Aprilia, sporcizia, rifiuti e pericoli nei bau park cittadini

La denuncia del Movimento Cinque Stelle, che stila una mappatura delle aree e chiede il rispetto del regolamento che le ha istituite

“Per rendere davvero fruibili i bau – park il Comune di Aprilia deve rispettare quanto previsto dall’articolo 5 del regolamento che ha istituito quelle aree e cioè recintare l’area con paletti e rete matallica plastificata alta almeno un metro e mezzo, realizzare un cancelletto di ingresso ad apertura libera, posizionare una ciotola per abbeveraggio dei cani e panchine a disposizione degli accompagnatori, installare cestini per la raccolta dei rifiuti ed affiggere una bacheca per eventuali comunicazioni”.

Le aree dedicate ai cani ad Aprilia rappresentano ancora spazio per il benessere degli animali e la socializzano o, piuttosto, rischiano di trasformarsi in luoghi di incuria e pericolo? La risposta è un secco no se si andassero a rivedere le segnalazioni che, negli anni, sono giunte da parte dei cittadini che hanno denunciato lo stato di conservazione di queste aree.

Stavolta è il  M5S di Aprilia da sollevare lo stato di degrado diffuso che tocca diversi quartieri che ospitano questi spazi dedicati agli animali, mettendo a confronto la fotografia reale delle condizioni dei parchi con il regolamento che, nel 2025, ha di fatto introdotto l’area di sgambamento cani. Secondo gli attivisti del Movimento Cinque Stelle, Patrizio Forconi e Biagio Capasso, la mappa del degrado passerebbe attraverso i principali parchi cittadini, nessuno escluso. Partiamo dal Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il grande polmone della città che soffre di una cronica carenza di manutenzione ordinaria, con le recinzioni dedicate allo sgambamento oramai obsolete e tali da consentire ai cani al rischio di scappare verso le arterie stradali circostanti.

Anche al Parco dei Caduti di Cefalonia, non andrebbe meglio, visto che i frequentatori sono costretti a fare i turni, come dal medico, per consentire al proprio cane di poter sostare in sicurezza. Nei Parchi degli Alpini (Via Alcide De Gasperi) e al Parco Sandro Pertini, questo al quartiere Grattacielo, non ci sono Bau-park, ma solo la presenza di generici spazi dedicati ai cani. I parchi periferici di  via Grecia, Parco Europa e Parco della Lirica sarebbero tra le poche realtà più virtuose, anche per  via dell’intervento diretto dei Comitati di Quartiere.

Infine con le note dolenti del Parco Manaresi e Parco Friuli dove, in entrambe pur essendo presente un’area Bau-park recintata, le criticità legate alla manutenzione e alla necessità di interventi, non garantiscono la possibilità di far sgambare i cani in piena sicurezza. Tra recinzioni divelte e reti compromesse, invasione dei forasacchi, mancanza di acqua e ombra, di una mappatura dei luoghi dove gli amici a quattro zampe sono i benvenuti e la sanificazione delle aree, dei bau park non resta che il ricordo di uno spot, ma di concreta nulla più assomiglia alle condizioni iniziali. 
 
“I proprietari di cani di Aprilia restano in attesa di un piano di manutenzione straordinaria che restituisca decoro e sicurezza ai parchi cittadini. Chiediamo che venga applicato l’art. 5 del suddetto Regolamento che ricordiamo riporta gli oneri e gli obblighi a capo dell’ente come recintare e mettere in sicurezza le aree adibite all’accesso dei cani, dotare delle strutture e dei servizi i bau park e, soprattutto sanificarli”.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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