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A Formia una “Tenda del Buon Gioco” contro l’azzardo: “Qui si perdono soldi, famiglie e relazioni”

Una piazza per fermarsi a riflettere su una dipendenza che cresce in silenzio e che ormai attraversa famiglie, giovani e fasce sempre più ampie della popolazione. A Formia arriva la “Tenda del Buon Gioco”, l’iniziativa promossa dal Tavolo di Lavoro contro l’Azzardo e di Cittadinanza Attiva coordinato dalla Caritas Diocesana di Gaeta con il patrocinio del Comune.

L’appuntamento è fissato per il 31 maggio in piazza Vittoria, dove dalle 10 alle 13 verrà allestito uno spazio aperto alla cittadinanza per sensibilizzare sui rischi legati al gioco d’azzardo patologico e promuovere invece forme di socialità sane e inclusive.

Dietro l’iniziativa ci sono numeri che preoccupano. Secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel solo 2024 a Formia sarebbero stati spesi oltre 21 milioni di euro in scommesse, con una raccolta complessiva che sfiora i 192 milioni tra slot, giochi online, lotterie e scommesse sportive.

Dati che, secondo gli organizzatori, raccontano una vera emergenza sociale. “L’azzardo non è un passatempo innocuo — spiegano dal Tavolo promotore — ma un fenomeno che impoverisce economicamente e relazionalmente il territorio”.

Alla manifestazione hanno aderito numerose associazioni del comprensorio, tra cui ANPI Formia, Libera Presidio Sud Pontino, Legambiente, sindacati e realtà del terzo settore.

L’obiettivo della giornata sarà quello di riportare il tema dell’azzardo dentro la vita quotidiana delle persone, trasformando una piazza cittadina in uno spazio di ascolto, confronto e prevenzione.

Aprilia – Viola le prescrizioni dell’affidamento ai servizi sociali: in carcere un 52enne

Da misura alternativa alla detenzione al carcere. È questo il percorso giudiziario che ha portato all’arresto di un 52enne di Aprilia, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone.

L’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine, stava scontando una pena in affidamento in prova ai servizi sociali dal maggio dello scorso anno per reati legati a false attestazioni sull’identità personale e ricettazione. Secondo quanto emerso, avrebbe però violato più volte le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

Le inosservanze sarebbero state accertate e documentate dai Carabinieri della Stazione di Aprilia, che hanno trasmesso le relative informative alla magistratura competente. Da qui la decisione di aggravare la misura a suo carico, disponendo il ritorno in carcere.

L’uomo è stato rintracciato e arrestato nel pomeriggio di ieri dai militari dell’Arma. Al termine delle formalità di rito è stato trasferito nella Casa Circondariale di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Rateizzazione Tari ad Aprilia, la richiesta arriva anche da Confesercenti

Il comune di Aprilia

“Per aiutare le piccole e medie imprese occorre dilazionare la Tari, altrimenti mettiamo in ginocchio l’economia locale”.

Il delegato della Confesercenti di Aprilia, Nello Romualdi, interviene sui tributi locali e riaccende un tema che, nelle ultime settimane, è stato dibattuto a proposito anche della tassa sui rifiuti solidi urbani per le utenze domestiche. Romualdi, che in passato ha ricoperto il ruolo di amministratore del Comune di Aprilia, conosce il funzionamento della macchina amministrativa e si rivolge direttamente alle Commissarie che governano le sorti dell’ente, affinché prendano provvedimenti per intervenire a sostegno del tessuto produttivo locale.

“Il particolare momento di crisi che ha travolto anche la nostra economia, purtroppo non risparmia neanche le piccole imprese – dice Romualdi, affidando ad una nota stampa il suo pensiero – realtà già costrette ad affrontare nella quotidianità nuove sfide e problemi datati. Siamo convinti sia compito di ogni amministrazione locale favorire lo sviluppo e agevolare le imprese locali, lì dove ciò non rechi nocumento alla pubblica amministrazione e alla collettività”.

“La nostra associazione di categoria rivolge un appello accorato alla commissione straordinaria che amministra il Comune di Aprilia – continua Romualdi – per aiutare commercianti, piccole imprese e professionisti, chiediamo loro di inserire nel prossimo regolamento Tari la possibilità di dilazionare i pagamenti in rate mensili a partire dall’emissione del ruolo. Pagare mensilmente tali somme, talvolta anche molto significative per le imprese, anziché il pagamento in tre rate ( due acconti e saldo della posizione a dicembre), consentirebbe alle attività produttive di alleggerire il carico di spese spalmandolo in più mensilità, così da liberare risorse che le stesse potranno utilizzare per altri pagamenti o per nuovi investimenti”.

Secondo la Confesercenti di Aprilia, nella maniera proposta, il Comune potrà incassare più facilmente il dovuto, “nella certezza che anche le aziende più in difficoltà avranno modo di regolarizzare i propri pagamenti, producendo così una diminuzione delle sacche di morosità, a beneficio della collettività”.

“Una azione semplice che non potrà recare alcun danno alle casse dell’ente, ma che rappresenterebbe un forte segnale di attenzione nei confronti delle attività produttive locali – è la conclusione di Nello Romualdi – tendere una mano a loro, del resto, vorrebbe dire anche incoraggiare la crescita economica e lo sviluppo della nostra città”.




Minturno, anziano sorpreso ad abbandonare l’immondizia: multa di mille euro

Un pensionato campano è stato sanzionato dai Vigili Urbani di Minturno, perché sorpreso mentre abbandonava sacchi di immondizia. La Polizia Locale lo ha sanzionato secondo la nuova normativa approvata dal Governo, con una multa di circa mille euro.

Gli agenti municipali hanno operato insieme agli operai della Del Prete, la ditta che si occupa del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Minturno.

L’obiettivo del servizio è quello di cercare di prevenire l’abbandono di rifiuti, un fenomeno che purtroppo si ripete in continuazione, soprattutto nelle zone più isolate, dove i vandali possono sbarazzarsi dei rifiuti.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni e saranno rafforzati anche grazie all’assunzione di undici agenti stagionali, già dal prossimo mese di giugno.

Amiloidosi cardiaca, specialisti a confronto al Goretti di Latina: focus su diagnosi precoce e nuove cure

Si svolgerà oggi, presso l’Aula Porfiri dell’ospedale Ospedale Santa Maria Goretti, il convegno scientifico dedicato all’amiloidosi cardiaca da transtiretina, una patologia ancora poco conosciuta ma in costante crescita, soprattutto tra la popolazione anziana.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di potenziamento del Centro Cardiomiopatie attivato circa un anno fa dalla ASL Latina all’interno del presidio ospedaliero del capoluogo pontino. Una struttura che, mese dopo mese, ha ampliato competenze e attività cliniche dedicate alla diagnosi e alla gestione delle principali cardiomiopatie, con particolare attenzione proprio alle forme di amiloidosi cardiaca.

Il tema centrale dell’incontro sarà il riconoscimento precoce della malattia, elemento ritenuto decisivo per migliorare qualità e aspettativa di vita dei pazienti. Gli specialisti si confronteranno infatti sulla necessità di costruire una rete sempre più efficace tra ospedale, medicina territoriale e professionisti sanitari, così da ridurre i tempi diagnostici e favorire un accesso più rapido alle terapie.

Fino a oggi molti pazienti della provincia pontina erano costretti a rivolgersi ai grandi centri romani per ottenere cure specifiche. Uno scenario destinato a cambiare grazie al riconoscimento del Santa Maria Goretti come Centro Malattie Rare per l’amiloidosi da transtiretina da parte della Regione Lazio.

Responsabile scientifico del convegno sarà il professor Giuseppe Versaci, direttore della Cardiologia del Goretti e del dipartimento Alte Specialità Neuro-cardio-vascolari della Asl Latina.

L’obiettivo dell’appuntamento odierno è duplice: da una parte aggiornare gli operatori sanitari sulle nuove frontiere diagnostiche e terapeutiche, dall’altra consolidare un modello assistenziale sempre più integrato e vicino ai pazienti, soprattutto quelli più fragili.

Basket e giornalismo in lutto, a 92 anni a Minturno muore Mimmo Ianniello

Lutto nell’ambiente della pallacanestro provinciale pontina e del giornalismo per la scomparsa di Mimmo Ianniello, spentosi all’età di 92 anni nella sua abitazione di Scauri.

Definito maestro del basket, Ianniello, è stato uno dei protagonisti della pallacanestro, prima da giocatore e poi da allenatore. Docente di educazione fisica, Ianniello si è occupato da sempre di politica, ricoprendo un ruolo di primo piano nella Democrazia Cristiana minturnese.

Ha fatto anche parte della Giunta comunale nel corso dell’Amministrazione Romano. Ma ha avuto un ruolo importante anche nell’ambito del giornalismo provinciale, collaborando con Il Messaggero e il Corriere dello Sport. Attualmente, nonostante le sue precarie condizioni fisiche, era considerato il decano dei giornalisti, poiché era ancora inserito nell’albo, dove si iscrisse nel lontano 1967.

Alcuni anni fa scrisse anche un libro dal titolo “Percorsi”, in cui parlava delle sue tre grandi passioni: politica, basket e giornalismo. Sabato pomeriggio alle 16 si svolgeranno i funerali nella chiesa di Sant’Albina.

Latina Calcio, situazione panchina: Volpe con le giuste garanzie tecniche è disposto a restare

In attesa di sviluppi in merito allo stadio Francioni e all’affidamento (è ancora aperto il bando di gara per la concessione), si attende di conoscere il nome dell’allenatore che guiderà il Latina calcio nella prossima stagione. Le possibilità che Gennaro Volpe approdi su un’altra panchina, rispetto a 20 giorni fa, si sono notevolmente ridotte.

Dopo il post che il tecnico aveva pubblicato, a salvezza raggiunta (sul proprio profilo social) e considerato da molti un annuncio di addio, mister e società si sono seduti intorno ad un tavolo per parlare di futuro. Quel post più che un annuncio di addio era un avvertimento: Volpe è disposto a continuare, ma a patto che il club gli garantisca  un mercato di un certo livello, anche perché in nerazzurro dovrebbe restare il direttore sportivo che lo ha voluto e gli ha fatto la squadra, Luigi Condò.

Il diesse ha un altro anno di contratto (scade nel 2027, mentre quello di Volpe scadrà il prossimo 30 giugno), ha fatto un buon lavoro e il club non ha nessuna intenzione di separarsi da lui, anche perché oltre ad essere gradito alla piazza ha dimostrato di poter ricoprire al meglio anche un ruolo gestionale, facendo da scudo alla squadra nei momenti difficili. La volontà, con le basi giuste e gradite da ambo le parti, è quella di proseguire insieme. La società vuole questo anche perché sarebbe un mezzo suicidio non accontentare un dirigente e un tecnico che hanno dimostrato con i fatti di saper lavorare bene. Condò e Volpe ancora a Latina sarebbero garanzia di ambizione, ovvero una squadra in grado di potere puntare a posizioni più prestigiose rispetto all’obiettivo minimo della salvezza.

Estorsione da 40mila euro a Latina, la condanna arriva dopo dodici anni

Ci sono voluti dodici anni per arrivare alla sentenza di condanna per un caso di estorsione datato 2014. Nel frattempo tra l’altro la vittima ha ritrattato tutto, dichiarando in aula di avere perso la memoria.

l collegio penale del Tribunale di Latina ha riconosciuto colpevole Angelo Travali detto Palletta, quarantenne latinense tuttora detenuto e ancora sotto processo, in Corte d’Appello, con l’accusa di avere capeggiato un sodalizio, col fratello Salvatore e lo zio Costantino Di Silvio detto Cha Cha, dedito proprio alle estorsioni con metodo mafioso, che in primo grado gli è valsa la condanna.

L’estorsione del 2014 era stata consumata ai danni di un uomo di Cisterna per un debito di droga. Secondo quanto aveva ricostruito all’epoca la Procura, Angelo Travali avrebbe picchiato la vittima con un oggetto contundente per convincerla a onorare un debito di 40.000 euro. Nonostante la parte offesa abbia poi ritrattato al momento di essere ascoltata in aula, i giudici hanno pronunciato la sentenza di condanna.

Scegliere un’auto usata affidabile: la guida ai controlli fondamentali prima dell’acquisto

Il mercato delle vetture di seconda mano sta, già da alcuni anni, iniziando a registrare un dinamismo fuori dall’ordinario, confermandosi come una delle opzioni preferite da una platea sempre più vasta di automobilisti. Le ragioni di questo successo risiedono principalmente nell’evidente risparmio economico che il mercato dell’usato porta, ma anche nell’ampia varietà di segmenti a disposizione e nella disponibilità immediata del mezzo, che azzera i lunghi tempi di attesa tipici delle vetture nuove da ordinare.

Per trasformare, però, questa scelta in un’esperienza ancora più positiva, è fondamentale muoversi con metodo e consapevolezza, imparando a valutare lo stato reale del veicolo oltre le apparenze estetiche. Identificare un mezzo efficiente e sicuro richiede una serie di verifiche mirate che mettono al riparo da brutte sorprese e garantiscono la massima serenità su strada. Per avviare una ricerca basata su standard qualitativi elevati e visionare proposte già accuratamente selezionate da professionisti del settore, scopri il catalogo di auto usate a Latina di Romana Auto, dove è possibile confrontare diverse tipologie di auto e motorizzazioni, controllate e verificate in ogni dettaglio meccanico.

I controlli essenziali sullo stato meccanico e sulla storia del veicolo

Prima di formalizzare qualsiasi proposta di acquisto, esistono alcuni elementi strutturali che meritano un’ispezione approfondita e rigorosa.

Il primo fattore da analizzare con attenzione è la congruenza del chilometraggio reale, un dato che deve sempre trovare riscontro nell’usura complessiva dei componenti più sollecitati, come la corona del volante, la leva del cambio, i pedali di comando, i fianchetti dei sedili e lo stato dei dischi freno. Accanto a una verifica visiva della carrozzeria, necessaria per escludere la presenza di ruggine o di disallineamenti tra i pannelli che potrebbero indicare eventuali sinistri passati, l’analisi dello storico delle manutenzioni rappresenta un passaggio fondamentale da non dimenticare mai.

Un libretto dei tagliandi regolarmente compilato e timbrato, così come anche la presenza delle fatture relative agli interventi officina eseguiti nel tempo, attesta la cura riservata al mezzo dal precedente proprietario e permette di prevedere i futuri costi di gestione ordinaria.

L’importanza della trasparenza documentale e delle tutele legali

Affidarsi a operatori commerciali dalla comprovata serietà professionale costituisce una barriera protettiva efficace contro le potenziali insidie del mercato dell’usato.

A differenza delle transazioni tra privati, che spesso non offrono alcuna forma di tutela dopo il passaggio di proprietà, i rivenditori ufficiali sono tenuti a rilasciare certificazioni scritte e garanzie legali di conformità, così come garanzie della durata minima di dodici mesi. Questa documentazione ufficiale non si limita a coprire solo eventuali guasti meccanici imprevisti, ma attesta anche la regolarità amministrativa del veicolo, escludendo la presenza di fermi amministrativi, ipoteche o pendenze fiscali che bloccherebbero sul nascere la circolazione del mezzo. Tutto questo eleva notevolmente il livello di sicurezza economica dell’intera operazione.

Come confrontare le diverse proposte sul territorio in modo intelligente

Nello scenario delle concessionarie locali, la comparazione tra le diverse offerte deve essere guidata da criteri oggettivi che superano il semplice prezzo di copertina esposto sul parabrezza e approfondiscono aspetti spesso poco considerati.

Un esame intelligente richiede di valutare l’incidenza degli allestimenti e delle dotazioni tecnologiche di sicurezza presenti a bordo, poiché la presenza di sensori di parcheggio, sistemi di frenata assistita o fari a led può giustificare una quotazione leggermente superiore a parità di anno e chilometri.

Il perfetto rapporto tra qualità e prezzo si ottiene quindi pesando lo stato d’uso generale, la completezza degli accessori e la rapidità nelle pratiche di consegna, permettendo di ritirare un veicolo pronto all’uso, efficiente e capace di rispondere perfettamente alle proprie necessità di mobilità quotidiana senza pesare eccessivamente sul bilancio familiare.

Latina: scende dall’autobus e lascia la figlia a bordo, ma ci ripensa e lancia l’allarme

Si sono vissuti momenti di tensione, nel tardo pomeriggio di ieri, nel centro di Latina quando una donna che viaggiava a bordo di un autobus con i figli e altre donne è scesa dal mezzo pubblico lasciando la figlia di cinque anni a bordo.

A quanto pare non si era trattata di un dimenticanza, perché poi si è scoperto che durante la sosta all fermata l’autista aveva chiesto alla passeggera se dovesse scendere anche la bambina, ma lei gli aveva risposto che la figlia avrebbe proseguito il viaggio insieme a un’amica.

Fatto sta che la madre, una volta scesa dal bus, si era ravveduta e in preda al panico aveva allertato il 112 chiedendo l’intervento della polizia per rintracciare la bambina.

Sono intervenute le pattuglie della Squadra Volante che hanno fermato l’autobus poco lontano lungo la circonvallazione nei pressi dell’oratorio San Marco, a poche centinaia di metri da Palazzo “M” dov’era scesa la donna.

Così è stato chiarito l’equivoco, ma nel frattempo, al momento di uscire dal mezzo pubblico, la bambina avrebbe sbattuto una mano contro la porta e ha richiesto l’intervento di un’ambulanza per i soccorsi, comunque senza riportare particolari conseguenze.