La Banda Musicale della Polizia di Stato arriva a Gaeta per una serata dedicata alla musica, alla legalità e al rapporto tra istituzioni e cittadini.
Il concerto si terrà giovedì 3 luglio, alle 20.30, nella cornice di Piazza delle Capitanerie di Porto. L’iniziativa è promossa dalla Questura di Latina insieme all’amministrazione comunale di Gaeta.
Il concerto in Piazza delle Capitanerie di Porto
La Banda sarà diretta dal maestro Maurizio Billi e proporrà un repertorio che spazierà dai grandi classici della tradizione bandistica alle colonne sonore e a composizioni contemporanee.
Alla serata parteciperanno anche i soprani Federica Caseti Bulcani e Anna Kazlova e il tenore Cataldo Caputo. A condurre l’evento sarà la giornalista Stefania Capobianco.
Musica e legalità
L’appuntamento vuole essere anche un momento di incontro tra la Polizia di Stato e il territorio, attraverso il linguaggio della musica e i valori della legalità, della solidarietà, dell’inclusione e del servizio alla collettività.
Alla serata sarà presente anche il capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani.
La Questura di Latina accoglie due nuovi funzionari della Polizia di Stato. Al termine del 114° Corso di formazione per Commissari, sono stati assegnati alla provincia pontina il commissario Giuseppe Ferrillo e il commissario Giovanni Ranucci.
Nei prossimi mesi i due funzionari svolgeranno un periodo di tirocinio applicativo nei principali uffici della Questura, in vista della futura destinazione operativa.
I profili dei due funzionari
Il commissario Giuseppe Ferrillo, nato a Mugnano di Napoli nel 1994, è laureato in Giurisprudenza, ha conseguito il diploma della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali e l’abilitazione alla professione forense.
Ha inoltre approfondito la propria formazione nel campo della legislazione penale minorile e, dal 2022 al 2025, ha lavorato come funzionario amministrativo all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dopo il concorso per Commissario della Polizia di Stato, ha frequentato anche il master in “Organizzazione, Management Pubblico e Leadership nella Pubblica Sicurezza” della Scuola Superiore di Polizia.
Il commissario Giovanni Ranucci, nato a Napoli nel 1986, è anche lui laureato in Giurisprudenza e ha conseguito lo stesso master alla Scuola Superiore di Polizia.
Entrato nella Polizia di Stato nel 2019, ha frequentato il X Corso Allievi Ispettori ed è stato poi assegnato alla Questura di Napoli, dove ha prestato servizio nella Squadra Mobile, sezione Antirapina. Nel 2025 ha superato il concorso per Funzionario della Polizia di Stato.
Il tirocinio negli uffici della Questura
Durante il tirocinio, Ferrillo e Ranucci saranno impiegati nei principali uffici della Questura di Latina e parteciperanno anche ai servizi di ordine e sicurezza pubblica e alle attività di coordinamento dei controlli straordinari del territorio.
L’obiettivo è permettere ai due funzionari di conoscere da vicino l’organizzazione dell’ufficio, le esigenze della provincia e le peculiarità operative del territorio pontino.
L’arrivo dei due nuovi commissari rappresenta un rafforzamento per la Questura di Latina. A loro sono stati rivolti gli auguri di buon lavoro da parte del questore, dei funzionari e del personale della Polizia di Stato della provincia.
La riapertura della canna nord della Galleria del Tempio di Giove, ha immediatamente acceso il confronto politico. Se sul piano pratico il ritorno della doppia percorrenza viene salutato come un beneficio per residenti, pendolari e turisti, sul piano istituzionale il dibattito si concentra sul significato della cerimonia inaugurale e sul lungo iter che ha accompagnato il cantiere.
A rivendicare il risultato è il presidente della VI Commissione Lavori Pubblici della Regione Lazio, Cosmo Mitrano, che parla di un obiettivo raggiunto nei tempi annunciati – quelli della riapertura e non quelli del cantiere – per consentire di affrontare la stagione estiva senza le limitazioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni. «Era un impegno preso e mantenuto», afferma l’esponente di Forza Italia, ricordando il lavoro svolto insieme ad ANAS e sottolineando come la riapertura rappresenti un passaggio fondamentale per alleggerire il traffico in uno dei periodi più delicati dell’anno. Mitrano, tuttavia, non nasconde che il percorso non sia concluso: da ottobre, infatti, partiranno i lavori sulla canna in direzione sud. «Continueremo a lavorare per garantire infrastrutture più moderne e sicure», assicura, ringraziando il senatore Claudio Fazzone, i vertici di ANAS e il personale tecnico impegnato nell’intervento.
Su una linea analoga il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, che riconosce i disagi sopportati dagli automobilisti durante gli anni del cantiere ma invita a leggere il risultato nella prospettiva della sicurezza. «I tempi sono stati molto più lunghi del previsto e hanno generato malumori comprensibili, ma la sicurezza deve restare una priorità assoluta», osserva il primo cittadino, ricordando che la doppia percorrenza sarà garantita per tutta l’estate prima dell’avvio del secondo lotto dei lavori.
Una posizione condivisa anche da ANAS. L’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme ha evidenziato il valore tecnico dell’intervento, spiegando che il rifacimento degli impianti consentirà una riduzione di circa il 50 per cento dei consumi energetici grazie all’adozione di tecnologie più efficienti. La riapertura della canna nord, però, rappresenta soltanto una tappa del programma di ammodernamento: con la fine della stagione estiva il cantiere si sposterà sulla galleria in direzione Napoli e il completamento complessivo dell’opera richiederà ancora diversi anni.
Proprio questo aspetto alimenta le critiche dell’opposizione. Il consigliere comunale di Fondi Salvatore Venditti sui social ha contestato duramente la scelta di organizzare una cerimonia inaugurale per un’infrastruttura destinata a tornare parzialmente interessata dai lavori già nei prossimi mesi. «Hanno perso il senso della vergogna», attacca. «Si inaugura la provvisorietà. Viene da chiedersi cosa si festeggia esattamente». Per Venditti il taglio del nastro rischia di trasformarsi in una passerella politica, mentre cittadini e pendolari continuano a fare i conti con un cantiere aperto dal 2021 e con tempi di realizzazione ben superiori alle previsioni iniziali. «C’è una distanza siderale tra la realtà di chi viaggia ogni giorno e la narrazione del centrodestra locale», conclude.
Forse, come spesso accade, la realtà sta nel mezzo: se è probabile che senza un interessamento diretto dei rappresentanti istituzionali di zona aperture per l’estate potremmo non averle avute, è altrettanto veritiero che l’inaugurazione di un cantiere non ancora concluso (o chiuso solo in parte) ha sollevato polemiche sia sui social che con le prese di posizione di molti cittadini. Intanto, però, la viabilità nel traforo di Terracina torna finalmente ad essere normale, almeno da qui a fine estate.
Rapina a mano armata in pieno centro ad Aprilia, dove un uomo con il volto travisato ha fatto irruzione in un esercizio commerciale e, sotto la minaccia di un coltello, si è impossessato dell’incasso prima di far perdere le proprie tracce.
L’episodio è avvenuto nella mattinata di martedì. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia, allertati attraverso una chiamata al numero unico di emergenza 112.
Minacciata la cassiera
Secondo quanto ricostruito dai militari, il rapinatore è entrato nel negozio armato di coltello e ha costretto la dipendente alla cassa a consegnargli il denaro presente nel registratore.
Il bottino ammonterebbe a oltre 500 euro. Ottenuto il denaro, l’uomo è fuggito rapidamente, riuscendo a far perdere le proprie tracce.
Indagini in corso
I Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia hanno avviato le indagini per identificare il responsabile della rapina e ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.
Un’affascinante gara serale in una delle più belle aree verdi del centro del capoluogo. E’ la “We Run Latina”, nuova tappa del Grande Slam UISP “Natalino Nocera” organizzata per sabato 27 giugno dall’Asd Running Club Latina.
L’appuntamento è alle 17, con start due ore dopo presso il Parco San Marco: podisti di tutto il Lazio e non solo percorreranno per quattro volte un giro di 2500 metri, per complessivi 10 km.
Ci sarà un breve tratto in salita, in corrispondenza della piccola collina del parco, mentre il restante tracciato sarà sui pianeggianti viali asfaltati dell’area. L’organizzazione ha previsto un numero massimo di 250 iscrizioni per garantire la qualità dell’evento e la piena disponibilità di una serie di servizi.
A tal proposito, nel vicino campo di atletica di via Botticelli saranno a disposizione bagni e docce mentre al traguardo sarà allestito un ricco ristoro. Nel pacco gara gli atleti troveranno una maglietta tecnica celebrativa dell’evento. Riguardo alle premiazioni, invece, i primi tre e le prime tre della classifica generale riceveranno buoni acquisto e prodotti alimentari mentre ulteriori riconoscimenti andranno ai primi tre e alle prime tre di ogni categoria. Al primo assoluto, inoltre, andrà il prestigioso “Trofeo Calabresi”, ispirato al main sponsor della manifestazione.
Il “Running Club Latina” ha poi previsto dei rimborsi e dei trofei per le società con almeno 15 finisher. In programma inoltre l’assegnazione del “Leone d’Argento”, un premio speciale riservato alla società che otterrà la miglior prestazione cronometrica complessiva sommando i tempi dei propri primi tre atleti e delle prime tre atlete al traguardo.
Il giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Sulmona ha convalidato gli arresti delle tre persone coinvolte nella scomparsa delle sorelline di Minturno, sottratte alla casa famiglia di Civitella Alfedena. Si tratta di Valentina D’Acunto, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto, vale a dire la madre delle bambine, il compagno e il padre di quest’ultima, ma ha concesso per tutti e tre la scarcerazione.
Stamattina si sono svolti gi interrogatori di garanzia nei confronti dei tre accusati di aver sequestrato le sorelle di Minturno Alisya e Sarah difesi dagli avvocati Luca Cupolino e Enrico Mastantuono. Al termine dei lunghi interrogatori di convalida, durati oltre cinque ore, il gip ha infatti concesso una misura cautelare meno afflittiva, disponendo l’obbligo di dimora in provincia di Latina con l’ulteriore obbligo di presentazione in caserma per la firma.
I loro arresti erano stati effettuati dai carabinieri durante il blitz nell’abitazione di Formia dove le due sorelline erano state nascoste, con la complicità di un’anziana donna a sua volta indagata in stato di libertà per avere concorso nel sequestro di persona aggravato. È questo il reato ipotizzato dalla Procura abruzzese nell’ambito dell’inchiesta scattata, prima di tutto, per rintracciare le sorelline.
La detenzione domiciliare è stata sospesa e per un uomo di 61 anni si sono aperte le porte del carcere. La Polizia di Stato di Latina ha eseguito il provvedimento emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Roma nei confronti di un uomo del 1964, già gravato da numerosi precedenti di polizia e destinatario di una condanna definitiva per un cumulo di pene legate anche a reati di truffa e riciclaggio.
Le violazioni durante la detenzione domiciliare
La decisione è arrivata dopo una serie di violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura alternativa.
Durante il periodo di detenzione domiciliare, infatti, il 61enne era stato denunciato più volte per evasione.
La cena al ristorante senza pagare
Tra gli episodi contestati figura anche un recente fatto avvenuto in un ristorante del capoluogo.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe presentato nel locale, avrebbe consumato la cena e si sarebbe poi allontanato senza pagare il conto. Anche per questo episodio è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
Accompagnato in carcere
Alla luce delle reiterate violazioni, l’Ufficio di Sorveglianza ha ritenuto incompatibile il mantenimento della detenzione domiciliare e ha disposto il ripristino dell’esecuzione della pena in carcere.
Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Latina hanno quindi rintracciato l’uomo e lo hanno accompagnato nell’istituto penitenziario competente, dove sconterà la pena definitiva.
Con l’arrivo dell’estate la Prefettura di Latina alza il livello dell’attenzione sul litorale pontino. Il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Vittoria Ciaramella, ha riunito sindaci dei Comuni rivieraschi, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto e Asl per definire il piano operativo che accompagnerà la stagione turistica.
L’obiettivo è gestire l’aumento delle presenze nelle località balneari prevenendo episodi di violenza, problemi di ordine pubblico e disagi legati alla movida, attraverso un rafforzamento dei servizi di controllo e una maggiore collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.
Più pattuglie e controlli nei Comuni della costa
Nel corso dell’incontro è stato deciso di intensificare la vigilanza nei dodici Comuni rivieraschi della provincia, chiedendo alle Polizie locali di ampliare la presenza sul territorio per affiancare l’attività delle Forze di polizia, già impegnate nella gestione del traffico e della sicurezza durante i mesi estivi.
Particolare attenzione sarà riservata alle aree della movida e agli eventi di pubblico spettacolo, dove verranno programmati controlli congiunti per verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza, prevenzione incendi, igiene, sanità e tutela dei lavoratori.
Verso un orario unico per la movida
Tra le ipotesi emerse nel Comitato c’è anche quella di uniformare gli orari di chiusura dei locali di intrattenimento nei diversi Comuni costieri. L’obiettivo è evitare lo spostamento dei frequentatori da una località all’altra nelle ore notturne, fenomeno che potrebbe creare ulteriori criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Le associazioni di categoria hanno garantito la collaborazione degli operatori del settore affinché locali e attività di intrattenimento possano rappresentare un elemento di attrazione turistica senza ripercussioni sulla sicurezza.
Attenzione anche a incendi e sicurezza in mare
Nel piano estivo rientra anche il potenziamento del dispositivo antincendio boschivo dei Vigili del Fuoco, mentre ai sindaci è stato chiesto di rafforzare le attività di prevenzione contro il rischio incendi, soprattutto nelle aree incolte e abbandonate. Parallelamente la Capitaneria di Porto incrementerà i controlli lungo il litorale, con un maggiore impiego di mezzi navali, pattuglie a terra e verifiche negli stabilimenti balneari per garantire la sicurezza della navigazione e della balneazione.
Si è conclusa nel modo più tragico la vicenda della 14enne scomparsa nei giorni scorsi a Blaina, cittadina del Galles meridionale. Il corpo senza vita dell’adolescente è stato ritrovato all’interno del Duffryn Park, conosciuto anche come Pilgrims Park, a circa 800 metri dal punto in cui era stata vista l’ultima volta.
Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 22.10, al termine di un’intensa attività di ricerca condotta dalle forze dell’ordine. Dopo la scoperta del cadavere, la polizia di Gwent ha immediatamente aperto un’inchiesta per omicidio che, nel giro di poche ore, ha portato all’arresto di un ragazzo di 14 anni residente nella stessa area. Il giovane si trova attualmente in stato di fermo mentre proseguono gli accertamenti degli investigatori.
La giovane era stata avvistata per l’ultima volta sabato sera, poco prima delle 19, nella centralissima High Street. Indossava un lungo abito nero e, secondo il racconto di una residente, sembrava attendere qualcuno nei pressi di un locale. Poco dopo si era allontanata a piedi in direzione della chiesa del paese. Da quel momento si erano perse le sue tracce e il suo telefono cellulare era risultato irraggiungibile.
Domenica erano scattate le ricerche su larga scala, con l’impiego di droni, squadre specializzate e numerosi volontari. Sui social network si erano moltiplicati gli appelli dei familiari, che avevano chiesto aiuto a chiunque potesse fornire informazioni utili.
Nei giorni a seguire l’intera area attorno al parco è stata isolata dagli investigatori. Sul posto è stata allestita anche una tenda della polizia scientifica per consentire gli accertamenti necessari. L’ispettore capo Steven Thomas, che coordina le indagini, ha invitato la popolazione a collaborare con le autorità evitando però la diffusione di indiscrezioni e supposizioni sui social che potrebbero compromettere il lavoro degli inquirenti.
La tragedia ha profondamente colpito la comunità locale. Numerosi cittadini hanno lasciato fiori e messaggi di cordoglio nei pressi del luogo del ritrovamento. La chiesa di San Pietro ha aperto le proprie porte per offrire uno spazio di raccoglimento a chi desidera pregare o ricordare la giovane vittima.
Il Latina Calcio a 5 blinda Andrea Terenzi: sarà lui il player manager nerazzurro in Serie B, nonché mister dell’Under 19 Nazionale. Un doppio ruolo ormai arrivato al quarto anno consecutivo che fortifica il legame tra l’universale del capoluogo e la società nerazzurra: “Lo scorso anno avevo promesso che sarebbe stata la stagione del raccolto e abbiamo fatto un bel lavoro. Adesso va imbastito il piano per continuare la nostra crescita, abbiamo una missione ed è riportare il Latina in alto. Affronteremo una serie B molto diversa da quella in cui giocavo parecchi anni fa, basti considerare la situazione stranieri visto che in passato si potevano trovare avversarie con 5 o 6 stranieri in campo mentre ora solamente 1. Sarà un campionato complicato, ma per capire bene il livello bisognerà aspettare ancora un pochino”.
Un campionato che la formazione pontina sa come affrontare: “Ci saranno alcuni cambiamenti già preventivati ed altri arrivati alla normale conclusione del tempo – ha continuato Terenzi – in questo triennio non abbiamo solo lanciato tantissimi giovani ma li abbiamo fatti sentire parte integrante dei risultati di tutta la società. Non so quanti ragazzi tra i 16 e i 19 anni possono dire di aver vinto un campionato di prima squadra facendolo da protagonisti come loro, sono stati integrati nel progetto nell’arco di questi tre anni e continueremo a farlo valorizzando quelli già navigati ed inserendone di nuovi. Cercheremo di mantenere la base solida che ci ha portato a vincere la C1 anche se sappiamo già che alcuni dei nostri trascinatori della passata stagione non ci saranno, dal resto del gruppo mi aspetto appartenenza e continuità e un rilanciare quelle che sono le ambizioni personali di gruppo per continuare a crescere insieme”.