Home Blog Pagina 3674

Sabaudia – Dopo il nubifragio, si torna alla normalità: riattivate le utenze dell’elettricità

Delle centinaia utenze danneggiate dalla tromba d’aria abbattutasi qualche giorno fa su Sabaudia, solo tre (una in via Idrovore e due in via Litoranea II), per le quali si rende necessario ricostruire per intero la rete aerea, necessitano di tempo per il ripristino dell’erogazione di energia elettrica.

A renderlo noto è il Comune di Sabaudia, informando nel contempo la cittadinanza che da sabato 20 agosto ci saranno distacchi temporanei di erogazione di energia elettrica, sempre per completare gli interventi in corso.

“E’ quanto emerso – si legge nella nota stampa – da contatti intercorsi tra il Sindaco Alberto Mosca e il responsabile tecnico di Enel dopo i numerosi disagi provocati dalla tromba d’aria”.

Malore a bordo di un mercantile: scatta l’allarme, guardia costiera in azione

Un malore a bordo di un mercantile che, in quel momento, si trovava a transitare al largo di Gaeta, a tre miglia dalla costa. È scattato quindi l’allarme con la guardia costiera che ha attivato il sistema di emergenza previsto in questi casi – dopo l’intervento del CIRM (Centro Internazionale Radio Medico preposto alla telemedicina per il personale della gente di mare che ha accertato l’esistenza di un pericolo concreto per l’uomo).

La motovedetta della Capitaneria di porto di Gaeta ha raggiunto la nave, nonostante le onde e le condizioni meteomarine non ottimali, effettuando il trasbordo del marittimo per il trasporto a terra. Quindi la ‘consegna’ ai medici del 118 che nel frattempo avevano raggiunto la banchina Caboto. Il marittimo è stato quindi trasportato all’ospedale di Formia per le cure del caso.

“L’intenso traffico di navi mercantili che scalano il porto di Gaeta, anche nel periodo ferragostano, ha fatto registrare, nei giorni immediatamente precedenti la festa dell’Assunta, altre situazioni che hanno richiesto il pronto intervento della Capitaneria di porto di Gaeta – si legge in una nota del Comandante Dario Ambrosino – Merita un cenno l’attività del personale del NOIP (Nucleo Operativo di Pronto Intervento Portuale) della Capitaneria di porto di Gaeta che, durante le consuete ronde in porto notava una nave, di bandiera panamense, in procinto di salpare dalla banchina Cicconardi ma, a prima vista, sbandata in maniera anomala su un lato. Avviate le procedure del caso ed allertati tutti gli operatori portuali interessati, si provvedeva, in coordinamento con il Servizio Port State Control della Direzione marittima di Civitavecchia, a disporre una visita di sicurezza della nave. L’ispezione, con il coinvolgimento anche dell’ente tecnico, rileva alcuni errori del bordo nella caricazione della nave, che venivano corretti mediante il fardaggio del carico, pratica atta ad eliminare gli spazi che possono crearsi tra il carico stesso e le pareti delle stive, molto pericolosi perché causa di spostamenti della merce che, di conseguenza, possono far sbandare la nave”. La nave cargo è poi ripartita per Cipro dove era diretta.

Covid, il virus uccide ancora: un morto e 235 nuovi positivi in provincia

Sono 235 i nuovi positivi al Covid 19 segnalati oggi nel bollettino giornaliero della Asl di Latina. Da registrare anche una nuova vittima della pandemia: si tratta di una persona residente nel comune di Minturno. Un solo ricovero ospedaliero per colpa del virus nelle ultime 24 ore, e 109 guariti. Sono, invece, 122 le persone che ieri si sono sottoposte a vaccinazione.

Questa, infine, la distribuzione dei casi di oggi nei Comuni della provincia pontina: Aprilia 14, Bassiano 2, Campodimele 1, Castelforte 2, Cisterna di Latina 8, Cori 5, Fondi 18, Formia 6, Gaeta 4, Itri 1, Latina 65, Lenola 1, Minturno 7, Monte San Biagio 12, Norma 2, Pontinia 7, Priverno 9, Prossedi 1, Roccagorga 1, Rocca Massima 1, Roccasecca dei Volsci 3, Sabaudia 14, San Felice Circeo 2, Santi Cosma e Damiano 1, Sermoneta 3, Sezze 13, Sonnino 3, Spigno Saturnia 1 e Terracina 28.

Sezze – Ladri in azione nella notte allo Scalo, l’allarme li mette in fuga: caccia alla banda

Sono stati i carabinieri della stazione di Sezze, durante un servizio di controllo del territorio, a sventare un furto in un noto esercizio commerciale della zona. I fatti intorno alle tre della scorsa notte quando i militari, nel corso di un sevizio perlustrativo, hanno sorpreso 6 persone, tutte incappucciate e con guanti, mentre tentavano di forzare la porta d’ingresso.

L’operazione faceva scattare l’allarme dell’attività commerciale, l’American Bar del centro commerciale Emiliani, a Sezze Scalo, che innescava alcuni fumogeni ad esso collegati. Nel frattempo arrivavano anche i militari per cui i sei si davano ad una precipitosa fuga abbandonando l’autovettura, trovata ancora con il motore acceso, e un camioncino sul quale, evidentemente, avrebbero dovuto caricare la merce.

Sul posto convergevano altre pattuglie per dare il via alle ricerche che, però, davano esito negativo. Entrambi i mezzi sono poi risultati rubati a Latina nei giorni precedenti il tentato colpo.

Sezze – Debiti fuori bilancio: ecco cosa ha deciso il Consiglio Comunale

L'ecomostro di Sezze, zona Anfiteatro

Durante l’ultimo consiglio comunale di Sezze, l’assemblea ha deciso di avviare una procedura che permetterà all’ente di pareggiare i conti non col bilancio previsionale 2022-2025, ma nei prossimi 15 anni.

La delibera di adesione, approvata in sala consiliare, verrà trasmessa entro 5 giorni al Ministero dell’Interno e alla Corte dei Conti. Seguiranno altri 90 giorni in cui la Giunta prima e il Consiglio poi dovranno deliberare sul Piano di Riequilibrio pluriennale in cui saranno identificati e quantificati crediti esigibili (residui attivi), eventuali debiti fuori bilancio, più in generale il disavanzo tra situazione creditoria e debitoria dell’Ente.

In aula, il sindaco ha elencato tutti i debiti del comune, quelli pregressi, almeno 8,6 milioni di euro, e quelli che mano mano si accumulano, soprattutto sul fronte Spl. Il totale si aggirerebbe sui 10 milioni.

La situazione è resa critica dall’incapacità dell’ente, manifestata in questi anni, di riscuotere le tasse comunali, soprattutto Tari e Imu. E a non molto è servito affidarsi all’Agenzia delle Entrate: su 7 milioni di crediti esigibili, infatti, sono stati recuperati sinora fondi pari allo 0,28%…

Sempre il sindaco ha spiegato anche come mai i servizi di mensa e trasporto saranno aumentati: infatti le tariffe precedenti riuscivano a coprire appena il 30% dei costi. In vista del ritorno in aula, e con l’inflazione che a causa della speculazione legata alla guerra in Ucraina galoppa, l’aumento a 340 euro dello scuolabus e di 4 euro a pasto servirà quantomeno a far restare in piedi i servizi.

Date le premesse, ha proseguito Lucidi, negli anni è diventato difficile trovare anche partner privati per l’ente comunale. Tanto per passare q qualche numero, nel 2015 gli uffici liquidavano una fattura in media dopo 79 giorni dalla sua emissione, nel 2019 si è passati ad una media di 131 giorni e nel 2021 si sono raggiunti i 235 giorni. Aziende che hanno quindi inondato l’ente di decreti ingiuntivi e che, ovviamente, non vogliono più avere a che fare con un committente così scomodo.

Il consiglio, poi, è proseguito con un dibattito sui conti che ha visto coinvolto il solito Di Palma, dai banchi dell’opposizione, che ha incalzato l’assessore al bilancio Rezzini. Motivo del contendere il fatto che, dal 2018 al 2022, lo stesso Rezzini fosse revisore dei conti della Spl, la società controllata dal comune, che sarebbe la maggiore responsabile dei debiti pubblici di Sezze. Quindi l’ex sindaco Di Raimo, che ha proposto le proprie ragioni, anche se si è faticato a capirlo visto che è intervenuto da remoto e la connessione non era certo ottimale.

Formia – Piove nei reparti dell’ospedale Dono Svizzero: esplode il caso

La Fials, la Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità, ha editato oggi un comunicato nel quale denuncia una situazione a dir poco precaria, che si riferisce all’ospedale Dono Svizzero di Formia.

Secondo la denuncia del sindacato, infatti, “Nella notte del 15 Agosto ha piovuto all’interno del nosocomio formiano nei reparti Cardiologia, Chirurgia, Medicina e udite udite in Sala Parto, dove tutto dovrebbe essere sterile. Solo il caso ha voluto che in quel frangente non ci fosse nessuna gestante in fase di parto”.

Sarebbero stati molti gli operatori sanitari, al lavoro in quel momento, ad aver assistito a quanto si vede nel video allegato alla denuncia.

“Dal racconto dei presenti – continua la nota – che per paura di ritorsioni non vogliono apparire, pare che dal tetto scendessero cascate d’acqua, che forse acqua non era”, ed effettivamente dal forte odore lasciato non sembra, ma non tiriamo conclusioni affrettate, ma aspettiamo qualche comunicato ufficiale dalla Asl, se non disturbiamo troppo i signori. Mai avremmo creduto che i colleghi sanitari invece di dover prestare assistenza sanitaria imbracciassero secchi e guanti per evitare allagamenti. Una situazione oramai divenuta insostenibile al “Dono Svizzero” dove sono mesi che lanciamo gridi di allarme, in ultimo al Sig. Prefetto per scuotere i vertici della Asl a prendere provvedimenti per garantire sicurezza agli operatori del Pronto Soccorso vittima di numerosi aggressioni. Le segnalazioni, anche per vie brevi, sono numerose ma la Direzione Sanitaria di presidio invece che pensare all’acqua, che ancora oggi scorre, all’interno di numerosi reparti è tutta intenta a capire quale strategia utilizzare per tenere ferma alla scrivania una segretaria, che in realtà è un’infermiera, la quale invece di stare nei reparti a dare una mano ai colleghi che si stanno dannando, è dietro la scrivania della direzione”.

“Lanciamo un appello – si conclude la nota – al Governatore Zingaretti affinché si corra ai ripari fin quando siamo a tempo e di non utilizzare l’ospedale come vetrina per la prossima campagna elettorale”.

Bacio saffico in strada scatena la follia omofoba: una 34enne finisce in ospedale

Due ragazze sono state aggredite mentre passeggiavano a Sperlonga. Un’aggressione prima verbale, quindi anche fisica, tanto che una delle due, di 34 anni, è stata anche costretta a ricorrere alle cure mediche. A fare scattare la violenza, a quanto pare, sarebbero state le tenerezze che le due innamorate si sono scambiate in pubblico. Additate, quindi, perché a passeggio mano nella mano e per essersi scambiate un bacio in pubblico.

È stata proprio la persona ferita, una ragazza napoletana ma che vive a Roma, a presentare denuncia ai carabinieri, raccontando quanto successo. Denuncia che è stata accompagnata dal referto del pronto soccorso dell’ospedale di Fondi con una prognosi di sette giorni.

Secondo il suo racconto, sarebbe stata presa a schiaffi e spintonata fino a cadere a terra. Quindi colpita ad una gamba con un passeggino che l’aggressore, che si trovava in compagnia di altre persone, stava conducendo. Per altro, all’episodio avrebbe assistito anche qualche bambino.

I fatti raccontati dalla ragazza campana si sarebbero svolti il giorno di Ferragosto mentre lei e la compagna erano a passeggio dalle parti del municipio. Un brutto episodio di intolleranza sul quale indagano i carabinieri della Compagnia di Terracina e i colleghi della Stazione di Sperlonga, che stanno cercando riscontri per delineare al meglio i fatti. Quanto accaduto, per altro, è finito anche sotto la lente di diverse associazioni Lgbt, che non hanno mancato di far sentire la propria opinione al riguardo.

Kabul, attentato in una moschea: una bomba uccide 21 persone

Attentato in una moschea a Kabul: una bomba uccide 21 persone. Tra le vittime anche l’imam della stessa moschea.

“Ieri si è verificata un’esplosione in una moschea durante la preghiera della sera. Di conseguenza, 21 dei nostri cittadini sono stati martirizzati e 33 sono rimasti feriti”, ha detto in una nota il portavoce della polizia di Kabul, Khalid Zadran, poi riportata dalla stampa nazionale.

Anche l’imam della moschea di Abu Bakr al Siddiqi figura tra le vittime dell’esplosione avvenuta nel corso della preghiera serale nel luogo di culto: lo riferisce un responsabile talebano coperto da anonimato al Guardian.

Punture di zanzara: ecco 5 semplici consigli anti-pizzico

I momenti di serenità trascorsi le sere d’estate all’aria aperta possono trasformarsi improvvisamente in un incubo quando abbiamo a che fare con le zanzare. Oltre ad essere vettori di diverse malattie, le loro punture provocano un forte prurito, a volte davvero insopportabile. Ma possiamo fare qualcosa per evitare un loro ‘pizzico’? Esistono alcune strategie di ‘sopravvivenza’ che aiutano a schivare, almeno in parte, la possibilità di attrarle.

ZANZARE, 5 CONSIGLI ANTI-PIZZICO

1. REPELLENTI

Il primo metodo più comune è quello dei repellenti, spray o creme che siano. Ormai sono comuni, se ne trovano di tutti i tipi. Un trucco per garantirne la massima efficacia è quella di spruzzare il repellente anche sui vestiti. Oggigiorno, quasi tutti quelli che si trovano in commercio sono adatti anche per gli abiti. Una raccomandazione. Quando si utilizza la protezione solare, applicare prima un repellente.

2. COLORI

Secondo uno studio pubblicato su Nature, le zanzare potrebbero essere cromosensibili. In particolare, sembrano essere attratte dai colori scuri, rosso su tutti.

3. ACQUA

Come la maggior parte dei ditteri, le zanzare si riproducono in ambienti molto umidi. A casa, quindi, cercate di asciugare o scolare accuratamente tutte le fonti di acqua stagnante, come vasi, ciotole per gli animali, grondaie, scolo del condizionatore, etc…

4. SPORT

Le zanzare sono attratte dal calore corporeo e dall’anidride carbonica. Maggiore è la loro concentrazione, più aumentano le possibilità di essere punti. Anche l’acido lattico sembra attrarle. Per questo, i soggetti più a rischio sono gli sportivi, ma anche bambini e le donne incinta.

5. ALCOLICI

Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione di alcolici, birra in particolare, favorisca le punture di zanzara. La motivazione sembra essere la sudorazione eccessiva, o la produzione di alcune sostanze, espulse con il sudore, di cui le zanzare sarebbero attratte.

Fonte www.dire.it (Agenzia di Stampa Nazionale)

Maltempo, raffiche di vento oltre i 100 km/h: due morti e numerosi feriti

Italia spaccata in due dal meteo. Come annunciato nei giorni scorsi, da ieri sera pioggia e vento stanno interessando il Nord, dove in molte regioni è stata diramata un’allerta gialla, mentre il Sud è avvolto da una cappa di calore.

La forte perturbazione che sta attraversando la Toscana, con raffiche di vento sopra i 100 chilometri orari, ha causato due vittime e numerosi feriti. Pioggia e trombe d’aria si sono abbattute su Liguria e Emilia-Romagna, dove si iniziano a contare i danni.

EMILIA, LIGURIA E TOSCANA INSIEME PER CHIEDERE LO STATO DI CALAMITÀ

Le Regioni Emilia-Romagna, Liguria e Toscana, colpite dal forte maltempo nelle ultime ore, stanno lavorando insieme nella prospettiva di chiedere al Governo lo stato di calamità. Sono già in corso, infatti, i primi contatti tra i tre assessorati regionali alla Protezione civile. A farlo sapere è l’Emilia-Romagna, mentre sul territorio è in corso un primo censimento delle criticità e dei danni a privati, imprese e patrimonio pubblico. La possibile volontà di una richiesta congiunta da parte delle tre Regioni è stata anticipata, nel corso di una riunione da poco terminata, al Dipartimento nazionale di Protezione civile, per garantire in particolare il supporto a privati ed imprese che, dalle prime risultanze, hanno subito i danni maggiori, conclude Viale Aldo Moro.

“Stiamo iniziando a contare i danni al patrimonio pubblico e privato rispetto a un evento che è stato molto impattante per i territori colpiti. Nelle prossime ore valuteremo con Toscana e Emilia Romagna una richiesta congiunta di riconoscimento dello stato di emergenza, soprattutto per gli ingenti danni patiti dai privati”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l’assessore alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta questa mattina in Liguria. “Anas – continua l’assessore – invece è al lavoro per il ripristino della viabilità della statale 432 sul tratto interrotto a causa della caduta di alcuni alberi. La riapertura è prevista per le ore 20 mentre è in graduale ripresa il traffico sulla linea Genova-La Spezia dopo la riapertura anche del secondo binario (lato monte) tra Chiavari e Sestri Levante”.

IN TOSCANA 2 MORTI, UOMO E DONNA TRAVOLTI DAGLI ALBERI

La centrale del 118 dell’alta Toscana conta due vittime. Una a Sorbano del Giudice (Lucca), dove è deceduto un uomo travolto da un albero. L’altra al parco La Malfa, a Carrara, dove un altro albero è caduto addosso a una donna: “Inutili i tentativi di rianimarla da parte del personale 118”, si spiega.
L’Asl ha quindi attivato il piano per maxi-emergenze legate al maltempo, in particolare nella zona di Massa Carrara, “dove un’autentica bomba d’acqua ha creato notevoli disagi, ma anche Lucca e Versilia”. Il 118, quindi, sta “lavorando in stretta sinergia con i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e la protezione civile”.

Oltre alle due vittime, infatti, numerosi sono anche i feriti sulla costa. Al Camping Italia, a Marina di Massa, 4 feriti per caduta di alberi: 3 sono stati portati in codice giallo all’ospedale Apuane; i Vigili del Fuoco sono ancora impegnati a liberare una quarta persona, una donna (in codice rosso) che si trovava in una roulotte.

Nel comune di Barga un tetto è caduto su un’auto ferendo 4 persone: 3 in codice verde e 1 in codice rosso, tutti portati all’ospedale San Luca di Lucca. Da Carrara, inoltre, sono stati portati all’ospedale Apuane, ad ora, 7 codici gialli e 2 verdi. A Camaiore, via Italica, codice giallo per un’altra persona travolta da un albero e portata all’ospedale Versilia.

Fonte www.dire.it