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Sermoneta, convocato il Consiglio comunale: domani seduta straordinaria

È stato convocato per domani, venerdì 13 marzo alle ore 10, il Consiglio comunale di Sermoneta. La seduta, in sessione straordinaria e in prima convocazione, si terrà nell’aula consiliare del Palazzo comunale su iniziativa del presidente del Consiglio Pierluigi Torelli.

L’ordine del giorno si presenta particolarmente ricco e articolato, con numerosi punti che spaziano dai temi amministrativi ed economici fino alle questioni regolamentari e urbanistiche. I lavori si apriranno con l’approvazione del verbale della seduta precedente e con l’esame di due mozioni. Successivamente l’assemblea sarà chiamata a discutere e votare l’ordine del giorno proposto da Coldiretti Latina relativo alla revisione della normativa sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, una questione considerata centrale per la tutela delle produzioni nazionali e locali. Tra i primi provvedimenti anche la ratifica di una variazione di bilancio.

Uno dei capitoli più significativi riguarderà il comparto agroalimentare. In programma infatti l’approvazione del regolamento per l’istituzione del marchio collettivo “SATOR”, pensato per valorizzare la produzione locale di olio extravergine di oliva. Sempre in ambito agricolo sarà discussa la proposta di adesione del Comune al Distretto agroalimentare dei prodotti derivati bufalini dell’Agro Pontino, con la contestuale approvazione dello statuto.

Il Consiglio dovrà inoltre esprimersi su una serie di provvedimenti di carattere amministrativo e gestionale. Tra questi figurano il regolamento per l’affidamento di lavori, servizi e forniture tramite procedure sottosoglia, in applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici, e la convenzione per l’attuazione del Piano strategico di area vasta dedicato allo sviluppo e alla competitività dell’Agro Pontino e dell’area collinare. In agenda anche l’analisi territoriale sugli usi civici legata alla realizzazione di un impianto di connessione per un sistema fotovoltaico denominato “Sezze industriale”.

Nel corso della seduta verranno affrontate anche diverse questioni urbanistiche. Tra queste il programma di rigenerazione urbana dell’area ex Mistral – Società Nuova Carrara Srl e l’approvazione del regolamento per la monetizzazione delle aree destinate a standard urbanistici e parcheggi pertinenziali.

All’ordine del giorno figurano inoltre provvedimenti collegati alla concessione mineraria di acqua termominerale rilasciata dalla Regione Lazio alla società Fonte Salus Srl e l’approvazione del regolamento comunale per l’installazione di impianti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Completeranno la seduta alcune modifiche regolamentari riguardanti il contributo straordinario di costruzione previsto dal Testo unico dell’edilizia, il regolamento per l’utilizzo delle palestre scolastiche e degli impianti sportivi comunali e quello relativo alla celebrazione dei matrimoni civili e alla costituzione delle unioni civili.

“Uccidi una donna incinta”, sconcerto in un liceo di Roma

Una scuola di Roma ancora al centro della denuncia di violenze. Non un fatto avvenuto, ma una scritta, a dir poco inquietante, comparsa su un banco del liceo Newton della capitale.

“Uccidi una donna incinta” recita quanto appuntato con la matita con tanto di disegnino. La denuncia arriva dal Collettivo studentesco Assange che non va giù per il sottile, parlando di un atto inquietante che ha lasciato sotto choc l’intera comunità scolastica fatta di alunni e professori.

In realtà, quella che potrebbe anche essere una bravata di cattivo gusto da parte di qualcuno, viene giustamente presa in tono allarmistico da una comunità, quella della scuola romana che proprio negli ultimi tempi ha dovuto fare i conti con altre situazioni assurde e incresciose, come la cosiddetta “lista stupri”.

Scritte che manifestano violenze e preoccupazioni che non dovrebbero essere parte della vita quotidiana di nessuno, men che meno di una comunità scolastica.

Al teatro di Fondi arriva Luca Argentero, in scena il 28 maggio

Ancora uno spettacolo per il teatro Città di Fondi. Si tratta dell’ennesimo evento fuori abbonamento. Giovedì 28 maggio, presso il teatro intitolato a Nino Canale di piazza Rodari, arriva Luca Argentero con “È questa la vita che sognavo da bambino”.

La messa in scena, in un unico atto da 100 minuti, vede il noto attore Luca Argentero raccontare le storie di tre grandi personaggi sportivi che si sono distinti non solo per la propria attività ma anche da un punto di vista umano e nella società. Parliamo di Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani e non.

La regia dello spettacolo è affidata a chi, sul palco del teatro di Fondi si è già esibito, ovvero Edoardo Leo che, insieme proprio ad Argentero e Gianni Corsi, ne ha curato anche i testi. Le musiche, invece, sono a cura di Davide Cavuti.

Oltre al famoso campione olimpico Alberto Tomba, capace di fermare persino il Festival di Sanremo con le sue vittorie, l’evento in prosa, narra anche di Luisin Malabrocca, “l’inventore” – se così si può dire – della cosiddetta “Maglia Nera”. Colui che dall’ultima piazza nel primo Giro d’Italia del dopoguerra, si accorse per caso che arrivare ultimo faceva simpatia alla gente. L’altro, invece, Walter Bonatti, è l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo, è l’uomo stesso.

Una serata da non perdere che vedrà il noto volto del piccolo e grande schermo esibirsi a Fondi solo pochi giorni dopo Latina e prima di salpare alla volta di Milano. I biglietti sono disponibili on line a partire dalle 12 di giovedì 12 marzo sulla piattaforma Ticketone e al botteghino del teatro, nei week end come previsto da calendario eventi.

Minturno, il caso dell’incontro al liceo Alberti: Moccia (FdI) chiede più inclusione

Un’iniziativa pensata per promuovere il rispetto e contrastare la violenza tra i giovani, ma che ha acceso il dibattito politico a Minturno. A intervenire è Marco Moccia, componente della segreteria dell’assessore regionale allo sport Elena Palazzo, che commenta l’incontro organizzato dal Comune presso il Liceo Scientifico Leon Battista Alberti.

Moccia riconosce il valore dell’iniziativa sul piano educativo, ma critica il mancato coinvolgimento di alcune associazioni sportive locali.

«Lo sport rappresenta uno spazio fondamentale di crescita per i giovani – osserva – ed è proprio attraverso le società sportive che si diffondono valori come rispetto, inclusione e senso delle regole».

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’esclusione di alcune realtà associative rischia di alimentare la percezione di un trattamento differenziato tra le società del territorio.

Per questo Moccia esprime solidarietà ai gruppi sportivi che non avrebbero partecipato all’incontro e invita l’amministrazione comunale ad adottare in futuro criteri più inclusivi.

«Le iniziative promosse dal Comune – conclude – dovrebbero appartenere all’intera comunità. Lo sport è di tutti e non può diventare terreno di divisione».

Udc e Patto Tricolore, l’intesa in provincia parte da Fondi

Un unione di intenti in termini di competizione elettorale, è questa la novità che arriva direttamente dal partito dell’Unione di Centro e dal movimento civico del Patto Tricolore – Polo Civico per la Libertà. Un accordo riorganizzativo ma anche in chiave scadenze elettorali con uno sguardo non solo nelle dinamiche provinciali ma, ancor di più in quelle locali.

“L’intesa nasce dalla volontà di riunire tutte le forze che si riconoscono nei valori sociali e cristiani, dando vita a un’area centrista più strutturata e capace di incidere nelle dinamiche amministrative locali” spiegano gli esponenti politici.

Ma la vera notizia, per quanto ormai somigli più al segreto di Pulcinella, è che un primo candidato sindaco a Fondi (unica città pontina al voto nella tornata elettorale di fine maggio) già ci sia. Stiamo parlando di quello che i centristi definiscono il “candidato sindaco indicato da Forza Italia”, ovvero l’attuale numero due dell’amministrazione Maschietto Vincenzo Carnevale.

Se da una parte Udc e Patto Tricolore parlano di “obiettivo” ovvero “rafforzare l’asse moderato in continuità con l’esperienza amministrativa maturata negli ultimi anni” in quel di Fondi, la referente locale dell’UDC, l’avvocato Maria Antonietta De Angelis ha ribadito: «L’avvio di questa collaborazione rappresenta un passo significativo nel rafforzamento dell’area centrista e nel coinvolgimento delle realtà civiche che operano nei territori.
L’obiettivo è costruire un progetto politico radicato nei valori del popolarismo e orientato alla buona amministrazione».

Formia, un libro per raccontare don Simone Di Vito

La figura di Don Simone Di Vito torna al centro di un incontro pubblico dedicato alla sua memoria. Venerdì 13 marzo, alle 17.30, l’aula magna del Liceo Classico Vitruvio Pollione accoglierà la presentazione di un volume che ripercorre la vita e l’impegno del sacerdote, per anni docente dell’istituto.

L’appuntamento si svolgerà a Formia e rappresenterà un momento di confronto tra scuola, Chiesa e comunità locale per ricordare l’eredità culturale e spirituale lasciata dall’insegnante.

Ad aprire i lavori saranno la dirigente scolastica Carolina Gargiulo e l’arcivescovo di Arcidiocesi di Gaeta, Luigi Vari. Interverranno poi il vescovo emerito di Rimini Francesco Lambiasi e la giornalista Graziella Di Mambro.

Il dibattito sarà guidato da Matteo Marcaccio, consigliere comunale di Minturno, località dove don Di Vito ha svolto il suo ministero pastorale ricevendo anche la cittadinanza onoraria.

La giornata si concluderà con gli interventi del presidente dell’associazione ex alunni del liceo, Annibale Mansillo, e dei curatori del libro. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra istituzioni scolastiche, realtà ecclesiali e associazioni del territorio.

È più importante leggere che agire, un servizio di rassegna stampa per il Consorzio Industriale del Lazio 

Comunicare, il verbo che ossessiona la politica, le pubbliche amministrazioni, gli enti locali e perfino l’associazionismo del volontariato, perché comunicare è diventata la prova dell’esistenza in vita di qualsiasi compagine o entità di rango pubblico, anche la più vituperata e insignificante. Perché l’importante non è più fare, ma dire, o meglio, dire di sé.

Quello che fino a qualche anno fa era una prerogativa delle redazioni dei giornali, delle tivù e della radio, parlare degli altri rivolgendosi all’opinione pubblica, oggi è diventata un’attività primaria e quotidiana di chiunque cerchi il consenso, in nome dello slogan casereccio e tutto da verificare, “più dici più conti”. Così gli uffici stampa di ogni ordine e grado scoppiano di salute e di personale addetto, e la maggior parte dei media, quelli nazionali compresi, dal ruolo di cani da guardia del potere sono ridotti al rango di cani da riporto dei comunicati che inondano le redazioni, anche di notte e nei giorni festivi.

La moda di inseguire l’ossessione del comunicare è ormai così radicata, che nemmeno chi non ha davvero nulla da esternare riesce a tenersi a distanza da questo delirio collettivo.

Prendiamo il Consorzio Industriale del Lazio, un ente pubblico-economico che negli ultimi tre anni, malgrado disponga di un efficiente ufficio stampa, non è riuscito a trovare il tempo e le parole per dire la sua a proposito di quello che sta accadendo nel sito industriale della ex Frigomarket Pacifico di Tor Tre Ponti a Latina, dove nell’area di competenza consortile, destinata alle attività produttive industriali o artigianali, si sta preparando l’apertura di un grande supermercato.

Bene, il Consorzio Industriale del Lazio, per mano del Commissario straordinario di nomina regionale, il professor Raffaele Trequattrini, ha appena approvato una delibera per l’abbonamento al servizio di rassegna stampa affidandolo a una ditta di settore al costo di tredicimilaquattrocento euro oltre Iva per l’anno corrente 2026.

La circostanza, cioè l’affidamento dell’incarico, ha sollecitato l’attenzione del coordinatore del Psi di Veroli, Lorenzo Fiorini, che ne fa una questione di costi e di opportunità, sottolineando che il momento congiunturale che il settore industriale ciociaro sta attraversando imporrebbe al Consorzio Industriale del Lazio di occuparsi di ben altro che delle rassegne stampa.

Dal versante marittimo del territorio del basso Lazio, dalla provincia di Latina, possiamo aggiungere la nostra alle considerazioni di Fiorini: il Consorzio Industriale fa bene a preoccuparsi di quello che si dice in giro sulle attività dell’ente, ma oltre che limitarsi a leggere, dovrebbe anche riflettere su quello che si scrive, e agire di conseguenza. Altrimenti, che senso avrebbe spendere quei tredicimila euro? Per essere informati su di sé?

“Metti un frutto sotto il banco”, al via a Fondi la quinta edizione del progetto

È partita ieri dall’I.C. Don Milani di Fondi la quinta edizione di “Metti un frutto sotto il banco”, il progetto di educazione alimentare che il MOF – Centro Agroalimentare all’Ingrosso di Fondi organizza insieme al Comune di Fondi per promuovere tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado la cultura della sana alimentazione e di un corretto stile di vita.

In apertura dell’incontro è stato dedicato un momento alla premiazione della precedente edizione del concorso: la professoressa Michelina Carnevale e la classe 5C della scuola primaria Don Milani hanno ricevuto le copie del libro vincitore dello scorso anno, la cui stampa è stata supportata dal MOF.

L’incontro con studenti e istituzioni

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto, l’assessore alle Attività Produttive Stefania Stravato, il direttore del MOF Roberto Sepe, la biologa nutrizionista Martina Parisella e Riccardo Antonilli, communication manager del MOF e referente del progetto.

Durante l’incontro gli studenti hanno preso parte a un momento di dialogo e confronto sui temi dell’educazione alimentare, con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani sull’importanza di scelte alimentari consapevoli e di uno stile di vita sano.

Maschietto: «Promuovere il consumo di frutta significa investire nella salute»

«Promuovere il consumo di frutta tra i più giovani significa investire nella loro salute e nel loro futuro – ha dichiarato il sindaco Beniamino Maschietto –. Iniziative come questa aiutano i ragazzi a comprendere fin da subito l’importanza di una corretta alimentazione, valorizzando allo stesso tempo una delle eccellenze del nostro territorio».

Stravato: «Un progetto che cresce con il territorio»

«Siamo particolarmente orgogliosi di essere arrivati alla quinta edizione di questo progetto – ha sottolineato l’assessore alle Attività Produttive Stefania Stravato –. La continuità dell’iniziativa dimostra quanto sia importante il lavoro svolto insieme al MOF e alle scuole del territorio per diffondere tra i più giovani una maggiore consapevolezza sui temi della nutrizione e delle produzioni ortofrutticole».

Sepe: «Fondi città dell’ortofrutta»

«Fondi è la città dell’ortofrutta e il MOF rappresenta una delle principali realtà europee del settore – ha dichiarato il direttore del MOF Roberto Sepe –. Anche per questo riteniamo fondamentale promuovere la cultura della sana alimentazione, soprattutto tra i più giovani. Iniziative come “Metti un frutto sotto il banco”, insieme a molte altre attività che portiamo avanti sul territorio grazie alla collaborazione costante con il Comune di Fondi, vanno proprio in questa direzione: diffondere i principi del mangiare sano e valorizzare il ruolo dell’ortofrutta nella nostra tradizione e nella nostra economia».

Un concorso creativo per gli studenti

Come ormai da tradizione, anche quest’anno gli studenti saranno coinvolti in un concorso dedicato, partecipando con elaborati creativi sul tema dell’alimentazione.

Dopo la prima tappa alla Don Milani, il tour del progetto proseguirà nei prossimi giorni nelle altre scuole del territorio.

Sicurezza stradale, si conclude la campagna nelle scuole del progetto “Con Guido Fai Strada”

Si è conclusa mercoledì 11 marzo a Latina la campagna di sicurezza stradale nelle scuole promossa nell’ambito del progetto “Con Guido Fai Strada”, coordinato dalla Provincia di Latina e finanziato da UPI attraverso il Fondo contro l’incidentalità notturna gestito dal Dipartimento per le Politiche Antidroga.

L’ultimo appuntamento si è svolto alle ore 10 presso Latina Formazione Lavoro – Centro di Formazione Professionale, dove si è tenuto l’incontro conclusivo della campagna di sensibilizzazione rivolta agli studenti. Presenti l’avvocato Diego Cianchetti, Amministratore Unico di Latina Formazione Lavoro Spa, e il presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli, che ha aperto e chiuso il ciclo di incontri.

Quattro incontri nelle scuole della provincia

La campagna di formazione nelle scuole, parte dell’Azione 2.2 del progetto dedicata all’educazione alla guida sicura, ha previsto quattro appuntamenti negli istituti scolastici del territorio con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e delle associazioni dei familiari e vittime della strada.

Gli incontri si sono svolti:

  • 18 febbraio all’IPSSEOA “Angelo Celletti” di Formia
  • 25 febbraio all’IIS “Gobetti – De Libero” di Fondi
  • 26 febbraio all’IIS “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia
  • 11 marzo a Latina presso Latina Formazione Lavoro

Agli appuntamenti hanno partecipato anche i dirigenti scolastici degli istituti coinvolti.

Testimonianze e simulazioni per sensibilizzare gli studenti

Agli incontri hanno preso parte Michele Ferrario, ispettore della Polizia Stradale di Terracina, insieme ai rappresentanti dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada APS Giovanni Delle Cave, Giancarlo Carapellotti e Loris Ghidoni, che hanno portato testimonianze dirette e momenti di confronto con gli studenti.

Presenti inoltre i rappresentanti della Prefettura di Latina, della Polizia Stradale di Terracina e della Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Latina, con contributi informativi e video dedicati alle conseguenze degli incidenti stradali.

Gli incontri hanno visto una forte partecipazione degli studenti, coinvolti in momenti di riflessione, testimonianze e attività esperienziali dedicate alla promozione di comportamenti responsabili alla guida. Grande interesse ha suscitato il quiz interattivo sulla sicurezza stradale e la simulazione di guida in stato di ebbrezza con tappeto multimediale, che ha permesso ai ragazzi di comprendere concretamente i rischi legati alla distrazione, alla velocità e all’uso di alcol.

Stefanelli: «La sicurezza stradale è una questione culturale»

«La sicurezza stradale non è soltanto una questione di controlli o di norme da rispettare – ha dichiarato il presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli – ma un tema culturale che riguarda il futuro delle nostre comunità. Parlare ai giovani significa investire sulla prevenzione e sulla responsabilità. Ogni scelta che facciamo quando siamo alla guida può salvare una vita».

Un progetto contro l’incidentalità tra i giovani

Il progetto “Con Guido Fai Strada”, attivo tra il 20 marzo 2025 e l’11 marzo 2026 con la Provincia di Latina come ente capofila, è nato con l’obiettivo di ridurre l’incidentalità stradale sul territorio provinciale, con particolare attenzione alla prevenzione della guida in stato di alterazione da alcol e droghe tra i giovani tra i 16 e i 30 anni.

L’iniziativa ha coinvolto numerosi partner istituzionali e associativi, tra cui la Croce Rossa Italiana – Comitato di Latina, l’Associazione Familiari e Vittime della Strada APS “Sulla Strada Scegli la Vita” presieduta da Giancarlo Carapellotti e l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS con il referente Giovanni Delle Cave.

Hanno inoltre partecipato i Comuni di Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Latina, Minturno, San Felice Circeo e Terracina, con la collaborazione della Prefettura e della Questura di Latina.

I numeri dell’iniziativa

Nel corso dei dodici mesi di attività il progetto ha sviluppato una strategia integrata basata su formazione, sensibilizzazione e controllo.

Oltre 2.000 studenti sono stati coinvolti negli incontri nelle scuole attraverso strumenti didattici e simulatori di guida. La Croce Rossa Italiana ha effettuato oltre 500 test alcolemici nelle piazze della movida nei periodi di maggiore affluenza, tra estate e festività natalizie, promuovendo anche la figura del “passeggero consapevole”.

Parallelamente sono stati realizzati oltre 2.000 controlli stradali nelle ore notturne da parte della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali dei Comuni coinvolti.

«I risultati ottenuti dimostrano che la collaborazione tra istituzioni, scuole, forze dell’ordine e associazioni è la strada giusta per contrastare l’incidentalità – ha aggiunto Stefanelli. Questo progetto ha messo al centro i giovani, offrendo strumenti concreti per comprendere i rischi e fare scelte consapevoli. La prevenzione è la nostra prima forma di sicurezza».

Il servizio navetta “Mobilità Sicura”

Un ruolo importante nella prevenzione è stato svolto anche dal servizio navetta “Mobilità Sicura”, attivo da giugno a settembre 2025, con particolare intensità nel mese di agosto con cinque turni settimanali.

Il servizio ha coperto le tratte Latina–mare, il litorale sud tra Gaeta, Formia e Minturno e il litorale centrale tra Terracina e Fondi, registrando nelle date di maggiore affluenza una capienza superiore all’80%, confermando l’efficacia del trasporto collettivo come alternativa alla guida privata nelle ore notturne.

«Educare alla sicurezza stradale significa investire nel futuro dei nostri ragazzi e delle nostre città – ha concluso Stefanelli –. Progetti come “Con Guido Fai Strada” dimostrano che la prevenzione, la formazione e il lavoro di squadra tra istituzioni e territorio possono fare davvero la differenza».

Educare alla sicurezza stradale significa investire nel futuro delle comunità e delle nuove generazioni, perché non fare “crash” non è solo uno slogan, ma una scelta quotidiana.

Sabaudia, il Pd attacca la maggioranza: “Consiglio comunale disertato, toccato il punto più basso”

Duro affondo del Partito Democratico dopo l’ultimo consiglio comunale di Sabaudia, conclusosi senza la discussione dei punti all’ordine del giorno a causa della mancanza del numero legale. Per i democratici si tratta di «uno dei momenti più bassi mai registrati nella vita amministrativa della città».

A esprimere la posizione del partito sono i consiglieri comunali Giancarlo Massimi e Simone Brina, insieme al segretario cittadino Luca Mignacca, che in una nota congiunta accusano la maggioranza di aver disertato l’aula durante la seduta del 10 marzo.

I punti rimasti senza discussione

Secondo il Pd, l’assenza della maggioranza avrebbe impedito di affrontare temi ritenuti rilevanti per la città, tra cui la nuova gara per il servizio di mensa scolastica, una delibera di sostegno al comparto agricolo e il pagamento di alcuni debiti fuori bilancio.

La situazione, sostengono i firmatari della nota, sarebbe la conseguenza della crisi politica interna alla coalizione di governo. In questo quadro viene citata anche la recente uscita dalla maggioranza del consigliere Marco Mincarelli e dell’assessore ai servizi sociali Pia Schintu, indicata come ulteriore segnale delle difficoltà amministrative.

Le polemiche sullo streaming

Tra le critiche sollevate dall’opposizione c’è anche la mancata ripresa in streaming della seduta, nonostante – secondo il Pd – la trasmissione fosse stata concordata durante la conferenza dei capigruppo. Una decisione che, sempre secondo quanto denunciato nella nota, avrebbe impedito al consigliere Paolo Mellano di partecipare ai lavori.

Per i democratici il quadro che emerge è quello di un’amministrazione «in difficoltà nel gestire la crisi politica» e incapace di fornire risposte su alcuni settori strategici per la città.

La richiesta di tornare al voto

Alla luce degli ultimi sviluppi, il Pd ribadisce il sostegno alla mozione di sfiducia presentata dall’opposizione e invita il sindaco e la maggioranza a prendere atto della situazione. Secondo il partito, sarebbe preferibile restituire la parola ai cittadini piuttosto che proseguire fino alla scadenza naturale della consiliatura, prevista per il 2027.

«La città ha bisogno di un governo autorevole e capace di ricostruire un clima di coesione», affermano Massimi, Brina e Mignacca, sottolineando come l’attuale fase politica rischi di tradursi in una lunga paralisi amministrativa in un momento delicato per diversi settori economici del territorio.