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Latina, si investono a vicenda con l’auto dopo una vecchia lite

Due donne si sono investite a vicenda, a distanza di una settimana l’una dall’altra.

Non sembra assolutamente trattarsi di una casualità, anche perché le protagoniste di questa storia si conoscono bene e in passato hanno litigato fino al punto di querelarsi per questioni personali.

In ogni caso i due incidenti registrati nei giorni scorsi sono al vaglio della Polizia Locale di Latina per gli accertamenti del caso, anche sul conto delle due donne, entrambe quarantenni di nazionalità nordafricana.

Il primo episodio risale alla scorsa settimana ed è avvenuto in via Corridoni, nel quartiere Nicolosi, dove una delle due donne ha dichiarato di essere stata investita dall’altra con l’auto mentre camminava a piedi.

Al momento di chiedere l’intervento della Polizia locale, la vittima del sinistro aveva dichiarato che l’altra, una sua conoscente, in un primo momento si era fermata per sincerarsi delle sue condizioni, poi si era allontanata.

La seconda girava con un’auto sprovvista di assicurazione e per questo, una volta individuata, era stata sanzionata, ma aveva querelato la prima, sostenendo che avesse inventato tutto simulando l’incidente.

Ieri mattina quindi la Polizia Locale è intervenuta in viale XVIII Dicembre, nei pressi dell’incrocio con via Neghelli, dove una donna era stata investita.

Al loro arrivo gli agenti hanno trovato, distesa sull’asfalto, la stessa donna che la settimana prima era stata accusata di avere investito la conoscente: in questo caso è stata lei a essere travolta, ma alla guida dell’auto c’era proprio la donna che lei avrebbe investito la volta prima, che in questo caso si è fermata subito dopo l’incidente assumendosi le proprie responsabilità.

Non hanno fornito chiarimenti sulla sequenza dei fatti, ma sembra trattarsi di una serie di vendette.

Incidenti mortali sulla via del Genio Civile ad Aprilia: una lunga scia di vittime 

Sono quasi tutte giovani le vittime che, negli anni, hanno perso la vita in quel maledetto tratto di strada. Mercoledì 27 maggio, l’ultima tragedia: una ragazzina di 14 anni è stata investita da un’auto in transito mentre, in sella alla sua bicicletta, da via Tesino si immetteva su via del Genio Civile.

L’ultimo incidente mortale risaliva al settembre del 2021. Neanche un mese dopo, proprio a pochi metri dall’uscita del parcheggio del supermercato che sorge alla fine della ex Strada 82, un giovane alla guida di uno scooter venne travolto da un’auto. Prima ancora, nello stesso breve tratto, avevano perso la vita altre due persone. Diversi ragazzi sono rimasti feriti: uno è rimasto paralizzato, un altro invalido.

Una lunga scia di morti e feriti che spinse un gruppo di residenti di via del Genio Civile a prendere carta e penna per scrivere all’allora prefetto di Latina, Maurizio Falco, chiedendo la messa in sicurezza della strada provinciale ex 82. Era il 29 ottobre 2021.

I cittadini decisero di costituirsi in un comitato spontaneo, sentendosi ignorati da Comune e Provincia, ma soprattutto per sensibilizzare le istituzioni sulla pericolosità di quella strada, percorsa ogni giorno da mezzi pesanti e automobili, priva di marciapiedi e attraversata quotidianamente da studenti e pendolari diretti alla fermata Cotral.

Il tratto più pericoloso è quello che costeggia l’agglomerato noto come “Casette Popolari”, nato negli anni Settanta. La successiva apertura di numerosi accessi a raso su via del Genio Civile e l’espansione edilizia disordinata, favorita anche dall’abusivismo, hanno contribuito alla nascita di un nucleo abitato poi perimetrato nella variante speciale approvata dalla Regione Lazio. Intorno alle Casette sono sorte attività commerciali, tra cui un supermercato, una pizzeria e un bar.

Il prefetto Falco si attivò immediatamente nel tentativo di individuare una soluzione. Tra gli enti coinvolti, però, rispose soltanto l’amministrazione provinciale che, dopo due sopralluoghi tecnici, predispose un piano di messa in sicurezza della curva — l’unica presente nel lungo rettilineo di via del Genio Civile — prevedendo l’installazione di bande sonore, il rifacimento dell’asfalto e nuova segnaletica verticale per segnalare i pericoli del tratto stradale.

Nel bilancio del 2022, l’allora amministrazione provinciale stanziò inoltre fondi per realizzare due dossi illuminati in prossimità degli accessi a raso che delimitano l’area delle “Casette” e un marciapiede lungo circa 900 metri, necessario a consentire a studenti e pendolari di raggiungere in sicurezza la fermata del bus, all’altezza del ristorante Il Casolare sulla Pontina.

Interventi che, secondo i residenti, non si sono mai concretizzati. I fondi destinati alla messa in sicurezza sarebbero stati dirottati verso altre priorità provinciali. Una situazione che, secondo molti cittadini, evidenzia l’assenza di rappresentanza del territorio apriliano negli enti sovracomunali.

Oggi, dopo l’ennesima vittima innocente, a prevalere sono rabbia e indignazione. Sentimenti che, però, si accompagnano alla convinzione che quella tragedia potesse essere evitata.

A Latina per il compleanno del marito, la vacanza finisce in tragedia. Donati gli organi

All’ospedale Santa Maria Goretti di Latina si è concluso con successo il quinto prelievo di organi dall’inizio del 2026.

Questa mattina l’équipe medica ha prelevato fegato e reni da una donna argentina di 76 anni, grazie al consenso espresso dai suoi familiari.

Dopo l’intervento, il fegato è stato trasportato all’ospedale San Camillo di Roma, mentre i reni sono stati destinati al Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma.

La donna era in vacanza nel territorio pontino

La donna si trovava nel territorio pontino per una vacanza insieme alla famiglia.

Era arrivata per festeggiare il compleanno del marito, ma una caduta accidentale le ha provocato una emorragia cerebrale che ne ha causato la morte.

Nel dolore per la perdita improvvisa, il marito ha dato il consenso alla donazione degli organi, condividendo la decisione con i figli, arrivati in Italia dall’Argentina.

Cenciarelli: “Un esempio di umanità”

“Un esempio di umanità che unisce le persone a tutte le latitudini, anche a migliaia di chilometri di distanza da casa, attraverso il filo rosso dell’amore per la vita e il prossimo”, ha sottolineato la direttrice generale della Asl Latina, Sabrina Cenciarelli.

“Una storia che ci addolora per la sua crudeltà ma che allo stesso tempo ci commuove per la straordinaria sensibilità dei familiari. A loro va il nostro caloroso ringraziamento a nome di tutta la nostra Azienda Sanitaria”.

I prelievi già effettuati nel 2026

Dall’inizio dell’anno, al Goretti erano stati già effettuati quattro prelievi di organi.

I primi due erano avvenuti a gennaio, da un uomo di 62 anni di Pontinia e da un uomo di 71 anni di Terracina.

Il terzo prelievo era stato eseguito nei primi giorni di aprile da un uomo di 78 anni di Fondi, mentre il quarto, sempre ad aprile, da una donna di 69 anni di Sezze.

Donati cuore, polmone, fegati, reni e cornee

Nel 2026, nel territorio della Asl di Latina, sono stati donati finora un cuore, un polmone, cinque fegati e sei reni, oltre a sei tessuti corneali.

A questi numeri si aggiungono anche i due trapianti di tessuto osseo da vivente, realizzati per la prima volta nella provincia pontina all’ospedale Dono Svizzero di Formia.

Donazioni in crescita nel territorio pontino

Il prelievo multiorgani eseguito al Goretti rafforza il trend positivo delle donazioni nel territorio pontino.

I dati del 2026 risultano in netto miglioramento rispetto al 2025 e confermano il lavoro svolto dalla Asl di Latina sul fronte del procurement, della sensibilizzazione e dell’informazione.

Un percorso che unisce organizzazione sanitaria, competenza professionale e il valore umano delle famiglie che scelgono la donazione.

Aprilia – Piscina dell’ex Cral ancora chiusa: la denuncia


Per la seconda estate consecutiva, la piscina comunale dell’ex CRAL non sarà aperta al pubblico. Un caso? Per il Partito Democratico di Aprilia questo ennesimo stop non rappresenterebbe semplicemente un ritardo, ma costituirebbe uno dei simboli di una città che negli ultimi anni ha visto spegnersi troppi servizi pubblici, spazi di aggregazione e opportunità sociali.

E pensare che il complesso socio ricreativo è stato oggetto negli ultimi anni di interventi di rigenerazione urbana e questo  ai fini dello sviluppo e promozione delle attività sportive e riduzione dei fenomeni di marginalizzazione sociale. Riletto oggi sembra quasi una beffa, le domande che in molti si stanno ponendo riguardano proprio il completamento del progetto, cioè se si è concluso e se il cantiere è stato riconsegnato.

Il Partito Democratico, però, interviene per sollevare la questione dal punto di vista sociale, più che chiarire aspetti legati ai lavori, perché
“la struttura di via Enrico Fermi non era una qualunque attrazione balneare – si legge in una nota del partito del centrosinistra – ma uno dei pochissimi luoghi davvero accessibili a tutti nel centro urbano di Aprilia: un punto di riferimento per famiglie, anziani, ragazzi e persone in condizioni di fragilità economica. Era, a tutti gli effetti, un presidio pubblico di socialità, sport e inclusione”.

“Se nel 2024 l’impianto aveva funzionato regolarmente assicurando tariffe popolari e agevolazioni per le fasce più deboli – si legge ancora nella nota – il 2025 ha purtroppo segnato lo stop definitivo. Una paralisi nata prima dal rinvio dei lavori necessari e poi alimentata dalla complessa fase di difficoltà amministrativa che sta attraversando la nostra comunità. Tutto questo accade nonostante Aprilia avesse ottenuto un importante finanziamento del PNRR, nell’ambito della misura dedicata allo sport e all’inclusione sociale. Si tratta di risorse preziose che avrebbero dovuto restituire alla città uno spazio moderno, sicuro e pienamente fruibile, e che invece rischiano di rimanere una promessa sulla carta”.

La questione, per i Democratici, non si limita ai lavori pubblici ma riguarderebbe in generale il modello di comunità che si vuol costruire perché “tenere aperta una piscina pubblica significa garantire il diritto allo sport anche a chi non può permettersi le strutture private, offrire ai giovani un’alternativa sana durante i mesi più caldi, contrastare la marginalità delle famiglie e, allo stesso tempo, generare un indotto economico vitale per le attività commerciali del centro cittadino”.

La stagione estiva è ormai alle porte, ma non esiste ancora alcuna comunicazione ufficiale sui tempi e sulle modalità di riapertura dell’impianto: dunque chi ha sollecitato che l’apertura della piscina avvenisse prima della bella stagione?

Il Partito Democratico di Aprilia ritiene indispensabile che la Commissione Straordinaria faccia luce sulla situazione.

“I cittadini hanno il pieno diritto alla trasparenza: è fondamentale conoscere lo stato reale degli interventi legati al PNRR – concludono dal Pd -la data certa in cui la struttura tornerà finalmente fruibile e il piano di gestione che verrà adottato per tutelarne la natura pubblica e accessibile. Aprilia non può permettersi di continuare a rinunciare ai propri spazi sociali”.

Il Cral, realizzato nel 1962 a spese della famiglia Sada, proprietari della Simmenthal, ha assolto per anni il ruolo delle istituzioni ed offerto a generazioni di giovani, la possibilità di fare sport e di sperimentare discipline che ancora oggi, non sono alla portata dell’offerta sportiva, perché è innegabile che alcune specialità non sono accessibili a tutti. E questa possibilità era aperta ai figli dei dipendenti della azienda, che produce carne in scatola, ma anche ai bambini e giovani di tutta Aprilia. Chiudere il Cral, vuol dire fermare la storia della città.

L’imprenditore Maurizo Marasca entra nella società Latina Fiori

Si è spezzato dopo 30 anni l’asse proprietario del Centro Commerciale Latina Fiori, ancora oggi la struttura commerciale più grande del capoluogo pontino.

Realizzato e inaugurato nel mese di settembre 1996 da una cordata composta dagli imprenditori Giancarlo Piattella, Mario Gatti, Roberto Bianconi e Enrico Baccari, che detenevano fin dall’inizio il 25% ciascuno delle quote societarie, il gruppo ha resistito fino a qualche giorno fa, quando uno dei due eredi di Mario Gatti ha ceduto la propria quota del 12,5% all’imprenditore di Terracina Maurizio Marasca, gestore di una catena di supermercati affiliati Conad.

A rappresentare Marasca all’interno della società Latina Fiori sarà Pasquale Raponi, con un ruolo dirigenziale di rilievo. 

Secondo alcune indiscrezioni Maurizio Marasca avrebbe rilevato la quota di uno degli eredi Gatti pagandola 8 milioni di euro.

Formia, mare formato famiglia: arriva la diciassettesima Bandiera Verde consecutiva

Diciassette anni senza interruzioni. Formia continua a collezionare riconoscimenti e si conferma anche per il 2026 tra le località balneari italiane più apprezzate da famiglie e bambini. La città del Golfo ha infatti ottenuto nuovamente la Bandiera Verde, il vessillo assegnato dai pediatri alle spiagge considerate particolarmente adatte ai più piccoli.

Un riconoscimento che negli anni è diventato una vera e propria certificazione di qualità per il turismo familiare. A convincere gli specialisti sono stati ancora una volta fondali bassi, arenili ampi, servizi dedicati, aree gioco, presenza di bagnini e condizioni generali di sicurezza e vivibilità.

Nel panorama nazionale sono 153 le spiagge italiane premiate nel 2026, dieci quelle laziali. Tra queste continua a spiccare Formia, ormai presenza stabile nell’elenco delle mete considerate ideali per le vacanze con bambini.

Per l’amministrazione comunale si tratta di una conferma importante anche dal punto di vista turistico. “Questo riconoscimento certifica la capacità della città di essere accogliente e attenta alle esigenze delle famiglie”, ha sottolineato il sindaco Gianluca Taddeo, evidenziando il lavoro svolto sul fronte dei servizi e della valorizzazione del lungomare.

Sulla stessa linea anche l’assessore all’Ambiente Francesca Di Rocco, che ha parlato di un risultato legato alla tutela del litorale, alla pulizia delle spiagge e alla sostenibilità ambientale.

La consegna ufficiale della Bandiera Verde 2026 avverrà l’11 luglio a Termoli durante la cerimonia coordinata dal pediatra Italo Farnetani, promotore dell’iniziativa.

Sull’Appia tra storia e sax: a Terracina torna “Camminare verso la Musica”

Un percorso tra archeologia, natura e musica dal vivo lungo uno dei tracciati più affascinanti della storia italiana. A Terracina torna “Camminare verso la Musica sulla Regina Viarum”, il format culturale ideato dall’associazione Ginepro Art che trasforma l’antica Via Appia in un’esperienza immersiva tra paesaggio e spettacolo.

Il primo appuntamento dell’edizione primaverile è in programma domenica 31 maggio con ritrovo alle 17.15 nel parcheggio del cimitero di Terracina, in via Anxur. Da lì partirà una passeggiata guidata lungo l’Appia Antica accompagnata da Paola Marcoccia, guida ambientale escursionistica certificata AIGAE, che condurrà i partecipanti attraverso uno dei segmenti più suggestivi della storica “Regina Viarum”.

Un itinerario semplice, aperto anche ai non esperti, lungo circa quattro chilometri complessivi tra andata e ritorno, pensato per valorizzare il patrimonio storico e naturalistico del territorio attraverso un approccio lento e sostenibile.

La serata proseguirà poi nel cuore del centro storico cittadino, in Piazza Palatina, dove andrà in scena il concerto del South Zone Saxophone Quartet. Sul palco saliranno Luciano Bonanni, Danilo Florimondo Lidano, Armando Mancini e Laura Venditti con un repertorio ispirato ai viaggi, agli incontri e alle culture che nei secoli hanno attraversato la Via Appia.

L’iniziativa gode del sostegno della Provincia di Latina attraverso il progetto “Associazioni amiche dell’Appia” ed è patrocinata anche dal Comune di Terracina e dall’Ente Parco Regionale Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi.

Quello di domenica sarà soltanto il primo dei due appuntamenti previsti prima dell’estate. Il secondo evento si svolgerà infatti il 7 giugno tra il Parco Archeologico di Minturnae e il Ponte Real Ferdinando, altro luogo simbolo del patrimonio storico del sud pontino.

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria via telefono al 329 7337 393 / 347 1710 524 o e mail associazionegineproart@gmail.com.

Aprilia, lo yoga per creare benessere ed inclusione

Un momento per fermarsi, respirare e ritrovare equilibrio in una società sempre più veloce e spesso poco attenta al benessere emotivo delle persone. Attraverso esercizi di respirazione, rilassamento e meditazione guidata, è possibile creare un momento di condivisione e benessere psicofisico immersi nel verde di un parco e trasformare uno spazio pubblico in un luogo di ascolto, consapevolezza e vicinanza umana.

L’Associazione Sunflower Project MICI e Stomia, presieduta da Valentina Tartaglia, organizzerà sabato 30 maggio alle 8:30 al Parco Friuli di Aprilia un incontro dedicato a yoga, meditazione e tecniche di rilassamento insieme a Stefania Mencancini.
L’iniziativa nasce dalla volontà di creare uno spazio umano e inclusivo dedicato non solo a chi convive quotidianamente con una malattia cronica invisibile, ma anche a tutte le persone che sentono il bisogno di rallentare, ascoltarsi e imparare a gestire stress, ansia e pressione quotidiana.


L’evento assume un significato particolarmente importante per tutte le persone che convivono con patologie croniche come le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), il Morbo di Crohn, la Colite Ulcerosa, le condizioni legate alla stomia e, più in generale, per chi vive quotidianamente una disabilità invisibile. Realtà spesso difficili da comprendere per chi non le vive direttamente, ma che incidono profondamente sulla qualità della vita, sull’equilibrio psicologico, sulle relazioni sociali e sulla libertà personale di chi ne è colpito.

«Quando si parla di malattia cronica — dichiara Valentina Tartaglia, Presidente dell’Associazione Sunflower Project MICI e Stomia — troppo spesso si guarda soltanto all’aspetto clinico, dimenticando il peso emotivo che le persone portano ogni giorno. Stress, ansia, paura, senso di isolamento e stanchezza mentale fanno parte della quotidianità di moltissimi pazienti. Per questo crediamo sia fondamentale creare momenti di vicinanza reale, dove le persone possano sentirsi accolte senza giudizio.
Spesso chi vive una malattia cronica si sente costretto a dimostrare continuamente il proprio dolore perché le disabilità invisibili vengono ancora sottovalutate. Iniziative come questa vogliono ricordare che il benessere mentale è parte integrante della salute e che prendersi cura delle persone significa ascoltare anche le fragilità emotive che la malattia porta con sé.»

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione che Sunflower Project MICI e Stomia porta avanti sul territorio attraverso attività informative, sociali e inclusive dedicate alle disabilità invisibili, alla salute mentale e al diritto ad una qualità della vita più dignitosa per le persone fragili.
Negli ultimi anni l’associazione ha promosso numerosi progetti legati alla sensibilizzazione sulle MICI, all’inclusione sociale e al supporto delle persone stomizzate, costruendo una rete sempre più attiva tra cittadini, istituzioni, sanità e realtà associative del territorio.

L’incontro del 30 maggio vuole essere anche un messaggio culturale e sociale per la città: imparare a prendersi cura del proprio benessere mentale non deve essere considerato un lusso, ma una necessità. In un tempo segnato da ritmi frenetici, fragilità emotive e crescenti difficoltà psicologiche, creare spazi di ascolto e respirazione significa costruire comunità più umane e consapevoli.
L’evento sarà completamente gratuito e aperto. Per partecipare è consigliato portare un tappetino o un telo personale.

Latina, “Insieme in Pista” al Sagittario con dei passeggeri speciali

L’Happy Bikers Group torna a proporre un evento all’insegna dell’inclusione. Venerdì 29 maggio al circuito “Il Sagittario” il gruppo di appassionati delle due ruote di Latina scenderà in pista insieme ad una truppa di ragazzi speciali per vivere un pomeriggio di grandi emozioni e di divertimento assicurato. All’iniziativa, dal titolo “Insieme in Pista”, hanno aderito diverse realtà impegnate nel sociale, facendo registrare un boom di adesioni rispetto alla pur riuscitissima prima edizione dell’evento.

Parteciperanno infatti alla manifestazione la cooperativa Mirability, l’Unione Italiana Ciechi e alcune associazioni della provincia pontina e di Anzio, Ardea e altri centri del Lazio. Ad arricchire la giornata provvederanno con i loro mezzi la Polizia Stradale, con i compartimenti di Latina e di Roma, il polo tecnico della Polizia di Stato e due delegazioni del Moto Club Polizia di Stato dalla Capitale e da Salerno. Prevista anche la presenza di un mezzo a tre ruote e di alcune spettacolari vetture sportive. L’appuntamento è fissato per venerdì alle 15.30 presso il distributore Q8 di borgo Piave, sulla Pontina: da lì partirà uno spettacolare corteo diretto verso “Il Sagittario”, al km 81.300 della 148.  Subito dopo inizieranno le varie sessioni, da svolgere secondo le direttive della struttura, con i ragazzi in sella ai mezzi e con tutti gli accorgimenti necessari per garantire la loro sicurezza. Intorno alle 19.30, infine, l’organizzazione consegnerà dei riconoscimenti ai partecipanti.

“Per questo evento l’Happy Bikers Group ha registrato svariate adesioni da tanti gruppi di motociclisti, della zona e non solo – ha affermato il presidente Sandro Scipione – questo rappresenta una grande soddisfazione per una realtà nata appena un anno fa. Ringrazio tutti i partecipanti e in particolare gli “Amici DueRuote” di Ripi, organizzatori del famoso Palio dell’Anello in moto. Ognuno di noi regalerà una bella giornata di condivisione e divertimento a tanti ragazzi con disabilità, contribuendo alle finalità sociali che ci hanno sempre contraddistinto. Non sarà un’iniziativa dagli scopi terapeutici ma un’opportunità per vivere delle ore per il benessere ed il divertimento dei nostri speciali passeggeri”.   

Controlli nei negozi a Fondi: sanzioni, sequestri e denunce

La Polizia di Stato e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina hanno svolto controlli amministrativi in due esercizi commerciali del centro di Fondi.

Le verifiche hanno portato a sanzioni, sequestri e denunce, oltre alla sospensione differita di un’attività commerciale.

Nel corso dell’operazione sono stati controllati complessivamente quasi 50 veicoli e oltre 50 persone.

Bilancia sequestrata nel primo esercizio

Nel primo esercizio commerciale sono state riscontrate diverse irregolarità.

Mancavano la cartellonistica con l’indicazione dei prezzi e la segnaletica antifumo.

Gli agenti hanno inoltre accertato una difformità rispetto alle prescrizioni sulla taratura della bilancia in uso, che è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

Monopattino non conforme e false generalità

Durante le attività, gli agenti hanno identificato anche un cittadino straniero alla guida di un monopattino non conforme alle nuove disposizioni del Codice della Strada.

L’uomo ha cercato di evitare il controllo fornendo false generalità.

Poiché era privo di documenti di identificazione, è stato accompagnato negli uffici del Commissariato e sottoposto a fotosegnalamento.

Al termine degli accertamenti è stato denunciato per false dichiarazioni sulla propria identità e per non aver esibito un valido documento. È stato inoltre sanzionato per la mancata immatricolazione del monopattino.

Sospensione differita per l’attività con beni deperibili

Gli ispettori del lavoro hanno disposto la sospensione differita dell’attività commerciale.

Nel caso dell’esercizio che tratta beni deperibili, è stata accertata l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi, il DVR.

Proprio questa mancanza comporta la sospensione dell’attività. La misura è stata però disposta con efficacia differita di 48 ore.

All’esercente è stato prescritto di non acquistare ulteriore merce e di limitarsi alla vendita di quella già presente in magazzino.

Irregolarità anche nel secondo esercizio

Nel secondo esercizio commerciale è stata accertata l’assenza della documentazione che attesta la valutazione dei rischi con il coinvolgimento del medico competente.

Per questa violazione è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’articolo 29 del decreto legislativo 81 del 2008.

Furgone senza revisione: fermo amministrativo e multa da 2mila euro

Nel corso degli stessi controlli, gli agenti hanno individuato anche un furgone usato per il trasporto delle merci.

Il mezzo era già stato sanzionato in precedenza perché circolava senza revisione.

Poiché il trasgressore non aveva provveduto a sottoporre il veicolo alla revisione obbligatoria, è stata contestata una sanzione da 2.000 euro.

Per il furgone è stato disposto anche il fermo amministrativo.