Anche l’Autorità Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza ha preso in carico il caso del bambino di Sabaudia vittima di una violenta aggressione da parte di un vicino di casa.
Per quella vicenda la magistratura ha recentemente disposto il rinvio a giudizio dell’imputato.
L’intervento nazionale arriva dopo quelli già attivati dalla Garante dell’Infanzia della Regione Lazio Monica Sansoni e dalla Asl di Latina, rafforzando così la rete istituzionale messa in campo a protezione del minore.
Il coordinamento tra livello nazionale e regionale
La famiglia aveva inviato una segnalazione all’Autorità nazionale, ricevendo ora un riscontro formale dalla Segreteria del Garante.
Il caso è stato preso in carico richiamando il principio costituzionale di sussidiarietà, previsto dalla legge istitutiva dell’Autorità.
Il coordinamento viene quindi sviluppato insieme all’organo territoriale di prossimità, il Garante della Regione Lazio, mentre restano attivi i servizi specialistici già coinvolti nella tutela e nell’assistenza del bambino.
La famiglia: «Una battaglia familiare diventa un esempio di civiltà»
“Il riscontro dell’Autorità Nazionale dimostra che lo Stato si muove unito e senza lasciare spiragli di solitudine per i cittadini”, dichiara la famiglia del bambino.
“Sapere che il coordinamento tra il livello nazionale e quello regionale è attivo sul caso di nostro figlio trasforma una battaglia familiare in un esempio di civiltà e sinergia istituzionale. Le autorità non sono uffici burocratici, ma scudi concreti a difesa dei diritti dei più piccoli”.
I familiari hanno inoltre ringraziato la Segreteria dell’Autorità Garante Nazionale per l’attenzione riservata al caso.
Restano attivi i servizi sul territorio
A livello locale continuano a operare i canali di intervento del Garante regionale per l’Infanzia e i servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia della Asl di Latina.
L’obiettivo è garantire al bambino continuità nell’assistenza e nella protezione mentre il procedimento giudiziario segue il proprio corso.
La famiglia ha voluto accompagnare la notizia anche con un appello alla fiducia nelle istituzioni, sottolineando l’importanza degli strumenti amministrativi e sociali che possono essere attivati in parallelo rispetto ai tempi della giustizia.