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Aprilia, al Simon Hotel le ragioni del “sì”

Giovedì scorso, 12 Marzo, alle 18.00, presso la sala conferenze del Simon Hotel di via Caracalla 2 ad Aprilia, si è tenuto un incontro pubblico organizzato dal Comitato di Aprilia Sì Riforma.

L’obiettivo del Comitato è stato spiegare per quali ragioni è importante votare sì in occasione del Referendum del 22 e 23 Marzo prossimo, così da rendere possibile l’avvio della riforma sulla giustizia.

Sono intervenuti l’Avvocato Sergio Santoro, Presidente onorario e già Presidente aggiunto del Consiglio di Stato, il Dottor Vincenzo Saveriano, sostituto procuratore Generale della Corte di Appello di Roma, l’Avvocato Giovanni Lauretti, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Latina, l’Avvocato Massimo Friselli, Membro dell’Osservatorio Ordinamento Giudiziario UCPI.

Ha moderato l’incontro l’Avvocato Mariateresa Fiore, Presidente del Comitato per il sì di Aprilia.

Studentessa universitaria di Latina rapinata in stazione, un giovane le strappa la catenina dal collo

Una studentessa universitaria è stata rapinata all’uscita dalla stazione ferroviaria, avvicinata con una scusa da un giovane straniero e derubata del girocollo d’oro dopo essere scesa dal treno. È successo nel pomeriggio di giovedì nella zona del terminal di Latina Scalo, dove la ragazza, poco più che ventenne, era appena arrivata da Roma. La vittima è una studentessa straniera poco più che ventenne, aiutata da un passante a contattare le forze di polizia.

Del caso si stanno occupando gli investigatori della Polizia, analizzando le informazioni raccolte dalla Squadra Volante. Secondo quanto raccontato dalla ragazza, c’erano poche persone nella stazione in quel momento e quando è rimasta sola è stata avvicinata da un giovane, presumibilmente di origine nordafricana, che le ha chiesto una sigaretta. In realtà si trattava solo di una scusa, perché non appena il ragazzo si è avvicinato le ha strappato dal collo la catenina d’oro, poi è scappato a piedi.

Incidente in autostrada tra Ceprano e Pontecorvo: furgone con operai si schianta, tre morti e feriti

Tragedia sull’autostrada A1 nel tratto compreso tra Ceprano e Pontecorvo, dove un grave incidente stradale ha provocato diverse vittime e numerosi feriti. A rimanere coinvolto nello schianto è stato un furgone con a bordo alcuni operai che, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato con un altro mezzo lungo la corsia sud.

L’impatto è stato violentissimo. Alcune delle persone che viaggiavano sul furgone sarebbero rimaste incastrate tra le lamiere, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco per consentire le operazioni di estrazione.

Sul luogo dell’incidente sono intervenute le pattuglie della polizia stradale di Cassino, diverse squadre dei vigili del fuoco e numerosi mezzi del 118. Attivato anche l’elisoccorso, atterrato nelle vicinanze per permettere il trasferimento dei feriti più gravi negli ospedali della zona.

Le prime informazioni parlano di un bilancio drammatico: diverse persone hanno perso la vita mentre altre risultano ferite, alcune in condizioni critiche. I sanitari stanno prestando assistenza sul posto mentre proseguono le operazioni di soccorso.

Pesanti anche le ripercussioni sulla viabilità. Il tratto autostradale interessato dall’incidente sta registrando lunghe code e rallentamenti in direzione sud mentre sono in corso i rilievi e la rimozione dei mezzi coinvolti. La dinamica dello schianto è ora al vaglio della polizia stradale, che dovrà ricostruire con precisione quanto accaduto.

I deceduti sono tre e tutti residenti in provincia di Frosinone. Il conducente della macchina coinvolta nel tamponamento è di Frosinone ed è stato trasportato presso l’ospedale di Cassino in codice rosso.

Adolescente aggredita in strada a Latina, ferita con una lametta

Una quindicenne di Latina è rimasta coinvolta in un inquietante episodio di violenza, aggredita in strada mentre si recava a scuola a piedi, a quanto pare per mano di un’altra ragazza. L’episodio si è verificato poco prima delle ore 8 del mattino di mercoledì, quando l’adolescente stava attraversando il quartiere Nicolosi. Si trovava all’altezza di via Grassi quando è stata presa da dietro, spinta a terra e aggredita con una lametta da barba.

Ferita in maniera non grave, la giovane è stata soccorsa da un’ambulanza del pronto intervento sanitario che l’ha trasportata in ospedale per le cure. È stata poi ascoltata dai carabinieri della Compagnia di Latina per ricostruire l’accaduto e avviare l’indagine. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, ma gli accertamenti si stanno concentrando sulla cerchia di frequentazioni della vittima.

Mortale nella notte: due vittime in un tragico incidente sulla Pontina

Un incidente stradale avvenuto stanotte sulla Pontina, nella zona di Aprilia all’altezza dello svincolo per Fossignano, è costato la vita a due persone. In circostanze in fase di ricostruzione da parte della Polizia Stradale, intervenuta con le pattuglie del distaccamento di Aprilia, un autotrasportatore ha perso il controllo del camion, che ha abbattuto lo spartitraffico e ha invaso la corsia opposta centrando in pieno un’automobile. Nello scontro sono morti sul colpo sia il conducente del mezzo pesante che l’automobilista.

A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori del pronto intervento sanitario, intervenuti con i Vigili del fuoco per estrarre i corpi dalle lamiere.

Nell’incidente sono rimaste coinvolte altre due vetture, ma i rispettivi conducenti non hanno riportato gravi conseguenze. Durante i rilievi e fino al ripristino della sede stradale è stata necessaria la chiusura del tratto della statale Pontina interessato, con deviazione del traffico lungo la viabilità locale.

Latina – A fuoco l’auto di un 47enne agli arresti domiciliari, indaga la Polizia

Ancora un’auto a fuoco a Latina. È successo l’altra notte in un condominio di via Ezio, nella zona dell’ex Villaggio Trieste, dove le fiamme hanno danneggiato un’Alfa Romeo 159. Gli investigatori della Polizia, intervenuti con i Vigili del Fuoco, sospettano che possa trattarsi di un gesto intimidatorio perché la dinamica del rogo sembra rivelare la natura dolosa.

Oltretutto la vettura appartiene a Giovanni Bernardi di 47 anni, che in quel condominio sta scontando una pena in regime di detenzione domiciliare: in passato ha scontato già una condanna per estorsione connessa allo spaccio di droga, poi è stato arrestato per rapine del 2020, stesso periodo in cui fu coinvolto nell’esecuzione degli attentati incendiari ai danni del sindaco e del vice sindaco di Aprilia, per i quali il giudizio è ancora pendente.

A quanto pare sull’auto non sono rimaste tracce evidenti dell’innesco, ma le fiamme si sono propagate all’altezza della ruota anteriore destra e hanno interessato soprattutto la parte esterna della vettura. In ogni caso oltre ai poliziotti della Squadra Volante sono intervenuti anche gli specialisti della scientifica per un’accurata ispezione in cerca di elementi utili all’indagine. Era notte fonda e nessuno dei residenti ha notato movimenti sospetti.

Aprilia, le spese pazze per gli affitti ai privati

Perché se il Comune di Aprilia ha finalmente sbloccato il benefit ambientale decide di lasciare “in vendita” il capannone dell’autoparco di viale Europa? E perché, trovandoci in una situazione di emergenza economica, le amministrazioni che si sono succedute finora hanno pagato affitti a privati per realizzare progetti che non avevano una adeguata copertura finanziaria?

Una sfilza di perplessità di cui Andrea Ragusa del Movimento Cinque Stelle si serve per dimostrare quella che a suo avviso è la “scarsa” capacità di programmazione delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi venti anni: al centro vi è il tema della edilizia scolastica, argomento sul quale l’esponente pentastellato si è speso molto nel recente passato.

E’ il caso dell’ex asilo di via della Piana dove, dal 2017 al 2025, il Comune ha pagato 1.000 euro l’anno di affitto al Consorzio industriale per un immobile che non è mai stato riadattato al fine di spostarci la scuola di via Monti Ausoni. Il risultato? Che in otto anni sono stati pagati 168.000 euro di affitto, ma non si è stato in grado di spenderne 135.000 per rendere accogliente quell’edificio.

“Se si fosse scelto di investire su via della Piana, oggi avremmo avuto già un risparmio secco di 33.000 euro e per il futuro – commenta l’esponente del Movimento – ogni anno si sarebbero risparmiati 12.600 euro di soldi pubblici in affitti evitati: 13.600 euro, affitto Monti Ausoni, meno 1.000 €, affitto ex asilo. Invece l’immobile è stato riconsegnato al Consorzio, alla fine del 2025, senza averlo mai usato, dopo anni di pagamenti inutili”.

A mettere fine ad una spesa che, secondo quanto conferma Ragusa era inutile, ci ha pensato la Commissione Straordinaria, altrimenti lo “sperpero” di denaro sarebbe proseguito e senza che nessuna forza politica lo mettesse in evidenza.

Per tornare allo sblocco di risorse, Ragusa punta il dito sul benefit che, con l’accordo transattivo, il Comune incasserà 13,45 milioni di euro per il periodo 2010 2024, mentre nel 2025 è entrata in cassa una quota molto rilevante, quasi 10 milioni di euro il resto verrà pagato con le rate previste nel 2026.

“Questo flusso, insieme alla ripresa ordinaria dei versamenti sul benefit corrente, ha comunque migliorato nettamente la situazione – è l’analisi di Ragusa – si riducono i vecchi residui, diminuisce la necessità di tenere accantonato al 100% il fondo crediti su questa voce e cresce la liquidità di cassa a disposizione. Per anni si è lasciato marcire il credito del benefit, costringendo il bilancio a enormi accantonamenti; oggi, che gli incassi sono arrivati si continua però a ragionare come se fossimo ancora in emergenza, programmando la vendita del capannone di viale Europa. Allo stesso tempo, sul versante scuole si è preferito pagare affitti per Monti Ausoni e buttare via l’occasione di riutilizzare un immobile già nella disponibilità del Comune, rinunciando a un risparmio immediato e a un beneficio strutturale per gli anni successivi”.

“E allora una domanda ai cittadini è doverosa: perché il Comune non ha agito in tempo sul credito del benefit e ha scelto di sacrificare il patrimonio pubblico? E oggi rischia di aggiungere un ulteriore errore: vendere per 790.000 euro un capannone che, alla luce dei nuovi equilibri di bilancio, non è più necessario sacrificare, mentre altrove – è l’amara conclusione di Ragusa – si restituiscono immobili in affitto senza averli mai messi al servizio dei cittadini”.

Sport, Aprilia perde i fondi

La Regione Lazio revoca il finanziamento di 50mila euro per la palestra della scuola primaria “S. Benedetto e R. Lanza”, perché il Comune di Aprilia non ha restituito l’atto di impegno entro 15 giorni né risposto ai solleciti del 2024 e 2026 nell’ambito del programma Sport senza barriere, risorse destinate a migliorare l’ accessibilità e funzionalità delle strutture sportive pubbliche, soprattutto scolastiche e inclusive, ma sono svanite per pura mancata risposta.​

Ad intervenire sulla perdita di stanziamenti è il Movimento Cinque Stelle che evidenzia la recidività dell’ente su un’opportunità irripetibile. “Si ripete un errore grave: la perdita di 450mila euro per la scuola Collodi di Campo di Carne, sempre per silenzio del Comune sulla richiesta regionale di integrazioni.​ È un’abitudine amministrativa che costa cara: pratiche ignorate, PEC non evase, scadenze disattese, con i cittadini – studenti e associazioni sportive – a pagare il prezzo”, tuona Andrea Ragusa.

“A questo – continua il referente pentastellato- si aggiunge il caos delle palestre comunali in orario extrascolastico: la graduatoria per il triennio esce il 19 dicembre 2025, ma le associazioni entrano solo a marzo 2026, con oltre sette mesi di ritardo dall’inizio della stagione a settembre 2025”.

“Il processo tortuoso – si legge ancora nella nota- ha costretto i club a soluzioni alternative, con disagi per atleti e famiglie; molte società hanno coinvolto il Codacons per sbloccare l’inerzia comunale.​ Il Comune cita i controlli antimafia obbligatori, ma i ritardi nei bandi, nelle verifiche e nelle convenzioni sembrerebbero dimostrare una mancanza totale di programmazione, che scarica le inefficienze sullo sport di base. Mentre si perdono fondi per le palestre scolastiche e si assegnano con ritardo quelle esistenti, il Palazzetto dello Sport – pronto da due anni – resta chiuso perché il Comune non ne ha preso ancora possesso. Realizzato in convenzione urbanistica, potrebbe ospitare pallavolo, basket e calcio a 5 e fino a duemila posti, ma è fermo per collaudi, adeguamenti antincendio e iter gestionali incompiuti”.

Il paradosso è evidente: carenza cronica di palestre scolastiche per accogliere tutte le associazioni del territorio, eppure un impianto nuovo inutilizzato e finanziamenti volatilizzati. Sette mesi senza palestre equivalgono a corsi saltati, campionati a rischio, ragazzi che emigrano in altri Comuni o mollano lo sport.
“Le palestre scolastiche di Aprilia – osserva Ragusa – hanno sempre garantito doppia funzione – lezioni mattutine e attività pomeridiane-serali per le associazioni – ma senza ampliamenti e con ritardi gestionali, il sistema collassa in una competizione per poche ore disponibili”.​

La cattiva gestione di questo settore, di fatto, estrometterebbe molte realtà sportive locali, impedendo agli iscritti di praticare attività fisica regolare e promuovendo disuguaglianze tra associazioni di serie A e di serie B.

E Ragusa elenca le soluzioni, misure concrete e immediate, come la pubblicazione di un’anagrafe trasparente delle palestre scolastiche e comunali, con ore disponibili e assegnazioni aggiornate per una programmazione equa, un cronoprogramma pubblico la presa in carico e apertura del Palazzetto dello Sport. Infine di istituire una task force per bandi regionali e nazionali, obbligando risposte entro i termini per non dissipare più risorse.

“Aprilia merita spazi sportivi accessibili per tutti: palestre scolastiche potenziate, assegnazioni tempestive e un Palazzetto operativo- conclude Ragusa lanciando un quesito importante – Quanti altri ritardi e fondi persi prima di una svolta vera?”.

Schiboni lascia la Giunta regionale: nuovo incarico nel Cda di Agenas

«Si è conclusa in questi giorni una fase importante del mio percorso politico e amministrativo. Dal 13 marzo 2026 saranno effettive le mie dimissioni da Assessore regionale del Lazio, presentate a seguito della nomina, da parte del Ministero della Salute, nel Consiglio di amministrazione di Agenas. La serietà e l’impegno richiesti dal nuovo incarico, pur in assenza di incompatibilità formali, rendono impossibile mantenere entrambi i ruoli, anche e soprattutto nel rispetto delle comunità che siamo chiamati a rappresentare e della responsabilità che la guida di un assessorato comporta».

Lo dichiara Giuseppe Schiboni, assessore regionale del Lazio al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’Urbanistica.

I ringraziamenti a partito, Giunta e struttura regionale

«Ringrazio il coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, tutto il partito, i colleghi di giunta, i consiglieri di maggioranza ed opposizione in consiglio regionale ed il presidente Rocca per la fiducia accordata in questi anni di mandato. Un grazie particolare lo rivolgo a tutta la struttura regionale, ad ogni singolo dipendente, a partire dal direttore Elisabetta Longo e dal direttore Emanuele Calcagni, che con tutti i loro dirigenti hanno svolto un lavoro costante segnato da professionalità, disponibilità e massimo rigore», evidenzia.

Le politiche per lavoro, formazione e inclusione

«In questi anni ho cercato di definire alcuni denominatori comuni alle deleghe che mi sono state affidate: equità, lotta alle disuguaglianze, merito, programmazione, discontinuità, operatività, confronto. Sono temi chiave del nostro tempo, soprattutto nella fase storica che stiamo vivendo, con cui la nostra giunta ha dovuto fare i conti fin dal primo giorno. È con questo spirito che abbiamo lavorato alle misure per tutelare lavoratrici e lavoratori e creare occupazione stabile e di qualità, investendo una mole straordinaria di risorse per formazione e politiche attive, concertando con le parti sociali e datoriali regionali e territoriali il loro utilizzo.

Abbiamo inoltre rafforzato l’impegno per ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta di competenze, con particolare attenzione a giovani, donne, persone con disabilità, aree interne e territori in crisi. Tutte azioni messe in campo dopo un attento lavoro di studio per dare discontinuità rispetto al passato, evitare politiche assistenzialiste e ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro».

Il potenziamento dell’osservatorio regionale del lavoro

«Ho proceduto al potenziamento dell’osservatorio regionale delle politiche per il lavoro, la formazione e l’istruzione, che studia i fenomeni e l’andamento del mercato del lavoro nel Lazio per fornire dati costanti e aggiornati, fondamentali per rendere più efficaci gli interventi. Siamo stati sempre in prima linea anche nelle procedure di crisi aziendali, svolgendo un ruolo di garanzia e promuovendo il confronto anche quando le soluzioni apparivano lontane».

I bandi finanziati con il programma FSE+

«Grazie alle risorse del programma FSE+ abbiamo pubblicato bandi come “Spazio Sviluppo”, rivolto ai Comuni e alle Unioni di Comuni per creare spazi dedicati ai servizi ai cittadini, e “Acchiappa Talenti”, dedicato alle imprese per favorire l’inserimento lavorativo di giovani e adulti altamente qualificati e il rientro dei talenti nel Lazio, per un importo di oltre 21 milioni di euro.

Abbiamo inoltre investito 5 milioni di euro per interventi di consulenza, formazione e informazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, e destinato 42 milioni di euro tra il 2024 e il 2025 ai bandi Salgo e Risalgo per favorire l’occupazione di giovani e over 50.

Dopo oltre dieci anni di inerzia abbiamo anche pubblicato un avviso da 10 milioni di euro per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità».

Il piano di potenziamento dei Centri per l’impiego

«Stiamo portando a termine l’attuazione del Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego, un progetto che prevede uno stanziamento complessivo di circa 86 milioni di euro per rafforzare i servizi pubblici per il lavoro.

Il piano prevede la riprogrammazione della distribuzione territoriale delle sedi, con l’obiettivo di raddoppiare il numero dei Centri per l’impiego e degli Uffici locali e garantire maggiore prossimità dei servizi a cittadini e imprese. A seguito degli aggiornamenti della programmazione territoriale sono state individuate 80 nuove sedi».

Le riforme in cantiere

«Come assessorato abbiamo iniziato a lavorare a due proposte di legge fondamentali nell’ottica della semplificazione e della sburocratizzazione: il testo unico del lavoro e il testo unico in materia urbanistica. Sono solo alcuni esempi dell’ampio lavoro svolto in questi anni. Sono certo che il nuovo assessore saprà dare ulteriore slancio all’assessorato che ho avuto l’onore di guidare».

Rocca: “Grazie per il lavoro svolto”

«Voglio ringraziare l’assessore Giuseppe Schiboni per il lavoro svolto in questi anni alla guida di deleghe tra le più impegnative e strategiche della Regione Lazio. Ha affrontato con impegno e senso delle istituzioni temi complessi che riguardano direttamente la vita dei cittadini e lo sviluppo dei nostri territori.

Penso alle politiche del lavoro, alle vertenze sindacali e alle crisi aziendali seguite con attenzione per tutelare lavoratori e imprese. Allo stesso tempo ha portato avanti un lavoro significativo sui temi della scuola e della formazione, fondamentali per creare opportunità soprattutto per i più giovani, senza dimenticare l’urbanistica, materia centrale per lo sviluppo equilibrato delle comunità».

Il nuovo incarico nel Cda di Agenas

«Ha svolto questo incarico con dedizione e spirito di servizio, mantenendo un confronto costante con istituzioni, parti sociali e territorio. A lui va il mio ringraziamento personale e quello dell’intera Giunta regionale.

Gli rivolgo inoltre i migliori auguri per il nuovo incarico nel Consiglio di amministrazione di Agenas, un ruolo di grande responsabilità all’interno del sistema sanitario nazionale. Sono certo che saprà mettere a disposizione l’esperienza maturata nel suo percorso istituzionale e sviluppare sinergie importanti per il Servizio Sanitario Regionale».

Sambucci confermato presidente della Commissione Sviluppo economico del Lazio

Il consigliere regionale Vittorio Sambucci (Fratelli d’Italia) è stato confermato presidente della XI Commissione Sviluppo economico e Attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione del Consiglio regionale del Lazio.

Sambucci: «Ringrazio i colleghi per la fiducia»

«Desidero ringraziare i colleghi consiglieri che mi hanno rinnovato la fiducia. La mia rielezione a presidente della commissione Sviluppo economico è motivo di grande orgoglio. Intendo essere presidente e garante di tutti, anche di chi non mi ha votato. Favorirò il dialogo fra maggioranza ed opposizione all’interno della commissione», dichiara Sambucci.

L’obiettivo: rafforzare il sistema produttivo del Lazio

«L’obiettivo è quello di fare gli interessi dei cittadini del Lazio. Voglio dare il mio contributo a rafforzare la competitività del sistema produttivo dei territori. Il nostro principale ruolo deve essere quello di fornire un quadro ideale di fiducia e di certezza alle imprese, affinchè possano operare al meglio».

Sinergia con l’assessorato allo Sviluppo economico

«Ribadisco la volontà di lavorare in sinergia con l’assessorato allo Sviluppo economico per rilanciare le prospettive di crescita della regione».