Le imprese delle province di Latina e Frosinone avranno 90 giorni in più per aderire al percorso verso le future Zone Franche Doganali intercluse del Basso Lazio.
La nuova scadenza è fissata al 7 ottobre 2026.
La Regione Lazio ha infatti riaperto i termini dell’avviso pubblico dopo la precedente scadenza di aprile, con una determinazione della Direzione Programmazione Economica, Fondi Europei e Patrimonio Naturale pubblicata sul Burl del 9 luglio.
Confermate le domande già presentate
La riapertura dei termini è stata decisa alla luce dell’interesse manifestato dal territorio e dal sistema produttivo.
Il provvedimento consente la presentazione di nuove manifestazioni di interesse, ma conferma anche la piena validità di quelle già regolarmente acquisite dall’amministrazione regionale.
Un passaggio che punta ad allargare la partecipazione delle aziende interessate a insediarsi nelle future aree doganali speciali.
Calandrini: “Misura valida per il Basso Lazio”
Soddisfazione viene espressa dal senatore Nicola Calandrini, presidente della 5ª Commissione Bilancio e Programmazione economica del Senato.
“L’adesione e l’interesse manifestati dalle imprese confermano la validità di una misura nella quale abbiamo creduto fin dall’inizio”, afferma Calandrini.
Il senatore ricorda anche l’emendamento presentato alla Legge di Bilancio 2026, che ha consentito di introdurre il dispositivo normativo per l’istituzione delle Zone Franche Doganali nelle province di Frosinone e Latina.
Agevolazioni e regime speciale
Le Zone Franche Doganali rappresentano uno strumento pensato per sostenere le imprese che operano sui mercati internazionali.
Tra i vantaggi previsti ci sono la sospensione dei diritti doganali, dell’IVA, delle accise e degli altri tributi connessi alle operazioni di importazione fino all’immissione in consumo delle merci.
Il regime consente inoltre di svolgere lavorazioni industriali, trasformazioni, assemblaggi, confezionamenti e attività logistiche in un quadro doganale speciale.
Porto di Gaeta e aree industriali
Per Calandrini, le ZFD possono diventare una leva strategica per tutto il Basso Lazio.
“Si tratta di una prospettiva destinata a valorizzare il porto di Gaeta, le aree retroportuali, gli insediamenti industriali e l’intero sistema logistico del territorio”, spiega il senatore.
L’obiettivo è rafforzare il ruolo del Lazio meridionale come piattaforma naturale per gli scambi nel Mediterraneo, aumentando l’attrattività per investimenti manifatturieri, logistici e commerciali.
Il percorso verso l’istituzione
L’esito dell’avviso pubblico rappresenta un passaggio importante nel percorso di realizzazione delle Zone Franche Doganali del Basso Lazio.
La riapertura dei termini punta ora a coinvolgere un numero maggiore di imprese, in vista delle successive fasi di istituzione e sviluppo.
Per il territorio, la partita riguarda internazionalizzazione, competitività e capacità di attrarre nuovi investimenti produttivi.