Un presunto incidente che avrebbe coinvolto un familiare, una falsa vicenda giudiziaria da risolvere in fretta o qualcuno che si presenta alla porta dichiarando di lavorare per una banca o una società di servizi.
Sono alcune delle situazioni utilizzate più frequentemente per raggirare soprattutto le persone anziane e che i Carabinieri di Sermoneta hanno illustrato durante un incontro dedicato alla prevenzione delle truffe.
L’appuntamento si è svolto nel centro sociale anziani del centro storico e ha coinvolto circa 30 persone, che hanno potuto confrontarsi direttamente con il comandante della Stazione, luogotenente C.S. Antonio Vicidomini.
Il falso familiare in difficoltà
Una delle tecniche affrontate durante l’incontro parte dalla paura.
Il truffatore telefona alla vittima fingendosi un appartenente alle Forze dell’Ordine o un avvocato e racconta che un figlio, un nipote o un altro familiare sarebbe rimasto coinvolto in un incidente, in un’emergenza o in una vicenda giudiziaria.
L’obiettivo è convincere la persona a consegnare rapidamente denaro o oggetti preziosi, facendo leva sull’ansia e sulla necessità apparente di intervenire immediatamente.
Attenzione anche a chi bussa alla porta
I Carabinieri hanno richiamato l’attenzione anche sulle persone che tentano di entrare nelle abitazioni fingendosi incaricati di enti pubblici, banche oppure società che forniscono energia elettrica, gas e acqua.
In alcuni casi il tentativo è quello di ottenere direttamente denaro, in altri di convincere la vittima a effettuare bonifici verso conti riconducibili ai truffatori.
Un comportamento cordiale o un ruolo apparentemente credibile non devono quindi bastare, da soli, a far abbassare la guardia.
Mai consegnare credenziali e dati riservati
Nel corso dell’incontro sono stati distribuiti anche opuscoli informativi con indicazioni pratiche per individuare i segnali di un possibile raggiro.
Tra le raccomandazioni ribadite c’è quella di non comunicare a sconosciuti generalità, credenziali per accedere a conti bancari o postali e altre informazioni personali riservate.
Dati che, una volta ottenuti, possono essere utilizzati per sottrarre somme di denaro anche considerevoli.
La prevenzione passa dal contatto diretto
L’appuntamento di Sermoneta rientra nella campagna di prevenzione promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina in diversi centri della provincia.
L’obiettivo è rafforzare il dialogo con le fasce della popolazione maggiormente esposte a questo tipo di reati e fornire strumenti semplici per capire quando qualcosa non torna.
L’invito rivolto ai cittadini è quello di contattare le Forze dell’Ordine davanti a situazioni sospette, senza lasciarsi condizionare dalla fretta o dalla pressione esercitata da chi chiede denaro, informazioni o accesso all’abitazione.