Una domenica ecologica all’insegna della solidarietà e dell’inclusione, per strappare il Parco dei Mille a rifiuti e degrado. Una situazione davvero spiacevole, perché il polmone verde della città versa in uno stato di abbandono e degrado ormai da diverso tempo. Domenica 7 giugno, un gruppo di quindici persone, tra attivisti del Movimento 5 Stelle e semplici cittadini che hanno deciso di unirsi ai volontari decisi a ripulire l’area del Parco intitolato a Falcone e Borsellino, ha dato vita a una nuova giornata ecologica. Non è mancato il supporto della Progetto Ambiente Il risultato? “Abbiamo raccolto ben 21 sacchi di rifiuti e persino un intero segnale stradale con tanto di palo, che giaceva abbandonato all’ingresso del parco proprio di fianco all’ex chiosco bar racconta Andrea Ragusa dei Cinque Stelle – ma al di là dei numeri, l’episodio che ci ha toccato più da vicino è stata la partecipazione del tutto spontanea di uno dei senzatetto che dormono nel parco; ha voluto dare una mano concreta a noi volontari per ripulire quello che, ad oggi, è purtroppo il suo rifugio quotidiano”.
“Una lezione di solidarietà che contrasta con la dura realtà strutturale e sociale in cui versa l’area, a partire dall’ex bar “Er Mitico” – continua l’esponente del Movimento – che si presenta ancora come una vera e propria discarica a cielo aperto, colma di un’enorme mole di rifiuti mai rimossi, e dove trovano riparo diverse persone senza fissa dimora, costrette a dormire sia all’interno dei locali fatiscenti che all’addiaccio tra la vegetazione. Questa situazione andrebbe affrontata quanto prima dalle istituzioni, trovando a queste persone una sistemazione dignitosa, una soluzione che rispetti i diritti minimi di ogni essere umano e che non sia solo di puro e semplice assistenzialismo, ma che serva a sottrarre delle persone da una marginalità estrema che potrebbe intrecciarsi anche con gravi problemi di sicurezza e salute pubblica”.
Durante le operazioni di pulizia i volontari hanno rinvenuto anche numerose siringhe usate e boccette di metadone sparse tra l’erba e i vialetti, come già segnalato nella precedente giornata ecologica del 20 dicembre scorso. “In quella passata occasione, come attivisti del Movimento 5 Stelle avevamo lavorato per ore nelle siepi e nei sentieri frequentati da famiglie e bambini raccogliendo spazzatura di ogni tipo, recuperando documenti smarriti e indicando al Settore Ambiente e la Progetto Ambiente la presenza di vecchi materassi ingombranti, oltre a segnalare la presenza di un senzatetto all’interno della piccola costruzione in muratura delle pompe di irrigazione che, purtroppo, vive ancora lì. Già allora erano emersi flaconi vuoti di metadone e blister di Rivotril, segni evidenti di un disagio profondo che richiederebbe ben altri controlli e percorsi di prevenzione, affinché parchi intitolati a simboli della legalità come Falcone e Borsellino non si trasformino in zone di abbandono”.
“Il parco è vasto, i problemi rimangono visibili a occhio nudo ed è chiaro come da questa esperienza emergano due enormi criticità che vanno ben oltre quella, seppur grave ma in fondo residuale, della sporcizia e della conseguente pulizia materiale che abbiamo fatto. La prima è un profondo problema sociale, incarnato dal ragazzo che ci ha aiutato e che, in verità, non è l’unico ad aver individuato il parco quale suo punto di ricovero; davanti a questo dramma ci chiediamo cosa offra concretamente la città di Aprilia, come sia strutturata l’assistenza ai senza fissa dimora e se vi siano organismi comunali che operano attivamente in tal senso, tutti aspetti cruciali che a nostro avviso dovrebbero essere approfonditi ed eventualmente sviluppati in modo serio all’interno di uno specifico tavolo ad hoc.
I Cinque stelle vogliono però segnalare anche un’altra criticità e colgono l’occasione offerta dalla domenica ecologica per lanciare una proposta per recuperare la struttura attualmente caduta nel degrado.
“La struttura dell’ex bar Er Mitico, già oggetto in passato di un’ordinanza di abbattimento che però, per motivi ancora indecifrabili, ad oggi non è mai stata eseguita la demolizione – conclude Andrea Ragusa – potrebbe essere recuperata e riqualificata per affidarla a una cooperativa di ragazzi disoccupati che si occupi della sua gestione e, parallelamente, della cura costante del parco. Il Comune potrebbe emanare un bando pubblico per assegnarla, compensando per i primi anni il pagamento dell’affitto proprio con l’opera di manutenzione, che comprenderebbe la pulizia dell’area verde e altri piccoli interventi di custodia; un presidio “vivo” e la presenza costante di persone, potrebbe servire anche a non far apparire quell’area come abbandonata e a dare quel senso di sicurezza in più ai frequentatori. Questo è quanto sentiamo la necessità di evidenziare con forza dopo l’attività svolta: la nostra non vuole essere una semplice rimozione di rifiuti, ma un faro acceso sulla complessa e stratificata problematica sociale e amministrativa che insiste all’interno del parco e che richiede risposte urgenti per il bene di tutta la comunità di Aprilia”.
“Una lezione di solidarietà che contrasta con la dura realtà strutturale e sociale in cui versa l’area, a partire dall’ex bar “Er Mitico” – continua l’esponente del Movimento – che si presenta ancora come una vera e propria discarica a cielo aperto, colma di un’enorme mole di rifiuti mai rimossi, e dove trovano riparo diverse persone senza fissa dimora, costrette a dormire sia all’interno dei locali fatiscenti che all’addiaccio tra la vegetazione. Questa situazione andrebbe affrontata quanto prima dalle istituzioni, trovando a queste persone una sistemazione dignitosa, una soluzione che rispetti i diritti minimi di ogni essere umano e che non sia solo di puro e semplice assistenzialismo, ma che serva a sottrarre delle persone da una marginalità estrema che potrebbe intrecciarsi anche con gravi problemi di sicurezza e salute pubblica”.
Durante le operazioni di pulizia i volontari hanno rinvenuto anche numerose siringhe usate e boccette di metadone sparse tra l’erba e i vialetti, come già segnalato nella precedente giornata ecologica del 20 dicembre scorso. “In quella passata occasione, come attivisti del Movimento 5 Stelle avevamo lavorato per ore nelle siepi e nei sentieri frequentati da famiglie e bambini raccogliendo spazzatura di ogni tipo, recuperando documenti smarriti e indicando al Settore Ambiente e la Progetto Ambiente la presenza di vecchi materassi ingombranti, oltre a segnalare la presenza di un senzatetto all’interno della piccola costruzione in muratura delle pompe di irrigazione che, purtroppo, vive ancora lì. Già allora erano emersi flaconi vuoti di metadone e blister di Rivotril, segni evidenti di un disagio profondo che richiederebbe ben altri controlli e percorsi di prevenzione, affinché parchi intitolati a simboli della legalità come Falcone e Borsellino non si trasformino in zone di abbandono”.
“Il parco è vasto, i problemi rimangono visibili a occhio nudo ed è chiaro come da questa esperienza emergano due enormi criticità che vanno ben oltre quella, seppur grave ma in fondo residuale, della sporcizia e della conseguente pulizia materiale che abbiamo fatto. La prima è un profondo problema sociale, incarnato dal ragazzo che ci ha aiutato e che, in verità, non è l’unico ad aver individuato il parco quale suo punto di ricovero; davanti a questo dramma ci chiediamo cosa offra concretamente la città di Aprilia, come sia strutturata l’assistenza ai senza fissa dimora e se vi siano organismi comunali che operano attivamente in tal senso, tutti aspetti cruciali che a nostro avviso dovrebbero essere approfonditi ed eventualmente sviluppati in modo serio all’interno di uno specifico tavolo ad hoc.
I Cinque stelle vogliono però segnalare anche un’altra criticità e colgono l’occasione offerta dalla domenica ecologica per lanciare una proposta per recuperare la struttura attualmente caduta nel degrado.
“La struttura dell’ex bar Er Mitico, già oggetto in passato di un’ordinanza di abbattimento che però, per motivi ancora indecifrabili, ad oggi non è mai stata eseguita la demolizione – conclude Andrea Ragusa – potrebbe essere recuperata e riqualificata per affidarla a una cooperativa di ragazzi disoccupati che si occupi della sua gestione e, parallelamente, della cura costante del parco. Il Comune potrebbe emanare un bando pubblico per assegnarla, compensando per i primi anni il pagamento dell’affitto proprio con l’opera di manutenzione, che comprenderebbe la pulizia dell’area verde e altri piccoli interventi di custodia; un presidio “vivo” e la presenza costante di persone, potrebbe servire anche a non far apparire quell’area come abbandonata e a dare quel senso di sicurezza in più ai frequentatori. Questo è quanto sentiamo la necessità di evidenziare con forza dopo l’attività svolta: la nostra non vuole essere una semplice rimozione di rifiuti, ma un faro acceso sulla complessa e stratificata problematica sociale e amministrativa che insiste all’interno del parco e che richiede risposte urgenti per il bene di tutta la comunità di Aprilia”.
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