“Condanno con fermezza il gesto che ha portato all’affissione di striscioni e scritte offensivi nei confronti delle istituzioni e delle persone che le rappresentano. Il confronto, anche quando il dibattito pubblico è acceso e le posizioni sono distanti, deve sempre svolgersi nel rispetto delle regole, delle persone e dei luoghi della città”
Così il sindaco di Latina Matilde Celentano, che ha condannato lo striscione comparso nella notte nel capoluogo, a ridosso dello stadio Francioni, esattamente in via Villafranca sul muro del PalaBianhini: “Barricati nei palazzi rifiutate il confronto pubblico con la città, sindaca e assessore codardi senza dignità”.
Oltre a Matilde Celentano è stato preso di mira anche Andrea Chiarato, che mercoledì hanno tenuto una conferenza stampa in Comune per affrontare la questione stadio, dopo che il giorno i tifosi avevano invitato gli amministratori a scendere in piazza per un confronto pubblico durante il quale avrebbero chiesto di rispondere a 11 domande sullo stadio, domande che hanno avuto una risposta mercoledì durante la conferenza.
“Gli striscioni e le scritte sono stati rimossi, nel rispetto del decoro urbano e delle norme che regolano l’affissione negli spazi pubblici. Come amministrazione continueremo a chiarire ogni aspetto, nel rispetto della trasparenza e, come sempre, ad affrontare ogni tema con la necessaria attenzione, garantendo il confronto e ribadendo la disponibilità al dialogo con la città e con tutte le realtà che intendono rappresentare legittimamente le proprie istanze”, ha aggiunto il sindaco di Latina.