Primo consiglio comunale a Fondi, rebus cariche: molte conferme e ancora qualche interrogativo

Il nodo presidenza del consiglio fa interrogare tutti. Pochi, invece, i dubbi sull'esecutivo che, dovrebbe essere quasi un monocolore azzurro

Domani ore 19 il primo appello della nuova amministrazione comunale targata Vincenzo Carnevale e, l’attesa non è tanto per il giuramento del primo cittadino, né per la prima sortita pubblica del nuovo consiglio.

Come da tradizione, la curiosità è tutta orientata a chi siederà sugli scranni che contano. In primis i membri della nuova Giunta, e poi chi prenderà la presidenza del consiglio comunale. Un posto non solo che conta nella macchina amministrativa, ma che ha un peso, specie considerando come lo ha interpretato l’uscente Giulio Mastrobattista: entrato (almeno sulla carta) da membro dell’opposizione, uscito fedelissimo del senatore Fazzone. Ed è per questo che alcuni ipotizzano un incredibile avvicendamento parentale con l’elezione alla presidenza della figlia Lara, eletta nelle fila di Forza Italia. Ma se il padre veniva da altre esperienze politiche, e dalla presidenza dell’assise in quel di Lenola, per la figlia l’attività politica più rilevante è stata la collaborazione con l’eurodeputato Nicola Procaccini in seno al parlamento comunitario. Pertanto, al di là di indiscrezioni e ipotesi, questa sembra complicata.

Ma la voce del possibile “giurista” alla guida dell’assise rimane. L’ipotesi più accredita, anche per esperienza maturata in consiglio, è Daniela De Bonis, che secondo i più, però, dovrebbe andare in Giunta e potrebbe rivestire l’incarico di vicesindaco che si starebbe giocando con Piero Parisella. Certo, non mancano anche altre figure. Di avvocati con un certo peso professionale ce ne sono tra i consiglieri eletti e, di esponenti di esperienza amministrativa di lungo corso, ce ne sono tanti altri. Alcuni, poi, potrebbero addirittura subentrare dalla nomina nell’esecutivo cittadino e successiva surroga.

In realtà, però, più passano i giorni più la strada verso la guida dell’assise civica si assottiglia. Oltre ai nomi più citati rimangono in lizza Vincenzo Mattei (il quale, però, potrebbe rimanere a fare il capogruppo di Forza Italia), e il già più volte assessore azzurro Claudio Spagnardi (per lui si era detto di una possibile uscita dalla Giunta, ma in realtà sarebbe pronto ancora il posto all’Urbanistica). Oltre a queste ipotesi, anche se leggermente meno accreditata, per la presidenza del consiglio rimane il nome di Cristian Peppe. Il più suffragato alle elezioni, infatti, non è chiaro se entrerà nell’esecutivo. Per lui sembra certa la delega allo sport, ma non è detto che la ottenga da interno o esterno all’esecutivo cittadino.

Il resto sembra abbastanza scontato: Sergio Di Manno alle Politiche Sociali, Roberta Muccitelli all’Ambiente, Piero Parisella con alcune deleghe e il probabile ruolo da numero due dell’esecutivo. L’ultimo tassello riguarderebbe le altre liste per il quale si potrebbe arrivare all’accordo di una staffetta tra Fondi Azzurra e Litorale e Sviluppo Fondano. Se questi ultimi starebbero ancora risolvendo lo scontro tra Giulio Cesare Di Manno e Franco Carnevale (con quest’ultimo tornato in pole position), gli altri ripresenterebbero l’uscente Antonio Ciccarelli. Il che farebbe anche pensare che l’assessorato di riferimento potrebbe essere quello dei Lavori Pubblici.

Potrebbe oltretutto essere confermata la consuetudine degli ultimi mandati, ovvero che il sindaco nomini i membri della Giunta riservandosi di assegnare le deleghe in un secondo momento. Ma per questo, e per gli altri dettagli, non rimarrà che attendere domani e il primo consiglio comunale di Fondi: appuntamento alle 19 presso il chiostro di San Domenico.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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