Aggressioni, molestie, episodi di violenza spesso sommersi o sottovalutati. Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro sanitari torna al centro dell’attenzione con l’adesione della ASL Latina al progetto europeo BRAVE-WOW, iniziativa internazionale nata per contrastare violenze e discriminazioni negli ambienti professionali, con particolare attenzione alla componente di genere.
L’obiettivo del programma è costruire contesti lavorativi più sicuri, inclusivi e rispettosi all’interno delle strutture sanitarie, attraverso strumenti innovativi di analisi e prevenzione. Il progetto coinvolge Italia, Spagna, Portogallo e Slovenia e vede tra i partner istituzionali anche l’Istituto Superiore di Sanità e l’INAIL.
La Asl pontina rientra tra le poche aziende sanitarie italiane selezionate per partecipare attivamente all’iniziativa, che si inserisce in un percorso già avviato dall’ente sul fronte della tutela del personale e del benessere organizzativo.
I numeri, d’altronde, descrivono una situazione sempre più delicata. Secondo i dati del Ministero della Salute, nel solo 2023 nelle strutture pubbliche italiane sono stati segnalati oltre 16mila episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari. Ancora più significativo il dato legato alla componente femminile: oltre il 70% degli infortuni derivanti da aggressioni sul lavoro ha riguardato donne.
Il progetto BRAVE-WOW punterà ora sull’utilizzo di tecnologie avanzate e sistemi di analisi, compresa l’intelligenza artificiale, per individuare fattori di rischio, modelli comportamentali e criticità spesso difficili da intercettare.
Sulla base dei risultati raccolti verranno poi sviluppati strumenti operativi e strategie di prevenzione destinati alle aziende sanitarie, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di contrasto alla violenza e migliorare concretamente la sicurezza di medici, infermieri e operatori del settore.