“Com’è possibile un aumento così consistente sull’abbonamento delle stazioni? Da 10 euro si passa a 50 euro mensili: più del 500%. Un salasso per pendolari e studenti”.
In piena austerità, per studenti e pendolari si fa sempre più vicina l’ipotesi di abbandonare l’automobile a casa visto che, non tanto per il costo del carburante, quanto per quello del parcheggio, pagare la sosta alla stazione è diventato un vero e proprio lusso.
Ad intervenire è Italia Viva che ritiene che le nuove tariffe e l’ampliamento delle aree a pagamento approvati dalla Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia siano “fuori da ogni logica”. Rispetto al tariffario precedente, gli aumenti sono insostenibili e penalizzano chi vive e lavora ad Aprilia.
“Capiamo l’esigenza di regolamentare la sosta, ma far pagare 50 euro al mese a chi prende il treno ogni giorno – si legge nella nota a firma del segretario provinciale di Italia Viva – non è possibile. A questo si aggiunge il rischio di ritrovare la macchina vandalizzata al rientro, visto che le stazioni non sono sicure”.
“Siamo contrari anche all’ampliamento indiscriminato delle strisce blu. Non possiamo tollerare che davanti a uffici pubblici, servizi essenziali e attività commerciali si debba pagare – dice ancora Giovannini – anche solo per una sosta veloce. Su questo chiediamo che l’amministrazione si confronti subito con le associazioni di categoria”.
“Chiediamo alle Commissarie di rivedere immediatamente queste nuove tariffe, di sospendere l’ampliamento delle aree e di aprire un tavolo con commercianti, artigiani e rappresentanti dei cittadini. In un momento di crisi così evidente, dove le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese, un aumento del 500% è inaccettabile. Ne risentiranno anche le attività commerciali del centro – conclude Italia Viva – chi deve andare in un negozio dovrà pagare una tassa extra sul parcheggio, senza che l’amministrazione offra in cambio un miglioramento dei servizi”.