Fondazione Città di Terracina, Giannetti: “Nessuno schiaffo, avevo chiesto io la revisione”

Il sindaco chiarisce la posizione del Comune dopo la decisione del Ministero di rivedere l’accordo sui beni culturali

Il sindaco di Terracina Francesco Giannetti accoglie con favore la decisione del Ministero della Cultura di revisionare il costituendo accordo tra lo stesso Ministero e il Comune.

L’intesa riguarda l’ingresso del Ministero nella Fondazione Città di Terracina.

Secondo il primo cittadino, non si tratta di uno “schiaffo” alla città, ma dell’accoglimento di una richiesta che lui stesso aveva già avanzato.

La richiesta di stralcio inviata l’8 maggio

«Accolgo con favore la decisione del Ministero della Cultura di revisionare il costituendo accordo tra lo stesso Ministero e il Comune di Terracina che prevede il suo ingresso nella Fondazione Città di Terracina. Nessuno schiaffo per la nostra Città, come riportato da un quotidiano locale, dal momento che io stesso lo scorso 8 maggio avevo inviato al Ministero della Cultura una richiesta di stralcio dall’accordo dei beni appartenenti al MiC che ricadono nei territori di San Felice Circeo e Sabaudia».

Giannetti precisa quindi che la revisione riguarda i beni culturali appartenenti al Ministero che si trovano nei territori dei Comuni vicini.

I beni di San Felice Circeo e Sabaudia

Il sindaco chiarisce che non è mai stata intenzione dell’amministrazione comunale di Terracina gestire beni ricadenti in altri territori.

Il riferimento è alla Grotta Guattari e alle Terme Romane a San Felice Circeo, oltre all’Area Archeologica della Casarina a Sabaudia.

«Come ho già avuto modo di precisare anche agli stessi Sindaci Monia Di Cosimo e Alberto Mosca, non è stata mai una volontà o richiesta della nostra Amministrazione la gestione della Grotta Guattari e delle Terme Romane a San Felice Circeo, come anche l’Area Archeologica della Casarina a Sabaudia».

La bozza ricevuta dal Ministero

Giannetti ricostruisce poi il percorso amministrativo che ha portato all’approvazione della bozza.

«In data 26 marzo 2026 abbiamo ricevuto la bozza predisposta dal Ministero della Cultura, che abbiamo successivamente approvato in seduta di Giunta Comunale nella piena convinzione che ci fosse una condivisione con gli altri Comuni interessati».

Il sindaco sottolinea dunque che l’approvazione era avvenuta nella convinzione che ci fosse un quadro condiviso anche con le altre amministrazioni coinvolte.

“Nessuna volontà di sovrapporsi ai Comuni vicini”

Nel suo intervento, Giannetti ribadisce l’importanza della collaborazione tra amministrazioni per la valorizzazione del patrimonio culturale.

«Abbiamo sempre creduto e sostenuto che la valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale del nostro territorio debba essere un obiettivo di tutti con il lavoro in sinergia di tutte le Amministrazioni, e certamente non è stata mai nostra intenzione sovrapporci alle competenze dei vicini Comuni di San Felice Circeo e di Sabaudia».

Il ringraziamento al Ministero

Il sindaco conclude ricordando che la richiesta di revisione dello schema di accordo era stata inviata direttamente da lui al Ministero della Cultura.

«Per questo motivo io stesso avevo inviato al Ministero della Cultura una richiesta di revisione dello schema di Accordo, istanza che è stata ora accolta, e ringrazio il Ministero per questo».

Per Giannetti, dunque, la revisione dell’accordo non rappresenta un passo indietro, ma un chiarimento istituzionale utile a rispettare le competenze dei diversi Comuni coinvolti.

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