Scarcerati i tre familiari delle sorelline di Minturno, il giudice dispone l’obbligo di dimora

Dopo oltre cinque ore di interrogatori il gip ha convalidato gli arresti, ma ha concesso una misura cautelare meno afflittiva

Il giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Sulmona ha convalidato gli arresti delle tre persone coinvolte nella scomparsa delle sorelline di Minturno, sottratte alla casa famiglia di Civitella Alfedena. Si tratta di Valentina D’Acunto, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto, vale a dire la madre delle bambine, il compagno e il padre di quest’ultima, ma ha concesso per tutti e tre la scarcerazione.

Stamattina si sono svolti gi interrogatori di garanzia nei confronti dei tre accusati di aver sequestrato le sorelle di Minturno Alisya e Sarah difesi dagli avvocati Luca Cupolino e Enrico Mastantuono. Al termine dei lunghi interrogatori di convalida, durati oltre cinque ore, il gip ha infatti concesso una misura cautelare meno afflittiva, disponendo l’obbligo di dimora in provincia di Latina con l’ulteriore obbligo di presentazione in caserma per la firma.

I loro arresti erano stati effettuati dai carabinieri durante il blitz nell’abitazione di Formia dove le due sorelline erano state nascoste, con la complicità di un’anziana donna a sua volta indagata in stato di libertà per avere concorso nel sequestro di persona aggravato. È questo il reato ipotizzato dalla Procura abruzzese nell’ambito dell’inchiesta scattata, prima di tutto, per rintracciare le sorelline.

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