Home Blog Pagina 272

Podismo – L’ASD Runforever Aprilia brilla al ‘Vola Ciampino’

Uno degli appuntamenti fissi del mese di marzo. La Vola Ciampino è una di quelle gare a cui i runners dell’ASD Runforever Aprilia non possono rinunciare. Giunta alla sua 26^ edizione, organizzata egregiamente sulla distanza di 9,9 km è tra le più amate nel circuito podistico laziale e non solo ed infatti si sono presentati all’arco di partenza ed hanno tagliato il traguardo in 1157, tantissimi per una 10 chilometri.

Il segreto di tanto successo è dovuto a vari fattori, una quota d’iscrizione ragionevole, le premiazioni estese ai primi 5 assoluti sia uomini sia donne, ai primi 10 classificati in ogni categoria, premi sia in danaro che in natura. Se a questo aggiungiamo che Ciampino è centrale e facilmente raggiungibile dai runners romani, dei Castelli, Aprilia, Pomezia allora ci si rende conto che ha tutte le carte in regola per essere una gara molto partecipata e rinomata.

I quattro runners dell’ASD Runforever Aprilia si sono presentati in Viale Kennedy domenica mattina e dopo il riscaldamento di rito, allo sparo dello start si sono lanciati lungo il percorso, impegnativo anche per la presenza di diversi dislivelli e del traguardo in salita.

Christian Margiotta, in un periodo di forma smagliante, ha concluso la gara classificandosi al 26° posto andando a premio quale 2° nella categoria SM45 con un fantastico tempo di 34’42”. Anche Luca Marzocchi ha realizzato un ottimo piazzamento, 244° con 43’08” nonostante un dolore l’abbia rallentato dal 7° km in poi.

Laura Bianchini, al suo esordio, ha affrontato e concluso a testa alta questa gara piazzandosi 840^ chiudendola in 55’07”. La veterana Filomena Mossucca, che sta cercando di ritrovare la forma smagliante di un tempo, ha voluto comunque mettersi alla prova giungendo 916^ in 56’31”, tutti tempi in real time.

Ricordiamo inoltre che Luca Marzocchi la domenica precedente aveva già affrontato una gara, la Talenti Run di 10 km giungendo 55° su 760 in 38’12”. La meteorologia sembra darci una mano, con giornate serene e più calde diventa più facile allenarsi per cercare di migliorarsi ed affrontare al meglio le prossime sfide podistiche agonistiche che ci attendono.

E i runners dell’ASD Runforever Aprilia non mancheranno ai prossimi appuntamenti.

Sezze, senza patente su moto rubata e rifiuta i test: denunciato un 53enne

I Carabinieri della Stazione di Sezze hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 53 anni del posto, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile dei reati di riciclaggio e rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici.

L’intervento è avvenuto nell’ambito di un servizio di controllo della circolazione stradale, durante il quale i militari hanno fermato un motociclo condotto dall’uomo.

Senza patente e senza assicurazione

Dai primi accertamenti è emerso che il 53enne era privo di patente di guida, poiché precedentemente revocata, e che il mezzo risultava sprovvisto di copertura assicurativa.

Malore e rifiuto degli accertamenti

Nel corso delle operazioni, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica verosimilmente legata all’assunzione di sostanze stupefacenti, ha accusato un malore ed è stato trasportato dal personale del 118 presso l’ospedale di Latina.

Una volta giunto nella struttura sanitaria, si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici richiesti dai Carabinieri, allontanandosi successivamente in autonomia.

Moto e targa risultate rubate

Le verifiche successive hanno consentito di accertare che la targa applicata al motociclo risultava rubata e associata a un altro veicolo.

Anche il mezzo controllato è risultato provento di furto, denunciato nel maggio dello scorso anno.

Sequestro del veicolo

Alla luce degli elementi raccolti, il motociclo è stato sottoposto a sequestro penale e affidato in custodia giudiziale presso una depositeria convenzionata.

29enne investita e uccisa nel cuore della notte: caccia al pirata della strada

Una giovane donna di 29 anni, cittadina finlandese, è stata travolta e uccisa da un pirata della strada a Reggio Calabria. L’incidente mortale si è verificato nella notte, intorno alle 3, in viale Calabria.

La vittima, che era da sola, stava attraversando la strada quando è stata centrata in pieno da un mezzo. L’impatto è stato violento e la donna è morta sul colpo. Il conducente, senza prestare soccorso, si è dato alla fuga.

I medici del 118 intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della giovane. La polizia locale sta conducendo le indagini per identificare il responsabile dell’incidente.

Non ci sono testimoni oculari, ma la polizia sta visionando le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per cercare di risalire alla targa dell’auto e identificare la persona alla guida. Il sostituto procuratore di turno ha aperto un fascicolo e sta seguendo da vicino le indagini.

Latina, “Bosco o non bosco?”: Italia Nostra lancia l’allarme sul parco Falcone Borsellino

È un intervento netto quello firmato da Maria Teresa Accatino, presidente di Italia Nostra Latina, che torna ad accendere i riflettori sul futuro del Parco Falcone e Borsellino, i cosiddetti Giardinetti, nel cuore di Latina.

Nel documento si ripercorre la storia dell’area, nata come parco di alberi sempreverdi aperto alla città, e non come una semplice “villa”, con una struttura che richiama, in scala ridotta, il Tiergarten di Berlino.

Dal polmone verde al degrado

Nel comunicato si ricorda come già nel 1987 il parco fosse considerato un polmone verde in salute, mentre negli anni successivi la mancanza di cura avrebbe portato a un progressivo impoverimento.

Crolli, malattie delle alberature e vandalismi avrebbero inciso pesantemente, trasformando nel tempo l’area anche in luogo di danneggiamenti e presenza di senzatetto.

I dati della ricognizione

Italia Nostra richiama i risultati di una ricognizione effettuata nel 2019, che evidenziava numeri significativi: 78 alberi ad alto e medio fusto persi, 33 palme distrutte dal punteruolo rosso e oltre 180 tra alberelli e arbusti scomparsi.

A questi si aggiungono alberi in stato deperente e diffuse condizioni di malattia, con una perdita stimata di oltre 7.000 metri quadrati di copertura vegetale, con effetti su qualità dell’aria e temperatura urbana.

Le criticità degli interventi recenti

Il comunicato si sofferma anche sugli interventi legati al progetto di riqualificazione avviato nel 2021. Secondo quanto riportato, l’introduzione di illuminazione, aree giochi, fitness e nuovi percorsi avrebbe comportato una riduzione delle superfici verdi e la scomparsa di parte della vegetazione.

Viene inoltre segnalata la presenza di due cedri dell’Himalaya rimasti all’interno della piattaforma destinata ai giochi per bambini.

Il nodo del bistrot

Particolare attenzione viene posta alla prevista realizzazione di un punto ristoro, definito “bistrot”. Nel comunicato si sottolinea come una struttura di queste dimensioni venga ritenuta eccessiva per un parco di questo tipo, sollevando interrogativi anche sulla gestione degli orari e sulla compatibilità con la funzione dell’area.

Viene inoltre evidenziata la presenza, nelle vicinanze, di tre bar già operativi.

“Il bosco va ricostruito”

Nel documento si ribadisce che la perdita di alberature non dovrebbe portare a un declassamento dell’area. Al contrario, secondo Italia Nostra, il bosco urbano dovrebbe essere ricostruito e rafforzato, con una maggiore densità di alberi sempreverdi.

Un intervento ritenuto necessario anche alla luce dell’aumento del traffico e delle temperature.

L’attesa per il parere della Soprintendenza

Il comunicato si conclude con un interrogativo sul ruolo della Soprintendenza, chiamata a esprimersi sul vincolo storico, paesaggistico e boschivo dell’area.

Aprilia – Minore picchiato in strada, perché l’aggressore è in libertà?

L’aggressione ai danni di un minore, avvenuta ad Aprilia ad opera di un 24enne che non ha esitato a colpire il ragazzo con un pugno che gli ha rovinato la faccia, ha destato l’indignazione di molte persone, informate dell’episodio da un post che la mamma del ragazzo ferito, presente all’aggressione, ha fatto circolare sui social. La domanda che molti si sono posti è per quale ragione l’aggressore, subito individuato dai carabinieri e portato in caserma, non sia stato trattenuto e arrestato su due piedi.

Il referto medico stilato dai sanitari del pronto soccorso che hanno medicato il 17enne riscontrandogli una frattura scomposta della mandibola, prevede una prognosi di 30 giorni, e questo, in materia di lesioni personali ai danni di minori, non consente di procedere all’arresto immediato di chi abbia provocato quelle lesioni.

Lo ha stabilito la legge Cartabia, che peraltro attribuisce al giudice di pace la competenza sulle lesioni ai danni di minori con prognosi fino a quaranta giorni.

Soltanto con una prognosi superiore ai 40 giorni le forze di polizia o l’autorità giudiziaria possono disporre il fermo immediato del presunto autore di lesioni ai danni di un minorenne.

Questo non esclude che nei casi con prognosi inferiore ai 40 giorni, come è accaduto nel caso del ragazzo picchiato a Aprilia, si possa procedere con una querela della parte offesa, il che offre al magistrato la possibilità di aprire un fascicolo e chiedere al giudice per le indagini preliminari, laddove lo ritenga opportuno, l’adozione di una misura cautelare.

Non c’è dunque da gridare allo scandalo per il mancato arresto del 24enne di Aprilia responsabile della brutale aggressione di martedì scorso nella centrale via De Gasperi, e non va dato per scontato che l’aggressore la passerà liscia, perché dopo la querela presentata dalla madre del minore, l’episodio potrebbe avere delle conseguenze.

Alla vigilia del referendum sulla giustizia, episodi come quello di Aprilia inducono a riflettere su ciò che servirebbe davvero alla giustizia italiana per offrire risposte concrete al bisogno di sicurezza dei cittadini, a cominciare dalla certezza del diritto.

Sermoneta, open day sul Servizio civile: incontro con i giovani aspiranti

L’amministrazione comunale di Sermoneta, guidata dal sindaco Giuseppina Giovannoli, promuove un momento di confronto dedicato ai giovani tra i 18 e i 28 anni interessati a presentare domanda per il Servizio civile universale presso il Comune.

L’obiettivo è offrire tutte le informazioni utili e chiarire eventuali dubbi legati alla partecipazione al bando.

Appuntamento alla biblioteca di Pontenuovo

L’incontro si terrà venerdì 20 marzo, dalle 17.30 alle 19, presso la biblioteca comunale del centro civico di Pontenuovo.

Ragazze e ragazzi, anche accompagnati dai familiari, potranno confrontarsi direttamente con i responsabili del progetto, ricevendo indicazioni su come compilare la domanda e su tutti gli aspetti legati al servizio civile.

Posti disponibili e condizioni

Nel nuovo bando sono previsti 36 posti presso il Comune di Sermoneta, con un impegno di 25 ore settimanali e un rimborso mensile di 519 euro.

I partecipanti avranno la possibilità di collaborare con l’amministrazione nella gestione dei servizi al cittadino, in ambito culturale, sociale e ambientale.

Scadenze e modalità di iscrizione

Le domande potranno essere presentate entro l’8 aprile attraverso la piattaforma web del Servizio civile universale.

Le opportunità del servizio civile

«Il servizio civile è un’esperienza preziosa, un’importante opportunità di crescita, che permette ai partecipanti di contribuire al benessere della comunità e allo sviluppo del Paese», spiega il consigliere delegato al Servizio civile Roberto Paolo Calvani. «Non solo: con la Legge n. 74 del 21 giugno 2023, è prevista una riserva pari al 15% dei posti messi a concorso da ciascuna Pubblica Amministrazione, azienda speciale o Ente locale per chi partecipa al servizio civile universale. Quindi può anche favorire uno sbocco professionale».

I numeri degli ultimi anni

Negli ultimi cinque anni i progetti di servizio civile presso il Comune di Sermoneta, promossi dall’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppina Giovannoli, hanno coinvolto oltre 70 giovani, offrendo occasioni di formazione e sviluppo delle competenze individuali.

Malattia renale cronica, allarme degli esperti: entro il 2040 tra le prime cause di morte nel mondo

Non è soltanto un problema legato alla funzione “filtro” dei reni. La malattia renale cronica (MRC) è una patologia sistemica che può compromettere progressivamente diversi organi, dal cuore al sistema nervoso fino ai muscoli. In occasione della Giornata mondiale del rene, la comunità scientifica ha richiamato l’attenzione su numeri che impongono una riflessione urgente: oggi nel mondo quasi 800 milioni di persone convivono con questa condizione e, secondo le stime, entro il 2040 potrebbe diventare la quinta causa di morte globale.

Uno degli aspetti più critici della MRC è la sua evoluzione silenziosa. Nelle fasi iniziali la malattia non provoca sintomi evidenti e questo ritarda spesso la diagnosi, che arriva quando il danno renale è già avanzato e la funzionalità dell’organo seriamente compromessa. Si tratta di una patologia ancora sottovalutata, ma in grado di determinare complicanze cardiovascolari molto gravi: il rischio di mortalità può risultare fino a otto volte superiore rispetto alla popolazione generale, con ricadute significative anche su ossa e massa muscolare.

Le evidenze scientifiche più recenti hanno chiarito che il rene non è un organo isolato. La sua sofferenza innesca un effetto a catena che coinvolge l’intero organismo. L’infiammazione cronica e lo stress ossidativo alterano gli equilibri biochimici, favorendo danni che si estendono al sistema cardiovascolare e al sistema nervoso centrale e periferico. Un ruolo rilevante è attribuito anche alle alterazioni del microbioma intestinale: la disbiosi può contribuire ad aggravare la malattia e ad amplificare lo stato infiammatorio generale, con possibili conseguenze sulla funzione neurologica e sulla perdita di massa muscolare.

L’aumento dei casi è strettamente legato all’invecchiamento della popolazione, ma anche alla crescente diffusione di diabete, ipertensione arteriosa, obesità e sindrome metabolica, condizioni che rappresentano i principali fattori di rischio.

La prevenzione resta lo strumento più efficace per arginare questa tendenza. Gli specialisti sottolineano l’importanza di stili di vita corretti: un’alimentazione ispirata al modello mediterraneo, con prevalenza di proteine vegetali, consumo moderato di sale, adeguata idratazione e attività fisica regolare, costituisce una strategia concreta di tutela della salute renale. Quando la malattia è già presente, è necessario un approccio multidisciplinare che integri terapia farmacologica, nutrizione personalizzata ed esercizio fisico adattato, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita e contenere l’impatto sul sistema sanitario.

La diagnosi precoce è possibile attraverso esami semplici, rapidi e a basso costo che dovrebbero rientrare nei controlli di routine dei soggetti a rischio: la creatininemia tramite prelievo di sangue, la stima della velocità di filtrazione glomerulare per valutare la funzionalità renale e la misurazione dell’albuminuria sulle urine del mattino.

Il messaggio che arriva dalla comunità scientifica è chiaro: solo attraverso prevenzione, controlli periodici e maggiore consapevolezza sarà possibile fermare un’emergenza che non riguarda più un singolo organo, ma l’equilibrio complessivo dell’organismo.

Latina, inchiesta su pratiche “pilotate”: nel mirino funzionari e commercialisti

Un sistema rodato per aggirare le regole e accelerare pratiche amministrative in cambio di denaro. È questo il quadro che emerge dall’inchiesta della Guardia di Finanza di Latina, che nei giorni scorsi ha notificato undici avvisi di conclusione delle indagini preliminari.

Nel registro degli indagati sono finiti tre dipendenti della Camera di Commercio di Latina e otto professionisti — tra commercialisti e ragionieri — attivi tra Roma e Latina. Le accuse, a vario titolo, sono pesanti: corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio.

L’inchiesta rappresenta un nuovo sviluppo di un filone investigativo già emerso nel 2024, quando due funzionari dell’ente erano stati arrestati per episodi analoghi. Da lì, attraverso perquisizioni e analisi di computer e telefoni, gli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno ricostruito ulteriori condotte sospette.

Secondo l’ipotesi accusatoria, uno dei funzionari — già raggiunto in passato da misure cautelari — avrebbe gestito un meccanismo illecito capace di “oliare” le procedure burocratiche. In cambio di compensi, il pubblico dipendente avrebbe favorito alcuni professionisti, velocizzando pratiche come cessioni di quote societarie, cambi di sede o depositi di bilancio.

Il sistema si basava anche sull’utilizzo improprio delle credenziali di accesso alla piattaforma telematica “ComUnica”, consentendo di garantire esiti rapidi e a costi inferiori rispetto ai canali ordinari. Un vantaggio competitivo illecito che, secondo gli inquirenti, falsava le regole del mercato e penalizzava operatori e cittadini onesti.

In uno degli episodi contestati, un ruolo chiave sarebbe stato svolto da un professionista accusato di riciclaggio, che avrebbe fatto da tramite nei pagamenti, trasferendo le somme verso il funzionario attraverso rapporti bancari.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Latina, punta a fare luce su un intreccio tra pubblico e privato che avrebbe compromesso trasparenza e corretto funzionamento della macchina amministrativa. Un fenomeno che — sottolineano gli investigatori — incide direttamente sulla fiducia dei cittadini e altera la concorrenza tra imprese.

Oggi Festa del Papà, Poste diffonde la cartolina filatelica

Oggi è la Festa del Papà e, come da tradizione, anche Poste Italiane celebra la giornata del 19 marzo con una cartolina speciale.

Per gli amanti della filatelica, la cartolina “Ciao Papà” è disponibile oltre che sul sito web Poste.it anche negli uffici postali di alcuni centri pontini.

In particolar modo dove esiste l’apposito sportello filatelico, come in centro a Latina in piazzale dei Bonificatori, ma anche ad Aprilia, Cisterna, Formia, Gaeta, Minturno, Sabaudia e Terracina.

“Un’occasione unica per ogni collezionista o per chi, semplicemente, vuole ricordare in modo originale una giornata particolare, regalando la colorata cartolina a una persona cara o spedendo un messaggio a un destinatario” spiegano nella nota diffusa da Poste.

Sempre da Poste, si rende noto come, tra i dipendenti dell’azienda, sono stati 8 i neo papà pontini che hanno usufruito negli ultimi mesi degli istituti previsti dalle politiche della famiglia e in particolare per il sostegno della genitorialità come i congedi di paternità e parentale.

Tutto in linea con l’attenzione alla genitorialità che Poste Italiane ha da anni confermata anche dalla certificazione “Top Employers”, ottenuta per il settimo anno consecutivo

Sicurezza, ad Aprilia servono maggiori controlli

“È agghiacciante nel 2026, dover leggere ancora di aggressioni ingiustificate come quella avvenuta in via De Gasperi. Siamo sconcertati e ci sentiamo di esprimere la nostra vicinanza nei confronti del ragazzo di 17 anni e stringerci in un abbraccio ideale alla sua famiglia, a questa mamma che chiede giustizia per suo figlio. Una società civile, di fronte a fatti così gravi non deve e non può girarsi dall’altra parte”.

La reazione all’aggressione subita da un giovane di Aprilia, è stata di unanime sconcerto, ma Fratelli d’Italia interviene anche per chiedere una immediata risposta da parte delle istituzioni di fronte a fatti di cronaca, come l’ultimo in ordine di tempo, chiedendo l’istituzione di un servizio di videosorveglianza efficiente. L’aggressione avvenuta in questi giorni, e la tentata violenza, di cui è stata vittima una giovane donna alcune settimane fa, riaccendono il tema della sicureza e della sua percezione ad Aprilia: episodi avvenuti in pieno centro in una città abbandonata a se stessa e sempre più nel degrado.

Fratelli d’Italia, che in una nota condanna il gesto e chiede una risposta delle istituzioni, “per affrontare in modo deciso il tema della sicurezza in città e cercare di agire in modo da risolvere le criticità. Siamo convinti che i fatti uniti alle parole, siano l’unico strumento per dimostrare vicinanza nei confronti delle vittime di atti così violenti e vigliacchi”.

“I cittadini – recita la nota di FDI di Aprilia – percepiscono una sicurezza latente e la forte sensazione di vivere in un contesto degradato. A loro dobbiamo dare risposte chiari ed efficaci, iniziando a non considerare questo caso come un episodio isolato, ma come una delle molteplici azioni violente che colpiscono il cuore della nostra comunità e i nostri giovani. Come partito, ci faremo portavoce nelle sedi opportune, dal Consiglio Provinciale ai tavoli istituzionali superiori, affinché vengano stanziati i fondi e le risorse umane necessari per restituire Aprilia ai suoi cittadini onesti”.

“Lavoreremo – dicono ancora da Fratelli d’Italia- affinché venga potenziato il sistema di videosorveglianza. È necessario che ogni quadrante sensibile della città, sia monitorato h24 con tecnologie moderne. Il modello di Frosinone deve farci scuola: attraverso una programmazione seria e un impegno costante è possibile raggiungere elevati livelli di controllo, per sentirsi più al sicuro, in strada come nella propria casa”.
” Siamo convinti che serva un impegno su tutti i livelli per restituire alla nostra città la dignità che merita: se il coordinamento stretto tra amministrazioni e forze dell’ordine può garantire migliori strumenti di controllo del territorio, specialmente nelle ore serali, nostro compito dovrà essere quello di chiedere a chi di dovere tutti gli strumenti necessari per consentire alle forze dell’ordine presenti sul territorio di fare il proprio lavoro nel migliore dei modi.

Chi commette reati violenti, deve sapere che Aprilia non è una zona franca. La certezza della pena e il ripristino della legalità devono essere i pilastri del nostro operato come referenti locali e alla base delle misure che chiederemo di rendere operative”.