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Tragedia al porto, esplode un container: tre morti e un ferito grave

Tre uomini sono morti al porto di Crotone, a seguito di una esplosione avvenuta all’interno della sala macchina di una imbarcazione attraccata per manutenzione al vano motori. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco del comando pitagorico.

Secondo le prime ricostruzioni, dopo l’esplosione due delle persone decedute sono state ritrovate sulla banchina, la terza è stata scaraventata in mare. Una quarta persona è attualmente ricoverata in ospedale in gravi condizioni. Un altro componente dell’equipaggio della nave è in evidente stato di confusione. Al momento non è stato possibile il riconoscimento delle persone decedute, probabilmente di nazionalità maltese.

OCCHIUTO: “CORDOGLIO ALLE FAMIGLIE E GRAZIE AI VIGILI DEL FUOCO”

“Morti e feriti al porto di Crotone a causa dell’esplosione di un container a seguito di un incendio su un rimorchiatore. La Regione Calabria esprime cordoglio alle famiglie delle vittime. Grazie ai soccorritori e ai vigili del fuoco per il loro prezioso intervento”. Così su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

Fonte www.dire.it (Agenzia di Stampa Nazionale)

Spagna, bimba di venti mesi muore colpita da chicchi di grandine

Tragedia a La Bisbal d’Empordà, nella provincia di Girona, città della comunità autonoma della Catalogna, in Spagna. Una forte grandinata ha causato la morte di una bambina di venti mesi, colpita alla testa da un chicco di grandine di circa dieci centimetri. Trasportata presso l’ospedale Josep Trueta in gravi condizioni, la bimba è deceduta nelle ore successive. Nonostante sia stata breve, la tempesta di grandine ha provocato numerosi danni, mandando in frantumi i finestrini delle auto e danneggiato i tetti delle case. Circa 50 le persone rimaste ferite, 32 delle quali hanno ricevuto assistenza presso il centro di cure primarie di La Bisbal dopo aver riportato contusioni e lesioni, che in alcuni casi hanno richiesto punti di sutura.

TEMPESTA DI GRANDINE PIÙ GRANDE REGISTRATA IN CATALOGNA DAL 2002

Secondo i dati forniti dal Servizio meteorologico della Catalogna, la grandine caduta su La Bisbal è la più grande registrata negli ultimi venti anni. Diverse zone della comunità autonoma nel nord-est della Spagna sono entrate nella fase di allerta meteo, proprio a causa di violenti temporali alimentati dal caldo intenso di questi giorni. Un’allerta meteo che fa registrare l’acqua del mare più calda rispetto alla media stagionale. Le piogge e i temporali continueranno per tutta la giornata di oggi.

Fonte www.dire.it

Terracina, revocato il divieto di balneazione: parametri di nuovo nella norma

Dietrofront del commissario prefettizio del Comune di Terracina, Francesco Cappetta. Il dirigente, appena lo scorso 26 agosto, aveva firmato una ordinanza di divieto di balneazione dopo la nota con cui Arpa Lazio – Dipartimento Stato dell’Ambiente, Servizio Monitoraggio delle Risorse Idriche, Unità Risorse Idriche di Latina aveva messo in allarme l’ente per la presenza di batteri oltre il consentito.

Si ricorderà che i campioni ‘fuori norma’ erano stati prelevati il 24 agosto nelle acque antistanti la “Spiaggetta antistante Agostino a mare”, a 500 metri a destra del Fiume Portatore. Campioni che avevano evidenziato di “Escherichia coli” e “Enterococchi intestinali” sopra il limite consentito. Quindi la decisione del commissario di interdire il tratto di mare alla balneazione, aggiungendo quella zona a quelle di Foce Fiume Portatore – Porto Badino e Porto di Terracina – Foce canale di navigazione, già interdette da maggio.

Anche grazie alla forte risonanza che la notizia ha avuto a livello mediatico, oggi è arrivata una nuova ordinanza che, di fatto, annulla la precedente. Si parla, infatti, di revoca del divieto di balneazione nella “Spiaggetta antistante Agostino a mare”, a 500 metri a destra del Fiume Portatore.

Al commissario, infatti, sarebbe sfuggita una seconda nota, a seguito di controlli effettuati il 26 agosto, e datata 29 agosto, nella quale l’Arpa Lazio faceva presente come “i valori dei parametri Escherichia coli ed Enterococchi intestinali risultano essere inferiori ai limiti stabiliti dall’Allegato A del Decreto Interministeriale 30/08/2010“. Sempre nello stesso documento, Arpa sottolineava come “l’evento può essere identificato come “inquinamento di breve durata”, chiedendo altresì l’adozione dei provvedimenti di competenza relativi alla revoca del divieto temporaneo di balneazione nell’area di pertinenza del punto di monitoraggio”. Revoca che non ha tardato ad arrivare.

Covid – Sono 175 i nuovi positivi al virus oggi in provincia di Latina

Continua a scendere il numero giornaliero di positivi al covid 19 in provincia di Latina. Quelli comunicati oggi dalla Asl pontina sono 175. Non vengono indicati decessi; una sola persona ricoverata mentre sono 77 i guariti di giornata mentre 75 le vaccinazioni effettuate, per la quasi totalità quarte dosi.

Questa, infine, la distribuzione dei casi di contagio nei comuni della provincia pontina: Aprilia (17), Castelforte (1), Cisterna di Latina (12), Cori (5), Fondi (31), Formia (15), Gaeta (1), Latina (37), Lenola (4), Maenza (2), Minturno (5), Monte San Biagio (3), Norma (3), Pontinia (3), Priverno (4), Roccagorga (2), Roccasecca dei Volsci (1), Sabaudia (8), San Felice Circeo (2), Santi Cosma e Damiano (3), Sermoneta (3), Sezze (2), Sonnino (2), Sperlonga (1) e Terracina (8).

Chiuso il Parco della Rimembranza: pericoloso per l’incolumità pubblica

In merito all’ordinanza di chiusura, arrivata lo scorso 29 agosto dal commissario prefettizio di Terracina, del parco della Rimembranza, il WWF Litorale Laziale, che gestisce il parco, ha voluto precisare la propria posizione.

“Prendiamo atto del provvedimento – si legge in una nota – considerando quanto indicato nella relazione inviata dalla ditta aggiudicataria del Servizio di Gestione e Manutenzione del Verde, relazione che evidenzia il pericolo per la pubblica incolumità relativamente allo stato di manutenzione del parco stesso.
Vorremmo qui puntualizzare alcuni aspetti della vicenda che ci vedono nostro malgrado protagonisti.
Il WWF Litorale Laziale in virtù di una convenzione rinnovata nel 2016, ha la responsabilità e l’obbligo di “valorizzare e curare il parco nonché assicurare le aperture due volte a settimana accogliendo i visitatori sia nei giorni stabiliti di apertura sia in altri momenti su richiesta di gruppi, scuole o altre associazioni allo scopo di sviluppare la ricerca scientifica ed iniziative di educazione ambientale”, inoltre l’associazione ha sempre provveduto a piccoli interventi manutentivi atti a garantire le ordinarie condizioni di fruibilità. Mentre, come recita lo stesso art. 4 della convenzione, si pongono a carico del Comune “tutti gli interventi manutentivi ordinari e straordinari, messa in sicurezza del sito e quant’altro ritenuto necessario per assicurare la pubblica incolumità”.

Ne consegue che il giusto provvedimento emesso scaturisce da inadempienze che non sono attribuibili all’associazione WWF Litorale Laziale. Tuttavia è l’associazione, ma ancor di più il prezioso patrimonio naturalistico conservato all’interno del parco, che soffrirà di questa situazione che purtroppo si è creata e dovrà essere risolta, noi ci auguriamo, nel più breve tempo possibile, almeno la fase di indagine conoscitiva della reale situazione nonché quella di progettazione necessaria alla messa in sicurezza.
Vogliamo ricordare che nonostante il Parco della Rimembranza sia di proprietà comunale tutta l’area ricade nell’area protetta del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, Ente che per capacità e formazione professionale del personale si è dichiarato disponibile immediatamente ad una fattiva collaborazione ad iniziare dalla fase di indagine ed a cui, per competenza, spetta il rilascio di autorizzazioni per ogni tipo di lavori nuovi e/o di manutenzione straordinaria nell’ ambito del parco.
Auspichiamo quindi che gli uffici competenti, alla luce di questa possibile collaborazione con l’Ente suddetto, procedano al più presto alla definizione della strategia da seguire”.

“Come ambientalisti – si conclude la nota a firma del Vice-presidente WWF Litorale Laziale odv Dott.ssa Franca Maragoni – e come affidatari della cura del verde del parco, siamo preoccupati che tale chiusura rappresenti un ulteriore danno al patrimonio verde della città soprattutto in questo momento in cui la crisi climatica mette a rischio non solo l’ambiente ma la salute dei cittadini. Per quanto sopra si ritiene necessario concedere al WWF, gestore del parco, ed alla ditta appaltatrice del verde, di accedere nelle aree distanti dal terrapieno e, quindi, lontano dalle zone con eventuali pericoli di frana al fine di provvedere alla piccola manutenzione delle piante bisognevoli di cura costante e per continuare, per motivi di sicurezza, il controllo degli accessi interdetti al pubblico”.

Maltempo, in arrivo temporali e piogge sul Pontino: scatta l’allerta meteo

Il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emesso una nuova allerta meteo. Sono previste precipitazioni da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale.

Per questo motivo si è deciso di mettere in allerte le postazioni della Protezione Civile Regionale per la perturbazione che investirà il Lazio dalle prime ore di domani, 01/09/2022 e per le successive 18-24 ore.

“Si invitano pertanto – si legge nella nota – gli Enti destinatari ad attivare le fasi operative previste dalla propria pianificazione di Protezione Civile ed adottare tutti gli adempimenti di competenza in relazione ai Livelli di Allerta”.

I fenomeni, come riportato dallo schema prodotto dal Dipartimento, interesseranno tutta la regione Lazio.

La Dea Bendata ‘bacia’ Latina: due ‘5’ al Superenalotto nello stesso bar

Doppia vincita al Superenalotto a Latina. Nel concorso del 30 agosto, nel Lazio, sono stati centrati quattro “5” del valore di 15.678,32 euro ciascuno.

Le prime due giocate vincenti sono state registrate nel bar di Borgo Piave centro, a Latina, mentre le altre due sono state convalidate a Roma rispettivamente nella tabaccheria di via Bitonto 13 e nella tabaccheria di via Tommaso da Celano 23.

Il Jackpot, intanto, sale ulteriormente arrivando a quota 263,5 milioni di euro – record nella storia del gioco – che saranno in palio nel prossimo concorso. L’ultima sestina vincente è arrivata il 22 maggio 2021, con i 156,2 milioni di euro finiti a Montappone (FM), mentre nel Lazio manca dal 2012 quando furono realizzati due “6”, entrambi a Roma, uno da 25,8 milioni a maggio e un altro da 18,8 milioni ad agosto euro ciascuno.

Blue Forum Italia Network: Dati, Reti e Sostenibilità per lo sviluppo dell’Economia del Mare

‘Med Blue Economy’ e ‘Blue Forum Italia Network’ insieme per lo sviluppo dell’Economia del Mare sostenibile. Nella serata di ieri, martedì 30 agosto, nella splendida cornice di Villa Giustina, a Formia, si è tenuto il Workshop ‘Blue Forum Italia Network: Dati, Reti e Sostenibilità per lo sviluppo dell’Economia del Mare‘.

Un appuntamento organizzato da ‘Informare’ – Azienda Speciale della Camera di Commercio Frosinone e Latina -, nell’ambito del Med Blue Economy, l’evento in scena a Formia fino al prossimo 4 settembre organizzato dal Consorzio Industriale del Lazio e dal Comune di Formia con il contributo e il patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale, C.I.S.E, “Informare”, Camera di Commercio Frosinone-Latina, Blue Forum Italia Network, Its Academy Fondazione Caboto, Assonautica Italiana, Consomare del Golfo, Arsial, XVII Comunità Montana, Parco Regionale dei Monti Aurunci, Ente del Microcredito, Fic Canottaggio, Flag Mar Tirreno Pontino e Isole Ponziane. 

Alla cerimonia inaugurale dello scorso sabato 27 agosto la Camera di Commercio del Basso Lazio e la sua Azienda Speciale non hanno fatto mancare la loro partecipazione con una delegazione che ha visto la presenza, tra gli altri, del Consigliere Delegato all’Economia del Mare di Informare, Antonello Testa in rappresentanza del Presidente della CCIAA, Giovanni Acampora e del Presidente dell’Azienda Speciale, Luigi Niccolini

Nell’ottica di voler ribadire l’impegno portato avanti negli anni dall’Ente e dall’Azienda Speciale per lo sviluppo dell’Economia del Mare e per la sua salvaguardia, nel workshop di ieri sera, alla presenza di un folto pubblico in sala, si è parlato di sostenibilità, dell’importanza di fare rete, di green e di economia circolare. Il tutto partendo dall’analisi dei dati contenuti nel X Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare, il documento realizzato dal Centro Studi Tagliacarne per conto di Informare e CCIAA Frosinone-Latina. Un autorevole punto di riferimento per tutti i principali attori del sistema mare, nazionali ed europei, che offre un’idea chiara e completa del valore economico e occupazionale del settore nella sua interezza.

Ad introdurre i lavori, Antonello Testa. Al Workshop sono intervenuti Enrico Forte, Presidente della Commissione LL.PP Regione Lazio, che ha inviato una nota; Carmela Cassetta, Presidente del Parco Riviera di Ulisse; Angelo Napolitano, Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta; Adriano Madonna, biologo marino; Gianfranco Coppola, giornalista presidente USSI e Valentina Di Milla, Presidente Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti – Sud Pontino. 

Hanno portato i saluti, Raffaele Chiulli, Presidente FIM.; Andrea Annunziata, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Del Mar Tirreno Centrale; Giovanni Valerio, Vicesindaco di Formia; Cristian Leccese, Sindaco di Gaeta e Salvatore Forte, Vicepresidente del Consorzio Unico del Lazio.

“Come Azienda Speciale Informare e come Camera di Commercio Frosinone-Latina – ha detto in apertura Antonello Testa – abbiamo voluto proseguire il lavoro intrapreso più di dieci anni fa, dando vita al Blue Forum Italia Network che si è rivelato un sistema non concorrenziale dove gli attori di ogni settore specifico dell’Economia del Mare sono entrati a far parte di una rete moltiplicatrice capace di accompagnare la Transizione ecologica e digitale del Mare. A giugno scorso abbiamo organizzato il primo Summit e siamo già al lavoro per il prossimo, che si terrà nel 2023, con l’obiettivo di implementare la rete e porre sempre di più al centro del confronto l’Economia del Mare Sostenibile. Come istituzioni e rappresentanti delle imprese, non possiamo che porre la sostenibilità al centro del nostro lavoro. Per questo abbiamo voluto inserire nel X Rapporto una nuova analisi degli investimenti in tecnologie green delle imprese, che ha rivelato una certa propensione al cambiamento anche in una fase di crisi come quella vissuta nel biennio 2020-2021. Questo è il momento di raccogliere la sfida che l’Europa ci chiede, perché tematiche come la sostenibilità, l’inclusività e l’innovazione devono diventare i nuovi driver di sviluppo dell’Economia del Mare. Ma affinché ciò si realizzi – ha concluso Antonello Testa – è necessario lavorare uniti e navigare nella stessa direzione”.

Nel corso dei lavori è stato illustrato anche ilManifesto Blue’ per un’Economia del Mare sostenibile, inclusiva e innovativa. Un manifesto scritto a più mani, presentato al Blue Forum di giugno, con l’obiettivo di accompagnare la transizione ecologica da un Crescita Blu verso una Economia del mare sostenibile, etica e digitale.

Scuola, nuovi presidi per molti istituti della provincia: l’elenco

Un vero e proprio terremoto quello che ha colpito decine di scuole della provincia di Latina che, dal prossimo anno scolastico, cambiano il preside. Dal primo settembre, infatti, come segnalato dall’ufficio scolastico regionale, ci sarà un avvicendamento al vertice di molti istituti, inferiori e superiori, un po’ in tutta al provincia di Latina.

Cerchiamo di fare un breve sunto su quanto sta accadendo. Iniziamo dal sud. A Formia il nuovo dirigente dell’istituto comprensivo “Dante Alighieri” è la professoressa Adriana Roma. Deve rimpiazzare il professor Vito Costanzo, andato in pensione, è di Capua ed arriva dal “Rita Levi Montalcini” di Roma.

Cambio anche alla “Vitruvio Pollione“. Dopo solo un anno Ersilia Buonocore lascia il posto ad Immacolata Picone, anche lei campana di Castellamare di Stabia.

Ancora un cambio in una scuola media di Formia, la “Pasquale Mattej“. Il professor Lorenzo Cuna andrà a guidare l’istituito comprensivo di Sermoneta e sarà rimpiazzato dalla dirigente campana Gabriella Curato, che arriva da d Isola Liri.

Nuovi presidi saranno, sempre a livello di scuole medie, i professori Stefania Geremicca (Istituto Comprensivo Carducci di Gaeta), Enrica Caliendo (istituto comprensivo “Minturno 1”), Laura Uliano (Ic “Natale Prampolini” di Latina), Carla Cantelli (Ic “Principe Amedeo” di Gaeta), Aldo Di Trocchio (Ic “Alfredo Fiorini” di Terracina), Maria Laura Cecere (IC Itri) e Eliana Fiume (Ic “Giovanni Verga” di Pontinia) e Bianca Del Regno (IC “Scauro” di Scauri).

Inoltre, nuovo incarico per la professoressa Annarita Mattarolo (IC “Giovanni Cena” di Latina), di Domenico De Angelis (IC Roccagorga-Maenza) e Daniela Franzino (IC “Don Andrea Santoro” di Priverno).

Fin qui le medie. Per quanto concerne le superiori cambio della guardia agli istituti tecnici “Einaudi-Mattei” di Latina: il nuovo preside è il formiano Costantino Forcina. Rossella Marra avrà l’arduo compito di sostituire la professoressa Anna Giorgi, anche lei in quiescenza, all’istituto “Pacifici e De Magistris” di Sezze. Nuova preside anche per il liceo scientificoEnrico Fermi” di Gaeta, dove arriva Valentina Paumgarhen.

Gabriele Mattei, beatificazione e canonizzazione del ‘Deo Gratias’

Domenica 4 settembre alle ore 17.30 presso il Santuario diocesano Maria SS.ma del Colle in Lenola si chiuderà il processo informativo diocesano per la causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio, Gabriele Mattei, conosciuto come Deo Gratias, fedele laico, fondatore del Santuario del Colle in Lenola.

La chiusura del processo è stata annunciata dall’Arcivescovo di Gaeta Mons. Luigi Vari, in una lettera ai fedeli dell’Arcidiocesi del 7 luglio. “In questo tempo che tende ad inchiodare ognuno ai propri errori e che si è dimenticato del perdono, in una cultura che da poca fiducia alla possibilità di cambiare, la vita perdonata di Gabriele Mattei è come un sospiro di sollievo e fa nascere nel cuore e sulle labbra il ringraziamento e il ripetere il nome con cui era conosciuto: Deo Gratias”.

Alla sessione pubblica con l’Arcivescovo Vari e gli officiali del Tribunale interverranno il Presidente del Comitato pro beatificazione Mons. Mariano Parisella, il postulatore della Causa Avv. Sabatino De Simone ed il Presidente della Commissione storica Prof. Giovanni Pesiri, che illustreranno i passi fatti nei 15 anni di lavoro che sarà trasmesso in Vaticano al Dicastero per le Cause dei Santi. Ci saranno poi i momenti ufficiali di chiusura del processo con la lettura del verbale da parte del notaio, Dott. Vincenza Ciarlone; il giuramento del postulatore, nominato portatore del processo a Roma; la firma del verbale da parte dell’Arcivescovo e dei membri del tribunale; la chiusura con sigillo dei tre contenitori dei documenti.

Il Servo di Dio Gabriele Mattei nacque a Lenola nel 1579. A 23 anni, nell’anno 1602, mentre è nell’atto di vendicarsi per un’offesa ricevuta, ispirato dalla grazia di Dio e dagli splendori della Vergine Maria, è segnato da un radicale mutamento di vita. Quale segno di questa ritrovata vita si consacra alla missione di costruire una degna “casa” alla Vergine, in cui si stabilirà come “ostiario” dopo un periodo di pellegrinaggio attirando da ogni dove folle di devoti e pellegrini e da cui veniva chiamato con il nome di Deo Gratias.

Gabriele Mattei rinuncia ad ogni ricchezza e ambizione terrena, vive l’amore a Dio ed al prossimo con una vita di preghiera e carità espressa nell’accoglienza dei pellegrini. Umile, tenace e paziente soffrì molte prove nelle quali manifestò come la vita della grazia lo aveva effettivamente trasformato da lupo rapace in mite agnello. Nelle controversie coglie sempre ogni spunto utile per addivenire a una conciliazione in nome di Dio.

Quando venne ingiustamente imprigionato, il suo primo pensiero fu di chiedere il permesso di tornare a Lenola per assistere i pellegrini ed anche in punto di morte le sue ultime parole furono di perdono per i suoi assassini. Un profondo desiderio di giustizia ha guidato tutta la sua esistenza vissuta in povertà e semplicità e il lascito delle sue sostanze già in vita al Santuario. Negli ultimi anni affrontò ingiurie, ingiustizie e soprusi nel nome di Dio fino alla morte avvenuta il 3 dicembre 1656 per mano violenta.

Delle virtù del Servo di Dio erano ben consapevoli quelli che lo conobbero, conterranei e pellegrini di ogni ceto e condizione, i quali a lui si rivolgevano per la fede e i buoni consigli che sapeva offrire. Dopo i solenni funerali e la sepoltura in chiesa le cronache attestano che la preghiera al Servo di Dio era così forte e radicata tanto che nel 1768 il Vescovo dovette imporre un interdetto a chiunque tornasse ad aprire il sepolcro del Servo di Dio. La fama di santità e la preghiera al Servo di Dio hanno ispirato le opere di carità che fino al giorno d’oggi sono attive e la grande quantità di segni e guarigioni che gli sono attribuite.