Home Blog Pagina 3633

Ristrutturata la scuola primaria ‘Radicchi’: il taglio del nastro

Si è svolta ieri mattina a Giulianello l’inaugurazione della ristrutturata scuola primaria ‘Don Silvestro Radicchi’, restituita alla comunità e ai suoi circa 250 alunni dopo un importante lavoro di consolidamento e ristrutturazione. L’intervento è stato reso possibile da un finanziamento di 1.200.000 euro concesso dal ministero dell’Interno per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio e ha previsto la manutenzione straordinaria dell’intero plesso scolastico, l’adeguamento degli impianti tecnologici, l’efficientamento energetico, il rafforzamento delle strutture su alcune porzioni dell’immobile (travi, solai, pilastri e tramezzi). In particolare, gli interventi relativi a quest’ultimo punto erano finalizzati a eliminare le criticità che la struttura presentava e procedere al miglioramento sismico dell’edificio. Ancora, il rifacimento della pavimentazione della palestra e ritinteggiatura degli esterni, l’adeguamento degli impianti elettrico e idrico e di alcuni servizi, la sostituzione degli infissi, l’impermeabilizzazione del tetto e delle pareti.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Cori Mauro De Lillis, che ha scoperto la targa all’ingresso dell’edificio, il consigliere regionale Salvatore La Penna, il consigliere provinciale Ennio Afilani, esponenti dell’amministrazione comunale corese, il vicesindaco di Rocca Massima Angelo Tomei, oltre alla dirigente scolastica Michela Pirrò, agli alunni e ai loro genitori e a tutto il personale scolastico. La cerimonia, apertasi con l’Inno d’Italia, è stata cadenzata da interventi e canti dei bambini e dai canti tradizionali intonati dal gruppo delle ‘Donne di Giulianello’, vere rappresentanti dell’identità del territorio.

“Oggi – ha detto il primo cittadino – vedete un plesso completamente nuovo grazie ad un lavoro di squadra che parte da lontano. Da quando ci siamo messi alla ricerca di fondi, perché la struttura aveva necessità di un intervento importante, poi nel 2018 siamo riusciti ad avere il finanziamento. Ci sono in seguito state varianti in corso d’opera perché la messa in sicurezza richiedeva maggiori interventi di quanto preventivato ed oggi siamo felici di restituire alla comunità questa scuola, ristrutturata in modo totale. Sono momenti come questo che ripagano di anni di lavoro e sacrifici”. “Sono felice di poter vivere questa giornata – ha aggiunto la preside Pirrò – soprattutto dopo gli ultimi due anni resi così difficili dal Covid”.

Basket, la Benacquista Latina toglie i veli: fissata la presentazione ufficiale

Giovedì 29 settembre alle ore 16:00 presso la splendida location dell’Hotel Fogliano, sul lungomare di Latina, alla presenza delle autorità, dei media e degli sponsor ci sarà la presentazione ufficiale della squadra Benacquista Assicurazioni Latina Basket, che prenderà parte al Campionato di Serie A2 Old Wild West. 

Considerando che è ormai imminente l’inizio della regular season del campionato, la presentazione ufficiale sarà una buona occasione per far conoscere meglio giocatori, staff, collaboratori e per ringraziare gli sponsor che anche in questa stagione sostengono Latina Basket. Durante l’evento ci sarà anche il lancio dei paracadutisti della Nazionale Italiana.

Proposte oscene e ‘palpatine’ per evitare le multe: poliziotto nei guai

L'immagine utilizzata è generica e non si riferisce in alcun modo all'episodio raccontato

Dovrà subire un processo l’assistente capo della Polizia di Stato accusato di violenza sessuale e concussione aggravati. Si tratta di un di 60 anni, che deve rispondere dei reati ascritti davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso dell’udienza davanti alla prima sezione, presieduta dal giudice Sergio Enea, il sostituto procuratore Valentina Santoro ha chiesto nove anni di reclusione

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, nel 2018, ovvero nel periodo durante il quale il poliziotto di Formia era in servizio presso il distaccamento della polizia stradale di Cellole, durante una norma attività di controllo stradale, l’uomo avrebbe abusato sessualmente di due automobiliste; fatto aggravato dalla presenza, in auto, dei figli minori delle due donne. Si sarebbe inoltre macchiato, in entrambi i casi, del reato di concussione.

In una prima circostanza, l’8 marzo di quell’anno, l’assistente capo avrebbe fermato una donna che viaggiava con la bimba di 8 anni, seduta sul sedile anteriore del passeggero; durante la normale procedura di notifica delle infrazioni al codice della strada commesse dalla donna, avrebbe invitato la signora ad essere gentile con lui, tanto da indurlo a non comminare le sanzioni. Le avrebbe addirittura proposto di incontrarsi in un secondo momento, e nel mentre la palpeggiava sul seno e sulle cosce. Il tutto, ricordiamo, davanti alla figlia di 8 anni… Sempre nel 2018, poi, a Maggio 2018, un secondo episodio praticamente identico. Stavolta a Castel Volturno. In questo caso la malcapitata era in auto coi figli di 2 e 4 anni seduti sul sedile posteriore.

Circostanze entrambe denunciate dalle donne (probabilmente non le uniche però, visto che qualcuno, per vergogna, magari ha preferito non rendere la cosa pubblica) alla Squadra Mobile della Questura di Caserta, che ha disposto la sospensione dell’uomo dal servizio.

Cade da una impalcatura, operaio muore sul colpo: la vittima è Maurizio Lungo

Un drammatico incidente sul posto di lavoro si è consumato ieri pomeriggio presso un cantiere di Roma. Vittima un uomo di Latina, operaio edile, morto durante i lavori di ristrutturazione di una villetta.

La vittima si chiamava Maurizio Lungo, aveva 61 anni; è caduto da una impalcatura volando per almeno tre metri. Il colpo ricevuto gli è stato purtroppo fatale.

Sul posto erano presenti diversi colleghi che hanno subito dato l’allarme, ma all’arrivo dei soccorsi la situazione era ormai irrecuperabile.

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta mentre la Polizia ha effettuati rilievi e controlli per verificare che fossero state osservate tutte le norme di sicurezza. Gli inquirenti hanno anche raccolto le testimonianze dei colleghi dell’operaio, ma anche quelle dei proprietari dell’immobile dove erano in corso i lavori.

Gender gap, Tomassetti: “Confermato incremento occupazione femminile”

«L’incremento della presenza femminile nei paesi sviluppati è dovuto principalmente all’espansione del comparto dei servizi, in cui la presenza delle donne è preminente. Lo conferma un paper della Banca d’Italia – la ‘Mappa internazionale dei gender gap’ –  che ha utilizzato dati della Banca mondiale e dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) aggiornate e comparabili nel tempo e tra paesi. Lo studio prende in considerazione gli ultimi trent’anni e sottolinea, inoltre, come la crisi da Covid-19 abbia colpito soprattutto l’occupazione delle donne proprio in virtù della loro grande presenza nei servizi.

E’ la prova della bontà di forme di incentivazione a ridurre il gender gap messe in campo in Italia e nelle economie più avanzate, ma occorre puntare a forme di sostegno stabile e a misure di welfare più incisive per potenziare la presenza delle donne in tutti i settori produttivi e combattere il divario salariale». Lo dichiara Floriana Tomassetti, vice presidente Anip Confindustria (Associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati) con delega alla Cultura d’impresa, e amministratore unico di Ecosfera Servizi Spa.

Lite tra automobilisti sfocia in un feroce pestaggio: follia in strada

Sono saliti in auto e lo hanno inseguito. Scene di straordinaria follia quelle viste ieri mattina in pieno centro a Latina. Motivo del contendere? Una precedenza non concessa.

È stato un uomo, alla guida di una utilitaria, a discutere con giovanissimi a bordo di una minicar. Le persone avrebbero litigato per una precedenza non concessa. La discussione non si è esaurita però. Sarebbero volate parole grosse tanto i due ragazzi, di 16 e 18 anni, non avrebbe esitato a scendere dall’auto per farsi giustizia. Quando l’altro guidatore, un 50enne, ha fatto per andarsene lo hanno inseguito mettendo in pericolo le decine di persone presenti al momento. Inseguimento che si è concluso in Piazza San Marco.

Una volta raggiunto, sono riusciti a tagliargli la strada, quindi lo hanno aggredito a calci e pugni non fermandosi neanche quando la persona è caduta a terra esausta.

Sul posto è poi intervenuta una pattuglia della Polizia Stradale, ferma a pochi metri di distanza per un posto di controllo. Gli agenti sono intervenuti fermando l’aggressione. Tutte le persone coinvolte sono state poi portate in Questura dove si è provveduto a raccogliere le testimonianze e le dichiarazioni nel tentativo di ricostruire cosa sia accaduto.

Bestemmie durante il calcetto e sporcizia ovunque: il parroco chiude l’oratorio

Ha dovuto prendere una decisione drastica Don Maurizio, il parroco della chiesa di San Biagio a Marina di Minturno: quella di chiudere l’oratorio alla fruizione dei giovani.

È lo stesso parroco, in un dettagliato post sulla pagina Facebook della parrocchia, a spiegare i motivi che lo hanno portato a maturare questa decisione: “Da oggi e fino a data da destinarsi il campo parrocchiale è chiuso. In questi anni, ho dovuto chiudere l’oratorio varie volte per maleducazione e poco rispetto, per dare un segnale agli utilizzatori del campetto.

BESTEMMIE continue tra i giocatori, contro chi abita vicino la parrocchia, contro gli anziani, contro gli operatori pastorali, contro la Chiesa (che li ospita).

IMMONDIZIA lasciata a terra continuamente, quando i bidoni dei rifiuti sono a 5 metri di distanza

Atteggiamenti irrispettosi verso chiunque e senza ringraziamento. E la parrocchia ha appena acquistato delle nuove porte da gioco…

Mi dispiace dover arrivare a questa decisione: sono stato sempre convinto che è meglio che i ragazzi stiano in parrocchia, piuttosto che altrove. Ma purtroppo, devo segnalare anche l’assenza TOTALE di disponibilità e di tempo da parte degli adulti, genitori e volontari che possano supervisionare per qualche ora i ragazzi.

Spero che questo serva per capire la gravità dei gesti e delle parole utilizzate”.

Esplorazioni nella natura e nel tempo: l’incontro con il documentarista Paolo Petrignani

La mostra di Paolo Petrignani “In viaggio con National Geographic”, si chiude con un incontro di approfondimento sul valore poetico e scientifico delle immagini fotografiche esposte, che restituiscono la meraviglia di uno sguardo e invitano a una differente percezione del pianeta. Curiosità, attenzione, ricerca sono alcuni dei concetti chiave nel lavoro di Paolo Petrignani, che si spinge in luoghi poco accessibili all’umano, ma all’umano correlati in un rapporto di reciprocità ecologica oggi non più trascurabile.

Ogni viaggio merita il suo racconto e con questo intento Ilaria Monti, Storica dell’arte e Sergio Cappucci, Ricercatore Enea, dialogheranno con l’autore partendo dalle sue fotografie, avvicinando ambiti disciplinari diversi, ma non così distanti, e contaminando i linguaggi dell’arte e della scienza nel desiderio comune di esprimere coralmente la bellezza nella complessità. Modera l’incontro Anna Eugenia Morini, docente di letteratura, diplomata all’Istituto Superiore di Fotografia di Roma. Appuntamento Venerdì 23 settembre alle ore 18:30, presso lo SpazioCulturaleNicolosi in Via Filippo Corridoni, 78 nella Piazzetta del Quartiere Nicolosi.

“Quota 833”, fuga verso la libertà negli anni del Fascismo: il nuovo romanzo di D’Incertopadre

Il fenomeno migratorio negli anni Venti del Novecento e la fuga del protagonista alla ricerca della libertà. È il nuovo romanzo pubblicato nella collana “I Diamanti – Narrativa” dell’Aletti editore, dal titolo “Quota 833”, scritto da Salvatore D’Incertopadre. «Quota 833 – spiega l’autore nato a Napoli ma che vive a Latina – è la profondità della galleria della miniera di ferro di Fond de Grass, a pochi chilometri da Differdange in Lussemburgo, dove lavora Leonardo, il principale protagonista del romanzo. Quella galleria è un luogo duro, pericoloso e pieno di insidie ma il vero contesto nel quale Leonardo vive il passaggio dall’adolescenza all’età adulta».

In Italia, il fenomeno migratorio, sin dalla fine dell’Ottocento, si è contraddistinto per il suo carattere economico. Le condizioni dei lavoratori italiani erano difficili, il lavoro scarseggiava e spesso era mal pagato, specialmente in agricoltura, e quindi si decideva di emigrare. Solo negli anni Venti del Novecento si sviluppò un fenomeno migratorio dovuto oltre che a ragioni economiche anche alle persecuzioni delle squadre fasciste e alle limitazioni delle libertà in seguito alle leggi fascistissime del 1925. In questo romanzo si racconta proprio di questa problematica e della voglia di libertà. «Uno stato dell’essere – afferma lo scrittore – che consente di poter dire senza remore tutto ciò che si pensa, di fare tutto ciò che non è contrario alle leggi di uno Stato libero e democratico, di programmare il proprio futuro e provare a realizzarlo. Ma la libertà va conquistata, va custodita, giacché ci sarà sempre qualcuno che, per brama di soldi o di potere, proverà a cancellarla».

Il libro ha le caratteristiche del romanzo storico che si inquadra nella tradizione italiana del neorealismo. L’obiettivo principale è quello di raccontare la storia dei personaggi nel contesto in cui vivono. «Credo sia il modo migliore – dichiara l’autore – di far conoscere la storia a chi non ha voglia di leggere saggi adatti a un pubblico di lettori ristretto e di addetti ai lavori. Spero che siano tanti quelli che, leggendo questo romanzo, traggano qualcosa che possa essergli utile, magari un insegnamento, così come è stato utile e avvincente per me scrivere questa opera». Il libro sarà presentato il prossimo 24 settembre, alle ore 17.30, presso il circolo cittadino Sante Palumbo, in Piazza del Popolo a Latina.

Finti medici diagnosticavano tumori, una donna morta per le cure

Diagnosticavano finte patologie a ignari pazienti, comprese malattie oncologiche, che venivano convinti a sottoporsi a trattamenti pseudosanitari e pseudoterapeutici. Una donna sarebbe morta proprio a causa di queste finte cure. È l’accusa rivolta nei confronti di due fratelli, sedicenti medici, che sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del tribunale di Benevento, su richiesta della procura sannita, ed eseguita dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Mirabella Eclano e della stazione di San Giorgio del Sannio.

Uno dei due è finito ai domiciliari, accusato di omicidio preterintenzionale, lesioni aggravate e truffa aggravata. Per l’altro fratello disposta la misura dell’obbligo di dimora per il reato di lesioni aggravate.
Le indagini sono state avviate alla fine del mese di marzo 2021, a seguito della denuncia sporta dai familiari di una donna curata dagli indagati. Si tratta di una 54enne, morta probabilmente a causa di una terapia non scientifica.

È emerso che i due fratelli, approfittando dello stato di vulnerabilità dei loro pazienti, intimoriti da patologie immaginarie diagnosticate dai due sedicenti medici, esercitavano abusivamente l’attività sanitaria in assenza di qualsivoglia titolo abilitante. I due non si limitavano a prescrivere medicinali o altri rimedi naturali, ma praticavano anche trattamenti pseudosanitari e pseudoterapeutici. In particolare, proponevano un modello di cura per le malattie oncologiche, paventando un rapporto di collaborazione con un luminare tedesco, esperto di “medicina naturale“. Praticavano anche trattamenti per endovena e autotrasfusioni ematiche, con metodiche artigianali e con miscele di sostanze non meglio specificate, dannose per la salute.

Secondo la tesi della Procura, una di queste metodologie di cura avrebbe causato la morte di una donna di 54 anni che versava in realtà in buone condizioni di salute e non soffriva di alcuna patologia tale da rendere necessarie terapie invasive e, in questo caso, non scientificamente validate. L’attività illecita dei due fratelli, che svolgevano principalmente nel territorio del beneventano, non si era fermata neppure dopo l’esecuzione di un provvedimento di sequestro preventivo dell’appartamento che avevano adibito a studio medico, provvedimento disposto dal gip sempre su richiesta della procura di Benevento, per esercizio abusivo della professione sanitaria.