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Formia, si ribalta con la motoape dopo lo scontro: muore un 93enne

Drammatico incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi lungo la strada statale Appia in località Gianola, nel territorio di Formia, dove un uomo di 93 anni è morto nella carambola che ha coinvolto la sua motoape e altri tre veicoli, ossia un pullman e due automobili.

I soccorritori del pronto intervento sanitario non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del pensionato, mentre il conducente di una delle vetture è stato trasportato in ospedale in condizioni gravi.

Per gli accertamenti sulla dinamica è intervenuta la Polizia Locale di Formia. Secondo i primi accertamenti è stata fatale la dinamica del sinistro, perché il quadriciclo guidato dall’anziano si è ribaltato dopo lo scontro. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco per i soccorsi e per mettere in sicurezza i mezzi.

Condanna Cusani, arriva la sospensione del Prefetto per il sindaco di Sperlonga 

Nella giornata di oggi il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella ha notificato ad Armando Cusani la sospensione dal proprio incarico di sindaco. 

La decisione arriva per via della Legge Severino e fa seguito alla condanna per corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio arrivata nella giornata di ieri in merito al processo “Tiberio” che lo vedeva imputato.

Come da prassi, la macchia amministrativa passa nelle mani del numero due dell’amministrazione comunale che, nella fattispecie è la vicesindaco Lorena Cogodda.

È Davide Ghirotto la vittima dell’incidente in moto a Latina

Era un autista del trasporto pubblico locale di Latina la vittima del tragico incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi in via Piave, alle porte del capoluogo. Davide Ghirotto aveva 57 anni, avrebbe dovuto lavorare nel turno pomeridiano: stava rientrando nel capoluogo, poco prima delle ore 13, quando ha perso il controllo della propria moto Honda Nc750 in prossimità della rotatoria all’incrocio con via Piave. 

Sulla dinamica sono in corso gli accertamenti della Polizia Locale, che ha effettuato i rilievi e raccolto una serie di testimonianze. La Procura ha autorizzato l’affidamento della salma ai familiari per le esequie, non ravvisando la necessità di effettuare esami medico legali.

La tragedia ha colpito nel profondo la comunità latinense. 

L’assessore comunale ai trasporti, Gianluca Di Cocco, ha espresso la vicinanza dell’amministrazione comunale alla famiglia della vittima. “Desidero esprimere, prima ancora che come Assessore ai Trasporti, la mia personale vicinanza per la perdita di una persona stimata – ha scritto Di Cocco in un post sui social – Alla sua famiglia rivolgo le più sentite condoglianze e un sincero pensiero di conforto in questo momento di grande dolore. Un pensiero va anche ai suoi colleghi della CSC, colpiti da questa perdita”.

Regione Lazio, arsenico nell’acqua: tavolo tecnico su nuove tecnologie di potabilizzazione

L’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, ha organizzato un tavolo tecnico dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie per la potabilizzazione delle acque a uso umano, con particolare attenzione alla rimozione dei residui di arsenico.

L’iniziativa rientra nelle attività istituzionali della Regione Lazio legate anche alla tutela della salute pubblica.

Ricerca e innovazione

L’incontro è stato promosso grazie allo studio condotto dal Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR) e dall’Università della Calabria, impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative ed ecologiche per la filtrazione dell’acqua.

Coinvolti enti e imprese

Il confronto, svoltosi nella sala Aniene della Giunta regionale, ha rappresentato il primo passo di un percorso più ampio che coinvolge diversi stakeholder.

Tra i presenti anche Acea Infrastructure, Unindustria Lazio e il Consorzio Industriale del Lazio.

Le parole dell’assessore Rinaldi

«La Regione Lazio può diventare promotore di una tecnologia all’avanguardia che ci potrà consentire di intervenire in diverse aree del territorio in modo ecologico e a impatto zero. Lo sviluppo di questa nuova tecnologia, grazie a un lavoro di squadra potrebbe essere in grado di garantire, non solo la salvaguardia di un bene prezioso come l’acqua, ma lo sviluppo economico di imprese del nostro territorio. Come Regione Lazio, sarà nostro compito sostenere e sviluppare un progetto così importante», ha dichiarato l’assessore Manuela Rinaldi.

Mozione di sfiducia a Cisterna, Mancini: “Sempre agito nella trasparenza”

Il presidente del Consiglio comunale di Cisterna, Quirino Mancini, è intervenuto in merito alla mozione di sfiducia presentata da dieci consiglieri di minoranza, chiarendo gli aspetti procedurali e normativi legati alla sua gestione.

L’ammissibilità della mozione

“La mozione è formalmente ammissibile se contiene motivazioni riferibili all’attività istituzionale del Sindaco. Il merito, la fondatezza e la sufficienza delle ragioni, sono insindacabili in sede di presentazione della mozione e sono rimesse integralmente alla valutazione politica del Consiglio Comunale” ha dichiarato il Presidente del Consiglio comunale Quirino Mancini.

Nessuna priorità obbligatoria

Mancini ha precisato che non esiste una norma che imponga una collocazione privilegiata per la mozione di sfiducia: “Nessuna norma di legge né alcuna disposizione del Regolamento sull’organizzazione e funzionamento del Consiglio comunale vigente impone una collocazione privilegiata per la mozione di sfiducia. L’articolo 32, comma 5 del Regolamento dispone che le mozioni si discutano di norma all’inizio della seduta, ma si tratta di una norma ordinatoria per mozioni ordinarie, non applicabile tout court alla mozione sfiducia al primo cittadino”.

La scelta dell’ordine del giorno

Il punto sulla mozione era stato inserito all’ultimo per esigenze legate all’approvazione di variazioni di bilancio: “Il punto sulla mozione era inserito all’ultimo perché c’erano esigenze di approvazione di variazione di bilancio legate alla ratifica di Deliberazioni di Giunta Comunale e dunque scadenze di legge da rispettare – ha spiegato il Presidente Mancini –”.

Il richiamo al Testo Unico

Mancini ha inoltre richiamato quanto previsto dal Testo Unico degli Enti Locali: “Non spetta a me il compito politico di ricordare che un sindaco viene sfiduciato dalla sua maggioranza non dalla minoranza. A me spetta invece quello di ribadire l’articolo 52 del Testo Unico degli Enti Locali: il Sindaco, il Presidente della Provincia e le rispettive Giunte cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. Tredici sono i consiglieri che servono per la sfiducia”.

Il ritiro della mozione

A meno di 24 ore dall’inizio della seduta, gli stessi consiglieri proponenti hanno richiesto il ritiro del punto.

“Sempre nello spirito del corretto funzionamento dell’organo consiliare, il punto è stato ritirato all’inizio della seduta consiliare”.

“Sempre agito con trasparenza”

“Ho sempre agito nell’interesse della trasparenza e del corretto funzionamento dell’organo consiliare – ha concluso Mancini – citando puntualmente norme regolamentari in risposta ai quesiti posti, avvalendomi del supporto del Segretario Generale”.

Latina, pestaggio tra minorenni al centro commerciale: scattano denunce e Daspo urbano

Un rifiuto banale, poi l’escalation. È bastato dire no a una sigaretta per scatenare un’aggressione brutale tra giovanissimi, consumata nel parcheggio del Centro Commerciale Le Corbusier. Un episodio che riaccende i riflettori sulla violenza minorile in città.

I fatti risalgono al 4 marzo. La vittima, un ragazzo minorenne, viene avvicinata da tre coetanei nei pressi delle attività commerciali. Pochi istanti, una richiesta, poi la tensione che sale. Al diniego, il gruppo si trasforma in branco: schiaffi, pugni e calci, sferrati con violenza anche quando il giovane è ormai a terra.

L’intervento dei soccorsi è immediato. Il ragazzo viene trasportato all’Ospedale Santa Maria Goretti, dove i medici riscontrano lesioni importanti, tra cui la frattura di una costola. Un quadro clinico che conferma la gravità dell’aggressione.

Le indagini della Polizia di Stato, condotte dalla Squadra Mobile, hanno permesso in pochi giorni di ricostruire l’accaduto. Decisive le testimonianze raccolte, che hanno portato all’identificazione dei presunti responsabili.

Due dei tre giovani, entrambi minorenni, sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di lesioni personali aggravate. Per loro è scattata anche una misura di prevenzione severa: il DACUR, il cosiddetto Daspo urbano, esteso all’intero territorio comunale. Un provvedimento adottato dal Questore alla luce della pericolosità dimostrata durante l’aggressione. Per uno dei due, già destinatario di un avviso orale, il quadro appare ancora più preoccupante.

Diversa la posizione del terzo coinvolto: essendo infraquattordicenne, non è imputabile e non può essere destinatario di misure di prevenzione. Il caso è stato comunque segnalato alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Roma per le valutazioni del caso.

L’episodio si inserisce in un contesto che preoccupa sempre di più le forze dell’ordine. Dalla Questura assicurano che i controlli proseguiranno senza sosta, con un’attenzione particolare ai fenomeni di violenza giovanile che stanno emergendo sul territorio. Una deriva che, ancora una volta, parte da motivi futili ma può avere conseguenze pesantissime.

Aprilia, a Fossignano si celebra la primavera

Festa di Primavera, a Fossignano si celebra la natura e la campagna. Domenica 22 Marzo dalle 14.30 si svolgerà l’evento organizzato dalla Comunità Parrocchiale di Don Luis insieme al Comitato di Quartiere Fossignano, l’appuntamento è presso la Parrocchia Santa Maria della Speranza.

Durante l’ evento sarà inaugurato il Parco della Parrocchia, ristrutturato da poco, per dare la possibilità a famiglie e bambini di passare un pomeriggio insieme per festeggiare la primavera e condividere un meraviglioso pomeriggio insieme. Per l’occasione è stato organizzato un torneo di calcio a 5, giochi a squadre, allestiti gonfiabili e organizzato un ricco buffet. Chi vorrò potrà anche recarsi alla festa portando la propria bicicletta, per poter fare una passeggiata a l’aria aperta e godere così della splendida campagna di Aprilia.

“Il quartiere Fossignano – è il commento di Valentino di Leno, presidente del Comitato di Quartiere – non ha parchi pubblici. Stiamo cercando di creare un luogo di aggregazione per grandi e piccini presso la nostra Parrocchia. Sarebbe meraviglioso vedere i bambini del Quartiere giocare insieme e fortificare il senso di comunità vivendo questo Parco e gli spazi dell’oratorio. Ringraziamo il nostro Parroco Don Luis per l’impegno e l’amore che sta dimostrando per il nostro Quartiere. Vi aspettiamo numerosissimi”.

Orrore in Inghilterra, neonata di 18 giorni precipita dalla finestra e muore: arrestata una 43enne

Inghilterra – Una tragedia ha colpito il centro di Londra, a Westminster, quando una neonata di soli 18 giorni di vita è caduta da una finestra di un palazzo tra Great Peter Street e Horseferry Road. La piccola è stata soccorsa e trasportata in ospedale, ma purtroppo è morta poco dopo.

La polizia inglese sospetta una tragedia familiare e ha arrestato una donna di 43 anni con l’accusa di omicidio. L’incidente è avvenuto nelle prime ore del giorno, quando alcuni passanti hanno visto la scena e allertato la polizia e i soccorsi.

Gli agenti della polizia metropolitana di Londra sono intervenuti sul posto intorno alle 07:30 e hanno trovato la neonata a terra in strada. La bimba è stata trasportata immediatamente in un centro traumatologico specializzato, ma i tentativi di salvarla sono stati vani.

La donna arrestata era presente nella casa da cui la piccola è precipitata e rimane in custodia cautelare. La polizia non ha rilasciato informazioni sulla parentela della donna con la piccola, ma ha confermato che si è trattato di un episodio avvenuto tra le mura domestiche.

Formia, parcheggi nel caos: “Bene il pubblico, ma gestione disastrosa”

“Bene il passaggio al pubblico, ma il percorso è stato disastroso”. È questa la sintesi del comunicato diffuso dai consiglieri comunali di Formia Luca Magliozzi, Alessandro Carta e Imma Arnone (gruppo Partito Democratico – DemoS – FPdS) sull’affidamento del servizio di sosta a pagamento alla società FRZ.

Una posizione che distingue nettamente tra la scelta politica, ritenuta condivisibile, e le modalità con cui si è arrivati al risultato, definite invece inadeguate.

“Scelta giusta, ma gestione sbagliata”

“Sulla sosta a pagamento la nostra posizione è chiara: il passaggio al pubblico è una scelta giusta, ma il modo in cui l’amministrazione ci è arrivata è stato pessimo”.

I consiglieri ricordano di aver votato a favore dell’affidamento a FRZ, ribadendo la convinzione nella gestione pubblica dei servizi essenziali, ma sottolineano come un passaggio di questa portata non possa essere affrontato con approssimazione.

Ritardi accumulati negli anni

“La scadenza del servizio era nota, fissata al 30 settembre 2025. L’amministrazione è in carica dal 2021: c’era tutto il tempo per organizzare un passaggio ordinato”.

Secondo quanto riportato nel comunicato, si è invece arrivati all’ultimo momento, con un ritardo definito “inaccettabile costruito in tre anni”.

Disagi per cittadini e operatori

Da mesi, evidenziano i consiglieri, cittadini e operatori vivono in una condizione di incertezza.

“Gli abbonati sono costretti a rinnovare mese per mese, senza sapere cosa accadrà quello successivo”. Una situazione che, secondo quanto denunciato, comporta perdita di tempo, costi maggiori e disagi continui.

Nel comunicato si sottolinea anche la mancanza di informazioni chiare e indicazioni sui tempi.

Scadenza imminente e scenari aperti

“La scadenza della seconda proroga è fissata al 30 marzo e, a pochi giorni da quella data, ancora non si sa come si procederà”.

I consiglieri spiegano di aver chiesto chiarimenti in Consiglio comunale senza ottenere risposte precise. Restano quindi aperte due possibilità: una terza proroga oppure l’interruzione del servizio in attesa del subentro di FRZ.

Il nodo dei tempi tecnici

“E questa seconda ipotesi non è marginale. I tempi necessari, anche per le verifiche ANAC, parlano di almeno sessanta giorni”.

Uno scenario che, secondo i firmatari, rischierebbe di lasciare la città senza un servizio organizzato e di creare problemi per i lavoratori, dal passaggio di cantiere fino alla cassa integrazione.

Anche una nuova proroga, aggiungono, non risolverebbe la situazione ma prolungherebbe i disagi.

Critiche al Sindaco

Nel comunicato viene evidenziata anche la posizione del Sindaco: “a meno di due settimane dalla scadenza, ha dichiarato di dover ancora incontrare KCity per valutare una possibile terza proroga”.

Un elemento che viene indicato come dimostrazione di una gestione non adeguata del processo.

“Serve una gestione seria”

“Un passaggio di questo tipo si prepara per tempo, si governa e si accompagna”. I consiglieri sottolineano come tempi e complessità fossero noti e che, proprio per questo, sarebbe stato necessario programmare con anticipo.

Il ruolo di FRZ

Nel comunicato si esprime infine l’auspicio che le criticità emerse non si riflettano anche nella gestione futura.

“La gestione pubblica è una scelta importante, ma deve restare pubblica nel senso pieno del termine: trasparente, organizzata e orientata all’interesse generale”.

FRZ, concludono, “non può diventare un carrozzone della politica locale, né uno strumento nelle mani di chi governa”, ma deve operare al servizio della città e dei cittadini.

Rissa in centro a Priverno, scatta il Daspo urbano per quattro persone

Arriva la stretta dopo la violenta rissa che nei mesi scorsi aveva scosso il centro cittadino. Il Questore ha firmato quattro provvedimenti di DACUR, il cosiddetto Daspo urbano, nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili dell’episodio.

Il divieto, della durata di due anni, impedirà ai destinatari di accedere e sostare nelle zone interessate dai fatti. Una misura adottata al termine dell’istruttoria della Divisione Anticrimine, sulla base degli accertamenti svolti dalla Polizia di Stato e delle indagini condotte dai Carabinieri intervenuti sul posto.

La rissa, particolarmente violenta, aveva generato allarme tra i cittadini, mettendo a rischio la sicurezza dei presenti e compromettendo la tranquillità dell’area. Da qui la decisione di intervenire con un provvedimento di prevenzione mirato.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano di controllo del territorio, rafforzato per contrastare episodi di violenza urbana e garantire maggiore sicurezza.