Un 33enne residente a Sezze è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Roccagorga per porto abusivo di arma dopo essere stato trovato in possesso di un coltello a serramanico senza giustificato motivo.
Il controllo dei Carabinieri
L’episodio risale alla tarda serata dello scorso 8 marzo, quando i militari dell’Arma, impegnati in un ordinario servizio di controllo del territorio, hanno notato l’uomo mentre si trovava sulla pubblica via con un atteggiamento ritenuto sospetto.
Per questo motivo i Carabinieri hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito, effettuando una perquisizione personale.
Coltello sequestrato
Durante il controllo, il 33enne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di circa 30 centimetri, per il quale non ha saputo fornire alcuna giustificazione.
L’arma è stata immediatamente sequestrata dai militari.
Denuncia all’Autorità giudiziaria
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità giudiziaria con l’accusa di porto abusivo di arma.
Denunciato un 31enne residente a Fondi per aver fornito false generalità durante un controllo su un autobus di linea.
Nella giornata di ieri i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina hanno deferito in stato di libertà l’uomo, già noto alle forze di polizia, con l’accusa di false dichiarazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità.
La segnalazione degli operatori del bus
L’intervento dei militari è scattato dopo una segnalazione degli operatori del servizio di trasporto pubblico, ai quali il 31enne avrebbe fornito generalità non corrispondenti al vero.
Una volta arrivati sul posto, anche davanti ai Carabinieri intervenuti per gli accertamenti, l’uomo avrebbe continuato a mantenere lo stesso comportamento, fornendo nuovamente dati anagrafici falsi.
Accertata la vera identità
Attraverso i successivi controlli e accertamenti, i militari dell’Arma sono riusciti a ricostruire la reale identità dell’uomo.
Al termine delle verifiche, il 31enne è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di false dichiarazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità.
Intervento dei Carabinieri della Stazione di San Felice Circeo nella mattinata di ieri presso una falegnameria del posto, dove poco prima si era sviluppato un incendio.
Le fiamme hanno interessato una parte del piazzale esterno e il muro perimetrale dell’attività, provocando momenti di preoccupazione.
Intervento dei Vigili del Fuoco
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Terracina, che hanno rapidamente domato il rogo e provveduto alla messa in sicurezza dell’area, evitando che l’incendio potesse estendersi alla struttura.
Secondo i primi accertamenti, le fiamme sarebbero verosimilmente originate da un corto circuito.
Il titolare intossicato dal fumo
Nel tentativo di spegnere l’incendio, il proprietario della falegnameria è rimasto lievemente intossicato dal fumo.
L’uomo è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Terracina per gli accertamenti sanitari del caso.
Una giovane donna italiana è morta a Tenerife, nelle isole Canarie, in seguito alle ferite riportate in un incidente di parapendio avvenuto sulla spiaggia di La Enramada, nella municipalità di Adeje.
Secondo quanto ricostruito, il parapendio biposto sul quale volava la 28enne accanto ad un istruttore si sarebbe schiantato al suolo in una zona rocciosa. L’istruttore è rimasto ferito, ma è sopravvissuto al drammatico incidente.
La ragazza, originaria di Castelnuovo Bozzente (Como), era residente da un anno a Tenerife, dove si era trasferita dopo aver vissuto in diverse città europee. Si occupava di armocromia negli alberghi. I familiari hanno autorizzato l’espianto degli organi.
Il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella ha accolto la richiesta del sindaco di Cisterna Valentino Mantini, convocando per giovedì 12 marzo una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
All’ordine del giorno della seduta sarà affrontato il tema dei recenti episodi di microcriminalità registrati a Cisterna, fatti che – come evidenziato dal primo cittadino nella richiesta inviata alla Prefettura – hanno suscitato forte preoccupazione tra i cittadini.
Aggressioni, risse e furti
Nella sua segnalazione il sindaco Mantini ha fatto riferimento a diversi episodi verificatisi negli ultimi tempi in varie zone della città, tra cui aggressioni, risse e furti nelle abitazioni.
Tra le criticità segnalate figurano anche sospette attività di spaccio e situazioni che avrebbero contribuito ad aumentare la percezione di insicurezza tra residenti e operatori economici.
Il ringraziamento del sindaco Mantini
«Ringrazio il Prefetto Ciaramella – ha dichiarato il sindaco Valentino Mantini – per la tempestività con la quale ha accolto la nostra richiesta, nata dalla presa d’atto del grido di allarme di cittadini e operatori commerciali».
L’obiettivo della riunione sarà quello di individuare possibili iniziative di contrasto ai fenomeni segnalati, attraverso il confronto con le forze dell’ordine presenti sul territorio.
«L’obiettivo – ha aggiunto Mantini – è cercare di individuare, in collaborazione con i rappresentanti delle diverse forze dell’ordine operanti sul territorio, le necessarie iniziative per garantire il maggior controllo possibile».
«Evitare che il fenomeno degeneri»
Il primo cittadino ha infine sottolineato l’importanza di intervenire rapidamente per evitare che la situazione possa peggiorare.
«È nostra intenzione – ha concluso il sindaco – fare in modo che questi episodi di microcriminalità non degenerino accrescendo timori e senso di insicurezza nella nostra comunità».
Controlli straordinari dei Carabinieri della Tenenza di Gaeta nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto alle cosiddette “stragi del sabato sera”. Nel corso delle verifiche svolte il 1° marzo, i militari hanno denunciato diverse persone per violazioni al Codice della Strada.
Coinvolto in incidente: positivo all’alcol test
Tra i casi accertati, i Carabinieri hanno denunciato un uomo del 1981 residente nella zona, ritenuto responsabile di guida in stato di ebbrezza alcolica.
L’uomo era rimasto coinvolto il 23 febbraio scorso in un incidente stradale avvenuto nel territorio di Formia. I successivi accertamenti biologici richiesti dai militari hanno evidenziato un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge.
Il veicolo è stato sottoposto a sequestro finalizzato alla confisca, mentre la patente di guida è stata ritirata per i successivi provvedimenti amministrativi.
Tasso alcolemico quasi tre volte oltre il limite
Nel corso della stessa notte, durante un controllo alla circolazione stradale, i militari hanno fermato anche un uomo del 1976 originario di Formia, risultato alla guida con un tasso alcolemico pari a 1,69 grammi per litro, accertato tramite etilometro.
Anche per lui è scattato il ritiro della patente e la denuncia all’Autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza.
Denunce anche per guida senza patente e rifiuto dell’alcol test
Nel prosieguo dei controlli i Carabinieri hanno inoltre denunciato un giovane del 2003 del posto, sorpreso alla guida senza patente con recidiva nel biennio.
Un altro uomo, classe 1970, è stato invece denunciato dopo essersi rifiutato di sottoporsi all’accertamento etilometrico durante un controllo stradale. Anche nei suoi confronti è stato disposto il ritiro della patente.
Controlli anche nei prossimi giorni
I servizi di controllo da parte dei Carabinieri della Compagnia di Formia proseguiranno nei prossimi giorni con l’obiettivo di prevenire comportamenti di guida pericolosi e garantire maggiore sicurezza sulle strade.
Le attività rientrano nelle iniziative di prevenzione volte a contrastare gli incidenti legati all’abuso di alcol e alle violazioni del Codice della Strada.
Si è svolto oggi a Roma, presso Palazzo Merulana, l’Investor Day Life Science, l’iniziativa promossa dalla Regione Lazio, tramite Lazio Innova, dedicata all’incontro tra startup e PMI innovative del settore delle Scienze della Vita e investitori qualificati.
Il comparto delle Scienze della Vita rappresenta uno dei principali motori industriali del Lazio: sul territorio sono presenti 70 grandi aziende, oltre 450 imprese e circa 22 mila addetti nell’intero comparto, compreso l’indotto. L’export farmaceutico regionale ha raggiunto circa 15 miliardi di euro nel 2024, con una crescita ulteriore nel 2025, confermando il Lazio leader italiano per export farmaceutico e uno dei poli di eccellenza del settore a livello nazionale ed europeo.
In questo quadro, la Regione Lazio ha avviato da tempo una strategia strutturata per il rafforzamento del comparto Biotech & Pharma, fondata sulla valorizzazione dei processi di innovazione, sull’attrazione di investimenti da parte di gruppi industriali e fondi specializzati e sulla promozione sui mercati internazionali.
Nel corso della mattina sono intervenuti Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Massimo Scaccabarozzi, presidente della Sezione Farmaceutica e Biomedicali di Unindustria; Sergio Strozzi, direttore dell’Ufficio Promozione delle Filiere Industriali Innovative e Start-up del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Alessandro Scortecci, direttore Investimenti Diretti di CDP Venture Capital; Alessio Beverina, founder e managing partner di Panakes; Massimo Grandi, chief Core Therapies Officer di Zambon; Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova; Maurizio Andolfi, responsabile del Servizio Operativo Spazio Attivo e Open Innovation di Lazio Innova e Ilaria Corsi, coordinatrice dell’Ufficio Progetti Europei e Sportello Enterprise Europe Network di Lazio Innova.
L’evento rappresenta uno dei momenti chiave del percorso avviato con la Call “InvestorDay4LifeScience”, lanciata dagli Spazi Attivi di Lazio Innova, con l’obiettivo di selezionare e valorizzare le migliori soluzioni innovative presenti sul territorio regionale.
Angelilli: «Rafforziamo l’ecosistema delle Scienze della Vita»
«Con l’Investor Day Life Science – ha dichiarato la vicepresidente Roberta Angelilli – la Regione Lazio conferma il proprio impegno nel sostenere l’innovazione e la crescita di un settore strategico per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio. Mettere in relazione diretta startup e PMI innovative con investitori qualificati significa accelerare il trasferimento tecnologico, attrarre capitali e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale nelle Scienze della Vita. Stiamo lavorando ad una strategia forte per sostenere l’innovazione, con investimenti senza precedenti: abbiamo presentato bandi per 100 milioni per le tecnologie strategiche ad alto impatto innovativo, partendo proprio dalla farmaceutica e scienze della vita, a cui si aggiunge la cifra record di 140 milioni per il venture capital per sostenere le start up innovative».
Scaccabarozziguarda all’innovazione
«Il Life Science Investor Day rappresenta un momento strategico per rafforzare l’ecosistema delle scienze della vita nel Lazio – ha commentato Massimo Scaccabarozzi, presidente della Sezione Farmaceutica e Biomedicali di Unindustria –. Grazie anche alla proficua collaborazione con Regione Lazio e Lazio Innova, l’iniziativa favorisce un confronto diretto tra startup, PMI e investitori istituzionali, contribuendo a colmare il gap di accesso ai capitali che spesso rallenta l’innovazione. La convergenza tra scienze della vita e tecnologie digitali sta ridefinendo dove e come nasce l’innovazione, sempre più spesso negli spin-off universitari e nelle startup. Questa accelerazione è fondamentale anche per garantire alle imprese che guidano la filiera di lavorare in un contesto sempre più competitivo e qualificato. La forte partecipazione conferma l’attrattività del settore e il ruolo centrale che le life sciences stanno assumendo nello sviluppo economico del Paese. In questo scenario il Lazio si conferma protagonista: nei primi 9 mesi del 2025 la farmaceutica ha trainato l’export regionale con una crescita del 23,6%, arrivando a rappresentare oltre la metà delle esportazioni regionali».
I progetti presentati agli investitori
Nel corso della giornata 30 startup e PMI innovative attive nei comparti sanità digitale, pharma, biotech, digital health, diagnostica avanzata, robotica e tecnologie per la salute hanno presentato le proprie soluzioni a una platea di oltre cento potenziali investitori, tra cui gruppi industriali come Angelini e Zambon e fondi di investimento specializzati quali CDP Venture Capital, Panakes, Primo Venture e Zest, illustrando i punti di forza in termini di innovazione, sviluppo tecnologico, potenziale di mercato e scalabilità.
Al termine delle sessioni di presentazione sono stati attivati 14 desk di incontro: i fondi di venture capital hanno incontrato startup e PMI innovative secondo un calendario predefinito, per un totale di oltre 150 incontri B2B, favorendo l’approfondimento di concrete opportunità di collaborazione e investimento.
Gli interventi hanno evidenziato il ruolo centrale del Lazio nella ricerca e nell’innovazione industriale del comparto biotech, un primato che va sostenuto attraverso politiche nazionali e regionali, bandi dedicati e azioni mirate di attrazione degli investimenti. In questo contesto, Sergio Strozzi ha sottolineato la centralità del comparto biotech nella promozione del Made in Italy 2026 e il ruolo strategico del Lazio nell’export del settore.
Nel corso dell’Investor Day Life Science la Regione Lazio ha inoltre annunciato l’imminente pubblicazione di un bando finanziato dal progetto europeo “PreciseEU”, dedicato all’innovazione nei seguenti ambiti:
a) Deep Tech per le Scienze della Vita;
b) Advanced Therapy Medicinal Products (ATMP);
c) Health Data e interoperabilità.
La misura si configura come una Open Call a cui la Regione Lazio ha aderito e che sosterrà progetti transnazionali di innovazione con almeno tre partner, per un budget complessivo di 22,7 milioni di euro, finanziato per il 50% da Horizon Europe e per il restante 50% dalle agenzie regionali, tra cui il Lazio.
PreciseEU, con un consorzio di 28 partner tra regioni, enti di ricerca, acceleratori e agenzie dell’innovazione, rappresenta un acceleratore europeo per le Scienze della Vita del futuro, capace di integrare competenze, infrastrutture e politiche regionali, rafforzando il posizionamento del Lazio all’interno delle principali filiere europee dell’innovazione.
L’Investor Day Life Science rientra infine nell’ambito del progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo”, finanziato dal PR Lazio FESR 2021–2027 – Obiettivo 1.3, finalizzato a sostenere la crescita, la competitività e l’occupazione nelle PMI e a incentivare lo sviluppo dell’innovazione nel comparto Life Science del Lazio.
Nel corso della mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina hanno arrestato un 57enne del posto, già noto alle forze di polizia, in esecuzione di un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare.
Il provvedimento è stato emesso dalla Corte d’Appello di Roma e dispone l’espiazione della pena di un anno e quattro mesi di reclusione per il reato di omicidio colposo.
I fatti risalgono al 2009
La vicenda giudiziaria trae origine da un incidente sul lavoro avvenuto nel novembre del 2009 all’interno di un cantiere, dove perse la vita un uomo.
Secondo quanto accertato nel corso delle indagini e dei successivi procedimenti giudiziari, il 57enne, in qualità di responsabile dei lavori, non avrebbe adottato le necessarie misure di sicurezza previste dalla normativa, idonee a prevenire l’evento.
La mancata applicazione delle misure di sicurezza sarebbe stata ritenuta determinante nel verificarsi dell’incidente mortale.
Disposti i domiciliari
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove è stato sottoposto al regime di detenzione domiciliare per l’espiazione della pena.
Serie C – La sconfitta può anche essere comprensibile sulla carta, ma per come si è sviluppata la partita lascia inevitabilmente grande amarezza in casa Latina. È questo, in sostanza, il senso delle parole pronunciate in conferenza stampa dall’allenatore Gennaro Volpe dopo il ko sul campo della Salernitana. Il tecnico nerazzurro non ha nascosto la delusione per una gara che, soprattutto considerando la doppia superiorità numerica, avrebbe potuto concludersi in maniera differente.
“C’è tanta rabbia – ha dichiarato Volpe –. Perdere a Salerno può anche starci, perché la Salernitana è una squadra costruita con ambizioni diverse dalle nostre. Tuttavia farlo quando si hanno due uomini in più pesa molto e dobbiamo assumerci tutti le nostre responsabilità, a partire da me”.
Secondo l’allenatore, uno degli aspetti decisivi è stato l’atteggiamento mostrato in campo: “I nostri avversari hanno avuto più determinazione rispetto a noi. Siamo una squadra che lotta per la salvezza e in certe situazioni dobbiamo mettere qualcosa in più”.
Il tecnico ha poi evidenziato una delle principali difficoltà della squadra, quella legata alla fase realizzativa: “I numeri parlano chiaro, fatichiamo a segnare. È un peccato, perché l’inizio della partita era stato positivo, ma negli ultimi metri serve maggiore lucidità nelle scelte”.
In conclusione Volpe ha voluto dedicare un pensiero ai tifosi nerazzurri presenti allo stadio Arechi: “Ci dispiace per tutti quelli che sono venuti fin qui a sostenerci. Il loro supporto è importante e meritano sicuramente di più”.
I Carabinieri del NAS di Latina hanno scoperto uno studio dentistico abusivo a Fondi, denunciando un 65enne sorpreso mentre esercitava la professione di odontoiatra senza averne i titoli. I militari hanno inoltre disposto il sequestro preventivo dell’intera struttura sanitaria, comprese attrezzature e dispositivi medici.
L’operazione rientra in un piano di controlli disposto dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, finalizzato a contrastare l’abusivismo e le irregolarità nel settore delle professioni sanitarie, con particolare attenzione all’ambito odontoiatrico.
Sorpreso mentre eseguiva una pulizia dentale
Durante un’ispezione igienico-sanitaria all’interno dello studio, i militari hanno sorpreso il 65enne mentre stava eseguendo una pulizia dentale su una paziente, utilizzando la strumentazione tipica delle prestazioni odontoiatriche.
Gli accertamenti documentali hanno però rivelato che l’uomo era abilitato esclusivamente come odontotecnico e assistente alla poltrona, senza i titoli necessari per esercitare la professione di odontoiatra e senza iscrizione all’Albo dell’Ordine dei medici e odontoiatri.
La paziente ha inoltre dichiarato ai militari di aver ricevuto lo stesso tipo di prestazioni dallo stesso operatore anche in precedenti occasioni, ritenendolo a tutti gli effetti il dentista dello studio.
Accertate anche altre prestazioni odontoiatriche
Le verifiche sono poi proseguite con l’analisi della documentazione presente nello studio e con l’ascolto degli altri collaboratori.
Dagli accertamenti sarebbe emerso che il 65enne non si limitava alle operazioni di igiene orale, ma avrebbe svolto anche attività tipicamente riservate agli odontoiatri, come la prova e l’installazione di corone dentali.
Denunciato anche il titolare dello studio
Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri del NAS hanno denunciato il 65enne alla Procura della Repubblica di Latina per esercizio abusivo della professione sanitaria, reato previsto dall’articolo 348 del Codice Penale.
Nel medesimo procedimento è stato denunciato anche il titolare dello studio, un odontoiatra 66enne, ritenuto corresponsabile per aver consentito lo svolgimento dell’attività professionale in assenza dei requisiti di legge.
Studio dentistico sequestrato
Considerato il rischio di prosecuzione dell’attività illecita, i militari hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intero studio odontoiatrico, comprensivo di attrezzature, dispositivi medici e arredi.
Il provvedimento è stato comunicato alla Procura della Repubblica di Latina, che coordina le indagini nella fase preliminare.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo volto a tutelare la salute pubblica, in un settore particolarmente delicato. L’esercizio abusivo della professione odontoiatrica da parte di soggetti privi dei necessari titoli può infatti esporre i pazienti a gravi rischi clinici, complicanze infettive e trattamenti eseguiti senza adeguate competenze mediche.