Il tema non è più soltanto cosa stia accadendo ad Acqualatina, ma quale ruolo intenda assumere il Comune di Latina davanti alle criticità segnalate dai cittadini sul servizio idrico.
È l’attacco del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle Latina, che chiama in causa direttamente la sindaca Matilde Celentano dopo la seduta della Commissione Trasparenza, presieduta da Maria Grazia Ciolfi e convocata su richiesta congiunta di M5S e Pd.
“Dov’è la sindaca di Latina mentre i cittadini affrontano problemi sempre più gravi legati a un bene essenziale come l’acqua?”, chiedono i pentastellati.
Le criticità emerse in Commissione
Durante la Commissione è stato ascoltato l’ingegnere Umberto Bernola, dirigente dell’ATO4.
Secondo quanto riferito dal Movimento 5 Stelle, dall’audizione sarebbero emersi elementi rilevanti sulla riduzione della pressione dell’acqua.
La pratica, spiegano dal gruppo territoriale, verrebbe effettuata da Acqualatina per contenere le perdite della rete.
Ma quando non è motivata da un’emergenza idrica o da cause non imputabili al gestore, costituirebbe una violazione della Carta dei Servizi.
La diffida ad Acqualatina
Sempre secondo quanto ricostruito dal M5S, l’ATO4 avrebbe già contestato formalmente ad Acqualatina questa violazione, diffidando la società a ripristinare i livelli minimi di servizio previsti dalla Carta dei Servizi.
La richiesta riguarda in particolare la necessità di garantire agli utenti una pressione adeguata.
Un passaggio che, per i pentastellati, conferma la fondatezza delle segnalazioni arrivate dai cittadini.
“Acqua torbida, pressione bassa e interruzioni”
Il Movimento 5 Stelle ricorda le segnalazioni ricevute nelle ultime settimane: acqua torbida, cambiamenti di colore, interruzioni della fornitura e pressione insufficiente.
Problemi che, secondo il gruppo territoriale, non possono più essere considerati episodi isolati.
“Non stiamo parlando di un servizio qualsiasi. Stiamo parlando dell’acqua. Un bene essenziale, un diritto, un elemento indispensabile per la salute e per la vita quotidiana delle persone”, affermano dal M5S.
L’assenza della sindaca
Il punto politico sollevato dal Movimento riguarda l’assenza della sindaca alla seduta della Commissione Trasparenza.
Celentano, spiegano i pentastellati, era stata convocata anche nella sua qualità di autorità sanitaria locale e di rappresentante del Comune nella Conferenza dei Sindaci di Acqualatina.
Secondo il M5S, non sarebbe stata comunicata una motivazione pubblica per l’assenza e non sarebbe stato inviato alcun delegato dell’amministrazione.
“È questo che ci fa sentire abbandonati”, scrivono Benedetta Malagola, rappresentante del Gruppo Territoriale, Anna Sacchetti, vice rappresentante, e Flavio Antonio Pannone, vicario.
“Altri Comuni si sono mossi”
Il gruppo territoriale richiama anche quanto accaduto in altri Comuni della provincia, dove alcuni sindaci avrebbero avviato iniziative a tutela dei cittadini, arrivando anche a diffidare il gestore e a presentare esposti alla Procura.
Da qui la domanda rivolta all’amministrazione comunale di Latina: quali azioni intende intraprendere nei confronti di Acqualatina?
Per il M5S, i cittadini che pagano le bollette hanno diritto a un servizio adeguato, ma anche a sentirsi rappresentati dalle proprie istituzioni.
La richiesta: “Uscire dal silenzio”
Il Movimento 5 Stelle chiede alla sindaca e all’amministrazione comunale di uscire dal silenzio e di spiegare pubblicamente quali iniziative intendano assumere.
La richiesta riguarda sia la tutela degli utenti sia la garanzia di un servizio idrico adeguato, soprattutto in una fase dell’anno segnata dalle alte temperature.
Il gruppo territoriale annuncia infine che continuerà a monitorare la situazione, raccogliere le segnalazioni dei cittadini e chiedere risposte sul servizio idrico.