Porto di Gaeta, lavoratori rompono il silenzio: “Basta fake news, così si mette a rischio il futuro”

Assemblea con Filt Cgil e Fit Cisl contro la disinformazione sul porto. Chiesto un confronto con istituzioni e Autorità Portuale

I lavoratori del porto di Gaeta sul piede di guerra per le “notizie fuorvianti e prive di fondamento diffuse tramite blog e social network, spesso correlate da immagini non attinenti, datate o generate artificialmente”. 

Gli operatori nel corso di un incontro sindacale a cui hanno partecipato le segreterie Filt Cgil FrLt e Fit Cisl, non hanno nascosto la loro preoccupazione per la campagna di disinformazione che “ha alimentato un ingiustificato allarme nell’opinione pubblica, distorcendo la realtà dei fatti”. Nel porto di Gaeta, secondo i lavoratori, vengono effettuati controlli costanti tanto che lo scalo rappresenta uno dei punti di riferimento nazionali per sicurezza, tutela ambientale e controllo delle operazioni. 

Oltre alle leggi nazionali ed europee, nel porto si applicano le disposizioni restrittive dell’Autorità di Sistema Portuale, coordinate con Agenzia delle Dogane, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza e ARPA. Rimarcato anche il rispetto dell’ambiente con l’impiego di tecnologie avanzate e l’investimento pubblico di 100 milioni per dotare il porto di un moderno sistema di raccolta e trattamento delle acque di lavaggio dei piazzali, che impedisce qualsiasi sversamento diretto in mare. 

A ciò i lavoratori aggiungono il fatto che le cinque imprese portuali autorizzate non generano traffici in autonomia, ma movimentano merci preventivamente autorizzate e già certificate dalle autorità competenti. I sindacati hanno espresso profondo rammarico per una narrazione sistematicamente negativa che danneggia un’infrastruttura strategica per l’intero Lazio meridionale. Il porto è un motore essenziale per la continuità produttiva di grandi aziende del territorio (come la Geberit di Gaeta e la OI di Aprilia) e sostiene direttamente e indirettamente migliaia di posti di lavoro. Continuare a diffondere informazioni false rischia di avere pesanti ricadute reputazionali e occupazionali sull’intero quadrante industriale. A tal proposito l’assemblea ha accolto con favore l’iniziativa del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa, e del sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, per la costituzione del tavolo permanente “Gaeta Blue & Green Port Living Lab”. 

I lavoratori auspicano l’immediato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali a questo tavolo, per offrire un contributo tecnico e operativo basato su dati oggettivi e trasparenza. A conclusione dei lavori, l’assemblea ha richiesto un incontro urgente con i sindaci di Gaeta e Formia, il comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta, il direttore dell’Ufficio delle Dogane di Gaeta e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale. Ciò per illustrare direttamente le preoccupazioni dei lavoratori, presentare proposte costruttive e ribadire la totale disponibilità del comparto a collaborare per uno sviluppo del porto che sia sempre più sicuro, trasparente e sostenibile.

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