Rapina in gioielleria: armi in mano, i banditi minacciano le commesse e svuotano la cassaforte

Nella notte tra venerdì e sabato, una banda di malviventi ha fatto man bassa di preziosi all'interno di una gioielleria di Borgo Montello

Colpo in gioielleria sabato in provincia di Latina. Una banda di malviventi ha messo a segno una rapina all’interno di una gioielleria di Borgo Montello.

Per aggirare i sistemi di allarme dell’esercizio commerciale, i banditi hanno scelto una strada lunga, ma decisamente redditizia a giudicare dai risultati. Durante la notte, infatti, si sono introdotti in un locale adiacente alla gioielleria, praticando un foro nella parete che divide le due stanze. All’arrivo delle commesse, la mattina, si sono fatti trovare nel retrobottega, armi in mano.

Sotto minaccia, poi, le hanno costrette ad aprire il caveau. A quanto pare erano armati di pistole e coltelli. Ancora in fase di quantificazione il bottino, che comunque sarebbe decisamente ingente. Sul caso indaga la Polizia.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Folle fuga nella notte tra le strade pontine: inseguimento di 15 minuti, denunciato un 38enne di Minturno

L'uomo non si è fermato all'alt della Polizia e ha tentato anche la fuga a piedi dopo aver abbandonato l'auto: era senza patente

Rapinata sotto casa la madre di un assessore, tirata fuori dall’auto con la forza

Uno sconosciuto ha portato via il suv alla madre di Federica Censi. La vettura recuperata in provincia di Terni

Caso Q3: un fallo da espulsione. La verificazione per il tar finita fuori termine in Tribunale?

Alla vigilia della decisione sul fronte penale spunta il tema della verificazione amministrativa depositata dopo l’udienza del 23 giugno

Porto di Gaeta, lavoratori rompono il silenzio: “Basta fake news, così si mette a rischio il futuro”

Assemblea con Filt Cgil e Fit Cisl contro la disinformazione sul porto. Chiesto un confronto con istituzioni e Autorità Portuale

Bomba a casa del pentito, gli investigatori scavano tra le sue vecchie frequentazioni

L’indagine punta al contesto criminale al quale era legato Ivan Rapone: chi ha firmato l’attentato conosce sia lui che la sua famiglia

Sull’intervento commerciale in Q3 ecco la verifica voluta dal Tar: un assist per il fronte penale

La relazione tecnica risponde ai quesiti dei giudici amministrativi. Sullo sfondo resta il fronte penale della presunta lottizzazione abusiva.
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -