arte ma anche per il suo grande impegno civile, suonerà e commenterà le sei suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, in particolare la numero 2, ispirata alla rabbia e la numero 3, ispirata all’amore”.

Fonte www.dire.it (Agenzia di Stampa Nazionale)

Tiziano Ferro perde la battaglia con il fisco: pignorati 9 milioni di euro al cantante di Latina

Italian singer Tiziano Ferro performs on stage at the Ariston theatre during the 70th Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 08 February 2020. The festival runs from 04 to 08 February. ANSA/ETTORE FERRARI

Tiziano Ferro perde la battaglia con il fisco: il tribunale di Latina ha autorizzato l’esecuzione esattoriale dell’Agenzia delle Entrate a carico del cantante. Pignorati all’artista 9 milioni di euro a fronte di un contenzioso che va avanti da diversi anni. Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, Ferro non avrebbe versato imposte Irpef, Irap e Iva relative agli anni 2006, 2007 e 2008. La sentenza è arrivata lo scorso 15 luglio: il Tribunale ha rigettato la richiesta di sospensione del pignoramento presso la Tzn Srl, la società riconducibile a Ferro. Si tratta, comunque, di un provvedimento cautelare e il cantautore potrà introdurre il giudizio di merito per cercare di far valere le proprie ragioni.