Home Blog Pagina 94

Aprilia, la morte della 14enne in bici riaccende il caso di via del Genio Civile

Il giorno dopo la morte della ragazzina di 14 anni travolta e uccisa da un’auto ad Aprilia, resta il dolore di una comunità sconvolta e tornano al centro le condizioni di sicurezza dell’incrocio tra via Tesino e via del Genio Civile, nella zona di Campo di Carne.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 27 maggio, intorno alle 15.50, in un tratto che i residenti considerano da tempo particolarmente pericoloso.

La giovane era in sella alla sua bicicletta quando, per cause ancora da accertare, è avvenuto l’impatto con una Citroen condotta da una donna ultracinquantenne.

L’incidente davanti agli occhi dei residenti

La tragedia si è consumata nell’estrema periferia di Aprilia, nell’ultimo tratto della borgata di Campo di Carne, verso il quartiere Selciatella e a meno di un chilometro dalla Pontina.

Secondo una prima ricostruzione, la ragazzina stava percorrendo il tratto finale di via Tesino quando, all’altezza del bivio con via del Genio Civile, è stata travolta dall’auto che proveniva dalla sua sinistra.

La conducente, da quanto emerso, era da poco uscita dal parcheggio del Conad City di via del Genio Civile e si stava dirigendo verso casa.

Un tratto segnalato come pericoloso

Proprio il punto dell’impatto viene descritto da chi vive nella zona come un incrocio difficile, vicino a una curva cieca, con una pendenza e una visibilità ridotta.

Secondo i residenti, quel tratto della ex strada provinciale 82 presenta criticità note da tempo.

La dinamica esatta dell’incidente resta al vaglio degli inquirenti, ma nelle ore successive alla tragedia molti abitanti hanno ricordato le richieste avanzate negli anni per mettere in sicurezza la strada.

I soccorsi e i rilievi

Dopo l’urto, il rumore dell’impatto e le urla di chi si trovava in zona hanno richiamato i residenti.

Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, anche con l’eliambulanza, ma per la 14enne non c’è stato nulla da fare.

La donna alla guida dell’auto si è fermata e ha chiamato i soccorsi. Alla notizia della morte della ragazzina è stata colta da malore.

I rilievi sono stati eseguiti dalla Polizia Municipale di Aprilia, diretta dal comandante Massimo Giannantonio, che ha chiuso il tratto di strada interessato dall’incidente. Dopo l’intervento del magistrato di turno, sono state avviate le indagini di polizia giudiziaria per ricostruire l’esatta dinamica.

Il dolore della zona e il tema della sicurezza

La morte di una ragazzina di 14 anni ha scosso profondamente la comunità di Campo di Carne.

In quell’area molti bambini e ragazzi si incontrano ancora per strada, in una parte della campagna apriliana dove non mancano tratti privi di marciapiedi e di servizi.

È anche per questo che, nelle ore successive all’incidente, il tema della sicurezza stradale è tornato con forza nelle parole dei residenti.

Da anni, spiegano gli abitanti della zona, vengono chiesti interventi agli enti competenti per rendere più sicuro quel tratto di strada.

“Una morte annunciata”

Tra chi vive nella zona, la tragedia è stata commentata con parole durissime.

In molti hanno parlato di una situazione nota, di un punto pericoloso e di una sicurezza mai davvero risolta.

Per questo, nelle ore del dolore, l’incidente è stato definito da alcuni residenti “la cronaca di una morte annunciata”.

Resta ora il lavoro degli investigatori per chiarire ogni dettaglio dello scontro. Ma resta anche una domanda che la comunità pone con forza: cosa si può fare, adesso, per evitare che una strada già segnalata come pericolosa torni a essere teatro di un’altra tragedia.

Aprilia, bambina muore travolta da un’auto mentre era in bicicletta: una tragedia annunciata

Si è concluso nel peggiore dei modi quello che avrebbe dovuto essere un pomeriggio spensierato da trascorrere insieme ai coetanei, a pochi giorni dalla fine dell’anno scolastico, tra risate e passeggiate in bicicletta per la ragazzina 14enne che oggi, mercoledì 27 maggio, è stata travolta e uccisa da un’auto, una Citroen, che percorreva via del Genio Civile, alla cui guida c’era una donna ultra cinquantenne.

Tutto è accaduto davanti agli occhi dei residenti della strada dove la ragazzina abitava, via Tesino, estrema periferia di Aprilia, l’ultimo tratto della borgata di Campo di Carne che termina nel quartiere Selciatella, a meno di un chilometro dalla Pontina. La tragedia si è consumata intorno alle 15.50 in un punto giudicato molto pericoloso da chi abita in zona, l’incrocio tra via Tesino e via del Genio Civile, la ex strada provinciale 82, nel tratto prossimo ad una curva cieca, che degrada con una pendenza e termina con un albero e un muro. La ragazzina, stando al racconto di chi risiede nella zona, stava percorrendo proprio il tratto finale della strada, in sella alla sua bicicletta, e procedeva spedita quando, all’altezza del bivio, è stata travolta da un’auto che proveniva alla sua sinistra: la donna che era al volante era da poco uscita dal parcheggio del Conad City di via del Genio Civile per fare rientro a casa. Forse la scarsa visibilità più volte denunciata in quel tratto o la frenata avvenuta tardivamente, nell’impossibilità di vedere l’auto che stava sopraggiungendo, hanno fatto sì che la corsa della ragazzina terminasse contro la vettura, facendo un balzo di circa trenta metri.

Il rumore dell’urto contro il mezzo e le urla di chi si trovava a passare hanno richiamato gli abitanti della zona, dove sorge anche un insediamento rom, che sono accorsi per accertarsi dell’accaduto. Tra loro anche i parenti della ragazzina che in quel momento di sconforto hanno avuto una reazione disperata e devastante. La donna che era alla guida del mezzo contro il quale si sarebbe scontrata la 14enne, si è fermata ed ha chiamato i soccorsi. All’arrivo dell’eliambulanza, i sanitari del 118 però non hanno potuto far altro che constatare il decesso: la donna che era a bordo dell’auto, alla notizia della morte della piccola, è stata colta da malore. Il sopralluogo e i rilievi per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente sono stati effettuati dalla Polizia Municipale di Aprilia, gli agenti diretti dal Comandante Massimo Giannantonio, hanno chiuso l’accesso al tratto di strada interessanto dall’incidente; dopo l’intervento del magistrato di turno, sono state avviate le indagini di polizia giudiziaria per accertare la dinamica dell’incidente.

Da chiarire c’è sicuramente la dinamica di un incidente, anche se la morte di una ragazzina di 14 anni rimane inaccettabile. Lo strazio e il panico nella zona erano palpabili, anche perché molti bambini sono soliti incontrarsi in quell’area, dove si gioca ancora per strada, a Campo di Carne come nel resto della sconfinata campagna apriliana, in molti casi anche priva di marciapiedi e di servizi.

Da anni i residenti della zona chiedono, anche attraverso lettere agli enti territoriali, di intervenire per mettere in sicurezza la strada. Quanti hanno appreso dell’immane e straziante tragedia, hanno commentato l’episodio definendolo: “la cronaca di una morte annunciata”.

Regina Viarum Festival, oltre 1.500 spettatori lungo la Via Appia

Cinque giorni di cammini, musica, archeologia, cultura, sapori e identità da Roma fino a Minturno.

Si è chiuso con una partecipazione importante il Regina Viarum Festival, promosso dalla Regione Lazio e dall’assessore al Turismo, all’Ambiente e allo Sport Elena Palazzo.

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di restituire centralità alla Via Appia, intesa come grande infrastruttura culturale, turistica e identitaria del territorio.

I numeri della manifestazione

Le attività proposte durante il festival hanno registrato un alto gradimento e numeri significativi.

Sono stati oltre 200 i camminatori, 20 i disegnatori urbani, più di 200 i partecipanti alle visite guidate e 300 le presenze ai convegni.

Gli eventi musicali hanno richiamato oltre 1.500 spettatori.

Positiva anche la partecipazione dei produttori coinvolti nelle degustazioni e negli spazi dedicati alle eccellenze territoriali, con 20 realtà presenti.

Coinvolti anche oltre 100 studenti

Particolare attenzione è stata riservata alle nuove generazioni.

Nella giornata conclusiva di Itri, infatti, sono stati coinvolti oltre 100 studenti nelle attività didattiche e laboratoriali.

Un modo per avvicinare i più giovani alla storia, alla cultura e all’identità dei territori attraversati dalla Regina Viarum.

Quasi un milione di utenti raggiunti online

Risultati positivi anche sul fronte della comunicazione digitale.

Secondo quanto comunicato, le campagne online legate al festival hanno permesso di raggiungere quasi un milione di utenti, con una significativa e costante interazione.

Palazzo: “Un successo oltre le aspettative”

«Un successo che è andato addirittura oltre le nostre migliori aspettative – dichiara l’assessore Elena Palazzo -. È evidente che siamo riusciti a intercettare la voglia di vivere l’Appia a 360 gradi e che il senso di appartenenza è forte. Il Festival, del resto, è nato proprio con l’obiettivo di restituire alla Regina Viarum il ruolo che merita, quello di grande racconto identitario del Lazio. I risultati ci spingono ad andare avanti con decisione. Questo Festival rappresenta solo il primo passo di un progetto molto più ampio che punta a unire due patrimoni UNESCO: la Via Appia e la Cucina Italiana, due eccellenze che parlano di noi, da mostrare al mondo. Il Lazio può diventare un modello nazionale di turismo esperienziale e diffuso».

Il ringraziamento agli enti e ai partecipanti

L’assessore Palazzo ha poi ringraziato i soggetti coinvolti nell’organizzazione e nella riuscita della manifestazione.

«Voglio ringraziare per la collaborazione e l’impegno profuso tutti gli Enti Locali, i Parchi, le Associazioni, gli studiosi e gli stakeholders che abbiamo coinvolto. Il mio ringraziamento più grande va ai partecipanti di tutte le età che hanno aderito con così tanto interesse a tutte le iniziative proposte» conclude l’assessore Palazzo.

Porto di Terracina, avanti l’iter per il dragaggio della barra sabbiosa

Prosegue l’iter amministrativo per il dragaggio della barra sabbiosa all’ingresso del Porto di Terracina.

L’intervento è sostenuto da un contributo della Regione Lazio pari a 400 mila euro, destinato al Comune di Terracina per affrontare una criticità che riguarda l’accesso allo scalo portuale.

Con la Determinazione Dirigenziale del 25 maggio è stato affidato il servizio di aggiornamento dei rilievi tecnici necessari prima dell’avvio del dragaggio.

Affidate le analisi sui fondali

Il servizio riguarda l’aggiornamento dei rilievi batimetrici e morfologici dei fondali del porto.

Si tratta, in sostanza, delle misurazioni del fondale portuale, delle profondità dell’acqua e della forma del fondale.

Queste verifiche sono considerate necessarie e propedeutiche per programmare correttamente l’intervento di dragaggio.

Verifiche anche sui materiali da rimuovere

Le attività affidate comprendono anche le indagini per la caratterizzazione e classificazione dei materiali presenti nel porto.

Le analisi serviranno a stabilire la composizione dei sedimenti, dalla granulometria alla possibile presenza di inquinanti.

L’obiettivo è individuare le opzioni più corrette per la gestione dei materiali rimossi, che potranno andare dal reimpiego per ripascimenti al trattamento o allo smaltimento.

Tempi fissati dalla determina

Secondo quanto stabilito dalla Determina Dirigenziale, il servizio dovrà essere avviato entro 15 giorni.

Le prestazioni tecniche dovranno poi essere eseguite entro 31 giorni, salvo eventuale proroga.

Le verifiche serviranno a definire lo stato attuale dei fondali e a stabilire come gestire i sedimenti che saranno rimossi con il dragaggio.

Affidata anche la bonifica bellica subacquea

Tra gli interventi obbligatori e propedeutici rientra anche il servizio di bonifica bellica sistematica subacquea.

L’attività servirà a verificare l’eventuale presenza di ordigni residuati bellici inesplosi sul fondale.

Anche questo servizio è stato affidato e rappresenta un passaggio necessario prima dell’esecuzione dell’intervento principale.

Ventotene, l’ex carcere di Santo Stefano ora è in sicurezza

Si è sostanzialmente conclusa la messa in sicurezza dell’ex carcere di Santo Stefano. Infatti con il completamento dei collaudi effettuati oggi dai tecnici di Invitalia, si apre una nuova fase per l’ex carcere borbonico di Santo Stefano: quella della restituzione del Panopticon, messo in sicurezza e fruibile, alla comunità di Ventotene.

La conclusione del collaudo tecnico precede la visita istituzionale a Santo Stefano del Commissario straordinario di governo Giuseppe Marinello, con le amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene e i rappresentanti delle forze dell’ordine, in programma domani.

“Ci troviamo – ha affermato il Commissario Marinello – nella terza e ultima fase del programma degli interventi previsti dal CIS Ventotene e la restituzione dell’ex carcere alla comunità è imminente. È mia intenzione accelerare il completamento dell’intera opera, per il quale è necessaria la realizzazione dell’approdo. La visita del 28 maggio sarà fondamentale per valutare nel dettaglio gli interventi per la definitiva rifunzionalizzazione del Bene e stabilire di conseguenza le priorità operative. Ritengo- ha concluso Marinello- che il completamento delle opere previste dal CIS Ventotene, con il supporto tecnico e procedurale del soggetto attuatore Invitalia, potranno essere messe a gara entro la fine del 2026”.

Il progetto governativo di recupero e valorizzazione che prevede la trasformazione della struttura carceraria ad anfiteatro realizzata in epoca borbonica e dei manufatti esterni ottocenteschi per finalità culturale, la cui conclusione è prevista per la fine del 2029, è stato oggetto di uno studio di fattibilità sviluppato da Invitalia nel 2021, approvato da tutte le Amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene.

Il comandante della Legione Carabinieri Lazio in visita a Formia: incontro con i militari della Compagnia

Visita istituzionale a Formia per il Generale di Divisione Ugo Cantoni, comandante della Legione Carabinieri Lazio, che nella mattinata di ieri ha incontrato i militari della Compagnia cittadina guidata dal maggiore Quintino Russo.

L’alto ufficiale dell’Arma è stato accolto nella sede della Compagnia dove, oltre ai carabinieri in servizio, erano presenti anche i comandanti delle stazioni del territorio, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, volontari della Croce Rossa Italiana, delegazioni delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari e familiari delle vittime del dovere.

Nel corso dell’incontro il Generale Cantoni si è confrontato con il personale sulle principali attività operative svolte quotidianamente nel comprensorio del sud pontino, soffermandosi sul ruolo svolto dall’Arma nella tutela della sicurezza pubblica e nel rapporto con il territorio.

La visita si è trasformata anche in un momento di vicinanza istituzionale ai militari impegnati nelle attività di prevenzione e controllo, con il comandante della Legione che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Compagnia di Formia e dalle stazioni dipendenti.

Formia, al Dono Svizzero il primo prelievo di cornee

Si è concluso con successo all’ospedale Dono Svizzero di Formia il primo intervento di prelievo di tessuto corneale.

Si tratta di una novità importante per la sanità del sud pontino, che rafforza il percorso legato alla donazione e al prelievo di organi e tessuti destinati al trapianto.

Il consenso della famiglia

La donazione è stata possibile grazie al consenso espresso dai familiari di una paziente di 76 anni.

Un gesto di grande valore umano e solidale, che potrà contribuire a restituire vista e speranza a persone in attesa di trapianto.

Le cornee trasferite alla Banca degli Occhi di Roma

L’intervento è stato condotto grazie alla collaborazione della UOC di Oftalmologia Universitaria dell’ospedale Fiorini di Terracina.

Subito dopo l’operazione, le cornee sono state trasportate alla Banca degli Occhi di Roma, struttura di riferimento per la conservazione e la gestione dei tessuti destinati al trapianto.

Il ruolo della Asl di Latina

Il primo prelievo di tessuto corneale consolida ulteriormente le attività di procurement, donazione e prelievo di organi e tessuti sviluppate da tempo nelle strutture della Asl di Latina.

Nel caso specifico, il percorso è stato seguito dal Cop, il Coordinamento ospedaliero procurement del Dono Svizzero, con la supervisione del Coordinamento aziendale Donazione Organi e Tessuti.

Un percorso già avviato nel 2026

Il presidio ospedaliero di Formia si era già distinto nel 2026 per l’esecuzione dei primi prelievi di tessuto osseo da vivente.

Una continuità che conferma la crescente attenzione verso la donazione e la capacità organizzativa della Asl di Latina.

L’obiettivo è aumentare il numero dei donatori attraverso attività di informazione e sensibilizzazione, migliorando allo stesso tempo la qualità del processo assistenziale e il rapporto con i familiari dei pazienti.

Donazioni in aumento nel territorio pontino

Nel primo quadrimestre del 2026, le donazioni nel territorio pontino hanno registrato un significativo aumento rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un dato che conferma, secondo quanto evidenziato, l’efficienza del modello organizzativo della Asl di Latina e qualifica ulteriormente la rete ospedaliera provinciale.

Al centro resta il lavoro dei professionisti che ogni giorno operano con competenza, professionalità e umanità.

Drammatico incidente ad Aprilia, bambina muore investita in bici da un’auto

Un drammatico incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi nella periferia di Aprilia: una ragazzina, pare di 14 anni, è stata travolta con violenza da un’automobile mentre pedalava in via del Genio Civile con la propria bicicletta.

Un impatto che non ha lasciato scampo alla bambina, sbalzata a bordo strada e morta sul colpo: a nulla sono valsi gli sforzi dei soccorritori, intervenuti con ambulanza ed eliambulanza.

La dinamica è in fase di ricostruzione ad parte della Polizia Locale di Aprilia. Non è ancora chiara la dinamica del sinistro, tanto meno con chi si trovasse la vittima in quel momento, di certo si sa che la bambina è stata centrata in pieno da un’utilitaria guidata da una donna che si è subito fermata e ha dato l’allarme al 112.

Dopo un primo impatto contro il paraurti, la bambina è finita contro il parabrezza. Una sequenza fatale.

Fumi dalle sterpaglie vicino alle case: sanzionato un uomo a Minturno

Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali di Spigno Saturnia sono intervenuti in località Simonelli, nel Comune di Minturno, dopo una segnalazione arrivata alla Centrale Operativa 112 per presunti fumi molesti.

Una volta sul posto, i militari hanno trovato un uomo intento a ripulire un fondo agricolo attraverso l’abbruciamento di cumuli di sterpaglie.

Fuoco acceso vicino alle abitazioni

Dagli accertamenti è emerso che l’accensione del fuoco era avvenuta in violazione delle prescrizioni locali.

L’attività si stava svolgendo in un’area vicina a fabbricati civili abitati e in condizioni meteorologiche considerate non compatibili con questa pratica.

Proprio queste condizioni hanno favorito la rapida diffusione dei fumi verso le abitazioni circostanti, causando disagi al vicinato.

La sanzione dei Carabinieri Forestali

Dopo aver verificato la situazione, i Carabinieri Forestali hanno contestato sul posto una violazione amministrativa.

La sanzione riguarda l’articolo 48, comma 1, del Regolamento di Polizia Urbana e della convivenza civile del Comune di Minturno.

Per questa infrazione è prevista una sanzione da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro.

L’invito a segnalare comportamenti illeciti

I Carabinieri Forestali proseguono nelle attività di prevenzione e controllo a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

L’Arma invita inoltre cittadini e imprese ad adottare pratiche corrette in materia di polizia urbana e a segnalare eventuali comportamenti illeciti anche attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515.

Francia, 17enne ucciso a coltellate in un campeggio: massacrato da un coetaneo per gelosia

Un ragazzo di 17 anni è stato ucciso a coltellate all’interno di un campeggio in Francia. La tragedia si è consumata nella sera, nella struttura Le Parc de Paris a Villevaudé, nel dipartimento della Seine-et-Marne, alle porte della capitale francese.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, due persone sarebbero entrate nel campeggio con l’intenzione di raggiungere il giovane. Una volta individuata la vittima, sarebbe scoppiata un’aggressione culminata con il ferimento mortale del 17enne. Dopo il violento episodio, i responsabili si sarebbero allontanati rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Le ricerche sono scattate immediatamente e nel corso della notte la polizia è riuscita a rintracciare uno dei sospettati nella zona di Seine-Saint-Denis. Il giovane è stato individuato all’interno dell’ospedale Jean-Verdier di Bondy, dove si era recato per ricevere cure mediche a causa di una ferita riportata all’avambraccio. Successivamente è stato posto in stato di fermo.

Secondo quanto riferito dalla Procura di Meaux all’agenzia AFP, il sospettato sarebbe un minorenne di 17 anni, ritenuto dagli investigatori il presunto autore del colpo mortale sferrato con un’arma da taglio.

Sul possibile movente gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Dalle prime informazioni emerse, tuttavia, l’episodio potrebbe essere maturato nell’ambito di una rivalità sentimentale tra la vittima e l’aggressore, con una giovane donna che sarebbe al centro della vicenda.

Le indagini sono ora affidate alla polizia giudiziaria, impegnata a ricostruire con precisione ogni fase dell’accaduto e a chiarire eventuali responsabilità di altre persone coinvolte.