Sabaudia, il Pd attacca la maggioranza: “Consiglio comunale disertato, toccato il punto più basso”

Massimi, Brina e il segretario Mignacca denunciano la mancanza del numero legale e chiedono un cambio di rotta per la città

Duro affondo del Partito Democratico dopo l’ultimo consiglio comunale di Sabaudia, conclusosi senza la discussione dei punti all’ordine del giorno a causa della mancanza del numero legale. Per i democratici si tratta di «uno dei momenti più bassi mai registrati nella vita amministrativa della città».

A esprimere la posizione del partito sono i consiglieri comunali Giancarlo Massimi e Simone Brina, insieme al segretario cittadino Luca Mignacca, che in una nota congiunta accusano la maggioranza di aver disertato l’aula durante la seduta del 10 marzo.

I punti rimasti senza discussione

Secondo il Pd, l’assenza della maggioranza avrebbe impedito di affrontare temi ritenuti rilevanti per la città, tra cui la nuova gara per il servizio di mensa scolastica, una delibera di sostegno al comparto agricolo e il pagamento di alcuni debiti fuori bilancio.

La situazione, sostengono i firmatari della nota, sarebbe la conseguenza della crisi politica interna alla coalizione di governo. In questo quadro viene citata anche la recente uscita dalla maggioranza del consigliere Marco Mincarelli e dell’assessore ai servizi sociali Pia Schintu, indicata come ulteriore segnale delle difficoltà amministrative.

Le polemiche sullo streaming

Tra le critiche sollevate dall’opposizione c’è anche la mancata ripresa in streaming della seduta, nonostante – secondo il Pd – la trasmissione fosse stata concordata durante la conferenza dei capigruppo. Una decisione che, sempre secondo quanto denunciato nella nota, avrebbe impedito al consigliere Paolo Mellano di partecipare ai lavori.

Per i democratici il quadro che emerge è quello di un’amministrazione «in difficoltà nel gestire la crisi politica» e incapace di fornire risposte su alcuni settori strategici per la città.

La richiesta di tornare al voto

Alla luce degli ultimi sviluppi, il Pd ribadisce il sostegno alla mozione di sfiducia presentata dall’opposizione e invita il sindaco e la maggioranza a prendere atto della situazione. Secondo il partito, sarebbe preferibile restituire la parola ai cittadini piuttosto che proseguire fino alla scadenza naturale della consiliatura, prevista per il 2027.

«La città ha bisogno di un governo autorevole e capace di ricostruire un clima di coesione», affermano Massimi, Brina e Mignacca, sottolineando come l’attuale fase politica rischi di tradursi in una lunga paralisi amministrativa in un momento delicato per diversi settori economici del territorio.

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