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Latina inaugura il nuovo impianto sportivo outdoor dedicato a Vincenzo D’Amico – VIDEO

È stato presentato ufficialmente alla città questa mattina il nuovo impianto sportivo outdoor intitolato a Vincenzo D’Amico, ex calciatore della Lazio nato a Latina e rimasto sempre profondamente legato alla sua città.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Matilde Celentano, l’assessore allo Sport Andrea Chiarato, il presidente della commissione Pianificazione e Sport Claudio Di Matteo, insieme ad assessori e consiglieri comunali, al dirigente Paolo Cestra, all’architetto Sabina Campione, ai tecnici comunali e a numerose autorità civili e militari.

Presenti anche gli studenti dell’istituto comprensivo Don Milani di Latina, oltre al Club SS Lazio Latina e alla Curva Nord della SS Lazio, che hanno donato un busto di Vincenzo D’Amico e una panchina commemorativa.

Ospiti dal mondo della Lazio

Tra gli ospiti d’onore erano presenti Toma Basic, centrocampista della Lazio, e Giulia Mancuso, difensore della Lazio Women.

Alla cerimonia hanno preso parte anche alcuni ex protagonisti della Lazio, tra cui Giancarlo Oddi, compagno di squadra nello storico scudetto del 1973-74, e Bruno Giordano, che ha condiviso con D’Amico dieci anni in maglia biancoceleste.

Presenti inoltre Alvaro Rezzonico, Michelangelo Sulfaro e Massimo Piscedda, insieme ai figli di altri ex compagni di squadra, Gabriele Pulici e James Wilson. L’impianto è stato benedetto da Padre Riccardo.

Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla famiglia di Vincenzo D’Amico – Simona, Rosario, Matteo e Nicolò – presente alla cerimonia. L’amministrazione comunale e la squadra hanno consegnato ai familiari una targa commemorativa, ricordando che l’intitolazione del campo è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale.

Un impianto sportivo completo

«L’incontro – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano – è stata l’occasione per presentare la conclusione dei lavori del nuovo campo sportivo outdoor, un progetto finanziato con fondi PNRR e portato avanti dall’attuale amministrazione in continuità con la precedente».

I lavori sono stati completati nei tempi previsti e sono già in corso le procedure per l’affidamento della gestione dell’impianto in concessione per otto anni.

La struttura nasce in una zona della città finora priva di impianti sportivi e comprende:

  • un campo da tennis
  • un campo polivalente per basket e pallavolo
  • un campo da padel
  • un campo da calcetto
  • un campo da bocce
  • una pista di atletica da 600 metri
  • un’area fitness con percorso vita
  • un chiosco.

Il progetto è stato inoltre migliorato con dieci telecamere di videosorveglianza, la piantumazione di 25 nuovi alberi e la realizzazione di una recinzione per garantire maggiore sicurezza e fruibilità.

«Uno spazio per sport, socialità e benessere»

«La nuova struttura – ha affermato l’assessore allo Sport Andrea Chiarato – rappresenta una risposta concreta alle esigenze del mondo sportivo locale, offrendo alla cittadinanza nuovi spazi dove praticare attività fisica, allenarsi e promuovere i valori dello sport».

Secondo l’assessore, l’impianto è pensato non solo per l’attività agonistica ma anche come luogo di socialità e benessere, capace di migliorare la qualità della vita del quartiere e dell’intera comunità.

«L’intitolazione a Vincenzo D’Amico lega questo spazio alla memoria di un atleta che ha incarnato passione, talento e senso di appartenenza, diventando un esempio per le nuove generazioni».

Presentato il primo Annuario Sportivo di Latina

Al termine della cerimonia è stato inoltre presentato e distribuito agli studenti il primo Annuario Sportivo del Comune di Latina.

Il volume è stato realizzato dai volontari del Servizio Civile Universale in servizio presso il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili del Comune, con la progettazione editoriale coordinata dall’assessore Andrea Chiarato.

L’annuario, presentato da Gaetano Tartaglione ed Elisabetta Ronconi, raccoglie materiale fotografico e contenuti inviati da associazioni, società sportive dilettantistiche ed enti di promozione sportiva che hanno partecipato all’avviso pubblico promosso dal Comune.

Latina ricorda i “papà” del teatro pontino: serata speciale alla Fattoria Prato di Coppola

A Latina il teatro non è mai stato soltanto un palcoscenico. È stato un luogo di incontro, un laboratorio culturale e uno spazio dove generazioni di attori e appassionati hanno imparato a raccontarsi. Da questo spirito nasce l’iniziativa in programma venerdì 13 marzo alle ore 20.00 alla Fattoria Prato di Coppola, una serata che unisce memoria e convivialità.

L’appuntamento, una “teatro/pizza”, riunirà compagnie teatrali amatoriali e professionali, amici e appassionati per ricordare tre figure che hanno segnato la storia del teatro pontino: Armando Cafaro, Gabriele Sanges e Mariano Di Martino.

I protagonisti della storia del teatro pontino

Per molti latinensi sono stati, con affetto, i veri “papà” del teatro cittadino. A partire dagli anni Novanta hanno contribuito a costruire una scena culturale vivace, accendendo riflettori quando ancora le strutture teatrali erano fragili e portando pubblico e giovani verso il palcoscenico.

Hanno formato attori, dato vita a nuove compagnie e costruito stagioni teatrali che hanno segnato la crescita culturale della città.

Una serata tra ricordi e improvvisazione

La serata sarà volutamente semplice e informale, nello spirito che caratterizzava i tre protagonisti. Non un convegno celebrativo, ma un incontro fatto di ricordi, aneddoti, monologhi, poesie e improvvisazioni.

Si reciterà “a soggetto”, senza copione e senza gerarchie: chi vorrà potrà intervenire e condividere un ricordo o un pensiero, mentre chi preferirà potrà semplicemente ascoltare.

L’idea dell’iniziativa è stata lanciata da Dante Taddia, che per oltre dieci anni ha collaborato con Gabriele Sanges, con l’obiettivo di ritrovarsi attorno a un tavolo e sentirsi ancora una volta parte di una compagnia.

Il legame con il Teatro Cafaro

Il nome di Armando Cafaro vive oggi nel teatro che gli è stato intitolato vent’anni fa, un luogo che rappresenta molto più di un edificio: è il simbolo di una stagione culturale per la città.

Proprio in questi giorni è stata resa nota la notizia di un importante intervento di riqualificazione del Teatro Cafaro, finanziato con 2,5 milioni di euro di fondi FESR, con lavori previsti fino al 2027.

Memoria e futuro del teatro

La serata del 13 marzo sarà quindi non solo un omaggio a tre protagonisti del teatro pontino, ma anche un passaggio ideale tra passato e futuro.

Perché, come insegnavano Cafaro, Sanges e Di Martino, il teatro non vive di nostalgia ma di presenza: vive ogni volta che qualcuno sale su un palco o prende la parola per raccontare una storia.

Aprilia, la salute mentale al centro del dibattito

“La salute mentale riguarda tutte e tutti”. E’ il titolo dell’iniziativa dei Giovani Democratici, in programma nella Festa diffusa chiamata Pontina organizzata proprio dalla sezione giovanile del Pd, si svolgerà sabato 14 marzo alle 16.30 da Niki’s Sala Eventi; saranno presenti Paria Afshar, Elisa Battiato, Alessandra Addesse e Sara Battisti. Modera Federico Ogbonna.”
Il tema della salute mentale viene troppo spesso sottovalutato, e lo dimostrano anche i servizi pubblici spesso carenti sotto questo aspetto, o considerato un privilegio, se confrontato con altre discipline mediche.

“A Pontina – recita una nota dei Giovani Democratici di Aprili – ne parliamo insieme con un incontro dedicato al benessere psicologico, tra diritti, ascolto e accessibilità. Perché stare bene non deve dipendere dalla fortuna, dai soldi o dal contesto in cui vivi”.

Centro storico di Latina, Giuliani: «Il dibattito è utile, ma servono proposte concrete. L’unica leva reale oggi è l’università»

Il dibattito sul futuro del centro storico di Latina è positivo, ma deve trasformarsi in un confronto concreto capace di produrre proposte reali. È questa la posizione di Andrea Giuliani, presidente del movimento Decisamente Latina, intervenuto sul confronto pubblico emerso negli ultimi giorni sul progetto di rilancio del centro cittadino.

«Il confronto avviato è sicuramente utile – spiega Giuliani – ma ora occorre fare un passo in avanti e coinvolgere tecnici, urbanisti, operatori culturali e rappresentanti del mondo economico. Non serve il rumore di fondo degli odiatori seriali o di chi interviene solo per distruggere senza proporre nulla. Il futuro del centro si costruisce guardando avanti».

Serrande abbassate e locali vuoti

Secondo il presidente di Decisamente Latina il problema del centro è ormai evidente: troppe attività chiuse e molti locali sfitti.

«Il centro oggi soffre – afferma Giuliani – e non basta rifarne l’aspetto, renderlo più pulito o organizzare qualche evento in più. Sono iniziative utili, ma non sufficienti a renderlo davvero vivo. Un centro vive quando è abitato e frequentato, quando ci sono persone che lo attraversano ogni giorno».

Il riferimento è anche alle aree limitrofe al centro storico che oggi vivono situazioni di difficoltà.

«Ci sono zone, penso ad esempio a via Don Morosini, che sono attigue al centro ma che sembrano periferie lontanissime. Lì occorre certamente intervenire sulla sicurezza, con più telecamere e presenza delle forze di polizia, ma non basta. Il degrado si combatte soprattutto riportando vita nei luoghi».

La leva dell’università

Per Giuliani esiste oggi un solo elemento concreto su cui costruire una strategia di rilancio: l’università.

«L’unico vero fattore di sviluppo che abbiamo è la presenza universitaria. Latina ha dato molto alla Sapienza e oggi è il momento che l’università faccia un passo in più, attivando nuovi corsi e rafforzando la presenza accademica in città».

L’obiettivo, secondo il movimento, deve essere quello di aumentare la presenza di studenti già dal prossimo anno accademico.

«Latina ha disperatamente bisogno di giovani – prosegue Giuliani – giovani che restino qui invece di andare altrove a studiare e giovani che vengano da fuori. Dobbiamo puntare ad avere almeno 500 studenti in più. Più studenti significa appartamenti affittati, serrande che si rialzano, servizi che nascono e un centro che torna a vivere».

L’economia che nasce attorno agli studenti

Nelle città universitarie, sottolinea Giuliani, la presenza degli studenti genera un ecosistema economico ben definito.

Ristorazione economica e veloce, bar e caffetterie dove studiare, copisterie, librerie universitarie, lavanderie self service, mini market e locali serali sono tutte attività che nascono proprio attorno alla vita universitaria.

«Se il centro diventa accogliente per gli studenti – spiega – nasceranno naturalmente pizzerie al taglio, street food, bar con Wi-Fi per studiare, copisterie, piccoli servizi quotidiani e luoghi di incontro».

Il confronto con il mondo economico

Per questo Decisamente Latina propone di aprire un confronto operativo con il mondo economico e commerciale della città.

«Serve un tavolo con Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Camera di Commercio per ragionare insieme su come riconvertire il centro e renderlo attrattivo per studenti e nuove attività».

«Abbiamo perso troppi anni»

Il presidente del movimento conclude con una riflessione sulla perdita di popolazione giovane registrata negli ultimi decenni.

«Purtroppo abbiamo perso troppi anni, anzi decenni. Un’intera generazione, quella tra i 30 e i 40 anni, è stata costretta ad andare via da Latina e torna solo per le vacanze. Questa tendenza va invertita. O riportiamo giovani in città oppure il centro continuerà lentamente a svuotarsi».

«L’università – conclude Giuliani – è oggi la strada più concreta che abbiamo. Bisogna percorrerla subito».

Incendio coinvolge cinque auto, giallo nella notte a Latina

Le fiamme si sono sviluppate da un’auto in sosta, poi si sono propagate coinvolgendo anche altre quattro vetture parcheggiate intorno. Gli investigatori della Polizia indagano sull’incendio divampato stanotte nel parcheggio tra viale Paganini e via Pizzetti, nel quartiere Nuova Latina Q4, prima di tutto per accertare la natura del rogo e quindi, nel caso in cui si sia trattato di un incendio doloso, risalire agli autori. Dopo un primo sopralluogo della Squadra Volante, infatti, sono intervenuti gli specialisti della scientifica alla ricerca di tracce utili a chiarire la vicenda.

Quando è scattato l’allarme, intorno poco prima delle 3, sono intervenuti i vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, l’incendio sarebbe scaturito da una Hyundai Getz, per poi interessare la Smart Fortwo parcheggiata accanto e quelle di fronte, una Toyota Yaris e una Dacia Sandero, per ultima una Lancia Ypsilon. I poliziotti hanno acquisito una serie di testimonianze, ma anche filmati e foto dei residenti per ricostruire la dinamica esatta dell’incendio.

Aprilia, tutto pronto per le fasi di disinnesco dell’ordigno ritrovato a Campo di Carne

Immagini di repertorio

Oltre 200 chilogrammi di esplosivo ritrovati a Campo di Carne ad Aprilia. Si tratta di un ordigno aereo della seconda guerra mondiale che è stato rinvenuto il 19 dicembre scorso. Questo sabato, sarà la volta di farla brillare, dopo il despolettamento. Le operazioni, come reso noto dalla Prefettura di Latina, dureranno dalle 8.30 alle 14.30.

Durante le operazioni saranno coinvolti: gli artificieri del XXI reggimenti genio Guastatori dell’esercito di Caserta, il comune di Aprilia, Vigili del Fuoco, forze di polizia, Asl e uomini del 118, oltre ovviamente agli uomini delle associazioni di volontariato della Protezione Civile del posto e la Croce Rossa Militare.

Per questioni di sicurezza, verranno fatti evacuare i residenti della zona (circa 80). Bloccata, sempre per questioni precauzionali, la fornitura di gas a circa 40 utenze.

Una volta ultimate le fasi di disinnesco, l’ordigno verrà trasferito presso la Cava Barbetti nel Comune di Priverno per farlo brillare.

Oltre all’istituzione del Coc presso il municipio di Aprilia per tutte le fasi delle operazioni, sarà necessaria anche una parziale chiusura delle strade cittadine che riprenderà normalmente solo al termine delle operazioni.

“Aprilia Anno Zero”: il territorio tra presente e futuro secondo Elvis Martino – L’INTERVISTA

L’Inchiesta

APRILIA ANNO ZERO

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Ha 37 anni ma alla sua età Elvis Martino possiede già un solido bagaglio.
È nato a Velletri ma risiede da sempre nella città di Aprilia; è sposato ed è padre di due bambini e svolge la professione di funzionario bancario. Proviene da una nota famiglia di ristoratori, ma fin da ragazzo mostra un forte interesse per la vita della sua città.  
Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche e relazioni internazionali, frequenta un master alla Luiss in pubblica amministrazione e governo del territorio. Nonostante gli impegni scolastici e di studio lo coinvolgessero molto, è riuscito ugualmente a coltivare i suoi hobby ed interessi.
Elvis è infatti un ex arbitro di calcio a 11 e a 5 – il 13 Giugno 2014 ha arbitrato la finale Juniores tra Roma Torrino Futsal e Futsal Palestrina – nonché un esperto di numismatica e collezionista di giornali con notizie storiche.
La vera passione di Elvis Martino è, però, stata sempre la politica per la quale inizia a nutrire un forte interesse fin dall’adolescenza; l’attenzione verso le dinamiche sociali e la vita cittadina lo convinsero a candidarsi per poi essere eletto nel consiglio comunale dei Giovani, dove svolse l’incarico di capogruppo. Nel 2018 scelse di concorrere con la lista civica Rete dei Cittadini per sostenere la candidatura a sindaco di Antonio Terra; il primo cittadino una volta eletto lo nominò assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, incarico che Elvis ricoprì egregiamente fino al 2021, gestendo il difficile periodo della pandemia.
Quando nel maggio di quell’anno gli fu ritirata la delega di assessore, per una staffetta interna alla lista di provenienza, le presidi degli istituti scolastici di Aprilia intervennero con una lettera aperta a difesa dell’assessore Martino, “punto di riferimento importante e orecchio attento e puntuale del mondo della scuola”.
La nota pubblica delle dirigenti scolastiche non cambiò il corso degli eventi, ma ha segnato un precedente importante e che molti ancora ricordano. Elvis fu costretto comunque a fare le valigie, uscendo a testa alta da quella esperienza. Passarono due anni e si presentò per lui una seconda possibilità e l’occasione di prendersi una bella rivincita: accettando di candidarsi con la Lega nel centrodestra, vince le elezioni nel 2023 e torna di diritto all’Istruzione e alla Cultura, restando in carico fino alle dimissioni del sindaco e allo scioglimento del consiglio comunale.

Finora ci ha abituati a credere che è nei momenti difficili che viene il meglio.

  • Se le avessero detto che il Comune di Aprilia sarebbe stato sciolto per mafia e che sarebbe stato commissariato, ci avrebbe mai creduto?

    “Assolutamente no, non ci avrei mai creduto. Per il semplice motivo che ero, insieme ad altri, impegnato per il bene della nostra Città, entusiasta per le aspettative che riponevano gli apriliani, che ci avevano delegato per amministrare al meglio Aprilia, tra mille difficoltà, sia chiaro, ma con volontà e passione, ognuno per le proprie competenze. Per quanto mi riguarda mi sono messa al lavoro a testa bassa, molto preso dalle deleghe che mi erano state affidate, ho fatto del mio meglio senza risparmiarmi, e in molti me lo riconoscono”.
  • Se potesse tornare indietro cambierebbe qualcosa nelle sue scelte?

    “La vita ci lascia una sola direzione, quella guarda avanti, anche in situazioni più complesse di questa. Nella mia non ho nessun rimpianto e rifarei le stesse identiche scelte sempre a testa alta, non ho nulla da nascondere”.
  • Ha ricoperto, in due momenti diversi e con amministrazioni differenti, il ruolo di assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura: per quali azioni la ricorderanno in quella veste e in cosa invece avrebbe voluto incidere, ma non ha potuto?

    “Ricordo e sono ricordato, durante il periodo Covid, un grande lavoro fatto insieme a tutto il personale della scuola e alle famiglie, siamo stati il primo Comune d’Italia con una propria gara ad avere nei tempi per la riapertura, i banchi monoposto, utilizzati ancora oggi, comportando con la spesa di un solo anno il risparmio di altri cinque anni. Il progetto di contrasto alla dispersione scolastica a costi quasi pari a zero per l’ente, ma finanziati da privati, abbiamo aiutato complessivamente circa 5000 ragazze e ragazzi. La nuova stagione teatrale, più partecipata, con un forte risparmio sui biglietti e una minore spesa per i cittadini, perché la cultura deve essere fruibile da tutti. Convenzione Comune – Asili Privati per tamponare emergenza lunga lista d’attesa al nido comunale. Ricordo ancora l’appello dei Dirigenti Scolastici. per non essere rimosso nel 2021, sono cose che rimangono nel cuore. E tante altre iniziative e progetti. L’unico rimorso è quello di avere avuto poco tempo per concludere il lavoro”.
  • Secondo lei quali sono le maggiori esigenze degli apriliani, cosa si aspettano dai loro amministratori?

“Gli apriliani si aspettano dagli amministratori una prova di maturità e serietà; c’è bisogno di una grande operazione verità, occorre dire realmente cosa è possibile o non è possibile fare, i cittadini sono stanchi di essere presi in giro. Per avere tutto ciò occorrono amministratori accorti, diligenti e prudenti, insomma la città deve essere affidata a dei buoni padri di famiglia”.

  • Lei che proveniva dall’esperienza civica, e che poi ha aderito ad un partito, la Lega di Salvini, quale pensa possa essere il miglior governo per Aprilia? Quello dei partiti o delle liste civiche?

“Penso che il governo ottimale per il bene della città di Aprilia, sia una amministrazione che veda un buon mix di esperienza e rinnovamento tra i partiti e le liste Civiche. C’è bisogno di competenza e di una nuova cultura per amministrare”.

  • Tre temi che secondo lei la prossima amministrazione che governerà Aprilia dovrà necessariamente affrontare, nella prospettiva che le persone che occuperanno gli scranni del consiglio siano competenti e in possesso di requisiti di etica e moralità.

    “Servono trasparenza e concretezza, infrastrutture e sicurezza, partecipazione e  comunità. La nostra Città ha bisogno di una nuova stagione, fatta da persone che conoscono la città e che ne siano innamorati. Aprilia ha bisogno non si slogan e di false promesse, ma di progetti utili e realizzabili, a politiche per i molti e non per i pochi, insomma di serietà e verità anche a discapito delle preferenze”.

Torna nella diocesi di Gaeta “Tenda del Buon Gioco”, mattinata contro l’azzardo

Accendere i riflettori sul fenomeno dell’azzardo e promuovere una cultura del gioco sano. Con questo obiettivo il 15 marzo, dalle 10 alle 13, piazza Umberto I a Coreno Ausonio ospiterà la “Tenda del Buon Gioco”, iniziativa di sensibilizzazione promossa dal Tavolo di lavoro contro l’azzardo coordinato dalla Caritas Diocesana di Gaeta con il patrocinio del Comune.

L’appuntamento nasce per informare i cittadini sui rischi legati al gioco d’azzardo e per promuovere attività ludiche che favoriscano relazioni e socialità, contrastando quella che viene ormai riconosciuta come una vera e propria dipendenza.

A sostenere l’iniziativa numerose realtà associative del territorio, tra cui ANPI Formia, Legambiente, Libera e diversi gruppi del volontariato locale.

L’urgenza dell’iniziativa emerge anche dai numeri diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: nel 2024 nel piccolo centro del sud pontino sarebbero stati spesi circa 700 mila euro in scommesse, con una giocata media pro capite superiore ai 5 mila euro. Complessivamente, tra canali fisici e online, la raccolta di gioco ha sfiorato 7,9 milioni di euro.

Cifre che, secondo gli organizzatori, mostrano chiaramente quanto tempo e denaro vengano sottratti alla vita familiare e sociale. Da qui l’invito alla cittadinanza a partecipare alla mattinata, pensata come un momento di informazione ma anche di incontro e condivisione.

Tentato sequestro del bambino a Latina, confermato il carcere

Carcere confermato per il cittadino iracheno di 34 anni arrestato domenica sera dai poliziotti della Squadra Volante per avere tentato di sequestrare un bimbo di cinque mesi nel parcheggio di un supermercato in zona Piccarello, alle porte di Latina. Al termine dell’interrogatorio, nel corso del quale l’indagato ha risposto alle domande e si è difeso dalle accuse, il giudice per le indagini preliminari Paolo Romano ha convalidato l’arresto e confermato la custodia cautelare adottata inizialmente dal pubblico ministero.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’uomo era stato notato da altre persone mentre si aggirava in maniera sospetta tra le auto davanti al market ed era stato invitato ad allontanarsi, poi aveva aperto lo sportello di una vettura in sosta e aveva afferrato il seggiolino, cercando di tirarlo via, nonostante nell’abitacolo ci fosse anche la madre del bimbo, che ha trattenuto il figlio e ha urlato. Era intervenuto subito il padre del neonato, che aveva rincorso bloccato lo straniero insieme ad altri clienti del supermercato.

L’arrestato, assistito dall’avvocato Francesco Cosa, si è difeso dall’accusa dichiarando di essere stato ubriaco domenica e di non avere voluto portare via il bambino. Ha raccontato la propria storia, dalla fuga dall’Iraq fino all’Italia, attraverso Germania e Svizzera, e di avere scelto come meta Latina in cerca di un lavoro. Attualmente però il 34enne non ha una fissa dimora, ha dichiarato di essere ospite del dormitorio, sebbene sia sprovvisto del permesso di soggiorno. Il difensore aveva invocato la scarcerazione, sostenendo che l’indagato non era nelle condizioni di portare a compimento il reato che gli viene contestato, quindi ha chiesto l’acquisizione dei filmati di video sorveglianza del market, che non avrebbero ripreso la scena, ma potrebbero documentare lo stato di alterazione dell’indagato.

Scioccante il racconto dei genitori, intervistati nella giornata di ieri dalle reti televisive Rai e Mediaset. «Ho ancora davanti l’immagine che afferra l’ovetto, cioè che afferra il bambino, quell’immagine non me la tolgo, non riesco a dormire la notte – ha dichiarato la madre ricostruendo quei momenti – Tra un mese faremo il battesimo del bambino ed eravamo usciti per prendere un vestitino per la cerimonia. Si è trasformata in una giornata di terrore. Io stavo dietro al sedile con lui, il bambino era nell’ovetto. Lo sportello della parte dov’era seduto il bambino si apre di scatto, mi giro e vedo questo tizio che afferra l’ovetto e lo tira verso di lui, allora l’ho tirato verso di me e ho iniziato a strillare fortissimo». 

Il padre poi ha spiegato: «L’ho rincorso subito e ho capito che era stato lui, perché dalla prima cosa che mi ha detto è stata “io no bambino, io no bambino”. Lo abbiamo accerchiato e abbiamo chiamato subito le forze dell’ordine che sono arrivate in tre minuti, forse meno. È stata una scena bruttissima che non auguro a nessun genitore. Abbiamo sporto denuncia, spero sia fatta giustizia».

Cisterna, evade dai domiciliari e aggredisce gli agenti: arrestato dalla Polizia

La Polizia di Stato di Cisterna di Latina ha arrestato nei giorni scorsi un cittadino di nazionalità marocchina, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per precedenti reati, ritenuto responsabile di evasione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Già denunciato per evasione

L’arresto è avvenuto nell’ambito delle consuete attività di monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure cautelari o alternative alla detenzione.

Nel corso dei controlli precedenti, gli agenti avevano già verificato la posizione dell’uomo che, in una precedente occasione, non era stato trovato presso la propria abitazione, venendo quindi denunciato per evasione.

L’aggressione agli agenti

Durante un ulteriore controllo effettuato nella notte presso l’abitazione dove stava scontando la misura dei domiciliari, l’uomo ha reagito con violenza nei confronti dei poliziotti.

Secondo quanto ricostruito, avrebbe minacciato gli agenti, seguito gli operatori all’esterno dell’abitazione e li avrebbe aggrediti fisicamente.

La pronta reazione degli operatori ha reso necessario l’utilizzo delle manette di sicurezza per tutelare la loro incolumità e procedere all’arresto.

Dal rito direttissimo al carcere

L’uomo è stato quindi condotto presso gli uffici del Commissariato e dichiarato in arresto per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che per evasione.

Su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo, celebrato nella mattina del 9 marzo.

Dopo la convalida dell’arresto, inizialmente è stata ripristinata la detenzione domiciliare. Successivamente, a seguito della richiesta di aggravamento della misura avanzata dagli investigatori del Commissariato di Cisterna, è stato emesso un ordine di carcerazione.

Nel pomeriggio l’uomo è stato quindi condotto presso il carcere di Latina, dove dovrà espiare il residuo della pena.

Controlli sul rispetto delle misure

L’operazione conferma l’impegno della Polizia di Stato nel monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive, per garantire il rispetto delle prescrizioni e la sicurezza degli operatori e dei cittadini.