“Mi sento il dovere e l’obbligo di intervenire in merito al consiglio comunale che si è svolto venerdì. Tra i punti da discutere, quello del progetto di via puglie Sezze scalo ovvero la demolizione e ricostruzione del centro anziani. Un passo indietro, il governo centrale ovvero il governo presidiato da FdI, sta letteralmente mettendo a disposizione centinaia di milioni di euro del Pnrr, per progetti fattibili e soprattutto utili per i cittadini”.
Così in una nota Roberto Reginaldi, ex consigliere comunale.
“L’amministrazione Lucidi ha subito colto al volo la ghiotta occasione mettendo al lavoro tecnici per presentare un progetto degno di interesse ed ha funzionato tant’è, che il ministero ha dato immediata disponibilità di finanziarlo in todo. In cosa consiste il progetto? Alla demolizione di un vecchio edificio costruito tra il fine anni 60 e inizi anni 70, è stata la scuola di molti di noi, io compreso, non è un edificio storico ma vecchio con tutte le problematiche di un edificio vecchio. Qualcuno ha parlato di ristrutturare ma non ne vale veramente la pena. L’edificio, oggi, è il centro anziani e lo resterà, la novità è che ospiterà anche un asilo nido comunale con la capienza di ben 42 bambini, due generazioni in contatto, non è una meraviglia? Ma apriti cielo, si è scatenata una rivoluzione sui social, ma chi ha alimentato questa rivoluzione? I cittadini? No, qualcuno la sta manovrando e infuocando, perché? Sono state raccolte perfino circa 800 firme, per farne cosa? Anni fa, quando ero consigliere comunale, io raccolsi oltre 2.000 firme per l’apertura della sesta farmacia, in consiglio si doveva affrontare la discussione di dove aprirla, io, proposi Ceriara di Sezze, era una buona idea, avremmo portato un servizio in quella frazione, urbanisticamente parlando, il valore immobiliare avrebbe avuto un aumento, con l’apertura di una farmacia, magari, poteva nascere un poliambulatorio con diversi specialisti, un gabinetto di analisi, invece no, per volontà di tutti, o di diretti interessati, fu stirato come un elastico il perimetro dove doveva nascere la sesta farmacia e magicamente si ritrovò a Sezze scalo a circa 200 metri dalla già esistente farmacia. Morale, a Sezze scalo ci sono due farmacie e a Ceriara il nulla. Secondo voi fu garantita la collettività? No, la comunità di Cerriara e Ponte Ferraiolo fu penalizzata, a guadagnarci furono veramente in pochi. Ora abbiamo un progetto che veramente può maggiormente arricchire la frazione di Sezze scalo, perfino il neo presidente del centro sociale ne è rimasto convinto, e non è per sentito dire, ero presente. A quanto ho potuto appurare, c’è l’interesse di qualcuno ad aizzare contro questa amministrazione la comunità di Sezze scalo, ma senza veri e validi motivi, solo scopi politici.