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Rapina in via Nettunense ad Aprilia, aggredito e derubato: due arresti della Polizia

Due cittadini stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Aprilia perché ritenuti responsabili di una rapina aggravata commessa ai danni di un cittadino moldavo.

L’intervento è scattato nel pomeriggio di ieri, dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura di Latina per una rapina appena avvenuta nei pressi di un esercizio commerciale in via Nettunense, ad Aprilia.

L’aggressione dopo un primo approccio amichevole

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la vittima si trovava all’interno di un’attività di ristorazione quando è stata avvicinata dai due indagati.

Dopo un iniziale approccio amichevole, i due avrebbero improvvisamente aggredito l’uomo, colpendolo con pugni.

Subito dopo gli avrebbero sottratto la borsa a tracolla, contenente documenti personali, denaro contante ed effetti personali, per poi fuggire a bordo di biciclette.

Bloccati pochi minuti dopo

Le ricerche sono partite immediatamente.

Grazie alla descrizione fornita, gli agenti della Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia sono riusciti a individuare e bloccare i presunti responsabili pochi minuti dopo i fatti.

Nel corso della perquisizione personale effettuata nei confronti di uno dei fermati è stata ritrovata la refurtiva.

Refurtiva restituita alla vittima

Gli oggetti recuperati sono stati riconosciuti dalla vittima e restituiti all’avente diritto.

Determinanti, ai fini dell’individuazione dei due indagati, sono state le dichiarazioni della persona offesa e di un testimone presente sul posto, che hanno consentito di ricostruire le fasi della rapina.

Trasferiti nel carcere di Latina

Informato il pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Latina, è stato disposto l’arresto dei due indagati.

Entrambi sono stati trasferiti nella Casa Circondariale di Latina, in attesa dell’udienza di convalida.

Scuola Gramsci nel palazzo comunale di Aprilia, Fratelli d’Italia attacca: “Soluzione tampone e piena di criticità”

L’ipotesi di trasferire la scuola Gramsci all’interno del cosiddetto Palazzo Colorato di piazza dei Bersaglieri continua ad alimentare il dibattito politico ad Aprilia.

A intervenire è il Coordinamento di Fratelli d’Italia Aprilia, che definisce il progetto l’ennesima soluzione temporanea destinata a rinviare, anziché risolvere, i problemi strutturali del plesso scolastico.

“Due traslochi e nuovi costi per il Comune”

Secondo FdI, il piano nascerebbe dalle criticità legate all’impianto elettrico dell’attuale sede della Gramsci.

L’ipotesi allo studio prevederebbe il trasferimento degli studenti nei primi tre piani del Palazzo Colorato, oggi occupati da uffici comunali, mentre questi ultimi verrebbero spostati all’ex Tulipano di piazza Mostardas.

Per il coordinamento si tratterebbe di una scelta che comporterebbe ulteriori spese pubbliche per adeguare edifici nati per funzioni diverse, senza affrontare alla radice i problemi della scuola.

I dubbi sugli interventi e sugli affitti

Fratelli d’Italia chiede chiarimenti sui costi necessari per trasformare gli spazi destinati agli uffici in aule scolastiche e sugli interventi richiesti per rendere operativo l’ex Tulipano come nuova sede amministrativa.

Il movimento si domanda inoltre perché le stesse risorse non vengano impiegate direttamente per intervenire sugli impianti della Gramsci, evidenziando come resterebbero comunque irrisolte altre criticità storiche della struttura, tra cui l’assenza di una palestra e di un’aula magna.

“Palazzo Colorato edificio ibrido”

Tra le principali preoccupazioni sollevate c’è la possibile convivenza tra attività scolastiche e uffici pubblici all’interno dello stesso edificio.

Secondo FdI, il Palazzo Colorato diventerebbe una struttura “ibrida”, con i primi tre piani destinati alla scuola e gli ultimi due che continuerebbero a ospitare uffici comunali aperti al pubblico.

Una soluzione che, secondo il coordinamento, potrebbe generare problemi organizzativi, di sicurezza e di compatibilità tra le esigenze della scuola, in particolare quelle legate all’indirizzo musicale, e l’attività amministrativa.

Le perplessità sulla viabilità

Il partito evidenzia inoltre le possibili conseguenze sul traffico cittadino.

Nel raggio di poche centinaia di metri verrebbero infatti concentrati la scuola Gramsci, la scuola Pascoli, uffici comunali, il poliambulatorio Asl di via Giustiniano e altre attività aperte al pubblico.

Secondo FdI sarebbe necessario valutare attentamente l’impatto di questa scelta su una viabilità già fortemente congestionata nelle ore di punta.

Il futuro dell’ex Tulipano

Altro tema affrontato riguarda l’utilizzo dell’ex Tulipano.

Il coordinamento ricorda che la struttura era stata acquisita dal Comune con finalità sociali e si domanda se sia opportuno destinarla a nuovi uffici amministrativi, sottraendola ad altri possibili utilizzi a beneficio della collettività.

La proposta: acquistare la scuola Gramsci

Fratelli d’Italia rilancia infine una soluzione alternativa.

Secondo il coordinamento, il Comune dovrebbe valutare l’acquisto dell’attuale sede della Gramsci e avviare uno studio di fattibilità per una profonda ristrutturazione o per una demolizione e successiva ricostruzione dell’edificio.

Una scelta che, secondo FdI, potrebbe risultare meno onerosa rispetto ad altri progetti ipotizzati negli anni per realizzare una nuova scuola in aree diverse della città.

“Serve confronto con cittadini e lavoratori”

Il coordinamento conclude chiedendo maggiore trasparenza e confronto pubblico sulle scelte che riguardano il futuro della scuola.

Per Fratelli d’Italia non è accettabile che decisioni di questa portata vengano assunte senza un adeguato coinvolgimento della cittadinanza, delle famiglie, degli studenti e dei lavoratori interessati.

Sermoneta Scalo, al via i lavori da 238mila euro per la scuola primaria

Con la conclusione dell’anno scolastico sono ufficialmente iniziati i lavori di efficientamento energetico della scuola primaria di Sermoneta Scalo.

L’intervento è stato programmato durante la pausa estiva per consentire il completamento delle opere entro la riapertura delle lezioni prevista a settembre, limitando al minimo i disagi per studenti, famiglie e personale scolastico.

Un investimento da 238mila euro

L’opera ha un valore complessivo di 238mila euro.

Di questi, 97mila euro provengono dal programma Conto Termico 2.0, mentre i restanti 141mila euro sono finanziati attraverso risorse del bilancio comunale.

I lavori sono affidati alla ditta Caporini Costruzioni.

Cappotto termico e nuovi infissi

L’intervento prevede una profonda riqualificazione energetica dell’edificio scolastico.

Tra le opere principali figura la realizzazione di un cappotto termico, che permetterà di ridurre la dispersione di calore durante i mesi invernali e migliorare l’isolamento dell’intera struttura.

Prevista inoltre la sostituzione degli attuali serramenti con nuovi infissi ad alte prestazioni energetiche, in grado di aumentare il comfort degli ambienti e ridurre i consumi.

Nuova caldaia e riscaldamento più efficiente

Il progetto comprende anche il rinnovamento dell’impianto di riscaldamento.

Sarà installata una caldaia a condensazione ad alta efficienza e verranno applicate valvole termostatiche ai radiatori interni, consentendo una gestione più precisa della temperatura e un migliore controllo dei consumi energetici.

Più comfort per studenti e insegnanti

L’obiettivo dell’intervento è migliorare non soltanto le prestazioni energetiche dell’edificio, ma anche il benessere quotidiano di studenti, insegnanti e personale scolastico.

La riqualificazione consentirà infatti di rendere gli ambienti più confortevoli durante tutto l’anno e di ridurre l’impatto ambientale della struttura.

Minniti: “Investire nella scuola significa costruire il futuro”

«Continuiamo a investire sugli edifici scolastici dell’intero territorio comunale grazie al lavoro portato avanti in sinergia dall’amministrazione Giovannoli, con il consigliere delegato alla Pubblica istruzione Stefania Iacovacci, e dagli uffici comunali», ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Minniti.

«Vogliamo strutture di qualità e al passo con le esigenze dei più giovani, che siano realmente luoghi di accoglienza, inclusività e socialità. Questo intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nella modernizzazione del patrimonio scolastico comunale, con benefici concreti in termini di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e qualità degli spazi destinati alla crescita e alla formazione delle nuove generazioni. Investire nella scuola significa costruire un domani più solido per tutti».

Usa, il cavallo si imbizzarrisce e la carrozza si ribalta: turista 18enne muore a Central Park

Una visita a New York trasformata in tragedia. Un turista di 18 anni ha perso la vita dopo essere stato sbalzato da una carrozza trainata da cavalli che si è ribaltata all’interno di Central Park, uno dei luoghi più iconici della Grande Mela. L’incidente si è verificato nei pressi del noto locale Tavern on the Green.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia, il cavallo che trainava la carrozza si sarebbe improvvisamente imbizzarrito, iniziando una corsa incontrollata lungo i viali del parco. A bordo del mezzo si trovavano il giovane e alcuni suoi familiari, arrivati negli Stati Uniti per una vacanza.

Alcuni video registrati dai presenti e diffusi sui social mostrano l’animale lanciato al galoppo mentre la carrozza aumenta progressivamente la velocità. La corsa si sarebbe conclusa con un violento impatto contro un’altra carrozza turistica, provocando il ribaltamento del veicolo.

Nell’urto almeno due persone sarebbero state scaraventate fuori dalla carrozza. Il diciottenne è stato immediatamente soccorso e trasportato in condizioni gravissime al Weill Cornell Medical Center, dove è deceduto poco dopo a causa delle lesioni riportate. Gli altri familiari coinvolti nell’incidente, pur rimasti feriti o sotto choc, avrebbero rifiutato il trasporto in ospedale.

Le indagini sono ora concentrate anche sul comportamento del conducente. Secondo quanto riferito da Alexander Kemp, vicepresidente amministrativo del sindacato dei trasporti TWU Local 100, al momento dell’incidente l’uomo non si trovava a bordo della carrozza. Stando alle prime informazioni, si sarebbe infatti allontanato per scattare alcune fotografie ai passeggeri.

Una circostanza che ha suscitato forti polemiche e che il sindacato ha definito inaccettabile. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e immagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

Mercoledì riapre la galleria di Terracina, alle 10 l’evento con le istituzioni

Come avevamo anticipato proprio dalle nostre pagine, mercoledì sarà il gran giorno per la riapertura della Galleria Tempio di Giove, anche nella carreggiata direzione nord che, in realtà, è chiusa da anni per via dei lavori di adeguamento.

L’appuntamento è previsto alle 10 e, seppur si tratta di una riapertura temporanea e non definitiva, considerando che durerà fino a fine estate, è prevista una cerimonia istituzionale con un bel po’ di cariche di rilievo per il territorio.

All’evento, infatti, interverranno: Francesco Giannetti, Sindaco del Comune di Terracina, Vittoria Ciaramella, Prefetto di Latina, Claudio Andrea Gemme, Amministratore Delegato di Anas, Manuela Rinaldi, Assessore Regione Lazio ai Lavori Pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture, delegata dal Presidente Regione Lazio Francesco Rocca, Claudio Fazzone, Presidente Commissione Ambiente, Transizione Ecologica, Energia, Lavori Pubblici, Comunicazioni e Innovazione Tecnologica e Claudio Durigon, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, delegato dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Oggettivamente, sembra un grande traguardo, considerando che qualcuno aveva dato per persa anche questa stagione. Certo, se per la riapertura di una sola canna, per di più non ancora ultimata è messo in piedi questo parterre di vertici istituzionali, non sappiamo cosa attenderci quando saranno ultimati i lavori di entrambi i trafori. Ma per quello manca ancora un po’ di tempo.

SuperEnalotto, Lazio protagonista in Regione centrato un altro “5”

Ancora un altro “cinque” centrato nel Lazio. A renderlo noto Agipronews, che comunica come nell’estrazione di sabato 20 giugno 2026 è stata centrata una vincita da 29.100,35 euro. La schedina vincente giocata presso la “Ditta individuale di Valentina Iannello” in Via Tiburtina, 1383.

Secondo un’elaborazione di Agipronews, nel 2025, nel Lazio, la spesa relativa ai giochi – ovvero la raccolta meno le vincite dei giocatori – si conferma a 2,1 miliardi di euro, in linea con i dodici mesi precedenti. Sul fronte SuperEnalotto, la spesa registrata nella regione nel corso del 2025 ammonta a 4,87 milioni di euro: il dato è molto più basso rispetto all’anno precedente, perché occorre calcolare la vincita – la più alta dell’anno – centrata il 20 marzo a Roma, dove è stato realizzato un “6” da 88,2 milioni di euro.

Latina: minaccia il vicino con un’ascia, poi la Polizia trova marijuana e hashish in casa

Un uomo di 60 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato di Latina per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

L’intervento è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura.

Le minacce al vicino e al suo cane

A chiamare la Polizia è stato un vicino di casa del 60enne.

Secondo quanto riferito, l’uomo, armato di un’ascia, avrebbe minacciato lui e il suo cane, per poi rientrare nella propria abitazione.

Gli agenti della Squadra Volante sono quindi intervenuti sul posto e hanno raccolto le prime informazioni da alcuni testimoni presenti.

La perquisizione nell’abitazione

Sulla base degli elementi acquisiti, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione d’iniziativa nell’abitazione dell’uomo, con l’obiettivo di verificare la presenza di eventuali armi.

Durante l’attività è stata rinvenuta l’ascia che il 60enne avrebbe utilizzato nel corso dell’episodio.

Trovate anche piante di marijuana e hashish

Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno trovato anche alcune piante di marijuana e una quantità di hashish già pronta per l’uso.

Il materiale è stato sottoposto agli accertamenti del caso.

Denunciato in stato di libertà

Il 60enne è stato accompagnato negli uffici della Questura di Latina e denunciato in stato di libertà.

Sono ancora in corso ulteriori verifiche per accertare eventuali responsabilità in relazione alle minacce aggravate che sarebbero state subite dai vicini.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Allerta caldo e possibili temporali, il meteo di inizio settimana

Il caldo non lascia tregua. La prima vera ondata di caldo dell’estate 2026, entrata in punta di piedi sulla penisola italiana sembra non voler lasciare la presa, anzi. Secondo i principali modelli, il calore africano dovrebbe rimanere stabile su gran parte dell’Italia per i prossimi giorni, almeno fino a inizio luglio.

Nel dettaglio, anche il consueto bollettino sulle allerte di calore emesso giornalmente (dal lunedì al venerdì) dal Ministero della Salute, mostra un lunedì e martedì da livello “arancione” per Latina e mercoledì da “rosso fuoco”. Ma è pur vero che, al di là delle temperature percepite, la differenza la fanno soprattutto i giorni continuativi nei quali la colonnina di mercurio non accenna a scendere.

Non solo temperature alte durante il giorno tra i 35 e i 38 gradi, ma soprattutto le notti tropicali, dove non si riesce a scendere sotto una soglia di tolleranza.

Ma c’è anche pioggia che potrebbe fare capolino in questi giorni in alcune parti del Lazio. La protezione Civile regionale ha emesso questa mattina una doppia allerta di livello giallo per il pomeriggio di oggi, lunedì 22 giugno, e per le successive 3-6 ore e dal pomeriggio di domani, martedì 23 giugno, per le successive 3-6 ore.

Si prevedono sul Lazio precipitazioni isolate, a prevalente carattere di rovescio o breve temporale pomeridiano, specie sui settori interni e appenninici. Non è detto che il maltempo riesca ad arrivare fino sulla costa e toccare direttamente la maggior parte delle località pontine.

Allarme bomba in Tribunale a Latina, udienze sospese per l’intervento degli artificieri

Un allarme bomba ha paralizzato l’attività del Tribunale di Latina. È successo nel primo pomeriggio di oggi quando è stato necessario l’intervento della Polizia per verificare la segnalazione anonima arrivata attraverso una chiamata alla Questura. Uno sconosciuto ha segnalato la presenza di un ordigno, costringendo gli investigatori compiere una serie di verifiche.

In seguito all’intervento della pattuglie della Squadra Volante e poi degli investigatori della Squadra Mobile, le udienze in corso sono state quindi sospese per consentire agli artificieri della Polizia di compiere un sopralluogo negli uffici. In attesa di conoscere se l’allarme sia fondato oppure se si sia trattata di una chiamata compiuta per procurare allarme, col solo obiettivo di bloccare l’attività del palazzo di Giustizia, i detective della Questura sono al lavoro per risalire alla matrice del gesto.

Sorelle scomparse, tre fermati e una quarta indagata: una videochiamata ha fatto scattare il blitz

Sarebbe stata una videochiamata che una delle sorelle ha fatto alla madre a portare gli investigatori al ritrovamento di Sarah e Alisya Di Giacinto, che erano all’interno di un appartamento situato in località Scacciagalline a Formia.

L’utenza era conosciuta dai Carabnieri che hanno così avuto modo di individuare l’appartamento al cui interno c’era una signora anziana che si occupava di loro. Per il momento sono tre le persone fermate: si tratta della madre Valentina d’Acunto, del compagno Vincenzo Esposito e del nonno Carlo D’Acunto. La prima è stata accompagnata nel carcere femminile di Teramo, gli altri due nella casa circondariale di Sulmona. E proprio in questa città abruzzese che poco fa il procuratore capo Luciano D’Angelo ha tenuto una conferenza stampa, delineando i particolari dell’intricata vicenda.

Tra questi, spicca come ci sarebbe anche una quarta persona indagata. Si tratta dell’anziana ottantenne che si è occupata delle ragazze durante la loro permanenza nell’appartamento di Formia. A lei i familiari hanno portato viveri che hanno evitato alla donna di dover uscire a fare la spesa. Una situazione surreale ma che fa comprendere come il tutto sia stato programmato.