Scuola Gramsci nel palazzo comunale di Aprilia, Fratelli d’Italia attacca: “Soluzione tampone e piena di criticità”

Contestata l’ipotesi di trasferire gli studenti nel Palazzo Colorato e gli uffici comunali all’ex Tulipano: “Servono interventi strutturali”

L’ipotesi di trasferire la scuola Gramsci all’interno del cosiddetto Palazzo Colorato di piazza dei Bersaglieri continua ad alimentare il dibattito politico ad Aprilia.

A intervenire è il Coordinamento di Fratelli d’Italia Aprilia, che definisce il progetto l’ennesima soluzione temporanea destinata a rinviare, anziché risolvere, i problemi strutturali del plesso scolastico.

“Due traslochi e nuovi costi per il Comune”

Secondo FdI, il piano nascerebbe dalle criticità legate all’impianto elettrico dell’attuale sede della Gramsci.

L’ipotesi allo studio prevederebbe il trasferimento degli studenti nei primi tre piani del Palazzo Colorato, oggi occupati da uffici comunali, mentre questi ultimi verrebbero spostati all’ex Tulipano di piazza Mostardas.

Per il coordinamento si tratterebbe di una scelta che comporterebbe ulteriori spese pubbliche per adeguare edifici nati per funzioni diverse, senza affrontare alla radice i problemi della scuola.

I dubbi sugli interventi e sugli affitti

Fratelli d’Italia chiede chiarimenti sui costi necessari per trasformare gli spazi destinati agli uffici in aule scolastiche e sugli interventi richiesti per rendere operativo l’ex Tulipano come nuova sede amministrativa.

Il movimento si domanda inoltre perché le stesse risorse non vengano impiegate direttamente per intervenire sugli impianti della Gramsci, evidenziando come resterebbero comunque irrisolte altre criticità storiche della struttura, tra cui l’assenza di una palestra e di un’aula magna.

“Palazzo Colorato edificio ibrido”

Tra le principali preoccupazioni sollevate c’è la possibile convivenza tra attività scolastiche e uffici pubblici all’interno dello stesso edificio.

Secondo FdI, il Palazzo Colorato diventerebbe una struttura “ibrida”, con i primi tre piani destinati alla scuola e gli ultimi due che continuerebbero a ospitare uffici comunali aperti al pubblico.

Una soluzione che, secondo il coordinamento, potrebbe generare problemi organizzativi, di sicurezza e di compatibilità tra le esigenze della scuola, in particolare quelle legate all’indirizzo musicale, e l’attività amministrativa.

Le perplessità sulla viabilità

Il partito evidenzia inoltre le possibili conseguenze sul traffico cittadino.

Nel raggio di poche centinaia di metri verrebbero infatti concentrati la scuola Gramsci, la scuola Pascoli, uffici comunali, il poliambulatorio Asl di via Giustiniano e altre attività aperte al pubblico.

Secondo FdI sarebbe necessario valutare attentamente l’impatto di questa scelta su una viabilità già fortemente congestionata nelle ore di punta.

Il futuro dell’ex Tulipano

Altro tema affrontato riguarda l’utilizzo dell’ex Tulipano.

Il coordinamento ricorda che la struttura era stata acquisita dal Comune con finalità sociali e si domanda se sia opportuno destinarla a nuovi uffici amministrativi, sottraendola ad altri possibili utilizzi a beneficio della collettività.

La proposta: acquistare la scuola Gramsci

Fratelli d’Italia rilancia infine una soluzione alternativa.

Secondo il coordinamento, il Comune dovrebbe valutare l’acquisto dell’attuale sede della Gramsci e avviare uno studio di fattibilità per una profonda ristrutturazione o per una demolizione e successiva ricostruzione dell’edificio.

Una scelta che, secondo FdI, potrebbe risultare meno onerosa rispetto ad altri progetti ipotizzati negli anni per realizzare una nuova scuola in aree diverse della città.

“Serve confronto con cittadini e lavoratori”

Il coordinamento conclude chiedendo maggiore trasparenza e confronto pubblico sulle scelte che riguardano il futuro della scuola.

Per Fratelli d’Italia non è accettabile che decisioni di questa portata vengano assunte senza un adeguato coinvolgimento della cittadinanza, delle famiglie, degli studenti e dei lavoratori interessati.

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