Home Blog Pagina 81

Travolta e uccisa mentre era in bici ad Aprilia, attesa per l’autopsia

Sono ore di attesa quelle che in questi giorni si stanno consumando intorno alla tragedia di Campo di Carne, dove a perdere la vita è stata una quattordicenne di origine bosniaca residente da anni con la famiglia, nella zona delle Casette.

Al momento nessuna notizia ancora dei referti tossicologici effettuati sulla donna, nè alle parti è stata comunicata la data dell’autopsia sul corpo della giovane Ilary, utile a definire la causa sel decesso della ragazza.

La Polizia Municipale di Aprilia, diretta dal Comandate Massimo Giannantonio, sta seguendo le indagini sulla ricostruzione della dinamica dell’incidente che ha coinvolto la giovane, in sella alla sua bicicletta, ed una donna di 56 anni al volante della sua Citroen C1 all’incrocio tra via del Genio Civile e via Tesino.

La Procura di Latina, com’è prassi in casi analoghi, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale nei confronti della conducente dell’utilitaria e, come avviene in questi casi, sono scattate le indagini per fare luce sulle cause dell’investimento. Accertamenti che comprendono l’individuazione dei testimoni, il reperimento delle eventuali immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza, oltre ai rilievi e alle analisi effettuate sulle persone coinvolte nel sinistro.

L’incidente, che è avvenuto mercoledì 27 maggio poco prima delle 16, ha destato molta compassione e partecipazione soprattutto tra i residenti della zona che, purtroppo, ben conoscono la pericolosità di quella tratto di strada e che, in più occasioni, hanno cercato di attirare l’attenzione degli enti territoriali competenti, affinché prendessero provvedimenti e rendessero sicura la parte finale della provinciale Ex 82, un rettilineo che va a terminare con una curva in prossimità della quale sorgono attività commerciali e, soprattutto, abitazioni.

Ilary quel pomeriggio era in sella alla sua bici, percorreva gli ultimi metri di via Tesino, una strada lungo quale sorge un complesso residenziale, che degrada direttamente su via del Genio Civile, in prossimità della curva e la cui visibilità è ridotta per la presenza di diversi ostacoli visivi, come un muro e le alberature.

Intanto la notizia ha scosso, come è immaginabile, i coetanei della ragazza e anche i tanti bambini che sono soliti giocare con la bicicletta, uno dei pochi svaghi connessi a chi abita in periferia. Ed è proprio da quei ragazzi che potrebbe arrivare una testimonianza importante, utile a fornire un ulteriore tassello per comprendere come sia accaduto l’incidente stradale.


Tutti gli adolescenti della zona hanno sentito parlare della tragedia accaduta a Ilary e la risposta oramai è unanime “Sì, non è possibile andare laggiù in bicicletta. Dopo quello che è accaduto, ce lo possiamo anche scordare”.

Multa con l’autovelox, perde il ricorso: da 192 euro a oltre 1.000

La sezione civile del Tribunale di Cassino ha respinto il ricorso di una automobilista alla quale nel 2019 era stata comminata una multa dai Vigili Urbani di Santi Cosma e Damiano per aver superato il limite di velocità imposto lungo via Taverna.

La sanzione ammontava a 192 euro con penalizzazione di tre punti sulla patente, ma dopo le sentenze la somma è cresciuta in maniera esponenziale.

La signora ha presentato ricorso, basandosi sul fatto che gli agenti non hanno contestato subito l’infrazione, rilevata con un autovelox mobile e su una strada provinciale e non comunale. Il Giudice di Pace di Cassino ha respinto il ricorso e la stessa conducente dell’auto ha poi presentato ricorso in appello presso la sezione civile del Tribunale di Cassino.

Ma anche in secondo grado il ricorso è stato rigettato, con l’Amministrazione comunale di Santi Cosma e Damiano che si è costituita affidandosi all’avvocato Massimiliano Lisi.

La sanzione, non avendo ricevuto la sospensiva dall’autorità giudiziaria, è quindi raddoppiata e la cifra sale ad oltre mille euro, in seguito alla decisione del giudice di risarcire il Comune di Santi Cosma e Damiano di 662 euro, oltre alle altre spese varie.

Progetto Sezze 2027, primo incontro pubblico con buona partecipazione

Si è concluso con una buona partecipazione il primo incontro pubblico della coalizione “Progetto Sezze 2027”, che si è svolto lo scorso 30 maggio presso Ferro di Cavallo.

L’appuntamento ha segnato l’avvio di un calendario di incontri pensati per costruire un dialogo diretto con la cittadinanza, raccogliere istanze dal territorio e lavorare a soluzioni concrete per le sfide future della città.

Una coalizione aperta al confronto

L’incontro ha confermato la volontà della coalizione di proseguire su un percorso fondato su partecipazione e concretezza.

Pur nella presenza di sensibilità politiche diverse, dal confronto è emersa una convergenza su valori e obiettivi condivisi.

Al centro del progetto c’è l’idea che la stabilità e la qualità dell’azione di governo dipendano da una visione lungimirante e da una programmazione costruita nel medio e lungo periodo.

In arrivo i tavoli tematici

Nel corso dell’incontro è stato annunciato l’avvio dei tavoli tematici, spazi di confronto aperti alla cittadinanza.

L’obiettivo è coinvolgere persone, associazioni, competenze e realtà del territorio, al di là delle appartenenze politiche, per elaborare proposte sui temi considerati più importanti per il futuro di Sezze.

I tavoli serviranno a trasformare il confronto pubblico in un lavoro strutturato, capace di produrre idee verificabili e percorsi amministrativi concreti.

“Trasformare l’ascolto in scelte coraggiose”

«La partecipazione è l’aspetto fondante della nostra democrazia», hanno sottolineato i rappresentanti della coalizione.

«Il nostro obiettivo è passare rapidamente dal piano delle intenzioni a quello delle proposte verificabili. La credibilità politica si misurerà sulla capacità di trasformare l’ascolto in scelte coraggiose e responsabilità amministrativa, costruendo quel patto intergenerazionale di cui Sezze ha estremo bisogno».

La coalizione punta quindi a un modello di lavoro basato su ascolto, responsabilità e coinvolgimento diretto della comunità.

Aperti i canali social ufficiali

Per favorire una partecipazione più ampia, anche da parte di chi non potrà essere presente fisicamente agli incontri, Progetto Sezze 2027 ha inaugurato le proprie pagine ufficiali su Facebook e Instagram.

I canali social saranno utilizzati come strumenti di comunicazione, aggiornamento e confronto costante con i cittadini.

La coalizione annuncia anche altre novità in fase di implementazione, pensate per rafforzare trasparenza e interazione.

Un percorso verso le prossime sfide

I partecipanti al progetto esprimono soddisfazione per l’entusiasmo registrato nel primo appuntamento pubblico.

L’invito alla cittadinanza è quello di continuare a partecipare a un percorso che si presenta come aperto, motivato e orientato al bene della città.

Il lavoro, sottolineano dalla coalizione, sarà lungo e complesso, ma l’obiettivo è costruire un progetto capace di guardare alle prossime sfide amministrative con metodo, partecipazione e concretezza.

Abusi edilizi in zona vincolata a Ponza, il Comune ordina il ripristino

Viola il vincolo paesaggistico- ambientale, con la realizzazione di volumi al piano interrato, ampliamento sagoma, realizzazione di cortili e di un solaio intermedio non autorizzati dal Comune di Ponza, che ha ordinato il ripristino dei luoghi.

L’ordinanza, sottoscritta dal responsabile dell’ufficio urbanistica ha riguardato una signora proprietaria di un immobile ubicato in via Guarini a Ponza, alla quale è stato imposto il ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni.

Nel caso il provvedimento non sarà rispettato interverrà il Comune d’ufficio a spese del responsabile dell’abuso, salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari l’esistenza di prevalenti interessi pubblici e sempre che le opere abusive non contrastino con rilevanti interessi urbanistici o ambientali.

Aprilia, nessuna misura anti terrorismo al mercato del sabato

Gli ultimi drammatici eventi accaduti a Modena, dove un’auto si è lanciata sulla folla dimostrando quanto il rischio sia purtroppo attuale, ha mosso il Movimento Cinque Stelle ad Aprilia ad andare a verificare al mercato settimanale per capire se anche qui possano emergere le stesse criticità sotto il profilo della sicurezza urbana.

Andrea Ragusa e Christian Lavezzo, hanno controllato l’area mercatale di Aprilia per capire quali possano essere le criticità sotto il profilo della sicurezza urbana, soprattutto lungo i punti di accesso, e si sono resi conto che la questione meriterebbe la massima attenzione da parte delle autorità competenti. “In più punti, le strade che conducono direttamente al cuore del mercato sono sbarrate soltanto da leggere transenne metalliche mobili- osservano i due esponenti del Movimento – ovvero le classiche barriere bianche e rosse da cantiere appoggiate sull’asfalto che chiunque potrebbe aggirare o spostare a mani nude in pochi secondi e che sono soprattutto totalmente incapaci di arrestare l’impatto di un veicolo in corsa. Camminando sul posto colpisce la prospettiva visiva di trovarsi davanti a lunghi rettilinei asfaltati che puntano dritti verso la folla, dove famiglie con bambini in passeggino, anziani con le borse della spesa e centinaia di persone si muovono tra i banchi in totale spensieratezza ma senza alcuna vera protezione fisica che possa impedire a un’auto o a un furgone, lanciati a velocità sostenuta, di piombare in mezzo alla gente”.

Il rischio di attacchi, come quelli avvenuti in alcune manifestazioni pubbliche, costituiscono pericoli che non possono più essere archiviati con leggerezza; eppure ad Aprilia, secondo i pentastellati, la protezione è solo visiva e quasi psicologica, dove le transenne posizionate agli incroci indicano chiaramente un divieto di transito e una chiusura al traffico, ma l’efficacia si ferma lì senza garantire alcuna capacità concreta di contenimento meccanico. “La questione, tra l’altro, non riguarda soltanto la minaccia del terrorismo, poiché basterebbe un malore improvviso di un automobilista, un errore di manovra, un pedale dell’acceleratore premuto per sbaglio o un’auto fuori controllo nelle vie adiacenti per trasformare una tranquilla mattinata di acquisti, in una tragedia. Sul tema delle barriere antisfondamento e della sicurezza urbana ad Aprilia – continuano Lavezzo e Ragusa – i dubbi erano già emersi in passato, ad esempio durante i festeggiamenti di San Michele, quando il Movimento 5 Stelle era intervenuto pubblicamente per denunciare falle simili nella sicurezza dell’area e la mancanza di protezioni adeguate nei varchi pedonali. La nostra denuncia, inviata alla Prefettura, portò l’Amministrazione a proteggere i varchi di accesso con blocchi di cemento gialli. Mentre in moltissimi comuni italiani ed europei, anche per eventi con un afflusso di pubblico decisamente inferiore, si vedono ormai regolarmente blocchi di cemento tipo new jersey, dissuasori antisfondamento o grossi mezzi comunali posizionati di traverso per sbarrare la strada, ad Aprilia si continua a fare affidamento su strutture leggere che, in caso di emergenza, verrebbero travolte senza offrire la minima resistenza”.

“A monte di tutto questo scenario dovrebbe esserci un regolamento comunale chiaro e costantemente aggiornato, capace di recepire le normative nazionali più recenti come il Decreto-Legge 4 ottobre 2018, n. 113 e successive modificazioni, nello specifico l’articolo 21 del Titolo II che detta disposizioni rigidissime in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo. Guardando la conformazione del mercato – aggiunge Ragusa – sorge spontaneo chiedersi se il piano di sicurezza del comune di Aprilia, ammesso che sia operativo, abbia recepito queste evoluzioni normative e se, alla luce di quanto successo a Modena, non sia il caso di rimetterci mano immediatamente. A nostro avviso è diventato fondamentale e urgente potenziare il livello di tutela dei cittadini con alcuni interventi mirati, a partire dall’incremento delle misure di contenimento sostituendo le transenne mobili nei punti critici d’accesso con barriere pesanti, jersey di cemento o dissuasori certificati in grado di assorbire un eventuale impatto automobilistico”.

Per il Cinque Stelle occorrerebbe garantire anche la presenza costante di un’ambulanza con personale a bordo per tutta la durata del mercato, pronta a intervenire immediatamente sia in caso di incidenti sia per i normali malori frequenti con temperature alte, predisponendo al contempo una segnaletica d’emergenza chiara con cartelli ben visibili che indichino la posizione del punto di primo soccorso e le vie di fuga per l’esodo della folla.

“La sicurezza moderna non può reggersi sulla speranza che non succeda mai nulla e quando migliaia di persone si riversano in strada ogni settimana la protezione deve essere tangibile e strutturata, perché oggi la vera domanda da farsi non è più se possa accadere qualcosa, ma cosa accadrebbe se succedesse qui. Ovviamente – conclude Ragusa – lo stesso ragionamento si applica a tutte le altre aree mercatali cittadine per le quali si possono ravvisare le medesime criticità”.

The Kolors in concerto, questa sera evento gratuito a Gaeta

Gaeta si prepara a trasformarsi in una gigantesca arena a cielo aperto. A infiammare il cuore del centro storico sarà il concerto gratuito dei The Kolors, attesi nell’appuntamento clou del programma dei festeggiamenti dedicati ai santi patroni Erasmo e Marciano.

La cornice scelta è quella del Porto Antico, con il Molo Santa Maria affacciato sul mare pronto a ospitare una serata che unirà musica e spettacolo. Sul palco salirà una delle formazioni più popolari del panorama pop italiano, reduce da anni di successi radiofonici e live che hanno consolidato il gruppo tra i protagonisti della scena musicale nazionale.

L’inizio del concerto è previsto alle 21.30, con ingresso gratuito. In scaletta dovrebbero trovare spazio i brani che hanno segnato l’ascesa della band, da “Italodisco” ai successi più recenti, in un live pensato per inaugurare simbolicamente la stagione dei grandi eventi estivi della Riviera di Ulisse.

Per Gaeta si tratta anche di una vetrina importante sul piano turistico. L’evento sarà infatti uno dei momenti centrali dei festeggiamenti patronali, capaci ogni anno di attirare migliaia di visitatori tra celebrazioni religiose, spettacoli e appuntamenti culturali.

Formia perde oltre 800 residenti in sei anni: ma il calo demografico preoccupa il Golfo di Gaeta

Negli ultimi sei anni Gaeta ha perso costantemente abitanti; Minturno li ha aumentati e, dal 2021, ha superato Gaeta per numero di residenti e Formia, anch’essa, ha lentamente perso popolazione. Questa la situazione illustrata dalle associazioni Comunità Lazio Meridionale e Isole Pontine e Associazione Incontri & Confronti, ricavata da una pubblicazione di ISTAT ed analizzata in materia dettagliata relativamente al Golfo di Gaeta e in particolare a Formia. Per i due sodalizi la variazione del numero di abitanti residenti è il risultato di tre componenti:

•    il saldo naturale, cioè la differenza tra nascite e morti;

•    il saldo migratorio interno, cioè la differenza tra numero di persone che emigrano verso un altro comune italiano e numero di persone che, dall’Italia, si stabiliscono nel comune osservato;

•    il saldo migratorio estero.

“L’ISTAT- spiegano le due associazioni- in una sua pregevole pubblicazione, ha evidenziato i dati delle tre componenti per ogni Comune italiano per le annualità comprese tra il 2019 e 2024 e dopo averli esaminati abbiamo avanzato qualche considerazione su Formia. Innanzitutto balza agli occhi il dato relativo al saldo naturale: in sei anni le morti hanno superato le nascite di quasi 1.100 unità, segno inequivocabile di un progressivo invecchiamento della popolazione e della tendenza nazionale a ridurre il numero di figli per coppia. Il saldo migratorio interno nei sei anni osservati risulta anch’esso negativo per 354 unità, cioè ci sono state più partenze che arrivi. Il saldo migratorio estero è stato invece positivo per 658 unità. La sintesi dei dati ci dice che Formia è passata dai 37.727 abitanti del 2019 ai 36.883 del 2024. Quello che emerge è:

1.   che gli immigrati esteri hanno contribuito a temperare la decrescita dei residenti;

2.   che il saldo migratorio interno di -354 unità è il risultato di un vivace ricambio di popolazione, che ha visto poco meno di 5.000 persone in arrivo e poco più 5.000 in uscita.   

Se il dato di cui al punto 1 non costituisce una novità, il dato relativo al punto 2, invece, merita qualche considerazione ulteriore. L’arrivo di scarsi cinquemila nuovi cittadini in sei anni determina il cambiamento del 13% della popolazione residente. Nuove persone che abitano, si muovono, consumano, votano. Chi effettivamente siano e per quel motivo abbiano scelto di risiedere a Formia, potrebbe essere l’argomento di una tesi di dottorato. Sicuramente la scelta sarà stata influenzata dai buoni collegamenti ferroviari, dall’offerta scolastica, dal clima e, a voler essere malpensanti, dalla possibilità di non pagare l’IMU sulla seconda casa di proprietà. Le regioni di provenienza principali sono il Lazio (per il 46% circa) e la Campania (per il 27% circa). Tra le province del Lazio, quella di Latina costituisce la principale area di provenienza; tra quelle della Campania ci sono le province di Napoli e di Caserta.

Le oltre cinquemila persone in uscita sono i giovani in cerca di un lavoro dignitoso che il territorio non riesce ad offrire, sono i familiari che si ricongiungono ai figli, sono tutti quelli che, espulsi da un tessuto produttivo fortemente ridimensionato, cercano fortuna altrove.

E qui ritornano gli irrisolti problemi dello sviluppo futuro e della visione di città, oggi assenti dai tavoli della politica. Le prossime elezioni amministrative del 2027- si conclude il documento- costituiscano l’occasione per dibattere prima di questi temi e solo dopo di chi deve essere candidato.”

Incendio al Tortuga di Latina, trovati l’innesco e un filmato dell’auto dell’attentatore

Non ci sono più dubbi sulla natura dell’incendio che ha danneggiato una parte della passerella di accesso allo stabilimento balneare Tortuga di Latina: nelle prime ore di indagine gli investigatori della Polizia hanno acquisito alcuni elementi schiaccianti, che potrebbero tornare utili anche per identificare l’autore di quello che ha tutta l’aria di essere un gesto intimidatorio.

Prima di tutto durante le operazioni di spegnimento i vigili del fuoco hanno trovato una tanica di metallo tra le tavole di legno bruciate: il contenitore è stato poi sequestrato dalla polizia scientifica per essere analizzato, alla ricerca di tracce lasciate da chi lo ha maneggiato, ritenendo che sia stato utilizzato dall’attentatore per cospargere la pedana con il liquido infiammabile che ha innescato l’incendio. Un ritrovamento inequivocabile, perché chiarisce una volta del tutto che il rogo è stato appiccato in maniera intenzionale.

Nel corso della giornata poi il titolare di un’attività vicina ha fornito il filmato registrato da una telecamera di video sorveglianza installata all’ingresso dell’area di sosta del locale, che punta proprio verso il Tortuga e ha immortalato l’auto dell’attentatore che arriva poco prima della fiammata, per poi allontanarsi. Immagini, queste, filmate da una distanza non proprio ravvicinata, ma che saranno comunque analizzate per riconoscere il veicolo.

L’attentatore quindi, utilizzando un liquido accelerante, voleva fare in modo che l’incendio divampasse in maniera violenta e localizzata, per assicurarsi la buona riuscita dell’azione criminale. Non voleva rischiare di essere scoperto, nonostante fossero le 3:30 circa, anche perché nel chiosco c’era qualcuno, uno dei gestori che era rimasto nel locale ed è uscito non appena ha visto le fiamme.

Quest’ultimo ha utilizzato alcuni estintori nel tentativo di spegnere il rogo, ma non è bastato per domare le fiamme: nel frattempo aveva lanciato la segnalazione al 112 che ha consentito ai vigili del fuoco di intervenire prima che l’incendio potesse estendersi ulteriormente.

Incidente notturno sulla Fondi-Sperlonga: 5 feriti, di cui 2 bambini

Notte di paura alle porte di Fondi, dove un violento incidente stradale ha visto coinvolti due mezzi e cinque persone, tra cui due minori. Lo schianto si è verificato poco dopo la mezzanotte lungo il primo tratto della strada provinciale per Sperlonga, all’altezza di via della Rinchiusa.

Per cause ancora in fase di accertamento, una Mercedes e una Mazda che procedevano in direzioni opposte si sono scontrate frontalmente. A bordo delle due vetture viaggiavano complessivamente cinque persone: una donna con il figlio undicenne e una famiglia composta da marito, moglie e una bambina di nove anni.

L’impatto è stato particolarmente violento e ha richiesto un massiccio intervento dei soccorsi. 

Sul posto sono giunte diverse ambulanze del 118 e squadre dei vigili del fuoco, impegnate nelle operazioni di assistenza e messa in sicurezza dei veicoli.

Quattro dei feriti sono stati trasportati negli ospedali di Fondi e Terracina. Più serie le condizioni del conducente della Mazda, un cinquantenne di Monte San Biagio, trasferito in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma per un importante trauma facciale. L’uomo è ricoverato in prognosi riservata ma, secondo quanto appreso, non sarebbe in pericolo di vita.

A svolgere i rilievi i Carabinieri di Fondi.

Tavola rotonda a Terracina sulle proprietà salutistiche dell’olio extravergine d’oliva

“Piacere, Salute e Territorio. Le proprietà e le potenzialità dell’olio extravergine di oliva” è il tema della tavola rotonda organizzata dal Capol di Latina in programma giovedì 2 giugno a Terracina.

All’evento, che si svolgerà nella suggestiva cornice dell’Atrio comunale, saranno presenti per i saluti ai convenuti il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti e l’eurodeputato Nicola Procaccini.

Gli interventi saranno affidati al Presidente della Fondazione Città di Terracina, Francesco Di Mario, che illustrerà il progetto Olio del Tempio di Monte Giove, un’ambiziosa iniziativa che mira a restituire alla città di Terracina il ruolo di punto di riferimento della produzione e del commercio dell’olio che la città ha sempre avuto nel corso della storia. 

Il professor Eugenio Lendaro, docente del dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico Chirurgiche dell’Università La Sapienza presso il Polo Pontino, illustrerà lo stato dell’arte di uno studio di ricerca nato a Latina e attualmente approdato alla fase di sperimentazione in vivo sulle proprietà antitumorali di alcuni fenoli presenti nell’olio extravergine di oliva.

Seguirà un intervento del dottor Alessandro Rossi, già Presidente della LIlt di Latina e Consulente Medico del Capol, che affronterà il tema dell’alimentazione come forma di prevenzione contro i rischi per la salute.

Al Presidente del Capol Luigi Centauri sarà invece affidato il compito di affrontare gli aspetti legati alle prospettive di poter raggiungere una sempre maggiore diffusione e penetrazione sociale nel consumo degli oli di qualità.

Sarà poi la volta del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, promotore delle iniziative che hanno portato al riconoscimento della Via Appia come patrimonio dell’Unesco, che relazionerà sull’importanza della Regina Viarum per la promozione e lo sviluppo dell’oleoturismo in provincia di Latina.

Prima della Tavola rotonda, il cui inizio è presto per le ore 17.30, ci sarà una interessante visita guidata a cura della Fondazione Città di Terracina.

Al termine della manifestazione avrà luogo una degustazione degli oli extravergine delle Colline pontine e un buffet con prodotti tipici del territorio.