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Aprilia, la guerra e la ricostruzione con “La città degli operai”

Prosegue la serie di incontri nei comitati di quartiere per presentare il libro “La città degli operai. Aprilia da villaggio agricolo a polo industriale (1945 -1970)”,  l’ultimo libro della collana Saggistica di Atlantide Editore, scritto da Carmen Porcelli e pubblicato nell’anno in cui si festeggiano i novant’anni dalla fondazione della città, istituita il 25 aprile 1936.

Il 12 giugno 2026, l’opera è stata presentata presso il Comitato di Quartiere Fossignano, alla presenza dell’autrice, del giornalista e collega Giovanni Del Giaccio, che ha anche scritto la prefazione, del gruppo musicale Archetipo Ensemble e del regista Nicola Fabrizio, che ha realizzato un video con la carrellata di fotografie inserite nel testo.

Il libro, che ripercorre lo snodo cruciale, tra la Seconda Guerra Mondiale e l’introduzione della Cassa del Mezzogiorno, grazie alla quale la quarta città di fondazione dell’Agro Pontino si è trasformata da agricola ad industriale, è stato presentando ripercorrendo le fasi salienti di venticinque anni di storia: la Seconda Guerra Mondiale, che l’ha completamente distrutta, la ricostruzione, l’arrivo dei proventi della Cassa del Mezzogiorno, le lotte salariali e per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Al termine di ciascuna domanda, Maria Ausilia D’Antona, voce, e Gabriele Falcone alla chitarra hanno eseguito alcuni brani molto significativi come Oltre il ponte, Il ragazzo della via Gluck, El pueblo unido e La storia siamo noi.

Il racconto dettagliato di un periodo storico di grandi cambiamenti, avvenuti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Settanta, ha portato alla luce il rapporto tra politica ed imprenditoria, sindacati e Governo, operai ed industriali negli anni del boom economico arricchendo la memoria della città anche con alcuni episodi inediti.

Aprilia ha conosciuto un’ imponente espansione demografica e industriale che le valsero all’epoca l’appellativo di “Sesto San Giovanni del Sud”, ma prima ha dovuto risollevarsi dalle profonde ferite inferte dalla guerra, che l’hanno distrutta ed umiliata: nonostante l’impegno dell’allora giunta Andreoni (MSI) la città, ad esempio, non riuscì ad ottenere il riconoscimento di città martire.

Il libro, inoltre, ricostruisce anche la storia dei partiti locali e la nascita dei diversi governi che hanno guidato la città dal 1946 al 1970.

L’autrice, Carmen Porcelli, giornalista e studiosa della storia contemporanea, ha realizzato una attenta ricerca sui quotidiani e negli archivi compiendo un viaggio nella memoria collettiva di una comunità, alla ricerca delle ragioni e delle trasformazioni del territorio.

Tra i presenti il presidente del Comitato di Quartiere Fossignano, Valentino Di Leno, e di una rappresentanza del direttivo, l’ex assessore all’Urbanistica del Comune di Aprilia, l’ingegnere Roberto Boi, e il presidente del Coordinamento dell’Unione delle Borgate, Giancarlo Mulas.

Olio extravergine e ricerca, da Fossanova la proposta di un tavolo per l’olivicoltura del Basso Lazio

L’olio extravergine di oliva entra da protagonista a Vini d’Abbazia 2026. Nella cornice dell’Ex Infermeria dei Conversi dell’Abbazia di Fossanova, la Camera di Commercio Frosinone Latina ha promosso il convegno “Olio extravergine: la cultura del benessere”, occasione per presentare i risultati di uno studio scientifico dell’Università La Sapienza di Roma e rilanciare il ruolo strategico della filiera olivicola del territorio.

La proposta della Camera di Commercio

Ad aprire i lavori è stato il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, che ha sottolineato il valore storico e culturale dell’olivicoltura nel Basso Lazio, richiamando il contributo dei monaci benedettini, cistercensi e certosini alla diffusione della coltivazione dell’ulivo.

Nel suo intervento Acampora ha lanciato una proposta concreta: la creazione di un tavolo di coordinamento per la promozione dell’olivicoltura del Basso Lazio, coinvolgendo produttori, associazioni di categoria e istituzioni. L’obiettivo è replicare il modello già sperimentato nel comparto vitivinicolo, costruendo una strategia comune di promozione e sviluppo per le eccellenze del territorio.

Lo studio della Sapienza

Il convegno ha ospitato la presentazione di una ricerca realizzata dall’Università La Sapienza di Roma con il supporto della Camera di Commercio, dell’Azienda Speciale Informare, del Capol e di diverse aziende olivicole locali.

A illustrarne i risultati sono stati Alessandro Rossi, medico consulente del Comitato Scientifico del Capol, ed Eugenio Lendaro, docente del Dipartimento di Biotecnologie Medico-Chirurgiche del Polo Pontino della Sapienza.

I benefici dei polifenoli

La ricerca si concentra sulle proprietà nutraceutiche dei polifenoli presenti nell’olio extravergine di oliva e sul loro possibile ruolo nella prevenzione di diverse patologie.

Secondo gli studiosi, tra le sostanze più promettenti figurano oleocantale e oleaceina, composti naturali che hanno mostrato interessanti effetti antinfiammatori e che sono oggi al centro di progetti di ricerca dedicati, tra l’altro, alla prevenzione del tumore al colon e allo studio di modelli sperimentali legati all’Alzheimer.

Imprese, ricerca e territorio

L’incontro, moderato dalla giornalista Virginia Saba, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del presidente di Informare Antonello Testa e della consigliera Carla Picozza.

L’appuntamento ha confermato la volontà di Vini d’Abbazia di affiancare alla promozione delle produzioni agroalimentari anche momenti di confronto tra imprese, ricerca e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare le filiere strategiche del territorio e favorirne la crescita attraverso innovazione e conoscenza.

Trasferito in carcere l’uomo che ha minacciato di sparare ai vicini e si è barricato

È stato arrestato ed è stato trasferito in carcere Giovanni Costa, l’uomo di Latina di 46 anni che ieri aveva minacciato di sparare ai vicini e aveva aggredito un anziano ferendolo al volto con la canna di una pistola.

Dopo una notte di trattative si era arreso stamattina consegnandosi ai poliziotti, poi la sua abitazione di via Selcella, vicino Borgo San Michele, è stata perquisita con l’intervento degli artificieri che hanno escluso la presenza di materiale pericoloso. In casa non sono state trovate armi da fuoco, ma solo repliche, tra le quali una pistola scacciacani del tutto simile a una vera semiautomatica.

La procedura di sicurezza adottata dalla Questura una volta scattato l’allarme era comunque motivata da un contesto di potenziale pericolo, perché in passato l’uomo aveva posseduto armi e quelle descritte dai vicini potevano sembrare vere, come appunto la pistola a salve. Ma soprattutto l’uomo aveva richiesto spesso l’intervento delle forze di polizia per liti animate con i vicini e sui social network condivideva foto che hanno alimentato atroci sospetti.

Come un’immagine del 2016 nella quale era ritratto con un oggetto in mano, simile a un ordigno rudimentale. Nei commenti della foto, tra l’altro, era stato lo stesso Giovanni Costa a chiarire che si trattasse di un ordigno, quella che aveva definito la sua “opera d’arte più riuscita”.

Aprilia, Grest e Progetto Ambiente a scuola di decoro

A Montarelli ieri è trascorsa una bellisisma mattinata all’insegna del fare insieme per il decoro del quartiere, Grest e Progetto Ambiente, giovani e un braccio importante dell’ente pubblico che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Ad ospitare l’iniziativa è stata la Chiesa della Resurrezione, che ha raccolto l’adesione di tanti giovani e bambini ai quali i dipendenti della Progetto Ambiente SPA hanno parlato di rifiuti, di raccolta differenziata, e molto altro, svelando il retroscena di un lavoro all’apparenza scontato, ma in realta complesso ed importante per tutta la comunità.

Per la società è intervenuto l’Amministratore Raphael Rossi che, insieme all ingegnere Daniele Cornacchia, hanno illustrato le attività della Società, il funzionamento dell’impianto di trattamento della carta e della plastica, mentre in rappresentanza del movimento dei ragazzi dell’Azione Cattolica, era presente Omar Ruberti.

Insieme giovani e dipendenti della società hanno parlato a lungo e visto come preservare il quartiere dai cumuli di rifiuti. Un bel segnale che parte proprio da Montarelli dove, nel 2009 in via sperimentale, partì la raccolta differenziata estesa poi a tutto il territorio comunale.

Inghilterra, trova 12enne a giocare nella sua proprietà: 15enne lo investe con l’auto e lo uccide

Una vicenda sconvolgente ha scosso la comunità di Pilgrims Hatch, nell’Essex, dove un ragazzo di appena 12 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da un’auto al termine di un inseguimento. Per l’accaduto sono stati incriminati un adolescente di 15 anni e un uomo di 43 anni, entrambi finiti in custodia cautelare con l’accusa di omicidio.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il fatto si è verificato nel pomeriggio di domenica. La giovane vittima si trovava insieme ad altri coetanei su un terreno privato che i ragazzi ritenevano abbandonato. Intorno alle 17.30 sarebbero stati raggiunti dai proprietari dell’area, che avrebbero intimato loro di allontanarsi.

Stando alle accuse formulate dalla Procura, i ragazzi si sarebbero dati alla fuga, ma il dodicenne sarebbe stato inseguito da un veicolo condotto dal quindicenne. L’auto lo avrebbe poi raggiunto lungo il bordo della carreggiata, travolgendolo mentre tentava di scappare.

Le indagini ipotizzano inoltre che, dopo l’impatto, il minorenne sia sceso dal mezzo e abbia aggredito la vittima con calci, lasciandola gravemente ferita sull’asfalto. Il dodicenne è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale, dove però è deceduto poco dopo a causa delle lesioni riportate nonostante i tentativi dei medici di salvarlo.

La polizia dell’Essex ha definito l’inchiesta particolarmente complessa e sta continuando a raccogliere elementi utili per chiarire ogni fase della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità. Nell’ambito delle investigazioni sono state arrestate anche quattro persone – due donne di 45 e 65 anni e due uomini di 54 e 65 anni – con l’accusa di aver ostacolato il lavoro degli investigatori.

Secondo quanto riferito dall’accusa, i due principali imputati avrebbero tentato di far sparire alcuni effetti personali appartenenti alla vittima e di eliminare possibili prove relative all’accaduto. Gli investigatori hanno invitato i residenti della zona a controllare eventuali immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e a trasmetterle alle forze dell’ordine attraverso il portale dedicato all’inchiesta.

Aprilia, sporcizia, rifiuti e pericoli nei bau park cittadini

“Per rendere davvero fruibili i bau – park il Comune di Aprilia deve rispettare quanto previsto dall’articolo 5 del regolamento che ha istituito quelle aree e cioè recintare l’area con paletti e rete matallica plastificata alta almeno un metro e mezzo, realizzare un cancelletto di ingresso ad apertura libera, posizionare una ciotola per abbeveraggio dei cani e panchine a disposizione degli accompagnatori, installare cestini per la raccolta dei rifiuti ed affiggere una bacheca per eventuali comunicazioni”.

Le aree dedicate ai cani ad Aprilia rappresentano ancora spazio per il benessere degli animali e la socializzano o, piuttosto, rischiano di trasformarsi in luoghi di incuria e pericolo? La risposta è un secco no se si andassero a rivedere le segnalazioni che, negli anni, sono giunte da parte dei cittadini che hanno denunciato lo stato di conservazione di queste aree.

Stavolta è il  M5S di Aprilia da sollevare lo stato di degrado diffuso che tocca diversi quartieri che ospitano questi spazi dedicati agli animali, mettendo a confronto la fotografia reale delle condizioni dei parchi con il regolamento che, nel 2025, ha di fatto introdotto l’area di sgambamento cani. Secondo gli attivisti del Movimento Cinque Stelle, Patrizio Forconi e Biagio Capasso, la mappa del degrado passerebbe attraverso i principali parchi cittadini, nessuno escluso. Partiamo dal Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il grande polmone della città che soffre di una cronica carenza di manutenzione ordinaria, con le recinzioni dedicate allo sgambamento oramai obsolete e tali da consentire ai cani al rischio di scappare verso le arterie stradali circostanti.

Anche al Parco dei Caduti di Cefalonia, non andrebbe meglio, visto che i frequentatori sono costretti a fare i turni, come dal medico, per consentire al proprio cane di poter sostare in sicurezza. Nei Parchi degli Alpini (Via Alcide De Gasperi) e al Parco Sandro Pertini, questo al quartiere Grattacielo, non ci sono Bau-park, ma solo la presenza di generici spazi dedicati ai cani. I parchi periferici di  via Grecia, Parco Europa e Parco della Lirica sarebbero tra le poche realtà più virtuose, anche per  via dell’intervento diretto dei Comitati di Quartiere.

Infine con le note dolenti del Parco Manaresi e Parco Friuli dove, in entrambe pur essendo presente un’area Bau-park recintata, le criticità legate alla manutenzione e alla necessità di interventi, non garantiscono la possibilità di far sgambare i cani in piena sicurezza. Tra recinzioni divelte e reti compromesse, invasione dei forasacchi, mancanza di acqua e ombra, di una mappatura dei luoghi dove gli amici a quattro zampe sono i benvenuti e la sanificazione delle aree, dei bau park non resta che il ricordo di uno spot, ma di concreta nulla più assomiglia alle condizioni iniziali. 
 
“I proprietari di cani di Aprilia restano in attesa di un piano di manutenzione straordinaria che restituisca decoro e sicurezza ai parchi cittadini. Chiediamo che venga applicato l’art. 5 del suddetto Regolamento che ricordiamo riporta gli oneri e gli obblighi a capo dell’ente come recintare e mettere in sicurezza le aree adibite all’accesso dei cani, dotare delle strutture e dei servizi i bau park e, soprattutto sanificarli”.

Morte di Cristiano Cordoma, il cordoglio del sindaco Celentano: “Latina è sgomenta”

Anche il sindaco di Latina Matilde Celentano ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Cristiano Maria Cordoma, il giovane di 19 anni scomparso improvvisamente, una notizia che ha profondamente colpito la città.

«La notizia della morte di Cristiano Maria Cordoma ci addolora profondamente e lascia sgomenta l’intera comunità di Latina», ha dichiarato la prima cittadina in una nota.

Il pensiero alla famiglia

Celentano ha rivolto un messaggio di vicinanza ai genitori, ai familiari e alla fidanzata del ragazzo.

«A nome dell’amministrazione comunale e della città di Latina esprimo il più sincero e sentito cordoglio ai genitori, ai familiari e alla fidanzata, che in queste ore stanno vivendo un dolore immenso. Ci stringiamo a loro con affetto e partecipazione», ha affermato.

Studente e sportivo

Nel ricordare il giovane, il sindaco ha sottolineato il suo percorso di vita e le prospettive che aveva davanti.

«Cristiano era un giovane studente e sportivo, impegnato nel suo percorso di crescita e pronto ad affrontare un traguardo importante come l’esame di maturità. La sua scomparsa rappresenta una ferita profonda per tutta la comunità cittadina».

Il dolore della città

La prima cittadina ha infine evidenziato come il lutto abbia coinvolto l’intera comunità.

«In questo momento di lutto, il pensiero di tutti noi va a lui e ai suoi cari. Latina si raccoglie nel silenzio e nel rispetto, condividendo il dolore di una perdita che colpisce l’intera città».

Da Ponza al Circeo a nuoto: carabiniere completa la traversata e chiude al primo posto

Un’impresa di resistenza, preparazione e determinazione nelle acque del Tirreno. L’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Fabio Latanza, carabiniere in servizio al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallarate, ha completato la traversata in acque libere Ponza-Circeo, classificandosi primo assoluto.

Oltre nove ore in mare

La gara, inserita tra le competizioni di nuoto Ultra Endurance, ha preso il via dalla località Gavi di Ponza con tre atleti impegnati nella prova individuale e cinque squadre nella formula a staffetta.

Latanza ha concluso il percorso in 9 ore, 23 minuti e 18 secondi, chiudendo davanti a tutti sia nella categoria individuale sia rispetto alle squadre in gara.

Una prova estrema

La traversata tra Ponza e il promontorio del Circeo è considerata una delle prove più impegnative del nuoto in acque libere.

Il regolamento prevede infatti il nuoto continuativo senza supporti idrodinamici, senza assistenza esterna e senza possibilità di sostituzioni per gli atleti impegnati in solitaria.

Non è la prima impresa

Il militare, 50 anni e originario di Taranto, non è nuovo a sfide di questo livello. Nel 2025 ha completato il triathlon full distance di Vitoria-Gasteiz, in Spagna, affrontando 3,8 chilometri di nuoto, 180 di ciclismo e una maratona da 42,2 chilometri.

Già nel 2024 aveva conquistato il primo posto assoluto nella traversata dello Stretto di Messina andata e ritorno in solitaria.

L’arrivo al Circeo

Ad attenderlo sulla costa pontina c’erano anche i militari della Stazione Carabinieri di San Felice Circeo, che hanno salutato e festeggiato il collega al termine della traversata.

Un risultato che conferma come disciplina, preparazione e costanza possano trasformarsi in imprese sportive di assoluto rilievo.

Aprilia, calcio a 5: storica vittoria della A.S.D. Penta

Un’impresa straordinaria, con un doppio storico che arriva a pochi mesi dalla fondazione: l’A.S.D. Penta conquista in breve tempo primati eccezionali e si ritaglia un posto da protagonista nel calcio a 5. E il prossimo anno si punterà ad un altro ambizioso obiettivo: andare in C2.

Nel campionato di Serie D girone di Latina, il Penta ha dominato sin dalla prima giornata, mantenendo la vetta della classifica fino alla fine.
Nonostante due sole sconfitte in trasferta contro le favorite Lavinium e Cisterna, i gialloneri hanno chiuso il torneo con 16 vittorie, 99 gol segnati e soli 32 subiti, conquistando il titolo di campioni con la migliore difesa (grazie alle parate di categoria di Samà) e il miglior attacco. De Marco, con 30 reti, si è laureato capocannoniere.

Terminata la regular season, il percorso in Coppa Lazio è stato altrettanto esaltante. Inseriti nel girone di Roma, tra le big vincitrici degli altri raggruppamenti, il Penta ha vinto il proprio girone con 4 vittorie e 1 pareggio. Dopo aver eliminato il Real Roma Sud ai quarti e il Don Bosco in semifinale (entrambe le partite disputate al “fortino” Rosselli), la squadra si è qualificata per la finalissima del 7 giugno ad Anzio contro il Lavinium.

La sfida ha sorriso ancora una volta al Penta, che si è imposto 3-0, completando un memorabile double nella sua prima stagione assoluta.

La squadra è un gruppo unito e determinato, il capitano è apriliano doc, Matteo Pacchiarotti. A guidare gli atleti è il mister Gerardo Iannaccone, coadiuvato dallo staff composto da Marco Frioli, allenatore in seconda, Mario Ronci, il preparatore dei portieri, e dal dirigente storico Massimo Di Saverio,

Non è difficile immaginarli già pronti verso i prossimi ambiziosi traguardi.


Collateral, il cuore oscuro di Los Angeles: uomini perduti nel capolavoro notturno di Mann

Ci sono film che invecchiano inseguendo il proprio tempo e film che riescono a precederlo. Collateral appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Quando arrivò nelle sale nel 2004, il lungometraggio diretto da Michael Mann venne accolto come un thriller metropolitano di grande qualità, impreziosito dalla presenza di due star del calibro di Tom Cruise e Jamie Foxx. Col passare degli anni, tuttavia, è emersa con sempre maggiore evidenza la sua vera natura: quella di un’opera complessa, stratificata e profondamente autoriale, capace di utilizzare i codici del cinema di genere per riflettere sulla solitudine contemporanea, sull’identità, sul fallimento e sulla fragilità dell’esistenza umana.

Dietro la struttura del thriller notturno si nasconde infatti un film che parla di uomini smarriti, di occasioni mancate e di vite sospese. Mann prende una semplice corsa in taxi attraverso Los Angeles e la trasforma in un viaggio filosofico dentro le contraddizioni dell’America moderna, realizzando probabilmente uno dei punti più alti della sua carriera.

La trama

Max è un tassista metodico e gentile che da anni percorre le strade di Los Angeles coltivando il sogno di costruirsi una vita diversa. Una sera sale a bordo Vincent, un uomo elegante che gli offre una cifra considerevole per accompagnarlo in una serie di appuntamenti sparsi per la città. Quello che sembra un incarico particolarmente redditizio si trasforma ben presto in un incubo: Vincent è infatti un killer professionista impegnato in una missione che dovrà completare entro l’alba. Costretto a diventare il suo autista, Max si ritrova coinvolto in una lunga notte destinata a cambiare radicalmente il suo modo di guardare il mondo.

La regia di Michael Mann: una precisione quasi chirurgica

Se esiste un autore capace di raccontare la metropoli come uno spazio mentale prima ancora che geografico, quello è Michael Mann. In Collateral il regista raggiunge una maturità espressiva impressionante, dimostrando un controllo assoluto del linguaggio cinematografico.

La sua regia è caratterizzata da una precisione quasi chirurgica. Ogni inquadratura, ogni movimento di macchina, ogni scelta di montaggio risponde a una logica narrativa e psicologica estremamente rigorosa. Mann elimina tutto ciò che è superfluo e costruisce una tensione costante che accompagna lo spettatore dall’inizio alla fine senza mai ricorrere a facili artifici.

La violenza stessa viene rappresentata con un approccio distante dagli standard hollywoodiani. Le sparatorie non sono mai spettacolarizzate. Sono improvvise, secche, brutali. Quando Vincent entra in azione, Mann mostra l’efficienza spaventosa di un professionista senza trasformarla in un’esibizione eroica. È una scelta che conferisce al film una credibilità straordinaria.

Una sceneggiatura costruita sul confronto tra opposti

Lo script di Stuart Beattie è uno degli elementi più sottovalutati dell’intera opera. In superficie il racconto segue una struttura relativamente semplice, ma sotto questa apparente linearità si sviluppa un articolato confronto filosofico tra due visioni del mondo.

Max rappresenta l’uomo paralizzato dalle proprie paure. È un individuo che sogna continuamente un futuro migliore senza trovare il coraggio di agire. Vincent è invece l’esatto contrario: un uomo che ha rinunciato a qualsiasi illusione e che osserva la realtà attraverso un cinismo radicale.

La sceneggiatura funziona perché evita ogni didascalismo. Le idee emergono dai dialoghi, dalle situazioni e dagli scontri tra i personaggi. Non ci sono lunghe spiegazioni o monologhi filosofici. Tutto passa attraverso il rapporto tra i due protagonisti e attraverso una notte che assume progressivamente il valore di una trasformazione interiore.

Tom Cruise e una tra le miglior interpretazioni della sua carriera

Uno degli aspetti più sorprendenti del film è la straordinaria performance di Tom Cruise. Abituato a interpretare eroi positivi, affascinanti e spesso larger than life, l’attore accetta qui una sfida completamente diversa.

Il suo Vincent è probabilmente uno dei villain più affascinanti del cinema contemporaneo. Non è uno psicopatico urlante né un criminale caricaturale. È un uomo intelligente, colto, disciplinato e perfettamente consapevole del proprio ruolo nel mondo.

Cruise lavora soprattutto per sottrazione. I suoi sguardi, le pause, il tono di voce controllato e la calma apparentemente imperturbabile costruiscono un personaggio inquietante proprio perché realistico. La minaccia non deriva da ciò che Vincent fa, ma dalla naturalezza con cui lo fa.

Ancora oggi molti critici considerano questa la migliore interpretazione dell’intera carriera dell’attore.

Jamie Foxx, l’anima emotiva del racconto

Se Cruise rappresenta il cervello del film, Jamie Foxx ne costituisce il cuore. La sua interpretazione è straordinariamente misurata e realistica.

Max è un personaggio che avrebbe potuto facilmente scivolare nello stereotipo dell’uomo comune catapultato in una situazione eccezionale. Foxx evita questa trappola grazie a un lavoro di straordinaria sensibilità psicologica. Il suo personaggio appare autentico in ogni momento, dalle esitazioni iniziali fino alla graduale presa di coscienza che caratterizza il suo percorso.

La candidatura all’Oscar ottenuta per questa interpretazione fu pienamente meritata e rappresenta uno degli elementi che contribuiscono a elevare Collateral al di sopra della media dei thriller hollywoodiani.

La fotografia: una rivoluzione digitale

Dal punto di vista visivo, Collateral è stato un film pionieristico. Il direttore della fotografia Dion Beebe e Michael Mann furono tra i primi a sfruttare in modo estensivo le potenzialità delle cineprese digitali ad alta definizione per le riprese notturne.

La Los Angeles mostrata nel film è lontanissima dalle rappresentazioni tradizionali della città. Non ci sono tramonti patinati né cartoline glamour. Esiste invece una metropoli fatta di luci artificiali, autostrade infinite, grattacieli riflessi nei vetri e quartieri attraversati da un senso costante di alienazione.

Le immagini possiedono una qualità quasi documentaristica che restituisce alla città una presenza fisica straordinaria. Los Angeles non è soltanto un’ambientazione: è un personaggio vero e proprio che osserva silenziosamente gli eventi.

La colonna sonora e il sound design: una selezione raffinata

La musica svolge un ruolo fondamentale nella costruzione dell’atmosfera. Le composizioni di James Newton Howard si intrecciano con una selezione musicale estremamente raffinata che comprende elettronica, rock e sonorità ambient.

Michael Mann utilizza il suono come elemento narrativo. Il rumore dei pneumatici sull’asfalto, il traffico distante, le sirene e i motori diventano parte integrante dell’esperienza cinematografica.

Il risultato è un paesaggio sonoro immersivo che amplifica continuamente la sensazione di trovarsi all’interno di una città viva e indifferente alle vicende dei protagonisti.

I temi: alienazione, destino e fallimento

Ciò che rende Collateral un’opera superiore rispetto alla maggior parte dei thriller contemporanei è la sua profondità tematica.

Il film parla dell’alienazione metropolitana e dell’incapacità di creare legami autentici. Parla della paura di cambiare vita e delle conseguenze che derivano dal rimandare continuamente le proprie scelte.

Vincent e Max rappresentano due estremi apparentemente opposti ma sorprendentemente vicini. Entrambi sono uomini soli. Entrambi vivono intrappolati all’interno di una visione del mondo che li ha progressivamente isolati dagli altri.

Attraverso il loro confronto, Mann riflette sulla possibilità di cambiare il proprio destino e sulla necessità di assumersi la responsabilità della propria esistenza.

Un punto di riferimento per il cinema americano del XXI secolo

A distanza di oltre vent’anni dalla sua uscita, Collateral continua a imporsi come uno dei migliori thriller americani del nuovo millennio. È un film che riesce contemporaneamente a intrattenere, emozionare e far riflettere, unendo il rigore del cinema d’autore all’efficacia narrativa del grande spettacolo hollywoodiano.

La regia magistrale di Michael Mann, la fotografia rivoluzionaria di Dion Beebe, la straordinaria colonna sonora e il memorabile confronto interpretativo tra Tom Cruise e Jamie Foxx danno vita a un’opera che trascende i confini del genere.

Non è soltanto un thriller. È un noir esistenziale travestito da film d’azione, una riflessione sulla condizione umana nascosta tra le luci artificiali di una Los Angeles insonne. Ed è proprio questa straordinaria capacità di parlare contemporaneamente alla mente e ai sensi che rende Collateral un autentico capolavoro del cinema contemporaneo. Un’opera di rara eleganza formale e profondità concettuale, destinata a rimanere un punto di riferimento per il cinema americano del XXI secolo.