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Sorelle di Minturno, potrebbe allungarsi la lista degli indagati 

Potrebbe coinvolgere altre persone l’inchiesta riguardante il caso delle sorelle di Minturno ritrovate domenica scorsa. 

Il procuratore capo di Sulmona Luciano D’Angelo nella conferenza tenutasi presso il tribunale della cittadina abruzzese ha precisato che le indagini sono tutt’altro che concluse. Quindi oltre ai 4 indagati Valentina D’Acunto, Vincenzo Esposito, Carlo D’Acunto e Sofia Di Russo, potrebbero aggiungersi altri sospettati di aver appoggiato il piano di fuga. 

Alcuni particolari dovranno essere chiariti nel corso dell’interrogatorio di garanzia che dovrebbe tenersi mercoledì a Teramo per Valentina D’Acunto e a Sulmona per il nonno Carlo D’Acunto e per il compagno Vincenzo Esposito.

Sosta a pagamento a Formia, il Comune difende la fase di transizione: “Priorità a un servizio più efficiente”

La gestione dei parcheggi cittadini continua a essere al centro del dibattito politico formiano. Dopo le critiche delle opposizioni, l’amministrazione comunale interviene per spiegare le motivazioni che hanno portato a mantenere temporaneamente gratuita la sosta in alcune aree della città.

Secondo il Comune, si tratta di una scelta programmata e collegata all’avvio della nuova gestione affidata alla società FRZ. L’obiettivo è consentire il completamento dell’organizzazione del servizio prima dell’entrata a regime del nuovo sistema, evitando disagi agli utenti nel periodo di maggiore afflusso turistico.

L’amministrazione sottolinea inoltre che la normativa non impone l’obbligo di introdurre parcheggi a pagamento e che la decisione rientra nelle prerogative dell’ente locale. Da qui la volontà di utilizzare questi mesi per definire in modo puntuale tariffe, aree interessate e modalità di utilizzo degli stalli.

Parallelamente, viene annunciata una revisione complessiva del modello di gestione, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza del servizio e garantire maggiori benefici per la città rispetto alle esperienze del passato. La ripartenza della sosta a pagamento, assicurano dal Comune, avverrà solo quando il sistema sarà pienamente operativo e in grado di rispondere alle esigenze di residenti, attività commerciali e visitatori.

Truffe agli anziani, incontro della Polizia a Borgo Bainsizza: “Attenzione a telefonate e raggiri”

Prosegue l’attività della Polizia di Stato per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani.

Nei giorni scorsi, presso l’associazione L’Arcobaleno di Borgo Bainsizza, si è svolto un incontro informativo dedicato alla sicurezza e alla prevenzione dei raggiri che colpiscono soprattutto le persone più vulnerabili.

Ottanta partecipanti all’iniziativa

L’appuntamento ha registrato una significativa partecipazione, con circa 80 cittadini presenti.

A intervenire sono stati il Commissario Capo Valeria Morelli e il Sostituto Commissario Coordinatore Tommaso Malandruccolo, che hanno illustrato le tecniche più utilizzate dai truffatori e le strategie per difendersi.

Come riconoscere i tentativi di raggiro

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati casi concreti e situazioni realmente accadute.

Particolare attenzione è stata dedicata alle truffe telefoniche, ai raggiri porta a porta e alle frodi online, con consigli pratici su come comportarsi in presenza di richieste sospette o tentativi di ottenere denaro e informazioni personali.

Gli operatori hanno inoltre invitato i cittadini a contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di dubbi o situazioni anomale.

Tante domande dai cittadini

Numerosi gli interventi e le domande rivolte agli agenti presenti.

La partecipazione attiva dei cittadini ha confermato l’attenzione crescente verso un fenomeno che continua a colpire soprattutto le fasce più anziane della popolazione.

La sicurezza come patrimonio condiviso

L’iniziativa rientra nelle attività di Polizia di prossimità promosse dalla Questura di Latina, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini e diffondere una cultura della prevenzione.

Analoghi incontri saranno organizzati anche nei prossimi mesi in altre realtà della provincia, grazie alla collaborazione con associazioni e organizzazioni del territorio.

Aprilia, Archetipo Ensemble e la musica che fa storia

“Se la vita ti mette di fronte a un viaggio che proprio non avresti voluto fare, puoi sempre scegliere la colonna sonora”. Con queste parole si può sintetizzare il percorso compiuto da Archetipo Ensemble attraverso “Risonanze”, l’iniziativa andata in scena martedì 16 giugno presso l’auditorium dello Sporting Village. Un vero e proprio tuffo nella musica d’autore, utilizzata come strumento per raccontare eventi storici, riflessioni, lotte sociali, aspettative, paure, sogni e speranze, con l’obiettivo di diffondere cultura, coinvolgere il pubblico ed emozionare.

L’evento, organizzato a scopo benefico per sostenere il Gruppo Seguimi, da sempre impegnato nella lotta contro la povertà, ha riproposto valori universali come la pace, il rispetto, l’armonia e la coesione sociale attraverso lo sguardo di poeti e musicisti. Un modo diverso, spesso inedito, di leggere il mondo, come solo gli artisti sanno fare.

Per l’occasione, Archetipo Ensemble si è presentato in una veste nuova. Punti fermi del gruppo restano l’eccezionale Maria Ausilia D’Antona, voce e mandola, e Gabriele Falcone alla chitarra. A loro si sono affiancati Massimo Bartorello al pianoforte e voce, Claudio Costabile alla batteria e Angelo Abbruzzetti alle percussioni e al basso.

«Abbiamo voluto ricordare lo stretto e ancestrale legame tra la musica e il vissuto dei popoli, le cui risonanze sono state vere e proprie scatole del tempo, album pieni di ricordi e appunti di vita vissuta, arrivati fino a noi sotto le mentite spoglie di una canzone. Da Bob Dylan a Fossati, da Simon & Garfunkel a De André, in tanti hanno dato il loro prezioso contributo al risveglio delle coscienze, spingendoci a guardarci intorno. E noi li abbiamo seguiti, rapiti dall’incanto della loro arte, contribuendo a creare una grande memoria collettiva», ha spiegato in apertura Maria Ausilia D’Antona, anima del progetto e protagonista di una serata che ha visto l’intera platea unirsi al canto.

Il repertorio proposto ha attraversato generazioni e sensibilità diverse: The Sound of Silence di Paul Simon, Quello che non ho di Fabrizio De André e Massimo Bubola, La cura di Franco Battiato e Manlio Sgalambro, La libertà di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, Piazza Grande di Lucio Dalla, Gianfranco Baldazzi, Sergio Bardotti e Ron, Khorakhané di Fabrizio De André, Ivano Fossati e Giorgio Bezzecchi, Anche per te di Mogol e Lucio Battisti, Cappuccio Rosso di Roberto Vecchioni, Mariposa di Mogol, Fiorella Mannoia e Cheope, Blowin’ in the Wind di Bob Dylan, Generale di Francesco De Gregori, Il disertore di Boris Vian e Giorgio Calabrese, L’isola che non c’è di Edoardo Bennato, C’è tempo di Ivano Fossati, Primavera di Massimo Bartorello e Il mio canto libero di Mogol e Lucio Battisti.

Nel corso della serata, D’Antona ha anche lanciato una riflessione sul rapporto contemporaneo con la musica:

«Oggi ascoltiamo la musica in cuffia, isolati, e cantare ci imbarazza. Pensiamo che cantanti si nasca e così stiamo spegnendo una parte di noi stessi. Ecco perché, oggi più che mai, è necessario tornare a cantare ciò che siamo, ciò che eravamo e ciò che vorremmo diventare. Le canzoni sono importanti quanto i grandi film o i libri più belli, quelli che sfuggono alla logica dell’usa e getta. Dobbiamo riprendercele. La loro storia è anche la nostra».

Una serata intensa e partecipata, in cui musica, memoria e solidarietà si sono intrecciate, ricordando come l’arte possa ancora essere uno strumento capace di unire le persone e dare voce ai valori che costruiscono una comunità.

Nostalgia90 riempie Borgo Hermada: Piazza IV Novembre canta e balla con i successi anni Novanta

Una Piazza IV Novembre gremita e piena di entusiasmo ha accolto ieri sera a Borgo Hermada l’evento “Nostalgia90”, lo spettacolo musicale dedicato ai grandi successi degli anni Novanta.

L’appuntamento si è svolto nell’ambito dei festeggiamenti per Sant’Antonio di Padova, trasformando il cuore del borgo in una grande festa a cielo aperto.

Musica, balli e ricordi fino a tarda sera

Centinaia di persone hanno partecipato alla serata, tra giovani, famiglie e tanti nostalgici dei brani che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale.

Il pubblico ha cantato e ballato fino a tarda sera, accompagnando lo spettacolo con grande partecipazione.

L’organizzazione dell’evento

L’evento è stato organizzato dal Comune di Terracina, attraverso l’Assessorato ai Grandi Eventi, in collaborazione con il Comitato Festeggiamenti di Sant’Antonio di Padova e l’Hermada Calcio.

Una collaborazione che ha permesso di portare a Borgo Hermada una serata capace di coinvolgere generazioni diverse.

Feudi: “Una serata straordinaria”

«È stata una serata straordinaria, che ha saputo unire generazioni diverse nel segno della musica, del divertimento, dei ricordi e della condivisione. Vedere Piazza IV Novembre così piena di energia, con una partecipazione ben oltre le aspettative, è motivo di grande soddisfazione. Un’emozione grande e una partecipazione incredibile che conferma, ancora una volta, la forza e la bellezza della nostra comunità. Un ringraziamento sentito a Don Paolo, al Comitato Festeggiamenti di Sant’Antonio e all’Hermada Calcio per la collaborazione e l’impegno che hanno reso possibile questa splendida serata. Grazie al Dipartimento V, sempre pronto a lavorare per rendere possibile tutto questo. E un grazie a tutti i presenti che, con il loro entusiasmo e il loro sorriso hanno trasformato questo evento in un ricordo che porteremo con noi a lungo. Un grazie speciale alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile e al Servizio Sanitario per il loro prezioso lavoro e per aver garantito sicurezza e serenità a tutti i presenti», ha dichiarato l’assessore ai Grandi Eventi Alessandra Feudi.

ARIA 2026 torna a Ponza: due giorni dedicati all’intelligenza artificiale e al futuro delle imprese

Non solo turismo e mare. Per due giorni Ponza sarà anche il luogo in cui discutere di imprese, nuove tecnologie e futuro del lavoro.

Il 9 e 10 luglio torna sull’isola ARIA, il convegno sull’intelligenza artificiale promosso dai Giovani Imprenditori di Unindustria, insieme alla Camera di Commercio Frosinone Latina e ai Giovani Imprenditori di Confindustria.

L’edizione 2026 è stata presentata nella sede pontina della Camera di Commercio, a Latina, alla presenza dei rappresentanti del mondo camerale e industriale.

Perché parlare di IA alle imprese

Il tema scelto per questa quarta edizione guarda a una delle questioni più decisive per il sistema produttivo: capire come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento di crescita e non soltanto una parola d’ordine.

La discussione toccherà anche il nodo della sovranità del dato, cioè la capacità di imprese e territori di gestire informazioni, processi e tecnologie senza subirne passivamente gli effetti.

Un appuntamento cresciuto anno dopo anno

ARIA nasce come occasione di confronto tra imprenditori, istituzioni, mondo accademico e protagonisti dell’innovazione.

Nel tempo il convegno ha assunto una dimensione sempre più ampia, fino a ospitare nuovamente il Consiglio Centrale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, elemento che rafforza il peso nazionale dell’appuntamento.

La Camera di Commercio sostiene il progetto

Il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, ha richiamato il valore culturale della sfida tecnologica.

«Come Camera di Commercio sosteniamo con convinzione ARIA perché offre ai giovani imprenditori uno spazio di confronto e di crescita su temi che stanno trasformando il mondo dell’impresa. La sfida dell’intelligenza artificiale è prima di tutto culturale e richiede competenze, visione e capacità di governare il cambiamento. Creare occasioni di dialogo e favorire un ecosistema dell’innovazione significa investire sul capitale umano, sostenere le imprese e costruire le condizioni per attrarre talenti e nuove opportunità di sviluppo».

L’ente camerale ha ricordato anche il proprio impegno su digitalizzazione e innovazione attraverso i Punti Impresa Digitale, i bandi per la trasformazione tecnologica e i percorsi di alta formazione con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.

Il ruolo di Unindustria e dei giovani imprenditori

Alla presentazione sono intervenuti anche Tiziana Vona, presidente di Unindustria Latina, ed Eugenio Samori, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria.

Vona ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di mettere in relazione imprese, istituzioni e nuove generazioni, soprattutto in una fase in cui la trasformazione digitale sta cambiando profondamente il tessuto produttivo.

Samori: “Una trasformazione già in corso”

Per Samori, ARIA 2026 vuole essere uno spazio di confronto concreto su un cambiamento che riguarda già da vicino imprese e società.

«Con la quarta edizione di ARIA vogliamo offrire un momento di confronto di alto livello su uno dei temi che più influenzeranno il futuro delle imprese e della società: l’Intelligenza Artificiale e la sovranità del dato. Il nostro obiettivo è creare uno spazio di dialogo in cui imprenditori, istituzioni, mondo accademico e protagonisti dell’innovazione possano condividere visioni, esperienze e strumenti concreti per affrontare una trasformazione che è già in corso».

Samori ha ringraziato la Camera di Commercio Frosinone Latina per aver condiviso l’organizzazione dell’iniziativa e ha ribadito il valore del capitale umano come elemento decisivo per trasformare la tecnologia in opportunità.

Tecnologia, responsabilità e crescita

La due giorni di Ponza punterà quindi a ragionare non solo sugli strumenti tecnologici, ma anche sulle competenze necessarie per utilizzarli.

Il messaggio alla base dell’iniziativa è che l’innovazione può generare crescita e competitività solo se accompagnata da responsabilità, formazione e capacità di leggere i cambiamenti.

Auto con a bordo nove giovanissimi finisce in un canale: muoiono tre 17enni, la tragedia all’alba

Una tragedia immensa ha sconvolto la provincia di Milano nelle prime ore della mattinata di ieri. Tre ragazzi di appena 17 anni hanno perso la vita dopo che l’auto sulla quale viaggiavano insieme ad altri sei coetanei è finita nel canale Villoresi a Senago.

L’incidente si è verificato poco dopo le 5 del mattino, lungo un tratto in prossimità di via Per Cesate. Secondo una prima ricostruzione, la vettura, con a bordo nove giovani, avrebbe percorso una strada non aperta al traffico veicolare prima di perdere il controllo e precipitare nel canale, ribaltandosi nelle acque.

Immediata la mobilitazione dei soccorsi. Sul posto sono confluite numerose squadre del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri e i sommozzatori. L’intervento si è rivelato particolarmente complesso a causa della posizione dell’auto e della presenza di diversi ragazzi intrappolati all’interno dell’abitacolo.

I vigili del fuoco sono riusciti inizialmente a estrarre sette persone dal veicolo, una delle quali già priva di vita. Successivamente, grazie anche all’utilizzo di un mezzo meccanico per il recupero della vettura sommersa, sono stati individuati altri due giovani rimasti all’interno dell’auto. Per entrambi, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

Il bilancio finale è drammatico: tre vittime e sei feriti. I ragazzi sopravvissuti, tutti di età compresa tra i 17 e i 19 anni, sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano in codice giallo. Avrebbero riportato traumi multipli ma, secondo le prime informazioni disponibili, non sarebbero in pericolo di vita.

Le indagini sono ora affidate ai carabinieri, che stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Il conducente dell’auto è stato sottoposto agli accertamenti alcolemici previsti dalla legge ed è risultato positivo. Per questo motivo è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale aggravato.

Gli investigatori dovranno chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dalle ragioni che hanno portato i nove giovani a viaggiare tutti sulla stessa vettura e dalle cause che hanno determinato la perdita di controllo del mezzo. Intanto una comunità intera si trova a fare i conti con una tragedia che ha spezzato tre giovanissime vite e segnato per sempre la notte di un gruppo di amici.

Rapina in via Nettunense ad Aprilia, aggredito e derubato: due arresti della Polizia

Due cittadini stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Aprilia perché ritenuti responsabili di una rapina aggravata commessa ai danni di un cittadino moldavo.

L’intervento è scattato nel pomeriggio di ieri, dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura di Latina per una rapina appena avvenuta nei pressi di un esercizio commerciale in via Nettunense, ad Aprilia.

L’aggressione dopo un primo approccio amichevole

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la vittima si trovava all’interno di un’attività di ristorazione quando è stata avvicinata dai due indagati.

Dopo un iniziale approccio amichevole, i due avrebbero improvvisamente aggredito l’uomo, colpendolo con pugni.

Subito dopo gli avrebbero sottratto la borsa a tracolla, contenente documenti personali, denaro contante ed effetti personali, per poi fuggire a bordo di biciclette.

Bloccati pochi minuti dopo

Le ricerche sono partite immediatamente.

Grazie alla descrizione fornita, gli agenti della Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia sono riusciti a individuare e bloccare i presunti responsabili pochi minuti dopo i fatti.

Nel corso della perquisizione personale effettuata nei confronti di uno dei fermati è stata ritrovata la refurtiva.

Refurtiva restituita alla vittima

Gli oggetti recuperati sono stati riconosciuti dalla vittima e restituiti all’avente diritto.

Determinanti, ai fini dell’individuazione dei due indagati, sono state le dichiarazioni della persona offesa e di un testimone presente sul posto, che hanno consentito di ricostruire le fasi della rapina.

Trasferiti nel carcere di Latina

Informato il pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Latina, è stato disposto l’arresto dei due indagati.

Entrambi sono stati trasferiti nella Casa Circondariale di Latina, in attesa dell’udienza di convalida.

Scuola Gramsci nel palazzo comunale di Aprilia, Fratelli d’Italia attacca: “Soluzione tampone e piena di criticità”

L’ipotesi di trasferire la scuola Gramsci all’interno del cosiddetto Palazzo Colorato di piazza dei Bersaglieri continua ad alimentare il dibattito politico ad Aprilia.

A intervenire è il Coordinamento di Fratelli d’Italia Aprilia, che definisce il progetto l’ennesima soluzione temporanea destinata a rinviare, anziché risolvere, i problemi strutturali del plesso scolastico.

“Due traslochi e nuovi costi per il Comune”

Secondo FdI, il piano nascerebbe dalle criticità legate all’impianto elettrico dell’attuale sede della Gramsci.

L’ipotesi allo studio prevederebbe il trasferimento degli studenti nei primi tre piani del Palazzo Colorato, oggi occupati da uffici comunali, mentre questi ultimi verrebbero spostati all’ex Tulipano di piazza Mostardas.

Per il coordinamento si tratterebbe di una scelta che comporterebbe ulteriori spese pubbliche per adeguare edifici nati per funzioni diverse, senza affrontare alla radice i problemi della scuola.

I dubbi sugli interventi e sugli affitti

Fratelli d’Italia chiede chiarimenti sui costi necessari per trasformare gli spazi destinati agli uffici in aule scolastiche e sugli interventi richiesti per rendere operativo l’ex Tulipano come nuova sede amministrativa.

Il movimento si domanda inoltre perché le stesse risorse non vengano impiegate direttamente per intervenire sugli impianti della Gramsci, evidenziando come resterebbero comunque irrisolte altre criticità storiche della struttura, tra cui l’assenza di una palestra e di un’aula magna.

“Palazzo Colorato edificio ibrido”

Tra le principali preoccupazioni sollevate c’è la possibile convivenza tra attività scolastiche e uffici pubblici all’interno dello stesso edificio.

Secondo FdI, il Palazzo Colorato diventerebbe una struttura “ibrida”, con i primi tre piani destinati alla scuola e gli ultimi due che continuerebbero a ospitare uffici comunali aperti al pubblico.

Una soluzione che, secondo il coordinamento, potrebbe generare problemi organizzativi, di sicurezza e di compatibilità tra le esigenze della scuola, in particolare quelle legate all’indirizzo musicale, e l’attività amministrativa.

Le perplessità sulla viabilità

Il partito evidenzia inoltre le possibili conseguenze sul traffico cittadino.

Nel raggio di poche centinaia di metri verrebbero infatti concentrati la scuola Gramsci, la scuola Pascoli, uffici comunali, il poliambulatorio Asl di via Giustiniano e altre attività aperte al pubblico.

Secondo FdI sarebbe necessario valutare attentamente l’impatto di questa scelta su una viabilità già fortemente congestionata nelle ore di punta.

Il futuro dell’ex Tulipano

Altro tema affrontato riguarda l’utilizzo dell’ex Tulipano.

Il coordinamento ricorda che la struttura era stata acquisita dal Comune con finalità sociali e si domanda se sia opportuno destinarla a nuovi uffici amministrativi, sottraendola ad altri possibili utilizzi a beneficio della collettività.

La proposta: acquistare la scuola Gramsci

Fratelli d’Italia rilancia infine una soluzione alternativa.

Secondo il coordinamento, il Comune dovrebbe valutare l’acquisto dell’attuale sede della Gramsci e avviare uno studio di fattibilità per una profonda ristrutturazione o per una demolizione e successiva ricostruzione dell’edificio.

Una scelta che, secondo FdI, potrebbe risultare meno onerosa rispetto ad altri progetti ipotizzati negli anni per realizzare una nuova scuola in aree diverse della città.

“Serve confronto con cittadini e lavoratori”

Il coordinamento conclude chiedendo maggiore trasparenza e confronto pubblico sulle scelte che riguardano il futuro della scuola.

Per Fratelli d’Italia non è accettabile che decisioni di questa portata vengano assunte senza un adeguato coinvolgimento della cittadinanza, delle famiglie, degli studenti e dei lavoratori interessati.

Sermoneta Scalo, al via i lavori da 238mila euro per la scuola primaria

Con la conclusione dell’anno scolastico sono ufficialmente iniziati i lavori di efficientamento energetico della scuola primaria di Sermoneta Scalo.

L’intervento è stato programmato durante la pausa estiva per consentire il completamento delle opere entro la riapertura delle lezioni prevista a settembre, limitando al minimo i disagi per studenti, famiglie e personale scolastico.

Un investimento da 238mila euro

L’opera ha un valore complessivo di 238mila euro.

Di questi, 97mila euro provengono dal programma Conto Termico 2.0, mentre i restanti 141mila euro sono finanziati attraverso risorse del bilancio comunale.

I lavori sono affidati alla ditta Caporini Costruzioni.

Cappotto termico e nuovi infissi

L’intervento prevede una profonda riqualificazione energetica dell’edificio scolastico.

Tra le opere principali figura la realizzazione di un cappotto termico, che permetterà di ridurre la dispersione di calore durante i mesi invernali e migliorare l’isolamento dell’intera struttura.

Prevista inoltre la sostituzione degli attuali serramenti con nuovi infissi ad alte prestazioni energetiche, in grado di aumentare il comfort degli ambienti e ridurre i consumi.

Nuova caldaia e riscaldamento più efficiente

Il progetto comprende anche il rinnovamento dell’impianto di riscaldamento.

Sarà installata una caldaia a condensazione ad alta efficienza e verranno applicate valvole termostatiche ai radiatori interni, consentendo una gestione più precisa della temperatura e un migliore controllo dei consumi energetici.

Più comfort per studenti e insegnanti

L’obiettivo dell’intervento è migliorare non soltanto le prestazioni energetiche dell’edificio, ma anche il benessere quotidiano di studenti, insegnanti e personale scolastico.

La riqualificazione consentirà infatti di rendere gli ambienti più confortevoli durante tutto l’anno e di ridurre l’impatto ambientale della struttura.

Minniti: “Investire nella scuola significa costruire il futuro”

«Continuiamo a investire sugli edifici scolastici dell’intero territorio comunale grazie al lavoro portato avanti in sinergia dall’amministrazione Giovannoli, con il consigliere delegato alla Pubblica istruzione Stefania Iacovacci, e dagli uffici comunali», ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Minniti.

«Vogliamo strutture di qualità e al passo con le esigenze dei più giovani, che siano realmente luoghi di accoglienza, inclusività e socialità. Questo intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nella modernizzazione del patrimonio scolastico comunale, con benefici concreti in termini di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e qualità degli spazi destinati alla crescita e alla formazione delle nuove generazioni. Investire nella scuola significa costruire un domani più solido per tutti».