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Microplastiche nel corpo umano: il nemico invisibile che preoccupa gli scienziati

Le microplastiche sono ormai ovunque: nell’acqua che beviamo, nell’aria che respiriamo e perfino negli alimenti che arrivano sulle nostre tavole. Minuscoli frammenti di plastica, spesso invisibili a occhio nudo, che negli ultimi anni sono finiti al centro di numerosi studi scientifici per il loro possibile impatto sulla salute umana.

La plastica, materiale rivoluzionario per molti aspetti della vita quotidiana, con il tempo si degrada in particelle sempre più piccole. Quando queste particelle hanno dimensioni inferiori ai cinque millimetri vengono definite microplastiche. Ancora più minuscole sono le cosiddette nanoplastiche, difficilissime da individuare e studiare.

Negli ultimi anni le ricerche hanno iniziato a dimostrare che queste particelle non restano soltanto nell’ambiente ma possono entrare anche nell’organismo umano. Studi recenti hanno rilevato microplastiche nel sangue, nei polmoni e nel fegato. In alcuni casi sono state individuate perfino nella placenta, sollevando interrogativi importanti sugli effetti a lungo termine sull’organismo.

Secondo gli esperti le principali vie di esposizione sono due: l’alimentazione e la respirazione. Le microplastiche possono essere ingerite attraverso acqua imbottigliata, pesce, molluschi e alimenti contaminati durante i processi di produzione o confezionamento. Allo stesso tempo possono essere inalate attraverso l’aria, soprattutto negli ambienti urbani o domestici dove si accumulano fibre sintetiche provenienti da tessuti, tappeti e abbigliamento.

Uno dei problemi principali è che gli effetti sulla salute non sono ancora completamente chiari. La ricerca scientifica è ancora nelle fasi iniziali, ma alcuni studi ipotizzano che queste particelle possano provocare infiammazioni, alterazioni cellulari o interferenze con il sistema endocrino, soprattutto a causa delle sostanze chimiche presenti nella plastica.

Gli scienziati stanno cercando di capire non solo quanto siano diffuse nel corpo umano, ma anche quanto tempo possano rimanere nei tessuti e in che modo l’organismo riesca eventualmente a eliminarle. Al momento non esistono certezze definitive, ma il tema è diventato una delle nuove frontiere della ricerca sulla salute ambientale.

Nel frattempo gli esperti suggeriscono alcune semplici precauzioni per ridurre l’esposizione quotidiana. Tra queste limitare l’uso di contenitori di plastica monouso, evitare di riscaldare il cibo in plastica nel microonde, preferire bottiglie in vetro o acciaio e arieggiare spesso gli ambienti domestici per ridurre l’accumulo di polveri.

Il problema delle microplastiche riguarda quindi non solo l’ambiente ma anche la salute delle persone. Un fenomeno globale, ancora in gran parte da comprendere, che sta spingendo la comunità scientifica a intensificare gli studi per capire fino in fondo quali possano essere le conseguenze di questa presenza invisibile ma ormai diffusa ovunque.

Cori, rifiuti speciali abbandonati in un uliveto: due persone denunciate

Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cori hanno scoperto un notevole stato di degrado ambientale in un terreno privato situato in località Ospizio e Colle Liberti, nel territorio del Comune di Cori.

L’intervento rientra nelle attività di controllo del territorio avviate anche a seguito delle segnalazioni dei cittadini relative alla frequente attività di abbandono di rifiuti.

Rifiuti domestici e speciali abbandonati nell’oliveto

All’interno di un oliveto i militari hanno rinvenuto ingenti quantità di rifiuti urbani e speciali abbandonati illecitamente.

Tra i materiali trovati figurano imballaggi di cartone e plastica, documentazione cartacea, vestiario, mobilio e piccoli elettrodomestici, classificati come RAEE.

Individuati i presunti responsabili

Le indagini condotte dai Carabinieri Forestali, anche attraverso l’ascolto di persone informate sui fatti, hanno consentito di accertare che i rifiuti provenivano da un’attività non occasionale di traslochi e cosiddetti “svuotacantine”, riconducibile a due soggetti.

Alla luce degli accertamenti effettuati, i militari hanno deferito le due persone a piede libero con l’accusa di abbandono incontrollato e gestione illecita di rifiuti.

Le sanzioni previste dalla legge

I presunti responsabili, in caso di condanna, rischiano una pena dell’ammenda da 1.500 a 18.000 euro ai sensi dell’articolo 255, comma 1, del D.Lgs. 152/2006.

Per il reato di gestione illecita dei rifiuti, la normativa prevede inoltre l’arresto da tre mesi a un anno oppure un’ammenda da 2.600 a 26.000 euro, ai sensi dell’articolo 256 del D.Lgs. 152/2006.

L’attività dei Carabinieri Forestali

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle attività di prevenzione e repressione dei reati contro l’ambiente, promuovendo al tempo stesso la sensibilizzazione di cittadini e imprese sulle corrette pratiche di gestione dei rifiuti.

Viene inoltre ricordata la possibilità di segnalare comportamenti sospetti o presunti illeciti ambientali attraverso il numero di emergenza ambientale 1515, anche quando tali comportamenti possano solo potenzialmente causare danni alle risorse ambientali o alla salute pubblica.

Svizzera, uomo si dà fuoco su un bus: il mezzo avvolto dalle fiamme in pochi minuti. 6 morti e 5 feriti

Un autobus postale è andato a fuoco a Kerzers, nel Canton Friburgo, in Svizzera, provocando 6 morti e 5 feriti. L’incendio è scoppiato lungo la strada Murtenstrasse, nel centro della cittadina di circa 5.000 abitanti.

Secondo le testimonianze, un passeggero si sarebbe dato fuoco a bordo, provocando l’incendio che ha rapidamente avvolto l’autobus. La polizia cantonale di Friburgo ha escluso al momento la pista terroristica e sta indagando sulle cause della tragedia.

I soccorsi sono intervenuti prontamente, ma l’incendio si è propagato rapidamente, rendendo difficili le operazioni di evacuazione. I feriti sono stati trasportati negli ospedali della regione, alcuni in condizioni critiche.

La polizia ha delimitato l’area dell’incidente e sta raccogliendo testimonianze e prove per ricostruire la dinamica del drammatico episodio. Psicologi e squadre di crisi sono stati messi a disposizione dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime.

Palaboxe, centro sportivo D’Amico e bando “Giovani insieme”: Campagna (PD) attacca l’assessore Chiarato

La capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale di Latina, Valeria Campagna, interviene duramente contro le recenti dichiarazioni dell’assessore allo Sport Andrea Chiarato, accusandolo di aver diffuso informazioni non corrette e di aver tentato di attribuire ai consiglieri responsabilità che, secondo la consigliera, spettano invece all’amministrazione.

«Ancora una volta – dichiara la consigliera – l’assessore Chiarato dimostra di essere più concentrato sui tagli di nastro e sulle inaugurazioni che sul lavoro amministrativo vero. Prima di rilasciare dichiarazioni nelle commissioni e ai giornali dovrebbe studiare gli atti e documentarsi».

La polemica sul bando “Giovani insieme”

La polemica nasce dalle dichiarazioni rilasciate dall’assessore sul Palaboxe e dalla gestione del finanziamento regionale “Giovani insieme”, destinato alla realizzazione di uno spazio polifunzionale per i giovani.

«Si tratta di un bando che avevo chiesto di discutere già a dicembre – spiega la consigliera – e di cui per mesi non si è saputo più nulla. Lunedì ho sollecitato nuovamente la convocazione della Commissione Sport perché il bando risultava scaduto il 27 febbraio».

Durante quella seduta, secondo Campagna, l’assessore avrebbe dichiarato che la domanda non era stata presentata e che quindi il finanziamento era stato perso.

«Una ricostruzione incomprensibile – prosegue la consigliera – che solleva interrogativi molto seri. Se davvero l’amministrazione avesse deciso di non partecipare al bando, chi avrebbe preso questa decisione? E per quale motivo non sarebbe stato rispettato l’indirizzo della Commissione che chiedeva di verificare quali spazi comunali potessero essere candidati per la riqualificazione?».

Successivamente è emerso che il bando era stato prorogato. Su richiesta della consigliera Campagna è stata quindi convocata una commissione congiunta Sport e Politiche giovanili per tentare di presentare un progetto e partecipare al finanziamento. La Commissione ha indicato Borgo Podgora come luogo per la realizzazione del centro giovanile.

«Se questo finanziamento non verrà perso – afferma la consigliera – sarà solo grazie al lavoro di sollecito e di indirizzo svolto dalla sottoscritta. È grave che qualcuno abbia provato a far circolare la versione opposta».

Il caso Palaboxe

A denunciare il clima accusatorio, secondo Campagna, è stato anche il consigliere di Fratelli d’Italia Cesare Bruni, che avrebbe evidenziato come nei giorni scorsi si fosse diffusa la voce secondo cui la perdita del finanziamento sarebbe stata responsabilità della Commissione.

«Una ricostruzione gravissima – sottolinea la consigliera – che era circolata nei giorni scorsi e che ho riscontrato anche nelle dichiarazioni odierne dell’assessore relative al Palaboxe. È inaccettabile scaricare sulle commissioni e sui consiglieri responsabilità che appartengono all’amministrazione».

«Ho letto con stupore che l’assessore ha parlato della presenza di un ricorso e di una mia interrogazione che avrebbero rallentato l’assegnazione dell’impianto. Nulla di tutto questo è vero. Non ho presentato alcuna interrogazione e dagli atti che ho richiesto non risulta alcun ricorso. È gravissimo che un assessore diffonda informazioni non veritiere e arrivi ad accusare una consigliera comunale di ostacolare l’attività dell’ente».

Durante la Commissione Sport, riferisce Campagna, la consigliera ha formalmente diffidato l’assessore a non ripetere affermazioni di questo tipo, ottenendo delle scuse pubbliche.

«Le scuse sono doverose, ma resta un problema politico serio: non si può amministrare una città con tanta superficialità».

Il centro sportivo Vincenzo D’Amico

La consigliera critica inoltre quella che definisce «la politica delle inaugurazioni», citando l’evento di ieri nel quartiere Q4, dove è stato presentato il nuovo spazio sportivo polivalente intitolato a Vincenzo D’Amico.

«Ieri abbiamo assistito all’ennesima scena surreale: un’inaugurazione di uno spazio che in realtà è ancora chiuso. Per me inaugurare significa aprire un luogo alla città, non organizzare una festa per la fine di un cantiere di un impianto che resterà ancora chiuso per mesi».

Secondo Campagna, la struttura non è ancora utilizzabile e dovrà affrontare l’intera procedura di gara per l’affidamento della gestione.

«L’assessore Chiarato ha dichiarato che l’impianto sarà aperto entro l’estate. Come sarà possibile? Parliamo di una struttura grande e complessa, con campi da tennis, basket, pallavolo, padel, calcetto e altre attività».

La consigliera cita inoltre l’esempio del Palaboxe, per il quale la procedura sarebbe partita nell’ottobre 2025, preceduta da una consultazione pubblica avviata nel dicembre 2024, senza che si sia ancora arrivati all’aggiudicazione.

«Latina ha bisogno di servizi, non di propaganda»

«Mentre l’amministrazione Matilde Celentano continua a moltiplicare inaugurazioni simboliche e tagli di nastro e a dare annunci di riapertura puntualmente disattesi, come nel caso del Parco Falcone e Borsellino, Latina aspetta da anni la riapertura reale degli spazi pubblici».

«I cittadini e le cittadine non hanno bisogno di propaganda: hanno bisogno di **strutture aperte, servizi funzionanti e amministratori che lavorino con serietà» conclude Campagna.

Terracina, conclusi i lavori nella Biblioteca Adriano Olivetti: struttura restituita al Settore Cultura

Terminati i lavori e gli ultimi adempimenti burocratici, la Biblioteca Adriano Olivetti di Terracina è stata formalmente restituita al Settore Cultura e Beni Culturali.

Dopo il completamento degli interventi per il recupero funzionale e il miglioramento delle condizioni di fruizione della struttura, sono stati infatti approvati il SAL finale dei lavori e il certificato di regolare esecuzione relativi agli interventi principali e complementari dell’opera.

Un intervento finanziato dalla Regione Lazio

Il percorso che ha portato al completamento dei lavori è stato definito dall’amministrazione come lungo e complesso. L’Amministrazione Giannetti ha infatti recuperato e modificato il progetto originario per adeguarlo alle prescrizioni più recenti.

Il 19 maggio 2022 il Comune di Terracina era stato ammesso a un finanziamento regionale di 300 mila euro, con un cofinanziamento comunale di 75 mila euro, destinato agli interventi di recupero e miglioramento della Biblioteca Olivetti.

Adeguamenti tecnici e aggiornamento del progetto

L’intervento non era stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche approvato l’8 maggio 2023 dal Commissario Straordinario. Per questo è stata necessaria una variazione del piano triennale, promossa dall’assessore Claudio De Felice, di concerto con il sindaco Francesco Giannetti e l’assessore alla Cultura Alessandra Feudi.

Si è resa inoltre necessaria la rielaborazione del quadro economico e degli elaborati progettuali, anche alla luce dell’entrata in vigore nel 2023 del nuovo prezzario delle opere pubbliche e del nuovo codice dei contratti.

De Felice: «Un risultato significativo per la comunità»

«Un altro piccolo passo completato, un risultato significativo per tutta la nostra comunità. Ringrazio la Responsabile Unica del Progetto, Arch. Imperia Di Girolamo e la Dirigente Luisa Arcese che hanno operato con attenzione pur oberate da numerosi altri incarichi. La collega Feudi ha già in atto le attività per giungere alla riapertura al pubblico», ha dichiarato il Vicesindaco e Assessore alle Grandi Opere, Infrastrutture e PNRR Claudio De Felice.

Feudi: «La biblioteca tornerà a essere un punto di riferimento»

«Stiamo lavorando con entusiasmo già da tempo per mettere in campo quanto necessario per arredare la Biblioteca rinnovata e collocare tutto il materiale bibliografico nella nuova veste che abbiamo programmato, per offrire nuovamente ai cittadini un punto di riferimento fondamentale per la formazione e la condivisione», ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Alessandra Feudi.

Giannetti: «Un luogo di incontro e crescita per la città»

«Restituire la Biblioteca Olivetti alla Città è sempre stato un nostro obiettivo perché non è soltanto un edificio che torna a vivere, ma un luogo di incontro e di crescita per tutta la comunità», ha dichiarato il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti.

Latina, truffa con finto autonoleggio online: denunciate due donne

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Latina hanno deferito in stato di libertà due donne di 21 e 34 anni, entrambe residenti in Campania e già note alle forze di polizia, ritenute responsabili del reato di truffa.

La denuncia di una 68enne

L’attività investigativa è scaturita dalla querela presentata da una 68enne di Latina. Dopo la denuncia, i militari dell’Arma hanno avviato mirate indagini che hanno permesso di identificare le due indagate.

Secondo quanto ricostruito, la vittima, dovendo noleggiare un’autovettura, aveva effettuato alcune ricerche su internet e aveva contattato telefonicamente un’utenza riconducibile a una presunta agenzia di autonoleggio.

Il bonifico di 500 euro per il noleggio

Il numero contattato risultava intestato alla 34enne, che nel corso delle telefonate avrebbe convinto la donna a effettuare un bonifico di circa 500 euro come pagamento per il noleggio del veicolo.

La somma è stata versata su un conto corrente intestato alla 21enne, come emerso dagli accertamenti svolti dai Carabinieri.

L’auto da ritirare in una società inesistente

Secondo quanto riferito, la vittima avrebbe dovuto ritirare l’autovettura presso una società con sede a Latina, che però si è rivelata inesistente.

Dopo aver effettuato il pagamento, la donna ha tentato più volte di ricontattare telefonicamente l’interlocutrice, senza ricevere risposta, comprendendo così di essere stata vittima di una truffa.

Volley – A3Coppa Italia, il Viridex Sabaudia cede a Reggio Emilia in semifinale: 3-0

Finisce in semifinale il sogno Coppa Italia del Viridex Sabaudia. A Belluno, sede della Final Four, dopo un avvio di partita molto intenso, con il primo set perso ai vantaggi, i pontini guidati da coach Stefano Beltrame hanno progressivamente subìto il ritorno di Reggio Emilia cedendo il match in tre set (26-24, 25-19 e 25-20). Al Sabaudia non sono bastati i 14 punti realizzati da Onwuelo, top scorer della partita, e gli 11 di Panciocco per avere la meglio degli emiliani che hanno risposto con i 12 punti ciascuno di Mian e Chevalier.

«A prescindere dal risultato, che purtroppo non è stato positivo per noi, devo dire che è stata comunque una bella partita, soprattutto nei primi due set siamo riusciti a restare in scia di una squadra che ha giocato veramente forte – dichiara Enrico Pilotto, centrale della Viridex – Abbiamo fatto un po’ di fatica in alcuni fondamentali: probabilmente dovevamo spingere di più sulla battuta e lavorare meglio a muro. Se fossimo riusciti a contenerli di più proprio a muro, forse la partita sarebbe potuta andare diversamente, almeno per portare a casa un set. Detto questo, bisogna fare i complimenti ai nostri avversari perché sono stati bravissimi. Io però devo dire che sono contento anche della nostra prova: sicuramente si è vista un po’ di emozione, ma è normale in un contesto come questo. Giocare partite di questo livello è sempre un onore e alla fine ce la siamo anche goduta: ci siamo divertiti a fare questa esperienza così importante».

Coach Beltrame, in avvio, dà spazio a Mariani in palleggio opposto a Onwuelo, laterali Panciocco e Soncini, con Stufano e Pilotto al centro e Rondoni libero. Sabaudia cede il primo parziale 26-24. L’avvio è molto equilibrato poi, dal 7-7, Reggio Emilia si stacca (11-8) ma i pontini si riavvicinano subito fino al 13-12 ma Reggio avanza ancora e sul 15-12 la panchina di Sabaudia chiama il time-out per parlarci sopra. Soncini attacca da posto quattro (17-15), Pilotto la mette a terra dal centro (18-17) e Reggio pasticcia favorendo il pareggio sul 18-18. Dopo aver impattato Sabaudia mantiene il ritmo (23-23) e gli avversari chiamano il time-out nel momento cruciale del primo parziale: si torna in campo e Reggio Emilia, con Mian, mette a terra il 24-23 da posto due, Onwuelo (6 punti nel primo set con il 60%) annulla in diagonale (24-24) poi il Sabaudia commette alcuni errori agevolando il 26-24.

Avvio equilibrato nel secondo set con i pontini che trovano il primo vantaggio con l’8-9 ma le due formazioni giocano punto a punto (10-10, 13-13) per un discreto periodo, poi Reggio Emilia si stacca e come nel primo parziale allunga sul Sabaudia (17-13 e 19-14) e coach Beltrame deve ricorrere al secondo time-out in pochi minuti. I pontini tornano in campo, difendono in maniera più aggressiva e soprattutto riescono a ricucire (21-18) leggermente lo svantaggio: Onwuelo realizza il 23-19 per il Sabaudia e tiene a galla i pontini, poi (giustamente) forza il servizio che esce di poco e arriva il 24-19, poi Mian mura Panciocco per il 25-19 che chiude anche il secondo set.

Sotto di due set, il terzo set diventa cruciale ma inizia male per il Sabaudia: il lungo turno al servizio di Mian lancia il Reggio Emilia verso il 6-3 forzando tantissimo dalla linea dei nove metri. Mariani e soci provano a restare in partita (7-6) ma gli emiliani difendono tantissimo e limitano notevolmente gli attacchi del Sabaudia: dal 10-6 al 13-7 arriva un altro brutto colpo per il risultato e la distanza aumenta. Barone e Chevalier murano Onwuelo (14-7) e la partita inizia a prendere una piega negativa per il Sabaudia (17-13): Mariani piazza l’ace del 17-14 poi sbaglia il servizio successivo per il 18-14 a favore di Reggio. Nel finale di set il Sabaudia prova a riavvicinarsi con il 19-17 ma anche il terzo parziale è compromesso (22-18 e 23-19) e così Reggio Emilia lo chiude a suo vantaggio dopo un primo match ball annullato (25-20).

Conad Reggio Emilia – Viridex Sabaudia 3-0

Conad Reggio Emilia: Bertoni, Signorini, Chevalier 12, Marini (lib.), Scaltriti, Barone 10, Mian 12, Alberghini, Catellani, Sighinolfi 8, Sanguanini, Zecca (lib.), Mazzon 7, Santambrogio 2. All. Zagni

Viridex Sabaudia: Stufano 5, Mariani 2, Panciocco 11, Pilotto 8, Schettino, Nasari 1, Onwuelo 14, Soncini 3, Rondoni (lib.), Serangeli, De Vito 1. All. Beltrame

Arbitri: Antonio Mazzarà e Claudia Angelucci

Parziali: 26-24 (29 min), 25-19 (25 min), 25-20 (31 min)

Statistiche: Conad Reggio Emilia aces 3 err.batt. 11 ricezione Pos% 48% Prf% 17% attacco Pt% 49% muri pt. 5; Viridex Sabaudia aces 1 err.batt. 12 ricezione Pos% 59% Prf% 30% attacco Pt% 41% muri pt. 4

Elezioni provinciali, presentato il “Manifesto per la Provincia” a sostegno di Barbara Petroni

Le forze civiche e politiche della provincia di Latina che sostengono la candidatura di Barbara Petroni alla presidenza dell’ente di via Costa hanno sottoscritto un “Manifesto per la Provincia”, documento programmatico che individua priorità e impegni per il futuro dell’area pontina.

I sindaci e i consiglieri comunali dei 33 Comuni della provincia di Latina sono chiamati a rinnovare la presidenza il 15 marzo 2026.

Si chiude così il periodo di presidenza di Gerardo Stefanelli, sindaco di Minturno, che nel suo mandato ha dato un importante contributo per il rilancio del territorio pontino.

Il sostegno alla candidatura di Barbara Petroni

Nel documento le forze politiche spiegano le ragioni del sostegno alla candidatura di Barbara Petroni, sindaca di Roccasecca dei Volsci, indicata come amministratrice capace di essere inclusiva e pragmatica.

Secondo i firmatari, la sua elezione permetterebbe di attuare un manifesto di impegni programmatici coerenti con la storia delle forze politiche coinvolte e con la necessità di riportare una rappresentanza politica chiara, riconoscibile e competente nel panorama provinciale.

Le motivazioni del sostegno vengono definite politiche e programmatiche, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Provincia come ente territoriale di area vasta capace di riequilibrare il territorio tra aree più fragili – interno, pianura, costa e isole – e aree più forti come le città più grandi e le zone produttive.

Un ente di area vasta come riferimento per il territorio

Nel documento si sottolinea la necessità che la Provincia diventi un punto di riferimento culturale e programmatico per il territorio, attraverso il dialogo tra enti locali, cittadini e associazioni.

L’obiettivo indicato è costruire un governo del territorio che consideri lavoro, tradizioni, saperi e ambiente come risorse per il bene comune, ponendo la salvaguardia ambientale come diritto primario su cui sviluppare politiche legate a lavoro, salute, servizi pubblici, viabilità e scuola.

Il sostegno alla candidatura di Petroni viene presentato anche come occasione per utilizzare gli strumenti di analisi, progettazione, indirizzo e coordinamento del territorio di cui dispone l’ente Provincia, rendendo più efficaci e democratiche le politiche di concertazione.

Secondo i promotori del manifesto, l’area vasta di Latina deve diventare un interlocutore per gli enti locali e per le istituzioni superiori, superando la condizione di territorio marginale.

I punti del “Manifesto per la Provincia”

Il documento programmatico individua alcune priorità per il territorio pontino.

Tra queste il rafforzamento dei servizi comuni come acqua, energia e trasporti, puntando dove possibile alla ripubblicizzazione e riaffermando il ruolo della mano pubblica nella gestione e nel controllo dei servizi.

Sul tema dei rifiuti viene indicato l’aumento delle politiche di riciclo e riuso e della raccolta differenziata, con l’individuazione di siti di stoccaggio e la creazione di un’area consortile, oltre alla bonifica dell’area di Borgo Montello e al recupero dell’ex Rossi Sud.

Il manifesto affronta anche il tema della lotta al lavoro nero e al caporalato, richiamando l’approvazione del protocollo per la sicurezza dei cantieri negli appalti pubblici che ha reso l’ente Provincia una best practice nazionale.

Tra gli altri punti indicati figurano il rafforzamento del welfare, con misure a sostegno del reddito dei lavoratori, il potenziamento dell’edilizia scolastica con interventi di manutenzione e investimenti sulle energie rinnovabili, e politiche integrate tra i comuni costieri per il contrasto all’erosione e il ripascimento del litorale.

Il documento prevede inoltre azioni per garantire equità nell’accesso alle cure, in particolare per i comuni delle aree interne e delle isole, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Infine, viene indicata la necessità che la Provincia torni ad avere un ruolo centrale nella promozione e valorizzazione del territorio, con una particolare attenzione al Centenario del capoluogo, considerato una possibile occasione di crescita per l’intera area pontina.

Le forze politiche firmatarie

Il “Manifesto per la Provincia” è stato sottoscritto dalle seguenti forze civiche e politiche:

Partito Democratico, Civiche Pontine, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Possibile, Europa Verde e Sinistra Italiana.

50enne uccisa con decine di coltellate, il cadavere scoperto dalla figlia: l’ex confessa il delitto

Messina – Una donna di 50 anni è stata uccisa nella sua abitazione, nel quartiere Lombardo. L’ex compagno della vittima, un uomo di 67 anni, è stato fermato dalla polizia e ha confessato il delitto.

Secondo le prime indagini, l’uomo sarebbe andato a trovare la vittima per parlare, ma è stato respinto e avrebbe preso un coltello, colpendo la donna decine di volte. Il corpo della vittima è stato ritrovato dalla figlia, la quale è stata portata in ospedale dopo aver avuto un malore.

L’arma del delitto, un coltello, è stata ritrovata vicino a un cassonetto non lontano dall’abitazione della 50enne. L’uomo era già noto alle autorità per reati contro la persona e violenza.

Il fratello della vittima ha dichiarato alla stampa nazionale: “Un femminicidio annunciato. Mia sorella era una donna stupenda che voleva bene a tutti noi, ma ha conosciuto un uomo violento che non si dava per vinto”.

La famiglia della vittima aveva più volte avvertito la donna di lasciare l’uomo, ma lei aveva deciso di chiudere i rapporti solo recentemente. L’ex era ai domiciliari senza braccialetto elettronico al momento del delitto.

Fondi, grande partecipazione per la mostra fotografica “Ritratti di Donna”

Si è chiusa con una notevole affluenza di visitatori la mostra fotografica “Ritratti di Donna”, ospitata dal 6 all’8 marzo nelle sale di Palazzo Caetani a Fondi. L’iniziativa ha proposto un percorso artistico dedicato alla figura femminile, interpretata attraverso la fotografia di ritratto.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’associazione Ginepro Art e i fotografi Enrico Duratorre e Loretta Cester, che hanno costruito un’esposizione capace di raccontare le diverse sfaccettature della femminilità attraverso volti, espressioni ed emozioni.

Oltre alla sezione principale dedicata ai ritratti, il percorso espositivo si è sviluppato anche attraverso due nuclei tematici, “L’eco del Centro” e “L’Angelo”, che hanno guidato i visitatori in un itinerario visivo ricco di suggestioni e interpretazioni artistiche.

Nel corso dei tre giorni numerosi visitatori, provenienti non solo da Fondi ma anche da altre località del territorio, hanno animato le sale dello storico palazzo, soffermandosi davanti agli scatti e dimostrando grande interesse per il progetto espositivo.

Ad arricchire l’evento anche due appuntamenti musicali pensati per l’apertura e la chiusura della mostra. Durante il vernissage la sassofonista fondana Laura Venditti ha proposto il concerto “Figure di Donna”, una performance che ha raccontato tre diverse figure femminili attraverso il dialogo tra sax e musica elettronica.

La giornata conclusiva di domenica è stata invece accompagnata dalle sonorità dell’Alchemic Groove Sax Duo, formato da Laura Venditti e Danilo Florimondo Lidano al sax baritono. Il duo ha proposto un percorso musicale caratterizzato da ritmo e atmosfere introspettive, in sintonia con i temi artistici della mostra.

“Ritratti di Donna” si conferma così un’iniziativa culturale capace di unire linguaggi artistici diversi e di offrire alla città un momento di incontro e riflessione dedicato alla creatività e all’espressione femminile.

La mostra è stata realizzata con il patrocinio del Parco Regionale Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi, del Comune di Fondi e della Banca Popolare di Fondi.