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Fondi – Un monumento in memoria di Marco Pantani: l’inaugurazione

Una splendida inaugurazione a Fondi quella del bassorilievo sulla vetta della salita delle Crocette dedicato al campione del ciclismo Marco Pantani. Ieri un’occasione unica in cui tanti si sono ritrovati nel ricordo del “pirata” che era solito passare proprio per quella salita di Fondi durante gli allenamenti

Un luogo immerso nella natura con vista panoramica, già frequentato da ciclisti e amanti di escursionismo, destinato a diventare sempre più famoso, questa è la salita delle Crocette che ora ospita il bassorilievo, realizzato dallo scultore Giuseppe Quinto, si trova nel Piazzale. La salita è storicamente importantissima per i duri allenamenti del campione. Nel corso della stessa giornata sono stati inaugurati anche un pannello informativo e una cornice di legno realizzata dal Parco dei Monti Aurunci per consentire a turisti e non di fare foto a tema. Una cerimonia molto sentita per chi Marco lo conosceva e ieri ha avuto occasione di rincontrare l’ospite d’eccezione dell’evento, Tonina Belletti, mamma del “pirata”.

Incidente sull’Appia: muore a 37 anni Giuseppe Fusco, ferita la compagna

Altro sangue versato ieri, domenica 27 giugno 2022, sulle strada della provincia di Latina. Un incidente purtroppo mortale; un scontro tra un’auto ed una moto che non ha dato scampo al 37enne Giuseppe Fusco, di Fondi.

La dinamica dell’incidente

Lo scontro è avvenuto nel tardo pomeriggio sulla Via Appia, tra i comuni di Fondi e Itri. L’uomo era in sella alla sua moto Yamaha vicino la traversa Luigi Pirandello, tra via Ponte Tavolato e via dei Serpenti. E’ stato questo il luogo dell’impatto con un’auto, un Peugeot.

Ma Giuseppe non è stato l’unico coinvolto nello scontro. A bordo col lui anche la compagna che, ferita in modo grave, è stata trasferita in codice rosso al pronto soccorso del Santa Maria Goretti di Latina. Nessuna conseguenza, invece, per il conducente dell’auto, sotto choc ma illeso. Sul posto, per i rilievi, gli agenti della Polizia Locale di Fondi che dovranno raccogliere elementi utili per capire cosa sia accaduto in quei tragici secondi.

Intanto sui social si sono contati a decine i messaggi di cordoglio per Giuseppe e di speranza per la sorte della compagna, le cui condizioni sarebbero serie.

Sabaudia – Ballottaggio al fotofinish per la poltrona di sindaco: vince Alberto Mosca

Alberto Mosca ha vinto il ballottaggio, è lui il nuovo sindaco di Sabaudia. In questo secondo turno ha ottenuto il 52,9% delle preferenze, ovvero 3.487 voti, contro i 3.106 voti dello sfidante, Maurizio Lucci, che si attesta al 47,1%. La differenza, quindi, è stata di appena 381 preferenze.

Il dato che, però, balza all’occhio, è quello riguardante il numero dei votanti. Pochi, pochissimi. Si pensi che su 15.386 aventi diritto, a scegliere il nuovo sindaco sono stati 3.487, praticamente uno su cinque… Certo, la tornata elettorale si è giocata dopo che la magistratura aveva azzerato la precedente giunta in seguito all’operazione Dune, e questa avrà di certo avuto il suo peso. Ora starà al nuovo sindaco ricucire questo strappo tra cittadini ed istituzioni.

Le coalizioni

Alberto Mosca, ricordiamo, era sostenuto da Forza Italia, Udc, Azione, Scegli Sabaudia e Città Nuova mentre Maurizio Lucci, anche lui del centro destra, aveva l’appoggio delle liste Lucci Sindaco, Obiettivo in Comune e Coraggio Italia. Al primo turno Mosca aveva ottenuto 2.683 (30.58%) mentre Lucci si era fermato a 2.133 voti (24.31%).

L’andamento del voto

E’ stata una sfida snervante. Quando mancavano appena tra seggi ancora da scrutinare, infatti, Lucci era in vantaggio, sia pur di una manciata di voti, che però sarebbero stati sufficienti. Poi il rush finale di Mosca.

Anche a Sabaudia, quindi, così come successo la scorsa primavera a Latina, per esempio, gli elettori del centrodestra hanno snobbato il turno di ‘spareggio’ (nel capoluogo, infatti, il risultato del primo turno è stato ribaltato dal ballottaggio) ma, in questo caso, la partita si giocava in casa, per cui ci sono stati ‘feriti’, certo, ma nessun ‘morto’.

Gli auguri

Tra i primi a congratularsi col nuovo primo cittadino il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio Giuseppe Simeone, che in una nota ha scritto:”La vittoria di Alberto Mosca è la dimostrazione di come la competenza, il rigore, la passione, l’amore e la capacità di essere in sintonia con la comunità che si rappresenta si traduca in consenso. Quello di Alberto Mosca è un risultato che sottolinea le sue doti personali ma anche la sua capacità di essere guida stabile di una squadra che ha combattuto sino alla fine per raggiungere il risultato. Ha vinto un progetto politico ed hanno vinto tutti coloro che fanno parte di questa grande famiglia di moderati in cui la città si è ritrovata grazie anche ad una valida proposta politica”.

Taser, da oggi anche i poliziotti pontini saranno ‘armati’ di pistola elettrica

“Dopo anni di verifiche, prove, ed un apposito corso formativo, finalmente anche i poliziotti pontini, dal prossimo mese di luglio, saranno dotati del “taser” la pistola ad impulsi elettrici”.

Questo l’annuncio, affidato ad un comunicato, di Luigi Izzo, segretario provinciale del SIULP, il sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia

“La pistola – prosegue Izzo – in primis sarà in dotazione agli addetti al controllo del territorio, dopodiché alla Polizia Stradale.

Il taser, dove utilizzato si è palesato molto prezioso, difatti in diverse occasioni, è bastato solamente estrarlo per suggerire al malintenzionato di turno a desistere, senza che i poliziotti fossero costretti allo scontro corpo a corpo o, ancora peggio, a dover estrarre la pistola d’ordinanza”.

Come funziona

La pistola ad impulsi non è letale ed ha come obiettivo quello di far distogliere i soggetti violenti e non collaborativi, che rappresentano una minaccia tanto per la comunità che per gli stessi operatori.

Non dimentichiamo che il lavoro dei poliziotti su strada è molto complesso e parecchio delicato, con pronto interventi che spaziano ad esempio, dalla lite, alla mega rissa, oppure gestire situazioni come rabbonire mani armate di machete pronte a causare irreparabili danni.

Proprio in queste situazioni l’uso del “taser” può efficacemente evitare il peggio, causando evidentemente meno grane ai poliziotti. In realtà la pistola in questione è uno strumento che attraverso impulsi elettrici blocca i muscoli della persona colpita, consentendo gli agenti di operare con maggiore tranquillità, evitando quel contatto fisico che tanti problemi ha provocato e sta creando in questi ultimi anni.

La storia

Il taser è utilizzato da decenni già in diversi paesi del mondo, il nostro auspicio oggi è, che al più presto oltre gli operatori delle squadri volanti ed alle pattuglie della Polstrada venga, senza indugio, assegnato alle altre specialità della Polizia di Stato. Proprio per quest’ultima ragione possiamo dire che siamo soddisfatti solo a metà, perché è vero che anche questa provincia dopo una prolungata attesa è entrata in possesso di siffatto strumento, ma è anche vero il contrario e, cioè che non tutta la Polizia di Stato ne è in possesso, pertanto possiamo dire che saremo completamente soddisfatti allorquando tutti gli agenti operanti saranno dotati di questo strumento che, evidentemente sta dando i suoi buoni frutti”.

Controlli straordinari della polizia nelle zone della movida

Notte di controlli straordinari da parte degli agenti della Questura di Latina quella tra sabato 25 e domenica 26 giugno.

Le attività di controllo sono state rivolte alle aree interessate dalla così detta movida, con interventi anche di natura amministrativa con verifiche e controlli presso i locali di intrattenimento della zona pub del capoluogo. Nella circostanza è stato sanzionato un locale dove sono state riscontrate diverse irregolarità amministrative.

Inoltre è stato intensificato il controllo ed il monitoraggio dei luoghi di maggiore aggregazione e flusso di persone, con particolare attenzione nei confronti di individui sospetti e, ancora, sono state effettuate numerose verifiche circa il rispetto delle prescrizioni da parte delle persone sottoposte a misure restrittive quali arresti domiciliari ovvero obblighi di varia natura.

Record di fallimenti al tribunale di Latina: l’analisi dell’europarlamentare Adinolfi

Secondo i dati riportati dalla Cgia di Mestre, quello di Latina è il tribunale con il numero più alto di fallimenti in Italia.

Lo riporta, in una nota, il parlamentare europeo della Lega Gruppo ID Matteo Adinolfi.

“Ritengo – dice Adinolfi – sia un dato preoccupante che dovrebbe spingere subito le istituzioni ad agire. Se non si interviene tempestivamente a sostegno delle piccole e medie imprese in particolare, rischiamo di essere travolti da ulteriori fallimenti entro la fine dell’anno in corso, con tutto il carico di conseguenze economiche e sociali che questo comporta. Ma attenzione: non dobbiamo sostenere solo le aziende, ma fare attenzione anche alle famiglie. Gli aumenti dei costi dell’energia, delle materie prime, dei beni di prima necessità stanno mettendo a rischio il potere di acquisto degli italiani. A questo si aggiungono le cartelle esattoriali che sono in arrivo che rischiano di essere la mazzata definitiva per tante famiglie, trascinandole sull’orlo della povertà”.

“Da commercialista e da politico – continua l’europarlamentare – vicino al territorio auspico che anche le altre forze politiche diano quindi seguito all’appello del leader della Lega Matteo Salvini sulla Pace fiscale e non si voltino dall’altra parte facendo finta di niente. Ma a Salvini ricordo anche che  se le cartelle esattoriali  non vengono dilazionate ulteriormente e non si fa una nuova rottamazione, le aziende italiane non arrivano a Natale e falliscono prima delle elezioni dell’anno prossimo. Quello della pace fiscale è sempre stato un tema centrale sia per la Lega che per il Gruppo ID in Europa. Credo infatti che sia doveroso, dopo anni di difficoltà, offrire un supporto concreto a quanti non sono riusciti a rispettare le scadenze. Lavorare per il Paese significa anche non lasciare indietro nessuno. Occorre quindi lavorare immediatamente ad una nuova pace fiscale e una rottamazione delle cartelle di importo ridotto per gli anni antecedenti al 2018 e dal 2018 al 2021. Un’operazione che darebbe una boccata d’ossigeno non solo a famiglie e imprese ma aiuterebbe lo Stato ad incassare gettito che senza un intervento specifico parte delle istituzioni andrebbe invece perso. Da una parte, quindi, lo Stato incasserebbe miliardi, dall’altra milioni di italiani tornerebbero liberi di lavorare, di avere un conto corrente non bloccato e di pagare con un minimo di serenità le tasse. Riaprire i termini del pagamento delle rate delle vecchie rottamazioni per chi non può pagare, e prevedere una nuova rottamazione è quindi una priorità della Lega. Sia chiaro questa è un’operazione che vuole andare ad aiutare chi lavora e paga le tasse onestamente, non certo i grandi evasori che invece è giusto perseguire e che ogni anno danneggiano il nostro Paese”.

Covid, oggi a Latina e provincia sono 256 i nuovi positivi

Scende, come ogni lunedì e rispetto ai precedenti giorni della settimana, il numero dei positivi giornalieri al covid 19 in provincia di Latina.

Il basso numero di tamponi processati durante la giornata i domenica, comunque, ha permesso di individuare altri 256 positivi. Non sono stati registrati morti ne ricoveri. Sono 59 le persone guarite e 15 le prestazioni vaccinali offerte.

Questa, infine, la mappa del contagio comunicata oggi, 27 giugno: Aprilia 40, Castelforte 4, Cisterna di Latina 2, Cori 3, Fondi 2, Formia 5, Gaeta 3, Itri 1, Latina 130, Minturno 5, Norma 1, Pontinia 3, Priverno 15, Sabaudia 12, San Felice Circeo 4, Santi Cosma e Damiano 3, Sermoneta 5, Sezze 9, Sonnino 2 e Terracina 7.

Ato4, riunione dei sindaci: sul tavolo l’aumento delle tariffe dell’acqua

Si tiene oggi, 27 giugno, la riunione che vedrà seduti al tavolo il presidente della provincia di Latina ed i sindaci dei comuni che ricadono nell’Ato4. Tra le questione che verranno discusse anche quella relativa alla possibilità, per il prossimo biennio, di aumentare gli importi delle bollette dell’acqua. Sull’argomento ha voluto far sentire la propria voce Salvatore Pulvirenti, Segretario Generale Cgil Spi Sud Pontino (il sindacato dei pensionati).

Qualora fosse stabilito veramente il rafforzamento delle tariffe, per Pulvirenti sarebbe: “Inaccettabile dopo un momento di crisi economica ed idrica, ingiusta per la qualità e quantità di acqua che riceviamo dalla società Acqualatina. L’acqua da sempre ritenuta un bene primario, oggi sta diventando un lusso per numerose famiglie e soggetti fragili.

Non possiamo permettere che questo accada perché un aumento previsto per il 5% in bolletta, significherebbe un ulteriore sacrificio per le famiglie che ancora oggi risentono i danni provocati dalla pandemia che ha colpito il mondo intero e dell’aumento dei prezzi dovuti dalla guerra in Ucraina”.

Il segretario annuncia poi iniziative anche clamorose: “Siamo pronti a scendere nelle piazze pur di tutelare i cittadini che non possono pagare sentenze o debiti delle società per un servizio primario. I Sindaci del Sud Pontino facciano la propria parte, NO AGLI AUMENTI IN BOLLETTA!!!”

Due giorni di caldo record, bollino rosso a Latina: alto rischio per la salute

C’è anche Latina tra i 12 comuni che sono stati inseriti nella lista ad alto rischio per la salute dal ministero per le prossime 48 ore. Queste 12 città sono state contrassegnate col bollino rosso, il che significa che l’allerta è massima per l’ondata di calore che può mettere a rischio la salute di ognuno, non solo quindi, quella delle persone a rischio.

Addirittura mercoledì ci sarà il picco. Saranno infatti, sempre secondo la previsione, 19 le città da rosso, sempre stando a quanto riportato oggi dal Ministero della Salute.

Domani saranno in allarme rosso Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Rieti e Roma. A queste si aggiungeranno mercoledì Ancona, Bari, Bologna, Catania, Messina, Pescara e Viterbo

Devastato il CUP di Aprilia, vandali in azione nella notte

Hanno messo tutto a soqquadro alla ricerca di chissà che cosa coloro, erano infatti probabilmente un gruppo, che hanno devastato la sede del Centro unico di prenotazione presso il poliambulatorio di Aprilia.

Che non si sia trattato di un tentativo di furto lo testimonia il fatto che all’interno della struttura non ci fosse proprio nulla che valeva la pensa rubare. In passato, infatti, la stessa struttura aveva subito furti, per cui i soldi non vengono mai lasciati durante la notte.

I vandali si sono introdotti dal retro avendo l’accortezza di cambiare la visuale della telecamera di sicurezza, che quindi non li ha inquadrati.

Tra le ipotesi delle forze dell’ordine, anche quella che possa trattarsi di una “challenge”, una sfida, con gli incursori che si sarebbero ripresi col telefonino durante il raid per poi pubblicare il video sui social.