Teatro a scuola, i ragazzi della “Da Vinci” diventano attori per raccontare i mali della nostra società

Nell’aula magna della scuola secondaria di primo grado è andato in scena “Le avventure di un Bagatto alla corte dei tarocchi“

Nell’aula magna della scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci di Latina è andato in scena “Le avventure di un Bagatto alla corte dei tarocchi“. Uno spettacolo teatrale voluto, ideato e coordinato da un affiatato gruppo di docenti con la partecipazione di una cinquantina di studenti, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. Coinvolti nell’impegno i seguenti docenti: Rosalia Riccardi, Andrea Fragasso, Marina Tartaglione con la collaborazione di Livia Cosignani. Nulla è stato lasciato al caso. Non è stata casuale la scelta della storia, che è un invito a riflettere su alcuni mali cronici, comuni al passato e al presente.

Il protagonista, un giovane ciabattino errante nelle corti alla ricerca di lavoro, è costretto a spostarsi per lavorare, ma le sue aspettative si scontrano con una realtà deludente. Gli uomini sono avidi di potere, di ricchezze, praticano la guerra e si stordiscono di piacere. Il dramma del ciabattino che vorrebbe fare il suo amato lavoro, ma che non trova le condizioni per poterlo svolgere e che non si riconosce nei valori della società, è estremamente attuale. La sua storia non è molto diversa da quella di giovani che lasciano il proprio paese per lavorare altrove, che non si ambientano nella nuova realtà o in uno Stato estero e che spesso subiscono umiliazioni. Non è stata casuale la scelta di fare teatro.

E’ un’attività che insegna a gestire l’ansia, a regolare il tono della voce, a sviluppare la mimica e la memoria, ad improvvisare quando non si ricorda qualche parola del copione. Non è stata casuale neanche l’idea di far indossare agli studenti abiti da attori. è un’esperienza che li costringe a mettersi nei panni dell’altro, ad integrare le emozioni di un personaggio, magari molto diverso dal proprio modo di essere. Non è stata casuale l’iniziativa di aggregare e di coinvolgere in questo progetto cinque classi, con studenti di età diverse. Dopo le restrizioni imposte dal COVID, gli adolescenti hanno bisogno di socializzare e di confrontarsi e il teatro è un’ottima iniziativa didattica. Il successo di spettacoli come questo non si misura dal numero di spettatori ma dal bagaglio di ricordi e di esperienza che lascia in chi vi prende parte.

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