Quartieri al buio ad Aprilia, per “Agire” la sicurezza non può aspettare

"La luce pubblica non è un lusso, ma un servizio essenziale". La lista chiede di reperire i fondi necessari per ripristinare gli impianti

Semafori che smettono di funzionare e tornano in tilt dopo pochi giorni dall’ultima riparazione, strade al buio, piazze e parchi privi di illuminazione sia d’inverno che d’estate. Una situazione che, nonostante le numerose segnalazioni indirizzate al Comune e alla società incaricata della manutenzione, continua a creare forti disagi e crescenti preoccupazioni tra i cittadini.

Da mesi il tema domina il dibattito nei comitati di quartiere e ha raggiunto anche Palazzo Comunale, dove si è tenuto un confronto con alcune forze politiche per sollecitare un intervento deciso della Commissione Straordinaria. L’obiettivo è risolvere criticità che non rappresentano soltanto un disagio per la popolazione, ma costituiscono anche un concreto problema di sicurezza.

A tornare sull’argomento è la lista civica Agire, che denuncia ancora una volta le condizioni in cui versano diverse zone della città e chiede interventi urgenti.

«Non si può parlare di sicurezza se si lasciano interi quartieri al buio», afferma il movimento, ricordando il tentativo di furto avvenuto pochi giorni fa nel quartiere Toscanini, dove due uomini incappucciati hanno cercato di introdursi in un’abitazione, senza riuscirci grazie al tempestivo intervento dei residenti.

Secondo Agire, l’episodio non sarebbe isolato, ma rappresenterebbe la conseguenza di un problema noto da tempo: la totale o parziale assenza di illuminazione pubblica in numerose aree del territorio comunale. Lampioni spenti o guasti da mesi, in alcuni casi addirittura da anni, lascerebbero intere strade nell’oscurità, creando condizioni favorevoli all’azione dei malintenzionati.

La lista civica riferisce inoltre di essere a conoscenza delle difficoltà economiche segnalate dagli uffici comunali, che attribuirebbero i ritardi nella riparazione alla mancanza di risorse necessarie per sostituire cavi e componenti danneggiati. Una spiegazione che il movimento giudica insufficiente.

«La luce pubblica non è un lusso, ma un servizio essenziale e uno dei principali strumenti di prevenzione della microcriminalità», sostiene Agire, chiedendo che vengano reperiti con urgenza i fondi necessari per ripristinare gli impianti.

Il movimento solleva anche un altro interrogativo: molti dei guasti, infatti, sarebbero causati da imprese impegnate in lavori di scavo per la posa di altre infrastrutture, durante i quali verrebbero accidentalmente tranciati i cavi dell’illuminazione pubblica. Da qui la richiesta di chiarimenti all’Amministrazione: sono state avviate le procedure per contestare i danni alle ditte responsabili e ottenere il risarcimento delle spese sostenute dal Comune? Oppure saranno ancora una volta i cittadini a subire le conseguenze di questi disservizi?

Intanto cresce il malcontento tra i residenti, che in diversi quartieri si stanno organizzando per segnalare le criticità e chiedere interventi tempestivi. Agire assicura di aver raccolto le loro segnalazioni e di voler continuare a farsi portavoce delle istanze dei cittadini affinché il ripristino dell’illuminazione pubblica diventi una priorità per l’Ente.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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