Un milione di euro da destinare ad interventi sulla sicurezza. La notizia viene salutata da Fratelli d’Italia come un importante traguardo che consentirà all’amministrazione comunale di Latina di poter incrementare il numero delle videocamere di sorveglianza in città, nei borghi e sulla marina, nonché di realizzare una control room che consentirà di monitorare costantemente tutti i luoghi sottoposti all’occhio delle videocamere, che saranno finalmente rese tutte funzionanti.
Ma risolvere la questione della sicurezza soltanto con interventi di deterrenza e’ un azzardo, perché l’utilità delle videocamere sta soprattutto nelle possibilità offerte nella ricerca di persone che abbiano attentato alla sicurezza. Sul fronte della prevenzione invece, l’efficacia dei sistemi di videosorveglianza è relativa, perché teppisti, vandali e criminali non temono questi strumenti, li aggirano o li rendono inoffensivi.
La sicurezza in una città si garantisce creando situazioni e opportunità capaci di portare la gente per strada, di favorire l’apertura dei negozi, di agevolare le attività di ristoro, di offrire alla città occasioni di svago e distrazione, anche all’aperto, di creare una rete di appuntamenti culturali che sappia richiamare la comunità in tutte le sue componenti.
Ma soprattutto, in una società composta prevalentemente di persone adulte e anziane, qualsiasi programma o progetto rivolto a rafforzare nei cittadini la percezione di livelli accettabili di sicurezza, deve essere pensato per offrire opportunità di vita sociale e culturale ai giovani, che sono i più esposti ai fenomeni di devianza favoriti dalla disoccupazione, da scarsi livelli di scolarizzazione e dalla mancanza di inserimento in contesti creativi, sportivi, culturali.
Avere a disposizione cento videocamere potrebbe rivelarsi inutile senza una progettualità tesa a modificare, in meglio, il contesto socioculturale nel quale ci agitiamo. Senza una strategia, senza obiettivi precisi e senza una concreta previsione di poter raggiungere almeno una parte dei risultati che si rincorrono, quello che potremo vedere osservando i monitor della control room di domani, sarà una città violenta, brutta e soprattutto poco sicura.