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Uomo trovato morto, tragedia al parco Falcone Borsellino

Monumento ai caduti nel parco Falcone-Borsellino di Latina

Non si ancora quasi nulla dell’identità della persona trovata senza vita ieri a Latina. La scoperta nelle prime ore del pomeriggio nel parco Falcone Borsellino, i giardinetti per intenderci, in pieno centro a Latina. Il corpo senza vita di un uomo, dalle fattezze indiane o bengalesi, è stato trovato da alcuni passanti. Nel momento in cui è scattato l’allarme

A nulla è valso l’intervento di un’ambulanza, gli operatori sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso; non prima di aver tentato a lungo di rianimarlo. Del caso si stanno occupando gli investigatori dei Carabinieri della Compagnia di Latina. L’ipotesi al vaglio è il decesso in seguito a un’overdose da assunzione di stupefacenti.

I soccorsi sono stati avvertiti da alcuni cittadini che hanno notato l’uomo accasciato al suolo. Ci sarebbe anche qualcuno che afferma di aver visto lo straniero iniettarsi qualcosa. Una prima ispezione del corpo, però, non ha permesso di trovare siringhe, ne documenti di identità. La salma è stata sequestrata per permettere ai sanitari gli accertamenti medico legali necessari a stabilire la causa del decesso.

Latina – Concorsi in Comune: 22 i posti messi a bando

Sono stati pubblicati alcuni giorni fa sul sito del Comune i bandi relativi ai concorsi, indetti dall’ente, per il reperimento di nuove figure professionali.

Sono in tutto sette le procedure concorsuali avviate; a bando sono finiti 22 posti di lavoro. I ruoli da ricoprire sono quelli di dirigente amministrativo, istruttore direttivo, istruttore di vigilanza e amministrativo contabile.

Si cerca in particolare una figura di dirigente amministrativo contabile (categoria D), tre istruttori tecnici (categoria C), altrettanti istruttori di vigilanza (categoria C) e istruttori direttivi di vigilanza. I concorsi riguardano inoltre quattro posti di istruttore direttivo tecnico, quattro di istruttore amministrativo-contabile e altri quattro di istruttore direttivo amministrativo-contabile. Si tratta di impieghi a tempo pieno e indeterminato.

Oltre ai requisiti classici per la partecipazione ai concorsi pubblici, ogni bando prevede specifici titoli di studio. Chi intende partecipare alle selezioni dovrà inviare la domanda di ammissione esclusivamente tramite la piattaforma raggiungibile su questo link entro il 18 agosto.

Sabaudia – Tra i primi provvedimenti della nuova giunta l’aumento degli stipendi di sindaco e assessori: la polemica

“Tra le prime delibere della nuova amministrazione, in particolare la n.46 del 21/07/2022, c’è l’aumento degli stipendi del sindaco, vice sindaco, assessori e presidente del consiglio come da Legge di Bilancio del 2022″.

Esordisce così il documento, fatto arrivare in redazione, a firma dei consiglieri comunali di Sabaudia Paolo Mellano e Immacolata Iorio che denunciano, quindi, una situazione in totale contrasto, secondo il oro pensiero, con la situazione economica attuale. “Si specifica – prosegue il documento – che questo aumento delle indennità di funzione entrerà a REGIME solo dal 2024 (100%) ed è una scelta della giunta iniziarlo ad applicare per il 2022 (+45%) e 2023 (+68%)”.

“In un momento di difficoltà economica di tanti cittadini una scelta di questo tipo, seppure legittima, non era sinceramente una priorità” commentano i consiglieri di opposizione Paolo Mellano e Immacolata Iorio.

“Noi abbiamo deciso di devolvere interamente i nostri gettoni di presenza per i sevizi sociali, un piccolo aiuto, ma in questo momento storico lo riteniamo importante. Questo in linea con quanto fatto da cittadini per Sabaudia con il codice etico e con la rinuncia delle auto blu e dell’indennità di trasferta dell’amministrazione precedente”.

“Apprezziamo il gesto del Sindaco Mosca di devolvere una piccola parte dell’indennità ai servizi sociali, ma ciò è evidente che non sposta molto la questione, questa amministrazione ha fatto una scelta legittima ma totalmente in altra direzione rispetto alla spending review dell’amministrazione precedente”.

“In questo momento servirebbe dare ai cittadini segnali diversi, di vicinanza con gesti tangibili, non aumenta dosi gli stipendi, ripetiamo se pur legittimo. In questo modo non ci lamentiamo che i cittadini si allontanano dalla politica, non fosse bastato l’alto astensionismo delle ultime elezioni per dimostrarlo”.

Armato di coltello semina il panico in piazza: persone in fuga, poi l’arrivo della polizia

Sono stati attimi di panico quelli vissuti da diversi cittadini di Latina ieri sera in pieno centro, in piazza della Libertà. Un uomo, armato di coltello, ha dato in escandescenze davanti ai passanti, tra i quali anche diversi bambini.

In evidente stato confusionale, la persona è stata fermata intorno alle 23 dall’intervento di un pattuglia della polizia che ha immobilizzato e disarmato la persona. Tante le persone presenti, come detto, in strada in quei frangenti, tanto che decine sono state le chiamate al NUE 112.

Allertati, sul posto sono interventi anche i carabinieri. Il facinoroso è stato quindi condotto in questura per gli accertamenti del caso.

Assalto fallito in gioielleria, banditi messi in fuga: caccia alla banda

Volevano probabilmente ripetere un colpo andato a segno qualche giorno fa a Latina. O magari erano proprio la stessa banda, chi lo sa.

Il modus operandi è stato praticamente lo stesso. I banditi, entrati in azione nella notte a Latina, hanno approfittato di un cantiere edile e, abbastanza nascosti da occhi indiscreti, hanno forato la parete e si sono introdotti all’interno di una agenzia di pratiche auto. L’agenzia, però, ha muri confinanti con una gioielleria, che era probabilmente il vero obiettivo dei banditi. Nell’occasione cui facevamo cenno, i ladri avevano bucato una delle pareti della gioielleria, aspettato le commesse al mattino e si erano fatti aprire la cassaforte.

Stavolta, però, qualcosa è andato storto. Il tentativo di furto nel palazzo all’angolo tra via Pio VI e via Garibaldi, dalle parti della cattedrale San Marco. Nonostante la presenza dei ponteggi, qualcuno deve aver notato dei movimenti sospetti allertando le forze dell’ordine.

Un allarme che non deve essere passato inosservato visto che, all’arrivo della voltante della polizia, il posto era ormai deserto. Agli inquirenti resta il buco nella parete dell’agenzia pratiche auto. Sono in corso le indagini per cercare di risalire ai colpevoli.

Muore stroncata da un malore, Lucia Chiarelli era stata dimessa dal pronto soccorso: il racconto dei familiari

Lucia Chiarelli, 68 anni, di Formia, morta lo scorso 11 luglio

“Si reca al pronto soccorso con un forte dolore al petto e al braccio sinistro, tipici segnali di un possibile infarto in corso, ma i medici la trovano positiva al tampone covid, ricollegano le algie al virus e in un’ora e mezza la dimettono: neanche il tempo di rincasare che un malore la stronca sotto gli occhi disperati del marito”.

Questi i drammatici eventi descritti, in un lungo comunicato, dai familiari della vittima Lucia Chiarelli, 68 anni (ne avrebbe compiuti 69 il 17 luglio), di Formia, riguardo la sua morte avvenuta l’11 luglio. Sabato scorso, 23 luglio il marito, assistito da Studio3A, ha presentato un esposto rivolto alla magistratura chiedendo con forza che si faccia piena luce sulla morte della consorte e, soprattutto, “che si appuri – si legge nel comunicato – se siano ravvisabili responsabilità da parte dei sanitari dell’ospedale di Formia per l’errata diagnosi e per quelle dimissioni rivelatesi, con il senno di poi, quanto meno affrettate”.

“La tragedia – si legge nel comunicato – si è consumata nella mattinata di lunedì 11 luglio nell’arco di tre ore. La signora Chiarelli, che gode di ottima salute e soffre solo di ipertensione per la quale assume una pillola al giorno (l’unico farmaco che prende), accusando un forte dolore toracico irradiato al braccio sinistro, preoccupata per un possibile infarto, si fa accompagnare dal marito per sottoporsi agli accertamenti del caso al pronto soccorso dell’ospedale Dono Svizzero di Formia: arriva alle 7.58.

I medici la sottopongono agli esami ematochimici, da cui non sarebbe emerso nulla di preoccupante, a una radiografia al torace e, da prassi, al tampone naso faringeo Covid 19, che però risulta positivo: un elemento che di fatto segnerà il destino della paziente. I dottori, infatti, ricollegano il dolore al coronavirus, non indagano oltre sulla sua possibile natura cardiaca, e alle 9.27 la dimettono con la diagnosi “dolore torace in Covid positiva”, le prescrivono la classica terapia farmacologia in caso di contagio (Fluimucil e Toradol) e, ovviamente, le impongono l’isolamento fiduciario domiciliare.

La coppia torna a casa, il marito va in farmacia per acquistare i farmaci prescritti e fa appena a tempo a rientrare e somministrare alla moglie le prime gocce di uno dei medicinali, che quest’ultima crolla esanime a terra. Immediato l’allarme al 118, accorrono gli operatori dello stesso pronto soccorso di Formia, che al loro arrivo la trovano già priva di battito cardiaco e respiro: tentano di rianimarla con tutte manovre possibili, invano. Alle 11.31 viene constatato il decesso di Lucia Chiarelli.

Il marito è disperato, lì per lì non ha la forza di fare nulla se non di piangere la moglie e organizzare il funerale con i due figli, a loro volta affranti. Con il passare dei giorni, tuttavia, hanno cominciato a tormentarlo sempre di più i sospetti che al Pronto soccorso di Formia avessero sottovalutato e non indagato a sufficienza le condizioni “cardiache” della moglie, deceduta appena due ore dopo per un altamente probabile infarto, che il suo caso fosse stato gestito con superficialità e troppa fretta e che quindi la vittima non avesse ricevuto cure sanitarie adeguate che avrebbero potuto salvarla”.

“Il coniuge della vittima si legge ancora nella nota – tramite l’area manager Lazio e responsabile della sede di Roma, Angelo Novelli, si è dunque rivolto a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha subito acquisito tutta la documentazione clinica disponibile per valutare il caso con i suoi esperti, e sabato è stata presentata una denuncia querela presso i Carabinieri di Formia chiedendo all’autorità giudiziaria di disporre tutti gli accertamenti per chiarire le cause del decesso e accertare eventuali responsabilità di natura anche penale dei medici che hanno avuto in cura la paziente, con particolare riferimento a chi avrebbe dovuto attuare tutti gli gli accertamenti diagnostici previsti in casi di dolore toracico diffuso all’arto superiore sinistro, che invece non sarebbero stati effettuati, o solo in parte, essendo stata invece attribuita tale sintomatologia all’infezione da virus Covid-19. Il marito ha anche già autorizzato, anzi richiesto espressamente, che la salma della moglie venga riesumata per poter procedere al fondamentale esame autoptico. Con l’auspicio che la Procura ritenga meritevoli di accoglimento le richieste e apra un procedimento penale per dare risposte al marito della povera signora Chiarelli”.

Covid – 232 i nuovi positivi in provincia: la mappa dei contagi

Come ogni fine settimana calano vistosamente i numeri del covid in provincia di Latina. Dal bollettino Asl di oggi, infatti, veniamo a conoscenza che sono appena 232 i nuovi casi di positività, mentre la media della scorsa settimana si aggirava tra 800 e 900 casi al giorno. Colpa, come di consueto, del minor numero di tamponi effettuati la domenica.

Nel documento non vengono segnalate vittime; 54 le persone dichiarate guarite e 28 le vaccinazioni effettuate nella giornata di domenica (1 terza dose e 27 quarte).

Questo, infine, il quadro della situazione nei comuni della provincia di Latina: Aprilia (22), Castelforte (4), Cisterna di Latina (18), Cori (5), Fondi (1), Formia (5), Gaeta (7), Itri (1), Latina (92), Maenza (3), Minturno (9), Monte San Biagio (1), Norma (1), Pontinia (9), Priverno (4), Sabaudia (8), San Felice Circeo (3), Santi Cosma e Damiano (4), Sermoneta (4), Sezze (14), Sonnino (4), Spigno Saturnia (2), Terracina (8) e Ventotene (3).

Boss della camorra in vacanza al mare con la famiglia: arrestato ‘o pimuntese’

Un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli è stato eseguito dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia a danno del 58enne Michele Onorato detto o’ pimuntese.

L’uomo, ritenuto dagli investigatori un elemento di spicco del clan camorristico “Cesarano”, è stato rintracciato a Sabaudia dove era in vacanza con la propria famiglia. Il 58enne è ora nel carcere di Frosinone a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Onorato deve scontare la pena residua di 4 anni e 2 mesi per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e falsificazione dei valori di bollo in concorso commessi a Castellammare e nei comuni limitrofi a partire dal 2006.

Il boss era stato scarcerato nel marzo scorso. Il ministero della giustizia lo aveva inserito nella lista dei più pericolosi criminali dell’hinterland vesuviano. Soltanto lo scorso 22 febbraio 2022 ad Onorato Michele era rinnovato il carcere duro, il regime del 41 bis. Per la DDA di Napoli, si tratta del massimo esponente della criminalità stabiese e pompeiana con ramificazioni nella vicina Scafati.

Dopo 27 anni di detenzione e con un fine pena fissato tra 10 anni, che avrebbe dovuto scontare con il regime di massima sicurezza al 41 bis, il 18 marzo era tornato ad essere una persona libera.

Ilary Blasi torna nella sua casa di Sabaudia con i figli. Nuovo flirt in vista?

Un porto sicuro dove rifugiarsi anche in questo momento di difficoltà, dopo la separazione dal marito Francesco Totti. Ilary Blasi è stata avvistata a Sabaudia, dove la ex coppia più bella d’Italia è solita passare la propria estate e dove la famiglia Totti possiede una grande proprietà.

Di recente la conduttrice dell’Isola dei Famosi aveva deciso di rifugiarsi in Tanzania, in attesa che le acque si calmassero. Lì ha trascorso alcuni giorni di relax insieme ai figli (Cristian, Chanel e Isabel) e alla sorella più grande, Silvia.

Ora il ritorno in terra pontina e, a quanto sembra, anche in dolce compagnia. Accanto a Ilary, infatti, sembra ci sia esserci qualcun altro. Lo si evince da un dettaglio che i più attenti hanno subito notato. Ieri, 24 luglio, Blasi ha infatti pubblicato su Instagram alcuni scatti della giornata. Il primo è quello di una colazione vista mare e i cappuccini sul tavolo sono due. Di chi è l’altro? Poi uno scorcio della cittadina e infine un aperitivo, ma questa volta i bicchieri sono cinque. Qualche giorno di vacanza con gli amici o c’è una nuova fiamma?

Furto di marmitte: beccati con la ‘refurtiva’, in due finiscono nei guai

E’ stata intercettata venerdì mattina, lungo Statale Appia Sud, da una pattuglia della Polizia Locale di Cisterna. Parliamo di un’autovettura con targa bulgara. Il guidatore, alla vista degli agenti, cercava di evitare il controllo facendo una manovra sospetta. Una mossa che sortiva l’effetto contrario, inducendo gli agenti a fermare la vettura.

A bordo uomini campani, D.M. classe 1975 e C.A. classe 1978, con vari precedenti di polizia. Nel corso della perquisizione, gli agenti rinvenivano nel bagagliaio dell’autovettura 3 marmitte catalitiche, una smerigliatrice a batteria con lama da taglio, oltre a diverse lame di ricambio e cacciaviti ed altri arnesi utili per asportare le marmitte dei veicoli.

I due non erano in grado di giustificare né il motivo né la provenienza degli arnesi e per questo sono stati denunciati per ricettazione, mentre gli oggetti rinvenuti venivano sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il furto delle marmitte catalitiche è un fenomeno in costante aumento con gravi danni per i proprietari dei veicoli.

Mercoledì 20 luglio, invece, è stato sorpreso alla guida di un ciclomotore un cittadino italiano privo di patente di guida e di copertura assicurativa. Dal controllo della banca dati, inoltre, risultava che il veicolo era stato rubato ad un cittadino indiano lo scorso mese di maggio. Il ciclomotore è stato quindi restituito nella stessa giornata al proprietario mentre il conducente veniva denunciato per il reato di ricettazione e sanzionato per le violazioni di guida senza patente e per la mancanza della copertura assicurativa.

Infine nella mattinata di lunedì 18 luglio, durante il normale controllo relativo alla verifica sulla copertura assicurativa, veniva fermato un SUV Stelvio.

L’assenza dell’assicurazione in un veicolo noleggiato ha insospettito gli agenti che, a seguito di approfondimenti, scoprivano il mancato pagamento delle rate a partire dal 2019. A tal proposito, la società aveva presentato una querela per appropriazione indebita.

Il veicolo è stato sequestrato per la mancanza di copertura assicurativa e verrà restituito alla ditta noleggiatrice.