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Covid, nessun ricovero oggi ma 162 nuovi positivi in provincia di Latina

Sono in tutti 162 i nuovi positivi al covid in provincia di Latina segnalati oggi dalla Asl pontina. Al contrario di quanto accaduto ieri, poi, non vengono segnalate vittime.

Nel documento viene riportato anche il numero di persone guarite, 53, mentre non vengono segnalati nuovi ricoveri. Sul fronte vaccinale, sono 56 le prestazioni offerte.

Questa, infine, la distribuzione dei vari casi nei comuni della provincia: Aprilia 13, Bassiano 1, Campodimele 1, Castelforte 1, Cisterna di Latina 14, Cori 3, Fondi 18, Formia 15, Gaeta 5, Itri 1, Latina 36, Lenola 1, Minturno 2, Monte San Biagio 2, Pontinia 2, Priverno 7, Roccagorga 3, Roccasecca dei Volsci 1, Sabaudia 3, San Felice Circeo 1, Santi Cosma e Damiano 2, Sermoneta 1, Sezze 10, Sonnino 3, Sperlonga 1, Terracina 14 e Ventotene 1.

Comunali senza pace, nuovo ricorso di Zaccheo a Latina: vuole ripetere il ballottaggio

Damiano Coletta nuovo sindaco di Latina: manco per niente. O almeno non per ora. La commissione elettorale del comune, riunita ieri pomeriggio, si è infatti limitata a conteggiare i voti espressi nelle 22 sezioni andate alle urne lo scorso 4 settembre, ed ha ratificare il fatto che, sommando i voti dell’ottobre scorso, nessuno dei candidati ha raggiunto il 50% delle preferenze.

Non c’è stata, quindi, la proclamazione del sindaco e non si sa quando avverrà.

Nel frattempo Agostino Marcheselli, che durante la giunta Zaccheo, dal 2002 al 2010, era capo di gabinetto del sindaco, ha depositato una memoria. Ripercorrendo le tappe della vicenda nel documento, in buona sostanza, si segnala il fatto che si debba ripetere anche il ballottaggio. Secondo questa tesi che, a quanto pare, è stata avallata da tutti i partiti del centrodestra, la sentenza del Tar, annullando le elezioni di primo turno, di fatto, annullava anche tutti gli atti successivi, per cui anche il ballottaggio.

La vicenda, come si capirà bene, è molto complessa. La sensazione è che la palla sarà passata dalla commissione elettorale alla Prefettura, che chiederà un parere allo stesso Tar, o magari al Ministero dell’Interno. Questo perché quanto accaduto a Latina è un unicum a livello nazionale, cioè non ci sono precedenti a cui rifarsi.

La domanda che tutti si fanno ora è: cosa accadrà? Beh, come detto non è facile ipotizzare. Si potrebbe, e questa è la tesi più accreditata, procedere alla proclamazione di Coletta. Oppure disporre un ballottaggio per tutti gli elettori di Latina. Infine, disporre un ballottaggio solo nelle 22 sezioni.

Tutto questo bailamme ha causato, come prevedibile, la reazione del sindaco in pectore, che in un video messaggio, non le ha certo mandate a dire al suo avversario.

Si toglie la vita nella casa al mare: la vittima è un 43enne

Una vera tragedia quella scoperta ieri mattina al lido di Latina dove un uomo di 43 anni, residente a Frosinone, è stato trovato morto con una corda stretta intorno al collo. Evidente, quindi, che il gesto sia stato volontario, a meno di una sofisticata messa in scena, anche se nulla, al momento, fa pensare a quest’ultima eventualità.

Il corpo dell’uomo è stato ritrovato dai familiari nella seconda casa della famiglia, che viene utilizzata quasi esclusivamente durante il periodo estivo. La vittima non ha lasciato messaggi. Allo stesso tempo nessuno, in casa, poteva presagire una fine così tragica.

Sul posto medici e paramedici del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Nella casa si è messa all’opera anche la polizia scientifica. Sul fatto che il gesto sia volontario, però, gli investigatori non hanno dubbi, tanto che la salma è stata lasciata a disposizione dei familiari per la celebrazione delle esequie.

Romagnoli al Senato, la sua è una candidatura “fuori dal pensiero unico”

Tra i candidati alle prossime elezioni politiche del 25 settembre per il Senato della Repubblica – Collegio Lazio 2 (Latina, Frosinone, Rieti, Viterbo) – in ITALIA SOVRANA E POPOLARE troviamo Efrem Romagnoli, dottore commercialista, già Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Latina e oggi Consigliere della CCIAA di FR-LT in rappresentanza delle professioni.

Romagnoli spiega le ragioni della sua candidatura:

“Perché Italia Sovrana e Popolare? Perché è una realtà composita, estranea ai partiti tradizionali, caratterizzata da un pluralismo ideologico che ha trovato una sintesi nell’impegno comune volto alla risoluzione delle molte criticità dell’ultimo biennio, e ad evitare il ripetersi delle limitazioni delle libertà costituzionali ed individuali. Ciò senza alcuna preconcetta posizione e nella tutela delle differenze, anche di idee.

Ritengo, infatti, che la democrazia si fondi sul rispetto di ogni minoranza, semplicemente perché esiste e non (come invece accaduto nell’ultimo periodo), solo se questa minoranza è gradita alla maggioranza, il che poi è la negazione di una società civile.

Il tutto con un approccio concreto, caratterizzato da approfondimenti ed analisi autonome rispetto all’unica verità propinata giornalmente dai principali mezzi di informazione, come se tutti fossero appiattiti e dovessero identificarsi su un’unica idea, cioè il “pensiero unico”.
La campagna elettorale è il momento migliore per poter comunicare le proprie opinioni, fuori dal “pensiero unico”, ed evidenziare come negli ultimi anni, l’Italia abbia rinunciato alla propria sovranità prostrandosi al volere di organismi ultranazionali come UE, Nato, OMS. Inoltre, in questo triste quadro, sempre con l’avallo dei partiti tradizionali, abbiamo avuto anche antidemocratiche proclamazioni di stati di emergenza – sempre giustificati con il presunto bene comune – che aggiravano il Parlamento e concentravano nell’Esecutivo ogni potere. Si pensi ai ben 54 i voti di fiducia durante il Governo Draghi. Un record assoluto!

Sono state quindi fatte scelte contrarie alle libertà, civili ed economiche, degli italiani a cominciare dall’incostituzionale Green Pass strumento principe della dittatura sanitaria, ma che, essendo solo sospeso e non abolito, potrebbe tornare anche per questioni energetiche, ambientali o di qualsiasi natura.

Indimenticabili le recenti speculazioni, vestite da crisi sanitarie o internazionali, con gli incrementi dei prezzi delle materie prime già ante questione Ucraina, così come l’aumento del gas, non figlio della guerra, ma di scelte assurde della UE che ha di fatto imposto, per il suo commercio, la Borsa di Amsterdam, con i negativi risultati che tutti vediamo e subiamo.
E, come se non bastasse, anche la prospettiva di ulteriori sacrifici per noi cittadini, proposti proprio da coloro che si sono dimostrati incapaci di tutelarci. Senza dimenticare, infine, globalizzazione e neo liberismo che causano e favoriscono la precarietà del lavoro, che è problema comune tanto ai dipendenti che ai liberi professionisti”.

Si punta il fucile alla gola, poi minaccia i carabinieri: arrestato

Un episodio ancora tutto da chiarire quello accaduto ieri notte ad Aprilia, dalle parti di via Carano. Alcuni automobilisti in transito hanno notato una persona che, all’interno della propria proprietà, maneggiava un fucile. Fatto di per se già inquietante, se non fosse che altri lo avrebbero visto mentre se lo puntava alla gola…

A questo punto è scattata la richiesta di aiuto al 112. Sul posto i sanitari del 118 con un’ambulanza ed un’auto medica, ed i Carabinieri del Nucleo operativo di Aprilia. Arrivati sul posto, i soccorritori hanno trovato la persona nella situazione segnalata al NUE. Era decisamente nervoso ed a un certo punto avrebbe anche puntato l’arma verso i soccorritori.

I carabinieri si sono presentati col giubbotto antiproiettile facendo mettere al riparo quanti erano sopraggiunti. Altra difficoltà quella creata dagli automobilisti di passaggio su via Carano che, attirati dai lampeggianti, volevano capire cosa accadeva.

A questo punto i militari hanno dovuto iniziare una trattativa col 50enne apriliano riuscendo a convincerlo a posare il fucile a terra. Quindi lo hanno messo in sicurezza riportandolo in casa ed affidandolo al personale sanitario. Quindi lo hanno ammanettato e trasferito nelle camere di sicurezza della Caserma di via Tiberio. L’arma, un fucile da caccia detenuto, con ogni probabilità, legalmente, è stato posto sotto sequestro, così come le munizioni.

“Ti ammazzo”: scene da film in pieno centro. Giovane minacciato con una mazza da baseball

Un episodio dai contorni tutti da chiarire quello avvenuto nella serata di martedì a Latina, esattamente nella zona di Campo Boario. In tanti, abitanti dei palazzi che affacciano su via Giulio Cesare, avrebbero assistito alla scena: un giovane ha dovuto rifugiarsi all’interno di un esercizio commerciale per salvarsi da un uomo che lo minacciava, anche pesantemente, impugnando una mazza da baseball. Dei due, però, all’arrivo della polizia, si erano ormai perse le tracce.

Secondo quanto ricostruito dalle testimonianza raccolte proprio dagli uomini della Questura, ci sarebbe stato un gran trambusto in strada, che ha richiamato, come detto, l’attenzione di molte persone.

I due si sarebbero incontrati poco prima dell’episodio in questione, con il ragazzo, di circa 30 anni, che sarebbe riuscito a fuggire a piedi, sottraendosi alla furia dell’altro, che lo ha palesemente minacciato di morte. L’aggressore sarebbe quindi salito in auto riuscendo a rintracciare l’altro. Nel frattempo, il trentenne si era rifugiato all’interno di una pizzeria della zona, ancora aperta a quell’ora, mentre l’uomo, all’esterno e con una mazza da baseball in mano, continuava ad urlare minacce pesantissime.

Sarebbe stato il titolare della pizzeria a calmarlo inducendolo a risalire in macchina, un suv grigio, ed andarsene. Poco dopo anche l’aggredito ha fatto perdere le proprie tracce, ben prima che arrivasse la volante.

Proprio quest’ultimo, stando alle testimonianze, sarebbe stato già individuato. Si tratta di un pregiudicato con diversi precedenti per spaccio e rapine, per altro vicino alle famiglie criminali della zona. Evidentemente, quindi, la discussione, se così vogliamo chiamarla, avrebbe a che fare con questioni legate a scontri sugli interessi della malavita locale. Sul caso indaga la polizia.

Pezzi di cornicione cadono ad un palmo dal bar: sfiorata la tragedia

Come un terno al lotto solo che in questo caso, al posto dei soldi, in palio c’è la salute delle persone, se non di più ancora.

Come accaduto appena qualche settimana fa, infatti, dai palazzi del centro di Latina si staccano ancora pezzi di intonaco, calcinacci e mattoni che, solo per caso, finora non hanno causato feriti. L’ultimo episodio nei pressi di piazza della Libertà, all’angolo con via Costa, a qualche palmo dai tavolini del Bar Jolly che, a quell’ora, erano affollati di clienti.

Il proprietario del bar ed alcuni clienti hanno avvertito distintamente il rumore dei calcinacci che si schiantavano al suolo ed hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Nessuno dei proiettili caduti dal cielo ha centrato obiettivi sensibili, se si eccettua un’auto parcheggiata sulle strisce blu.

Armati di cestello per arrivare il più in alto possibile, i vigili del fuoco si sono portati all’altezza del danno, sulla facciata del palazzo. Un addetto, con piccozza, ha fatto cadere il resto del materiale pericolante. Hanno lavorato per un’ora circa, sotto gli occhi di tanti curiosi, periodo durante il quale la strada è stata chiusa al traffico.

Il distacco è avvenuto all’altezza del terrazzo del palazzo, li dove è più facile che si infiltri l’acqua. Ed anche stavolta, per fortuna, nessuno si è fatto male.

Travolta dall’auto del suo medico di famiglia: muore una 68enne

Travolta dall’auto del suo medico di famiglia: morta una 68enne. La donna stava attraversando la strada, a Villanova Monteleone – Sardegna, in provincia di Sassari – lontano dalle strisce pedonali, quando è stata investita. Ora l’uomo rischia di rispondere dell’accusa di omicidio stradale.

La pensionata è deceduta nei giorni scorsi al Pronto soccorso del Santissima Annunziata di Sassari, dopo l’incidente in via Nazionale. Al volante dell’auto, come detto, il suo medico. Nella giornata di ieri è stato svolto l’esame esterno sul cadavere. Dall’analisi è risultato che la donna ha subito fratture varie e sarebbe morta per lo schiacciamento del corpo tra il veicolo che l’ha investita e un muretto o il marciapiede.

L’inchiesta della Procura, con le indagini affidate ai carabinieri della Compagnia di Alghero, è stata aperta perché inizialmente si pensava che la vittima avesse avuto un malore per strada, e non che fosse stata travolta da un’auto. Era stato lo stesso medico di famiglia – che ha prestato i primi soccorsi – a chiarire, addolorato, l’equivoco con i sanitari del 118 arrivati a Villanova Monteleone dopo l’allarme.

Elezioni Latina, ancora un intoppo: ‘congelata’ la proclamazione di Coletta a sindaco

Ancora un intoppo sulle elezioni comunali di Latina. La commissione elettorale, riunitasi oggi, non ha ancora dato il via libera alla proclamazione di Damiano Coletta sindaco congelando, di fatto, la situazione.

Sul tavolo la questione relativa al ballottaggio, quello dell’ottobre 2021. La vittoria di Damiano Coletta quel giorno, alla luce della ripetizione delle votazioni dello scorso 4 settembre nelle 22 sezioni nelle quali era stato annullato, è ancora valida? Nel caso di decidesse che non è così, si dovrebbe nuovamente tornare alle urne. O per un mini ballottaggio nelle 22 sezioni, oppure per un ballottaggio ‘generale’.

Visto che la decisione della commissione non è ancora arrivata, è probabile che venga richiesto un chiarimento al Tar, ovvero l’organo che deciso per la ripetizione del voto nelle ormai celeberrime 22 sezioni…

Gli scenari, adesso, sono quindi almeno due: in un primo scenario la commissione potrebbe proclamare Coletta, ritenendo quindi valido il voto del ballottaggio di ottobre. Nel caso in cui non lo ritenesse valido, invece, potrebbe inviare la convalida della seconda votazione alla Prefettura ma senza la proclamazione del nuovo sindaco.

Insomma, la matassa si ingarbuglia e la decisione che verrà presa, perché alla fine una decisione verrà presa, farà giurisprudenza, visto che non ci sono precedenti, almeno a livello nazionale.

Una giornata convulsa che si è conclusa, almeno per ora, col messaggio di Damiano Coletta, che ha accusato il suo avversario, Vincenzo Zaccheo, di bloccare i lavori della commissione.

Regione Lazio, 240 milioni di euro per il nuovo ospedale di Latina: l’ok della Giunta

La Giunta Regionale ha approvato oggi, 6 settembre, la delibera che “destina complessivamente 420 milioni di euro per interventi di edilizia ospedaliera e per nuove tecnologie”. Una cifra che, in gran parte, verrà ‘spesa’ per la provincia di Latina. Sono infatti 240 i milioni di euro stanziati per il nuovo ospedale.

“Nell’odierna Giunta regionale – spiega dall’assessore Alessio D’Amato – sono stati approvati oltre 420 milioni di euro di interventi di edilizia ospedaliera e per le nuove tecnologie. In particolare, per la città di Roma è stato interessato l’ospedale Sant’Eugenio per oltre 38 mln di euro per una nuova palazzina e per la piastra cardiovascolare, il Policlinico Umberto I con oltre 2 mln di euro per interventi tra il potenziamento del reparto trapianti e l’acquisizione di apparecchiature per il blocco operatorio pediatrico. Il San Giovanni con oltre 11 mln di euro tra riqualificazione energetica e apparecchi per oculistica e Banca degli occhi. Il Policlinico di Tor Vergata con circa 4 mln di euro per l’ampliamento dell’area di emergenza, gli Ifo-Regina Elena per l’acquisto di un nuovo robot chirurgico per oltre 2 mln di euro. La Fondazione Policlinico Gemelli con circa 3 mln di euro per l’attivazione del nuovo reparto di psichiatria. Nella provincia di Roma sono stati finanziati due interventi, il primo a Bracciano a favore dei soggetti in età evolutiva per oltre 2 mln di euro e il secondo a Fiano Romano per una struttura per persone affette da autismo per oltre 600 mila euro”.

“A Frosinone – continua D’Amato – sono previsti gli interventi all’ospedale di Sora per 25 mln di euro e all’ospedale di Frosinone per la radiologia interventistica con oltre 3 mln di euro. A Viterbo circa 10 mln di euro per le acquisizioni degli arredi per il completamento dell’ospedale Belcolle e la realizzazione della seconda sala angiografica. A Latina è l’intervento più importante relativo al completamento del finanziamento del nuovo ospedale per oltre 240 mln di euro. Inoltre, per tutte le Aziende sanitarie sono 15 i mln di euro destinati alle Case e Ospedali di Comunità non finanziate dal PNRR e infine oltre 54 mln di euro destinati agli adeguamenti antincendio in tutte le Asl. E’ stato finanziato per 4,8 mln di euro l’Ares 118 per completare il progetto di reinternalizzazione del servizio di emergenza. Questi interventi collocano il Lazio tra le Regioni che hanno utilizzato a pieno i fondi per gli investimenti raggiungendo così il 100%”.