Aprilia – Casalazzara, per la civica “Ama” si è persa un’opera essenziale

Nuove critiche alla decisione della Commissione di destinare circa un milione di euro, alla ristrutturazione degli immobili comunali

Depuratore di Casalazzara, anche Ama boccia lo spostamento dei fondi: «Così il quartiere perde un servizio essenziale».

Si allarga il fronte delle critiche alla decisione della Commissione Straordinaria di destinare circa un milione di euro, inizialmente previsto per la realizzazione del depuratore di Casalazzara 2, agli interventi di ristrutturazione degli immobili comunali destinati a ospitare scuola e uffici.

A prendere posizione, dopo il Coordinamento dei Consorzi e Borgate, è anche la lista Ama, che in una nota diffusa dal proprio consiglio direttivo e dall’esponente Roberto Boi, si chiarisce di non essere contraria al progetto di riqualificazione dell’edificio di piazza Mostardas (ex Tulipano), destinato a diventare sede di servizi pubblici. Il gruppo, anzi, riconosce la necessità di garantire agli studenti della scuola media Gramsci spazi più sicuri e adeguati, oltre a valutare positivamente un eventuale risparmio sui costi di locazione per il Comune. Restano però da chiarire, secondo Ama, le modalità di redistribuzione degli spazi tra la scuola e gli uffici comunali.

La contestazione riguarda invece la delibera della Commissione Straordinaria n. 58 del 2026, con la quale vengono riallocate risorse originariamente destinate al sistema fognario e al depuratore di Casalazzara 2. Fondi autorizzati nel 2014 dalla Cassa Depositi e Prestiti e utilizzabili fino al 2035.

«Non contestiamo il diritto allo studio in locali idonei – sostiene in una nota stampa il direttivo di Ama – ma l’espropriazione di risorse destinate a una borgata che continua a essere carente di servizi essenziali». Secondo il gruppo di Ama, la rete fognaria rappresenta un’opera di urbanizzazione primaria e costituisce il presupposto indispensabile per migliorare la vivibilità e la salubrità del quartiere.

La delibera motiva il trasferimento delle somme richiamando la possibilità, prevista dalla normativa della Cassa Depositi e Prestiti, di reimpiegare finanziamenti rimasti inutilizzati. Il mancato utilizzo viene attribuito a criticità amministrative e tecniche, oltre all’impossibilità di realizzare il depuratore nell’area inizialmente individuata, interessata da vincoli di tutela legati alle sorgenti e all’emungimento di acqua minerale.

Su questo punto Ama punta il dito contro le scelte progettuali del passato, ritenendo che fosse noto fin dall’inizio come quell’area non fosse idonea ad accogliere un impianto di depurazione.

Il gruppo ricorda inoltre che, negli anni successivi, era stata avanzata una proposta alternativa, che era stata elaborata da uno dei comitati di quartiere e sostenuta dalla disponibilità di un imprenditore locale. Il progetto prevedeva la cessione gratuita al Comune di un’area di circa 3.000 metri quadrati destinata al futuro depuratore e la realizzazione, a spese del privato, di un primo tratto di collettore fognario lungo via Pontina Vecchia. Un intervento che, secondo Ama, avrebbe consentito di servire una parte della borgata e di avviare progressivamente il completamento dell’infrastruttura.

Per la lista civica, la scelta di destinare le risorse ad altri interventi rischia invece di rinviare ancora una volta un’opera considerata fondamentale per Casalazzara.

«Non possiamo che essere in disaccordo sull’origine dei fondi ricollocati», conclude il consiglio direttivo, ribadendo la contrarietà allo spostamento delle risorse destinate al depuratore.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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