Supermercato in area industriale e contratti pirata per i dipendenti. Uiltucs: “Si parte col piede sbagliato”

Gianfranco Cartisano: “Nessuna considerazione per i dipendenti della ex Frigomarket rimasti disoccupati dopo il fallimento dell’azienda”

E’ quasi tutto pronto. Supermercato, parcheggio, alberature, parco giochi per i bambini, ingresso asfaltato di fresco, mancano soltanto le insegne. Lo spazio commerciale della romana Pewex allestito in uno dei capannoni industriali della ex Frigomarket Pacifico sta per aprire i battenti e l’inaugurazione è imminente.

Con un colpo di bacchetta magica, la reindustrializzazione del sito dismesso espropriato dal Consorzio Industriale del Lazio e ceduto alla P&D srl di Sermoneta si è risolto in una nuova intrapresa commerciale. Doveva diventare un polo logistico e di trasporto, e invece, anche stavolta, è prevalsa la logica del profitto, con il benestare del Consorzio Industriale e del Comune di Latina, in barba agli accordi presi e agli obblighi assunti nel contatto di cessione del bene e in spregio alla norma ancora vigente che non ammette l’esercizio del commercio al dettaglio all’interno di un piano regolatore del Consorzio Industriale.

Ma non è ancora tutto. In questi giorni i futuri addetti del supermercato o discount che aprirà battenti in via Carrara, sono in prova in qualcuno dei supermercati dell’azienda romana disseminati tra la Capitale e il suo hinterland. Cassieri, addetti alla vendita, scaffalasti, gastronomi e commessi sono starti assunti con un cosiddetto contratto pirata, un contratto di lavoro al ribasso, di quelli che prevedono salari inferiori di circa diecimila euro l’anno rispetto a quelli ordinari di categoria, con paghe orarie al ribasso e senza la quattordicesima mensilità aggiuntiva.

“Noi salutiamo sempre con favore l’arrivo di concorrenti e di nuove iniziative imprenditoriali – spiega il referente provinciale della Uil Tucs di Latina Gianfranco Cartisano – ma il nostro interesse  primario è quello della tutela dei lavoratori e del rispetto dei loro diritti. E secondo noi, partire da subito con contratti al ribasso non è un segnale dei migliori per il nostro territorio”.

I contratti al ribasso non sono una prerogativa esclusiva del marchio che si appresta ad aprire i battenti a Latina Scalo, perché a Latina sono diverse le attività commerciali che inquadrano i rispettivi dipendenti applicando paghe e contratti al ribasso, contratto peraltro contestati e denunciati con ricorsi presso il Tribunale di Latina.  I dipendenti che dovranno prendere servizio nella struttura commerciale di via Carrara a Tor Tre Ponti sono stati assunti dalla Humangest di Roma con contratto di somministrazione in favore della MGDR srl, prevalentemente con qualifica di operai in regime di part time per 24 ore settimanali. 

Dovrebbero essere diverse decine le figure che prenderanno servizio nella nuova struttura commerciale.

“Sono passati diversi anni, e noi della Uil Tucs non abbiamo dimenticato le maestranze della ex Frigomarket Pacifico, che abbiamo seguito e cercato di mettere in sicurezza nel difficile momento della crisi e poi del fallimento di quell’azienda – ricorda Cartisano – Oggi non possiamo trascurare che circa la metà di quei lavoratori sono rimasti inoccupati dopo la cassa integrazione. In un contesto di reindustrializzazione che non si vede all’interno del sito espropriato Ion via Carrara, si poteva almeno cercare di dare un senso a questo  imprevisto deragliamento commerciale di una situazione  che avrebbe dovuto essere esclusivamente di natura industriale. Quale beneficio trae il nostro territorio da questa vicenda? Doveva essere un esproprio per motivi di pubblica utilità, legato alla rioccupazione dopo il disastro aziendale della ex Frigomarket, e invece non è così. Da quello che abbiamo appreso dai media negli ultimi mesi, lo stato dei rapporti tra Consorzio Industriale e P$D è contraddistinto da un certo lassismo e da una evidente approssimazione sul versante del controllo degli accordi assunti al momento della cessione del compendio industriale – conclude Cartisano – Non vorremmo che quel tipo di atteggiamento venga trasferito anche sull’attività che sta per essere avviata e sui lavoratori che saranno chiamati a mandarla avanti. Insomma, ci preme dire che quella di via Carrara non può diventare un’isola sulla quale ci sono regole diverse rispetto a quelle del continente”.

I timori del responsabile della Uil Tucs di Latina non promettono granché di buono, perché la storia del sito dal 2021 ad oggi è stata costellata di interrogativi che hanno messo in moto anche la Procura della Repubblica.

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