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Minacce e telefonate all’ex compagna: 66enne ai domiciliari a Terracina

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Terracina hanno arrestato un uomo di 66 anni, del luogo ma domiciliato a San Felice Circeo, già noto alle forze di polizia.

Il provvedimento riguarda un procedimento per stalking nei confronti dell’ex compagna.

Il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico

L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex compagna, con applicazione del braccialetto elettronico.

Secondo quanto ricostruito, la nuova misura è stata disposta in aggravamento di quella precedente, ritenuta meno afflittiva.

Le violazioni segnalate dai Carabinieri

Il Tribunale Ordinario di Latina, Ufficio G.I.P., ha disposto per il 66enne la misura degli arresti domiciliari.

Il provvedimento è stato emesso dopo le comunicazioni sulle presunte violazioni delle prescrizioni, documentate e segnalate all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri della Stazione di San Felice Circeo.

L’uomo portato nella propria abitazione

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso il proprio domicilio, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sermoneta, pieno di medaglie per l’Asd Taekwondo al Combat Lazio

Pieno di medaglie per l’Asd Taekwondo Gold Academy di Sermoneta al “Lazio Combat”, il torneo interregionale organizzato presso il Palasport di Fondi dal comitato regionale Lazio della FITA. La rassegna, riservata a tutte le categorie a partire dai Cadetti (12-14 anni)  ha visto ai nastri di partenza ben 69 società, provenienti da 11 diverse regioni, dalla Sicilia alla Lombardia.  Tra gli oltre 500 partecipanti figuravano 11 portacolori della Gold Academy, dai 14 ai 50 anni, protagonisti di importanti vittorie e capaci di proiettare la loro società al nono posto assoluto del medagliere grazie al totale di 4 ori, un argento e quattro bronzi. A trionfare sono stati Cristian Parlapiano (-74kg Senior), Cristian Zinato (-80kg Senior), Maurizio Bianchella (+80kg Master 3) e Raffaello Sergio (-68kg Master 2). Un’importante piazza d’onore è andata a ad Alexandra Ortolani (+68kg Junior), mentre hanno centrato il bronzo Alexia Balcu (-59kg Junior), Lorenzo Panzarini (+65kg Cadetti), Claudio Turetta (+80kg Master 2) e Francesco Marin (-41kg Cadetti). Esperienza da ricordare, infine, anche per Eva Panzarini (-55kg Junior) e Salvatore Portoghese (-49kg Cadetti).

A tirare le somme sulla competizione di Fondi ha pensato il Maestro, Raffaello Sergio: “Voglio ringraziare tutti i protagonisti di questi due giorni intensi e ricchi di emozioni. Qualcuno era al suo debutto, altri cercavano conferme; c’è chi ha vinto e chi ci è andato vicino, ma per tutti l’importante è stato superare i propri limiti e le proprie paure, come ci insegna ogni gara. Ringrazio il M° Raffaele che ha seguito tutti, me compreso, e ringrazio tutti i genitori, sempre preziosi per il loro supporto”.

Anziana derubata con un raggiro, in azione finti carabinieri e finanzieri

Si presentano come appartenenti alle forze di polizia, negli ultimi casi carabinieri o finanzieri, per derubare con l’inganno gli anziani che vivono soli.

Una banda di truffatori è entrata in azione a Latina, dove in un giorno si sono registrati tre episodi di versi: in due casi il raggiro è stato sventato dalle vittime, in un terzo invece gli impostori sono riusciti a sottrarre gioielli e denaro a una pensionata.

Il metodo è lo stesso impiegato più volte negli ultimi mesi. Le vittime ricevono chiamate sulla linea telefonica fissa, da sconosciuti che si spacciano per operatori di polizia, carabinieri o finanzieri.

Ai malcapitati fanno credere che un’auto intestata a loro è stata utilizzata per una rapina e un agente dovrà raggiungerli a casa per verificare l’estraneità ai fatti.

È tutta una finzione, ma se le vittime cadono nel tranello, poi uno dei componenti della banda di truffatori si presenta a casa loro per verificare che gioielli e denaro che possiedono non siano provento della rapina e si fanno consegnare tutto con la promessa di restituire i preziosi e i contanti una volta compiute le verifiche.

Truffe vere e proprie, consumate sempre generando uno stato di paura nelle vittime, che il più delle volte aprono la porta agli impostori con la convinzione di trovarsi di fronte un investigatore delle forze di polizia e assecondano le loro richieste pensando di poter dimostrare la loro estraneità alla rapina.

Lunedì appunto si sono registrati tre episodi, due sventati dalle vittime a Latina e Latina Scalo che non hanno creduto alla telefonata, mentre in un terzo caso gli impostori sono riusciti a portare via gioielli e contanti a un’anziana che vive nella zona di Borgo Montello.

Topo a scuola, alla Montanelli di Aprilia allarme tra i banchi

Come nel celebre film della Disney, Ratatouile, anche nel plesso scolastico Montarelli un topolino di campagna è riuscito a creare il panico e a far parlare tutti di sè: il piccolo roditore ha fatto un rapido passaggio nei corridoi della scuola, prima dell’ingresso dei piccoli alunni, seminando il panico tra il personale scolastico e i genitori dei bambini.

L’allarme è partito martedì 26 maggio, all’apertura del plesso scolastico: il dirigente scolastico, Ciro Scognamiglio, è stato subito informato dell’accaduto, ha contattato con gli uffici del Comune la ditta incaricata della derattizzazione; considerata l’importanza dell’episodio, le parti coinvolte hanno gestito il problema con la massima attenzione, ognuno nell’ambito delle proprie competenze. Nella stessa giornata i genitori sono stati invitati a prelevare i propri figli, mentre la derattizzazione, disposta dagli uffici comunali, è stata effettuata nel pomeriggio. Nel frattempo, l’accesso all’area a rischio era stato subito interdetto.

L’indomani, il 27 maggio, il dirigente scolastico si è recato personalmente negli uffici comunali e insieme, con spirito collaborativo, hanno proceduto a sollecitare un ulteriore intervento della ditta.

Il racconto del Dirigente Scolastico chiarisce il rispetto del protocollo che scatta in queste situazioni: “Alle 13:30 – spiega il preside Ciro Scognamiglio – un tecnico della ditta incaricata dall’Ente proprietario per le operazioni di derattizzazione è intervenuto in mia presenza all’interno del plesso. Nel corso dell’intervento, il topolino segnalato è stato rinvenuto morto all’interno dell’aula della sezione C della scuola dell’infanzia. Il tecnico ha inoltre effettuato un’ispezione degli altri ambienti, senza rilevare la presenza di escrementi o ulteriori tracce riconducibili a roditori. Solo l’aula della sezione C dell’infanzia è stata chiusa e svolgerà temporaneamente le attività didattiche presso l’aula teatro fino a nuova comunicazione, in considerazione della procedura prevista e adottata dalla ditta incaricata che effettuerà ulteriori controlli già nella giornata di domani, venerdì 29 maggio”.

Boxe Latina, Aurora Turrin sul ring di Chianciano cerca il terzo titolo nazionale

Nuova chiamata per Aurora Turrin ai Campionati Italiani Under 17, in programma nel weekend a Chianciano Terme (29-31 maggio). Per la 52 kg della Boxe Latina l’obiettivo è il terzo titolo tricolore di fila. Il sorteggio di venerdì mattina definirà il tabellone, tra chi salirà subito sul ring per i quarti di finale e chi combatterà direttamente sabato in semifinale. Domenica 31 sarà la giornata conclusiva con l’assegnazione delle canotte tricolori sul ring del Pala Montepaschi. Organizzazione a cura di Boxing Club Siena e Pugilistica Colligiana. Evento in diretta su Italia Boxe TV (http://tv.sportface.it)

Il podio sarà un discorso esclusivo tra Aurora Turrin della Boxe Latina, Claudia Binasco della Boxe Team Tranchina (Sicilia), Rebecca Rossitto della Pugilistica Vincenzo Rossitto (Sicilia), Filomena Pasquarella (Energy Boxe Caserta Team Coppola) e Carolina Famoso della Extreme Martial Academy & Fitness (Piemonte).

Delle avversarie Aurora Turrin (27 vittorie, 3 sconfitte e un no contest) ha già affrontato e battuto in passato Rebecca Rossitto e Jennifer Tartaglione. Si presenta all’appuntamento dopo la vittoria a Gallipoli nel Trofeo Under 17 “Ring dei Due Mari”, riservato alle nazionali di Italia e Polonia, in cui ha battuto Patricia Luczak e Amelia Urban. Un doppio impegno con cui la Nazionale Under 17 ha concluso lo stage iniziato al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito alla Cecchignola.

A proposito di nazionali, c’è al solito il maestro della Boxe Latina Rocco Prezioso nello staff nell’Under 15 maschile, del Responsabile Tecnico Patrizio Oliva, impegnata in questi giorni ad Eger in Ungheria, nella 75a edizione del Gergely Bornemissza Memorial.

Quanto agli eventi in casa, la Boxe Latina ospiterà il 14 giugno, a partire dalle 10 presso il PalaBoxe, la fase regionale del Torneo Nazionale di Sparring IO, attività propedeutica al pugilato per le categorie Canguri e Allievi. Disciplina che prenderà poi parte al Trofeo CONI, in programma a Bari dal 4 al 7 ottobre. 

Traffico illecito di rifiuti, tra gli indagati un imprenditore di Latina

C’è anche un imprenditore di Latina tra gli indagati, destinatari delle 19 misure cautelari eseguite ieri, dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari sul traffico illecito di rifiuti speciali e industriali che una serie di imprese del settore del trattamento e trasporto abbandonava nelle campagne pugliesi, anziché conferirli nelle discariche. Si tratta di A. P. di 60 anni, amministratore unico di una società di recupero, destinatario della misura cautelare del divieto di esercitare per un anno l’attività imprenditoriale, perché ritenuto uno degli intermediari dei traffici illeciti di rifiuti.

L’operazione è il frutto di un’indagine dei carabinieri del Noe per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, che ha ricostruito una vera e propria filiera organizzata dedita allo smaltimento di ingenti quantità di rifiuti speciali, in prevalenza scarti provenienti dal trattamento dei rifiuti speciali industriali, rifiuti tessili e frazione indifferenziata dei rifiuti urbani, provenienti dagli impianti di trattamento e recupero dislocati nelle province di Roma, Napoli, Caserta, Brindisi e Salerno.

L’inchiesta ha svelato che le aziende, anziché trattare i rifiuti e poi conferirli in discarica, li trasportavano in Puglia dove venivano abbandonati in zone di campagna anche a ridosso di vigneti e uliveti, oppure nei siti industriali dismessi e nelle cave abbandonate. In questo sistema l’imprenditore di Latina avrebbe avuto la funzione, attraverso la propria società, di classificare falsamente i rifiuti come se fossero stati trattati, per consentire alle imprese incaricate del trasporto di aggirare eventuali controlli delle forze di polizia durante il viaggio verso la Puglia.

Questo sistema consentiva ai titolari degli impianti di risparmiare sui costi di trattamento e smaltimento dei rifiuti speciali, per i quali venivano pagati, ottenendo così ricavi maggiori. Secondo gli investigatori il sistema illecito ha consentito agli organizzatori del traffico di intascare oltre 2,5 milioni di euro, il valore di immobili, società e autoveicoli sequestrati su mandato del Tribunale di Bari a carico dei principali indiziati.

Il provvedimento del giudice per le indagini preliminari conta anche 19 misure cautelari, applicate dopo gli interrogatori preventivi. In sei sono finiti agli arresti domiciliari: Ilario Vernieri, Giacomo Campese, Mauro Campese, Francesco Pio Losurdo, Cosimo Roma e Daniele Mastrullo. Per altri sette applicato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la firma. Infine l’interdizione dall’attività imprenditoriale per un anno per altri sei soggetti tra cui l’imprenditore pontino.

Violenza e minaccia a pubblico ufficiale, arrestato 56enne di Latina

Nella serata di ieri i carabinieri hanno arrestato un uomo di 56 anni del posto. La notifica all’uomo di Latina è arrivata a seguito dell’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Perugia.

Il 56enne deve scontare la pena di 4 mesi di reclusione. È stato infatti riconosciuto colpevole del reato di violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. I fatti sono riconducibili al 2022.

Dopo la notifica e le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso il carcere di Latina.

Cisterna, lo sport ai giovani lo insegna Lanza: “Credete sempre in quello che fate!”

“I ragazzi contano. Scuola in movimento”. Filippo Lanza – questa mattina – nella sala delle Statue del Comune di Cisterna ha partecipato – in qualità di relatore – all’incontro inserito nell’ambito del Patto educativo di comunità, il progetto del Comune di Cisterna realizzato in collaborazione con gli istituti scolastici “Campus dei Licei Ramadù”, IC “Dante Monda-Alfonso Volpi”, IC “Leone Caetani” e l’IC “Plinio il Vecchio”. Al convegno di oggi, organizzato nello specifico dall’istituto “Caetani”, oltre allo schiacciatore del Cisterna Volley, hanno partecipato anche l’avvocato Matteo Sperduti che ha parlato de “La formazione dei giovani nello sport. Principi di legalità sportiva” e la campionessa di tiro a volo delle Fiamme Oro, Eleonora Ruta, ragazza di Cisterna.  A fare gli onori di casa il sindaco di Cisterna Valentino Mantini, presenti anche l’Assessore alla scuola e ai servizi sociali Stefania Krilic e l’Assessore allo sport Gaetana Capasso.

Ad aprire l’incontro – con i saluti istituzionali – il primo cittadino: “Questo è un progetto a cui teniamo molto, per i nostri ragazzi e per il nostro territorio. Avere oggi campioni del calibro di Filippo Lanza è motivo di grande orgoglio: ringrazio il Cisterna Volley per il contributo che sempre riserva a iniziative che riguardano – tra le altre – il mondo della scuola, dei giovani. Lanza è un esempio di sportività, lealtà, disciplina, caratteristiche che gli hanno permesso di raggiungere i maggiori successi sportivi. Lui e il Cisterna Volley – ha sottolineato Valentino Mantini – rappresentano un’eccellenza del territorio. Un campione come Filippo e una società come il Cisterna Volley danno prestigio alla nostra città”. 

Lo sport come va vissuto, affrontato; e come ci si approccia quando il sogno è quello di praticarlo a grandi livelli. Filippo Lanza lo ha spiegato ai ragazzi presenti in sala: “Per arrivare a praticare sport ad alti livelli è necessario fare dei sacrifici quando si è giovani, bisogna metterlo in preventivo per inseguire un sogno che, poi, non è detto che si avveri. E’ fondamentale credere in quello che si vuole, facendolo nel modo giusto. Io da ragazzo sono andato via di casa per giocare a pallavolo, per percorrere questa strada bisogna andare incontro a delle rinunce. Si cresce nel modo giusto, seguendo precise regole sia sportive sia comportamentali”.  Alza la mano un alunno della Caetani, e domanda al nostro numero 10: Ti sei mai dopato? Filippo Lanza è l’uomo giusto per rispondere: “Mai, mai ci ho pensato, e mai nessuno di voi dovrà farlo. Le sostanze dopanti, a parte il fatto che fanno malissimo al fisico e sono dannose per la salute, rappresentano un modo scorretto per arrivare al risultato. Un risultato che non esisterà mai nella realtà, perché si viene squalificati. Lo sport bisogna farlo con le proprie forze, con le proprie capacità, con la propria volontà, e mai facendo ricorso a sostanze dopanti. Si deve ambire ad arrivare prima degli altri e a vincere facendolo nel moto corretto, sportivo: altrimenti non sarebbe sport. Se mi fossi dopato, avrei buttato via tutto, non sarei qui ora, e i sacrifici fatti in gioventù non sarebbero serviti a nulla”. Applauso meritato!

Intervento anche della vice preside del Caetani, Sandra Salerno: “Questo incontro è importante ed educativo, il Patto rappresenta un documento di comunità per famiglie, ragazzi, e non solo. Un avvocato che parla di fairplay, e due atleti diversi tra loro, Eleonora Ruta giovanissima e con grandi sogni, Filippo Lanza affermato e modello non solo di successo ma anche di sportività, sono le persone ideali che meglio si rispecchiano con lo spirito di questo incontro. Ringrazio il Cisterna Volley per la disponibilità e per l’attenzione che sempre dedica al mondo della scuola”.

Poste in tilt nel sud pontino, le proteste: “Così la corrispondenza arriva in ritardo”

Proteste nel sud pontino per i ritardi nella consegna della corrispondenza. La SLC CGIL Latina-Frosinone, attraverso il responsabile Bruno Carlo, è intervenuta per chiarire la situazione che si è venuta a creare. Un intervento scaturito da una protesta eclatante di alcuni cittadini che hanno attaccato ad un palo dell’energia elettrica pubblica di Minturno un manifestino, col quale, in maniera ironica, precisano che “sono vivi” invitando il postino a consegnare la posta. I disagi sono causati dal centro di distribuzione di Formia, che conta otto unità in meno (da 59 a 51), che debbono coprire una vasta area che inizia a Itri e finisce a Suio.

Per il sindacalista attualmente per tutto il territorio di Minturno sono previsti 6 portalettere che devono servire a giorni alterni un territorio che si estende per 42 Km² con una densità abitativa di 462,13 abitanti al Km² ed un numero di abitanti sopra i 20.000. 

“Che fosse sbagliata questa riorganizzazione – ha aggiunto Bruno Carlo – lo abbiamo rappresentato al tavolo nazionale e ai tavoli territoriali, insistendo sulla incapacità di poter governare un flusso di prodotto che in provincia, diversamente dalle grandi città non è cambiato almeno rispetto a quanto rappresentato dall’Azienda, con la conseguenza dei disagi che oggi portano ai ritardi della corrispondenza all’utente finale, precisando che per questi motivi questi accordi non portano firma della CGIL. Non tornano i numeri delle consegne e delle abitazioni da servire con percorrenza in termini chilometrici che da soli giustificherebbero gli orari di uscita e rientro con i limiti di velocità imposti dal codice della strada senza fare alcuna fermata, un disagio quello della toponomastica che ancora ad oggi non si riesce a risolvere, con l’utente finale che ha due o tre indirizzi diversi da quello ufficiale sul documento di identità censito al Comune, con il portalettere  non in grado di individuare il cliente perché mancano le cassette sulla pubblica via e sui citofoni mancano i riferimenti di chi riceve la corrispondenza a quell’indirizzo. In tutto questo i responsabili del centro, che dovrebbero analizzare il lavoro di quadratura di un territorio vastissimo, come detto che parte da Gaeta e Itri per arrivare al sud fino ai confini con la Campania nei territori di Minturno, Castelforte e Suio, non solo non intervengono per ripristinare un equilibrio necessario a garantire il riaspetto dei carichi di lavoro ma insistono a richiedere prestazioni aggiuntive e giornate di straordinario nella giornata di riposo dei portalettere, oltre a caricare il personale ben oltre i carichi ben definiti in un accordo già complicato di suo”.

Fondazione Città di Terracina, Giannetti: “Nessuno schiaffo, avevo chiesto io la revisione”

Il sindaco di Terracina Francesco Giannetti accoglie con favore la decisione del Ministero della Cultura di revisionare il costituendo accordo tra lo stesso Ministero e il Comune.

L’intesa riguarda l’ingresso del Ministero nella Fondazione Città di Terracina.

Secondo il primo cittadino, non si tratta di uno “schiaffo” alla città, ma dell’accoglimento di una richiesta che lui stesso aveva già avanzato.

La richiesta di stralcio inviata l’8 maggio

«Accolgo con favore la decisione del Ministero della Cultura di revisionare il costituendo accordo tra lo stesso Ministero e il Comune di Terracina che prevede il suo ingresso nella Fondazione Città di Terracina. Nessuno schiaffo per la nostra Città, come riportato da un quotidiano locale, dal momento che io stesso lo scorso 8 maggio avevo inviato al Ministero della Cultura una richiesta di stralcio dall’accordo dei beni appartenenti al MiC che ricadono nei territori di San Felice Circeo e Sabaudia».

Giannetti precisa quindi che la revisione riguarda i beni culturali appartenenti al Ministero che si trovano nei territori dei Comuni vicini.

I beni di San Felice Circeo e Sabaudia

Il sindaco chiarisce che non è mai stata intenzione dell’amministrazione comunale di Terracina gestire beni ricadenti in altri territori.

Il riferimento è alla Grotta Guattari e alle Terme Romane a San Felice Circeo, oltre all’Area Archeologica della Casarina a Sabaudia.

«Come ho già avuto modo di precisare anche agli stessi Sindaci Monia Di Cosimo e Alberto Mosca, non è stata mai una volontà o richiesta della nostra Amministrazione la gestione della Grotta Guattari e delle Terme Romane a San Felice Circeo, come anche l’Area Archeologica della Casarina a Sabaudia».

La bozza ricevuta dal Ministero

Giannetti ricostruisce poi il percorso amministrativo che ha portato all’approvazione della bozza.

«In data 26 marzo 2026 abbiamo ricevuto la bozza predisposta dal Ministero della Cultura, che abbiamo successivamente approvato in seduta di Giunta Comunale nella piena convinzione che ci fosse una condivisione con gli altri Comuni interessati».

Il sindaco sottolinea dunque che l’approvazione era avvenuta nella convinzione che ci fosse un quadro condiviso anche con le altre amministrazioni coinvolte.

“Nessuna volontà di sovrapporsi ai Comuni vicini”

Nel suo intervento, Giannetti ribadisce l’importanza della collaborazione tra amministrazioni per la valorizzazione del patrimonio culturale.

«Abbiamo sempre creduto e sostenuto che la valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale del nostro territorio debba essere un obiettivo di tutti con il lavoro in sinergia di tutte le Amministrazioni, e certamente non è stata mai nostra intenzione sovrapporci alle competenze dei vicini Comuni di San Felice Circeo e di Sabaudia».

Il ringraziamento al Ministero

Il sindaco conclude ricordando che la richiesta di revisione dello schema di accordo era stata inviata direttamente da lui al Ministero della Cultura.

«Per questo motivo io stesso avevo inviato al Ministero della Cultura una richiesta di revisione dello schema di Accordo, istanza che è stata ora accolta, e ringrazio il Ministero per questo».

Per Giannetti, dunque, la revisione dell’accordo non rappresenta un passo indietro, ma un chiarimento istituzionale utile a rispettare le competenze dei diversi Comuni coinvolti.