La Festa dell’Unità torna a Terracina con tre giornate di dibattiti, cultura e musica. L’appuntamento è dal 7 al 9 agosto alla Pineta Falcone e Borsellino.
L’edizione 2026, organizzata dal circolo cittadino del Partito Democratico, avrà come titolo “Costituenti del Futuro” e sarà dedicata agli 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana e dell’Assemblea Costituente.
Il filo conduttore saranno i principi della Costituzione, riletti alla luce delle trasformazioni politiche e sociali che attraversano il Paese.
Venerdì si parla di infanzia e partecipazione
La manifestazione si aprirà venerdì 7 agosto con l’incontro “Democrazia e partecipazione”, dedicato ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a partire dall’articolo 31 della Costituzione.
Al confronto parteciperanno il deputato Matteo Orfini, l’avvocato Pasquale Lattari del Centro Antiviolenza Minori di Latina, la garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Fondi Erica Stravato e la garante del Comune di Terracina Patrizia Renzelli.
A intervistarli sarà la giornalista di Latina Oggi Graziella Di Mambro. La serata si concluderà con il concerto della Savioli Big Band.
I sindaci al centro della seconda giornata
Sabato 8 agosto il dibattito si sposterà sul ruolo degli enti locali con “Le Comunità della Repubblica”, incontro ispirato all’articolo 5 della Costituzione.
Interverranno i sindaci Valentino Mantini, Anna Maria Bilancia, Mauro De Lillis ed Eligio Tombolillo, insieme al segretario provinciale del Partito Democratico Omar Sarrubbo.
La moderazione sarà affidata al giornalista Egidio Fia. A chiudere la serata saranno Enrico Capuano e la Tammurriata Rock.
L’Italia e l’Europa nella giornata conclusiva
Domenica 9 agosto la Festa dell’Unità affronterà il tema “L’Italia in Europa”, richiamando l’articolo 11 della Costituzione.
Il giornalista di La7 Andrea Pennacchioli presenterà il libro “Verosimile” in dialogo con Federica Ionta del Gr1 Rai.
A seguire, Pennacchioli intervisterà l’eurodeputato Matteo Ricci sul futuro dell’Europa e sul ruolo dell’Italia. Il concerto conclusivo sarà affidato ai Kormorano.
Chiumera: «Una piazza aperta al confronto»
«Abbiamo scelto di dedicare questa edizione agli ottant’anni della Repubblica e della Costituzione – dichiara Pierpaolo Chiumera, segretario del Partito Democratico di Terracina – perché crediamo che, in un tempo attraversato da profonde trasformazioni, sia necessario tornare a riflettere sui valori che hanno fondato la nostra democrazia».
«La Festa dell’Unità vuole essere una piazza aperta, dove idee diverse possano confrontarsi con rispetto e dove la politica torni ad essere ascolto, approfondimento e partecipazione».
«Invito tutte le cittadine e tutti i cittadini, indipendentemente dalle proprie appartenenze politiche, a vivere con noi queste tre giornate di dibattito, cultura, musica e comunità».