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Comuni montani, Sezze si schiera con Prossedi: “Una battaglia comune: difendere i Lepini”

La discussione sulla revisione dello status dei comuni montani approda anche sui Monti Lepini e registra la presa di posizione del sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, che interviene a sostegno del collega di Prossedi Angelo Pincivero e delle amministrazioni interessate dal possibile riordino normativo.

Per il primo cittadino setino, la questione va ben oltre i confini dei singoli comuni coinvolti e chiama in causa il futuro di un intero comprensorio che da anni chiede maggiore attenzione sul fronte dei servizi, delle infrastrutture e delle opportunità di sviluppo.

«I comuni montani vanno sostenuti e valorizzati, non privati degli strumenti che consentono loro di affrontare difficoltà oggettive legate alla conformazione del territorio», afferma Lucidi, che esprime piena condivisione della battaglia portata avanti dall’amministrazione di Prossedi.

Secondo il sindaco di Sezze, il rischio è quello di indebolire ulteriormente realtà già alle prese con fenomeni come lo spopolamento, la riduzione dei servizi e la carenza di investimenti pubblici. «Parliamo di territori che avrebbero bisogno di maggiori risorse e di politiche dedicate, non di ulteriori penalizzazioni», osserva.

Lucidi coglie inoltre l’occasione per richiamare la necessità di una maggiore unità d’intenti tra i comuni dell’area lepina. A suo giudizio esistono temi che dovrebbero essere affrontati in maniera condivisa, superando le appartenenze politiche e le singole appartenenze amministrative.

«Sanità, sicurezza, viabilità, sviluppo economico e tutela delle aree interne sono questioni che riguardano l’intero territorio e che richiedono una voce comune», sottolinea il sindaco.

Da qui il messaggio di solidarietà rivolto a Prossedi e agli altri centri coinvolti nella vicenda. Pur non essendo direttamente interessata dagli effetti della riforma, Sezze ha scelto di schierarsi al loro fianco. «Quando sono in gioco gli interessi dei territori e delle comunità locali – conclude Lucidi – è necessario fare squadra e difendere insieme le ragioni di chi vive e amministra le aree interne dei Monti Lepini».

SATOR, l’olio di Sermoneta diventa un marchio collettivo

L’olio extravergine d’oliva come prodotto agricolo, ma anche come racconto di un territorio.

È questa l’idea alla base di SATOR, il festival inaugurato all’Abbazia di Valvisciolo e promosso dal Comune di Sermoneta in collaborazione con il CAPOL, con il sostegno di ARSIAL.

Il marchio per l’olio di Sermoneta

La manifestazione nasce attorno al marchio collettivo SATOR, l’etichetta che l’amministrazione comunale sta sviluppando per identificare e promuovere l’olio extravergine prodotto nel territorio.

L’obiettivo è offrire ai produttori uno strumento comune, capace di legare qualità, storia e identità locale.

Il legame con Valvisciolo

La scelta dell’Abbazia non è casuale.

Nel chiostro di Valvisciolo è custodita la celebre iscrizione del SATOR, il quadrato palindromo che negli anni è diventato uno dei simboli più riconoscibili del complesso monastico.

Durante l’inaugurazione, la storica dell’arte Sonia Testa ne ha raccontato il significato storico e simbolico.

Paesaggio e olivicoltura

Il presidente del CAPOL Luigi Centauri ha richiamato il ruolo degli uliveti nella tutela del paesaggio dei Monti Lepini.

Al centro del confronto anche il tema dell’abbandono delle coltivazioni, da contrastare per salvaguardare un patrimonio agricolo, ambientale ed economico.

Degustazioni e prodotti locali

Dopo il taglio del nastro, spazio alla degustazione dell’olio EVO SATOR prodotto dall’Abbazia di Valvisciolo.

L’olio è stato abbinato al pane del Forno Milani, alla mozzarella del Caseificio Perseo, ai vini dell’Azienda Agricola Valle dell’Usignolo e alle preparazioni della Pasticceria Maciste, che ha utilizzato l’extravergine anche in un panettone al cioccolato fondente e in un torrone.

Girardi: “Un’identità riconoscibile”

«Attraverso il nuovo marchio collettivo, Sermoneta punta a costruire un’identità riconoscibile per il proprio olio extravergine, legando la valorizzazione economica del prodotto alla storia e al patrimonio culturale del territorio», ha spiegato l’assessore Melissa Girardi.

Primo consiglio comunale a Fondi, rebus cariche: molte conferme e ancora qualche interrogativo

Domani ore 19 il primo appello della nuova amministrazione comunale targata Vincenzo Carnevale e, l’attesa non è tanto per il giuramento del primo cittadino, né per la prima sortita pubblica del nuovo consiglio.

Come da tradizione, la curiosità è tutta orientata a chi siederà sugli scranni che contano. In primis i membri della nuova Giunta, e poi chi prenderà la presidenza del consiglio comunale. Un posto non solo che conta nella macchina amministrativa, ma che ha un peso, specie considerando come lo ha interpretato l’uscente Giulio Mastrobattista: entrato (almeno sulla carta) da membro dell’opposizione, uscito fedelissimo del senatore Fazzone. Ed è per questo che alcuni ipotizzano un incredibile avvicendamento parentale con l’elezione alla presidenza della figlia Lara, eletta nelle fila di Forza Italia. Ma se il padre veniva da altre esperienze politiche, e dalla presidenza dell’assise in quel di Lenola, per la figlia l’attività politica più rilevante è stata la collaborazione con l’eurodeputato Nicola Procaccini in seno al parlamento comunitario. Pertanto, al di là di indiscrezioni e ipotesi, questa sembra complicata.

Ma la voce del possibile “giurista” alla guida dell’assise rimane. L’ipotesi più accredita, anche per esperienza maturata in consiglio, è Daniela De Bonis, che secondo i più, però, dovrebbe andare in Giunta e potrebbe rivestire l’incarico di vicesindaco che si starebbe giocando con Piero Parisella. Certo, non mancano anche altre figure. Di avvocati con un certo peso professionale ce ne sono tra i consiglieri eletti e, di esponenti di esperienza amministrativa di lungo corso, ce ne sono tanti altri. Alcuni, poi, potrebbero addirittura subentrare dalla nomina nell’esecutivo cittadino e successiva surroga.

In realtà, però, più passano i giorni più la strada verso la guida dell’assise civica si assottiglia. Oltre ai nomi più citati rimangono in lizza Vincenzo Mattei (il quale, però, potrebbe rimanere a fare il capogruppo di Forza Italia), e il già più volte assessore azzurro Claudio Spagnardi (per lui si era detto di una possibile uscita dalla Giunta, ma in realtà sarebbe pronto ancora il posto all’Urbanistica). Oltre a queste ipotesi, anche se leggermente meno accreditata, per la presidenza del consiglio rimane il nome di Cristian Peppe. Il più suffragato alle elezioni, infatti, non è chiaro se entrerà nell’esecutivo. Per lui sembra certa la delega allo sport, ma non è detto che la ottenga da interno o esterno all’esecutivo cittadino.

Il resto sembra abbastanza scontato: Sergio Di Manno alle Politiche Sociali, Roberta Muccitelli all’Ambiente, Piero Parisella con alcune deleghe e il probabile ruolo da numero due dell’esecutivo. L’ultimo tassello riguarderebbe le altre liste per il quale si potrebbe arrivare all’accordo di una staffetta tra Fondi Azzurra e Litorale e Sviluppo Fondano. Se questi ultimi starebbero ancora risolvendo lo scontro tra Giulio Cesare Di Manno e Franco Carnevale (con quest’ultimo tornato in pole position), gli altri ripresenterebbero l’uscente Antonio Ciccarelli. Il che farebbe anche pensare che l’assessorato di riferimento potrebbe essere quello dei Lavori Pubblici.

Potrebbe oltretutto essere confermata la consuetudine degli ultimi mandati, ovvero che il sindaco nomini i membri della Giunta riservandosi di assegnare le deleghe in un secondo momento. Ma per questo, e per gli altri dettagli, non rimarrà che attendere domani e il primo consiglio comunale di Fondi: appuntamento alle 19 presso il chiostro di San Domenico.

Brasile, muore a 21 anni durante un rope jump: lanciata nel vuoto ma si erano dimenticati la corda di sicurezza

Doveva essere un’esperienza adrenalinica, si è trasformata in una tragedia. Una ragazza di 21 anni ha perso la vita durante un salto di rope jump dopo essere stata lanciata nel vuoto senza essere stata agganciata alla corda di sicurezza.

L’incidente è avvenuto sabato 13 giugno alla Ponte do Esqueleto, nel comune di Limeira, nell’entroterra dello Stato di San Paolo, in Brasile. Secondo le prime ricostruzioni, la giovane si sarebbe lanciata da un’altezza di circa 40 metri senza alcun collegamento al sistema di sicurezza previsto per l’attività.

La drammatica sequenza è stata ripresa da alcuni presenti e il video ha rapidamente iniziato a circolare sui social network. Nelle immagini si vede la ragazza accompagnata sulla piattaforma dagli operatori addetti al salto. Solo dopo il lancio, alcuni spettatori si sarebbero accorti che la corda non era stata agganciata correttamente, iniziando a urlare mentre la giovane precipitava nel vuoto.

I soccorsi sono stati immediatamente allertati, ma per la 21enne non c’è stato nulla da fare. I sanitari intervenuti sul posto ne hanno potuto soltanto constatare il decesso.

Poche ore prima della tragedia, la ragazza aveva condiviso sui social alcuni momenti della giornata, pubblicando immagini del ponte da cui si sarebbe lanciata e scherzando sull’esperienza che stava per affrontare.

Sul caso è stata aperta un’indagine per accertare eventuali responsabilità. La polizia ha già ascoltato diverse persone presenti al momento dell’incidente, tra cui alcuni operatori coinvolti nell’organizzazione dell’attività. Gli investigatori dovranno stabilire come sia stato possibile autorizzare il salto senza che fossero state completate tutte le procedure di sicurezza previste.

Secondo quanto riportato dai media locali, anche il fidanzato della giovane era presente al momento dell’incidente. L’uomo avrebbe accusato un malore dopo aver assistito alla scena ed è stato trasportato in ospedale per ricevere assistenza medica.

L’intera vicenda ha suscitato profonda commozione in Brasile e riacceso il dibattito sui controlli di sicurezza nelle attività sportive estreme e ricreative organizzate per il pubblico.

Latina, ecco il Piano per il rilancio urbano: commercio eventi e spazi da recuperare 

Ridare slancio al centro cittadino attraverso una combinazione di commercio, cultura, sport e partecipazione. È questo l’obiettivo emerso dalla riunione della Commissione Attività Produttive del Comune di Latina, convocata per avviare un percorso di confronto sul futuro dell’area centrale della città e, in particolare, della zona di via Don Morosini.

L’incontro ha riunito amministratori, rappresentanti delle associazioni e comitati cittadini con l’intento di raccogliere idee e proposte da inserire nel nuovo Piano del Commercio, strumento destinato a delineare le strategie di sviluppo economico e urbano dei prossimi anni.

Tra le ipotesi sul tavolo figurano mercatini dedicati al riuso e all’economia circolare, iniziative per la valorizzazione delle produzioni agricole locali e progetti capaci di rilanciare alcune vie storiche del centro attraverso il commercio di prossimità e le attività artigianali.

Particolare attenzione è stata riservata al tema dei locali sfitti, sempre più numerosi nel tessuto urbano. Tra le proposte emerse c’è quella di favorire l’apertura di temporary store e spazi temporanei dedicati ad attività culturali, artistiche o imprenditoriali, accompagnata da una mappatura degli immobili inutilizzati e da un confronto con i proprietari per individuare possibili incentivi.

Nel dibattito sono entrati anche sport e intrattenimento, considerati strumenti utili per aumentare la frequentazione degli spazi pubblici. Tra le idee avanzate figurano festival dedicati agli artisti di strada, eventi sportivi e iniziative rivolte ai giovani, con particolare attenzione alle nuove strutture realizzate in città.

Per la Commissione si tratta di un primo passo verso una programmazione più ampia, che dovrà accompagnare la conclusione dei cantieri in corso e contribuire a restituire centralità economica e sociale al centro urbano. L’obiettivo condiviso è costruire un percorso partecipato, coinvolgendo cittadini, associazioni e categorie produttive nella definizione delle future politiche di sviluppo.

Il confronto proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori incontri e approfondimenti, nella prospettiva di arrivare a un nuovo Piano del Commercio capace di rispondere alle esigenze della città e alle sfide del tessuto economico locale.

“Progetto Civico” rivoluziona la politica italiana, al direttivo nazionale anche Porrino da Aprilia

Uno storico risultato per Aprilia arriva dal fronte civico. Parliamo di politica e se il civismo, a detta di molti, doveva andare in soffitta perché avrebbe relegato Aprilia in un ruolo marginale dal punto di vista politico, è altrettanto vero che oggi, con la nascita del Progetto Civico Italia, la realtà locale sta vivendo una seconda occasione. Giovanna Porrino è stata, infatti, eletta nel direttivo nazionale del movimento creato da Alessandro Onorato, e rappresenterà ufficialmente il territorio di Aprilia all’interno dell’organo direttivo nazionale. L’evoluzione di “Aprilia Domani”, una delle prime liste civiche che ha consolidato la sua presenza nel panorama politico apriliano, ha oramai un chiaro tracciato.
Da quel momento, in appena cinque mesi, il progetto politico è cresciuto in modo esponenziale e straordinario su tutto il territorio di Aprilia, diventando un vero e proprio punto di riferimento civico e un modello di radicamento per l’intero progetto.

Si tratta di un riconoscimento di assoluto prestigio per la città, che ha consacrato la presenza di Aprilia nel corso di un importante appuntamento riunitosi a Roma, alla presenza del coordinatore regionale del Lazio, Antonio Taurelli e del coordinatore provinciale di Roma, Davide Santonastaso; una modalità che, appare sempre più evidente, strappa Aprilia dalla provincia di Latina, dove non ha mai avuto l’attenzione che meritava, e si colloca nella Capitale dove si decide e si programma.

Sabato 13 giugno, nel corso dell’intensa maratona oratoria dell’evento, l’architetto Giovanna Porrino ha espresso la viva partecipazione di Aprilia a questo progetto lungimirante, pronunciando parole cariche di forte valenza istituzionale ed emotiva.

«È per me un grandissimo onore poter dare una rappresentanza forte e diretta alla città di Aprilia all’interno di un organismo di rilevanza nazionale come il Direttivo Nazionale di Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato — ha dichiarato l’architetto, aggiungendo poi con orgoglio e profonda emozione — Questo traguardo segna un momento storico. In questo percorso ringrazio il prezioso lavoro del nostro coordinatore regionale Antonio Taurelli: siamo riusciti a creare sinergie estremamente costruttive con una forte attenzione ai vari tavoli tematici insieme ai comuni limitrofi ad Aprilia. Questa rete territoriale è in costante crescita e, facendo tesoro del grande bagaglio e dell’esperienza del Comitato Salute guidato dalla dottoressa Marina Aimati, oggi coordinatrice nazionale dello stesso, il nostro obiettivo sarà l’adesione e l’impulso ai laboratori tematici del progetto, in particolare a quello dedicato alla pianificazione territoriale, rigenerazione del tessuto edilizio e sostenibilità ambientale, fondamentali per la concreta cura e salvaguardia del territorio, al fine di proporre una visione civica del sistema sanitario e del sistema Paese a livello nazionale».

Il valore del lavoro svolto a livello locale si riflette nei numeri eccezionali presentati ieri all’Eur dal fondatore del progetto e assessore di Roma Capitale, Alessandro Onorato, che ha tracciato un bilancio della crescita della sigla. “In appena 235 giorni abbiamo raggiunto 10 mila iscritti, 685 amministratori e 400 comitati da Bolzano alla Sicilia — ha dichiarato Onorato — Siamo la novità vera. Con l’elezione del direttivo nazionale abbiamo anche avviato i 20 tavoli di lavoro per stilare a settembre il nostro programma”.

Un riscontro positivo per Aprilia, che andrebbe così a ricoprire il ruolo di colonna portante della “politica del fare”, un approccio pratico e autonomo finalizzato a riunire l’area di centrosinistra – ieri rappresentata all’evento dai principali leader nazionali come Elly Schlein e Giuseppe Conte – elaborando strategie e politiche nazionali partendo dai bisogni reali delle comunità locali.

L’evento di Roma ha visto la partecipazione di delegati, amministratori locali e cittadini provenienti da tutta Italia, uniti per tracciare le linee programmatiche in un’ottica di radicamento territoriale e rinnovamento civico. Con l’elezione dell’Arch. Giovanna Porrino nel Direttivo Nazionale, Progetto Civico Italia ribadisce e premia la centralità di Aprilia, confermando l’importanza di valorizzare le competenze, la passione e la forza politica dei territori per costruire un’alternativa solida, trasparente e vicina alle comunità.

Autismo e disabilità complesse, la Regione finanzia dieci nuovi centri polivalenti

La Regione Lazio compie un nuovo passo sul fronte dell’inclusione sociale. Sono state infatti pubblicate le graduatorie finali dell’avviso “Centri polivalenti 2.0 per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi”, iniziativa che punta a dare continuità e sviluppo al progetto sperimentale avviato nel biennio 2022-2024.

Grazie a uno stanziamento di 5 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), saranno realizzati dieci nuovi centri polivalenti, uno per ciascuna Asl coinvolta nei partenariati territoriali, con l’obiettivo di creare una rete capace di coprire l’intero territorio regionale.

Un modello che guarda all’autonomia

«Sulla base degli ottimi risultati raggiunti con il precedente progetto, la Regione Lazio ha deciso di proseguire e rafforzare questa esperienza», ha dichiarato l’assessore regionale all’Inclusione sociale e ai Servizi alla Persona Massimiliano Maselli.

Il nuovo programma introduce elementi innovativi rispetto alla fase sperimentale, a partire dall’utilizzo delle nuove tecnologie e da una maggiore integrazione con scuole, università e centri per l’impiego.

Inclusione sociale e lavorativa

Una delle principali novità riguarda l’abbassamento a 16 anni dell’età minima dei beneficiari, scelta che consentirà di accompagnare i ragazzi nel delicato passaggio verso l’età adulta.

L’obiettivo è favorire percorsi di autonomia personale, inclusione sociale e inserimento lavorativo, sostenendo anche la nascita di attività produttive e start-up che possano coinvolgere direttamente giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico.

Un progetto premiato a livello nazionale ed europeo

L’iniziativa regionale ha già ottenuto importanti riconoscimenti. Il progetto si è infatti classificato al primo posto nel contest della pubblica amministrazione italiana PA OK ed è stato presentato come buona pratica alla 33ª Conferenza Europea dei Servizi Sociali 2025, svoltasi in Danimarca, uno dei principali appuntamenti continentali dedicati alle politiche di welfare.

Per la Regione Lazio si tratta dunque di un modello che punta a consolidare una rete di servizi sempre più orientata all’autonomia, alla partecipazione e alla piena inclusione delle persone con disabilità.

Sanità nel Lazio, La Penna: “Più personale o le Case di Comunità resteranno vuote”

Più personale sanitario, medicina territoriale davvero operativa e maggiore attenzione alle province. Sono i temi rilanciati dal consigliere regionale Salvatore La Penna al termine della due giorni “Salute: persone, territori, diritti”, promossa dal gruppo consiliare del Partito Democratico della Regione Lazio all’Opificio di Roma.

L’iniziativa ha riunito istituzioni, operatori sanitari, amministratori, associazioni, professionisti e rappresentanti della ricerca per discutere le principali criticità della sanità regionale.

Il tavolo su territori e comunità

La Penna, vicesegretario vicario del Pd Lazio, ha coordinato insieme alla consigliera Michela Califano il tavolo di lavoro “Territori e comunità”.

«È stata una partecipazione di grande qualità, utile a costruire proposte e visioni per il futuro della sanità laziale», ha dichiarato.

Durante l’iniziativa è stato presentato anche il nuovo centro studi “Persone e Salute Regione Lazio Pd”, insieme all’ex ministra Beatrice Lorenzin.

Il nodo del personale

Per La Penna, la sfida più urgente riguarda le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità realizzati con le risorse del Pnrr.

«Queste strutture non potranno garantire i servizi previsti se non si affronterà con decisione il nodo della carenza di personale sanitario», ha sottolineato.

Liste d’attesa e pronto soccorso

Il consigliere regionale richiama anche i ritardi negli accordi con i medici di medicina generale e giudica ancora insufficienti le misure adottate su liste d’attesa e pronto soccorso.

Secondo La Penna, il rischio è che l’emergenza diventi strutturale, sottraendo risorse al comparto pubblico.

Il confronto arriva nelle province

Tra le criticità indicate ci sono la rinuncia alle cure, pari nel Lazio al 10,5%, la mobilità passiva, la difficoltà ad attrarre professionisti e una prevenzione ancora troppo debole.

«Porteremo questo confronto nelle province del Lazio – conclude La Penna – per ascoltare territori, operatori e cittadini e costruire proposte concrete per rafforzare il servizio sanitario pubblico».

Stretta sul lungomare di Latina: quasi 200 multe nel primo weekend dell’estate

Primo fine settimana di grande afflusso sul litorale e primi controlli straordinari da parte della Polizia Locale. Il bilancio delle attività svolte lungo la Marina di Latina parla di circa 200 violazioni al Codice della Strada accertate e di due interventi che hanno portato al sequestro di attrezzature balneari con conseguenti segnalazioni all’autorità giudiziaria.

L’operazione, predisposta per garantire maggiore sicurezza e fluidità della circolazione nelle giornate caratterizzate da un forte incremento delle presenze, ha visto impegnate otto pattuglie distribuite nelle fasce orarie più critiche. Particolare attenzione è stata riservata alle soste irregolari e alla gestione del traffico nei momenti di maggiore afflusso verso le spiagge.

Parallelamente ai controlli sulla viabilità, gli agenti hanno effettuato una serie di verifiche sulle attività presenti sul lungomare, in collaborazione con la Capitaneria di Porto e con gli uffici comunali competenti in materia di demanio e patrimonio. Gli accertamenti hanno riguardato autorizzazioni, concessioni, occupazioni di suolo e utilizzo delle attrezzature destinate ai bagnanti.

Nel corso delle verifiche sono stati sequestrati complessivamente 44 ombrelloni e 88 lettini riconducibili a due stabilimenti balneari. Per i responsabili sono scattati i provvedimenti previsti dalla normativa, con relativa informativa di reato.

Dal Comando di Polizia Locale fanno sapere che le attività di monitoraggio proseguiranno per tutta la stagione estiva con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole, la sicurezza dei cittadini e una corretta gestione delle attività turistico-ricettive presenti sul litorale cittadino.

Uccide la zia a coltellate e getta il cadavere nel fiume: confessa un ragazzo di 17 anni

Una vicenda dai contorni drammatici e ancora in parte da chiarire scuote San Stino di Livenza, nel Veneziano, dove un ragazzo di 17 anni avrebbe confessato di aver ucciso la zia e di averne successivamente occultato il corpo gettandolo in un canale poco distante dall’abitazione.

L’omicidio risalirebbe a giovedì 12 giugno. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il giovane avrebbe ammesso le proprie responsabilità durante un interrogatorio condotto dalla Procura di Pordenone. Dopo la confessione, gli atti sono stati trasmessi alla Procura per i Minorenni di Trieste, competente per il procedimento.

Stando alle prime ricostruzioni investigative, il delitto sarebbe maturato nell’ambito di una situazione familiare particolarmente complessa. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sarebbero dissidi interni alla famiglia che potrebbero essere collegati a questioni ereditarie. La donna e il nipote vivevano nello stesso stabile.

Secondo quanto riferito dal ragazzo agli investigatori, dopo l’omicidio il corpo sarebbe stato trasportato fino al canale Malgher e successivamente gettato in acqua. Per spostare la salma avrebbe utilizzato una carriola, coprendo il corpo con un telo e attraversando parte del centro abitato.

Gli investigatori stanno inoltre cercando di chiarire alcuni elementi emersi durante le indagini. Il giovane presenta infatti una frattura a un polso e diverse ferite superficiali che potrebbero essere compatibili con una colluttazione avvenuta prima del delitto. In un primo momento avrebbe spiegato quelle lesioni sostenendo di essersi ferito accidentalmente in una caduta.

Le ricerche del corpo sono ancora in corso. Dopo l’avvio delle operazioni nella serata di sabato, vigili del fuoco e sommozzatori specializzati stanno battendo il canale e le aree circostanti nel tentativo di localizzare la salma. Le attività, sospese durante la notte, sono riprese all’alba e proseguono senza sosta.

L’intera comunità locale è sotto shock per una tragedia che ha sconvolto familiari, amici e conoscenti della donna, mentre gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e verificare ogni aspetto della vicenda.