Ad Aprilia l’assemblea annuale dell’Associazione Infioritalia
Durante i lavori assembleari saranno affrontati temi cruciali per la rete associativa e per la tutela e la promozione dell’infiorata come espressione artistica e identitaria. Sarà inoltre l’occasione per la consegna dei riconoscimenti nazionali, Premio Socio dell’Anno, con le nomination presenti ad Aprilia e Premio Comunicazione, con i candidati collegati in diretta tramite Zoom.
Domenica 19 aprile sarà dedicata alla scoperta delle ricchezze culturali e storiche del territorio apriliano: gli ospiti visiteranno la tomba di Menotti Garibaldi e il museo “The Factory 1944”, ospitato nella Tenuta Calissoni Bulgari, luogo di memoria che ripercorre le battaglie per la liberazione del territorio durante la Seconda guerra mondiale.
La giornata si concluderà presso la Comunità Raggio di Sole, con un pranzo conviviale insieme ai volontari e ai membri del Vespa Club Aprilia, in un clima di festa e condivisione.
L’occasione dell’assemblea sarà anche utile per ricordare il decennale del record Guinness, con una grande infiorata collettiva.
Negli anni, l’Associazione Infiorata Città di Aprilia ha ottenuto alcuni riconoscimenti, tra cui l’ammissione come socio ordinario di Infioritalia in piena pandemia nel 2020, il secondo posto premio in prosa al concorso letterario nazionale delle infiorate con Valentina Falconi nel 2022, e la nomina di Alessandro D’Alessandro nel direttivo nazionale, dopo essergli stato conferito il premio Bricca, confermandosi come Socio dell’anno in Infioritalia nel 2025.
Durante l’assemblea sarà presentato anche un nuovo grande progetto: il Cammino “Di Fiore in Fiore”, un percorso di 16 giorni lungo la Via di Francesco, da Roma a Assisi (24 aprile – 9 maggio 2026), promosso da Infioritalia in collaborazione con le associazioni “Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio”, “Via di Francesco in Umbria – Rete Associativa” e “Città dell’Infiorata”, il cammino unirà arte floreale, spiritualità e turismo lento.
Le tappe toccheranno borghi e luoghi carichi di storia francescana — da Roma fino alla Basilica di San Francesco a Assisi e saranno accompagnate dalla realizzazione di opere floreali donate ai luoghi simbolo del Santo Patrono d’Italia, nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte.
Nato dall’esperienza del “Camino de Santiago” percorso nel 2022 dagli infioratori italiani e spagnoli, questo nuovo itinerario rappresenta un ponte …
di amicizia tra arte, fede e territorio, unendo le “ortensie della Galizia” ai “girasoli del Lazio e dell’Umbria”, nel segno della pace e della condivisione.
Un evento, due sogni: rafforzare la rete di Infioritalia e far fiorire ancora una volta l’identità e la bellezza di Aprilia.
In arrivo i lavori per il marciapiede crollato in via Filzi, spesa da 100.000 euro
È in arrivo il cantiere in via Fabio Filzi per i lavori di ripristino del marciapiede crollato nel gennaio dello scorso anno. Attraverso una procedura di affidamento diretto, il Comune di Latina ha individuato un’impresa che si occuperà dei lavori, per una spesa complessiva che si aggira attorno ai 100.000 euro, comprese tasse, oneri vari e costi di progettazione.
Il cantiere è solo l’atto conclusivo di una procedura iniziata con un botta e risposta con il condominio antistante al marciapiede crollato sulla responsabilità del ripristino, che in ogni caso spetta all’amministrazione locale perché il marciapiede ricade su suolo demaniale.
Nel frattempo il Dipartimento Manutenzioni ha affidato, a un tecnico esterno, una perizia necessaria a valutare lo stato dei luoghi e individuare la tipologia di lavoro necessaria per il ripristino. In realtà l’ente municipale non ha ancora definito il contenzioso col condominio, ma ha deciso di procedere con il cantiere per assicurare la funzionalità dell’opera urbana in tempi brevi.
All’esito dello studio compiuto da un ingegnere, è emerso che al di sotto del marciapiede è presente un’intercapedine, sostenuta da un muro di contenimento, che non era prevista nel progetto originale dell’edificio, la cui copertura è crollata in seguito al cedimento del muro che la sostiene: l’intercapedine per il Comune sarebbe abusiva, ma risale all’epoca immediatamente successiva alla fondazione della città, quindi prima che venisse promulgata la legge vigente in materia di edilizia, senza dimenticare che il palazzo venne realizzato dall’allora Infail, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro con un progetto datato 1938.
Quindi al termine di una serie di valutazioni il Comune ha deciso di provvedere al ripristino del marciapiede, procedendo col riempimento dell’intercapedine con materiale inerte drenante e la chiusura con una soletta in cemento armato.
L’impresa aggiudicataria della procedura ha proposto un costo, per i lavori, di poco inferiore ai 70.000 euro, ma il conto sale a 100.000 con tutte le altre spese. Nel frattempo, come si apprende dalla determinazione con la quale il Comune ha affidato i lavori alla ditta, il condominio ha deliberato di contribuire alle spese offrendo una somma pari a 28.000 euro, vale a dire mille euro per ciascuno dei condomini, ma il contenzioso con l’ente locale non è ancora del tutto definito.
Castelforte, controlli straordinari della Polizia: 178 persone identificate
Presidio rafforzato e controlli capillari per prevenire reati e aumentare la sicurezza. Proseguono anche a Castelforte le attività della Polizia di Stato nell’ambito dei servizi straordinari definiti “ad alto impatto”, messi in campo nei centri della provincia più esposti a episodi di criminalità.
Nella serata di ieri, l’operazione ha visto impegnati gli agenti del Commissariato di Formia insieme agli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio. L’attenzione si è concentrata sulle principali vie cittadine e nei luoghi di maggiore aggregazione, con verifiche mirate anche nei pressi di esercizi pubblici.
Il dispositivo ha portato all’istituzione di otto posti di controllo, nel corso dei quali sono state identificate complessivamente 178 persone, tra cui 47 con precedenti di polizia, e controllati 132 veicoli.
Dalle verifiche non sono emerse situazioni di particolare rilievo, ma l’attività si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione, volta a rafforzare la percezione di sicurezza sul territorio.
I servizi straordinari, fanno sapere dalla Questura, continueranno anche nei prossimi giorni in altri comuni della provincia.
Acquisti con le carte bancomat rubate nell’auto, ladri di nuovo in azione
Continuano a colpire in zone diverse della città i ladri specializzati nei furti all’interno delle auto, non comuni razzie, ma spesso finalizzate alla ricerca di borse e portafogli per utilizzare le carte bancomat conservate all’interno. È successo di nuovo un paio di giorni fa tra Latina Scalo, dove gli scassinatori hanno approfittato della distrazione di una donna per rubare il borsello lasciato nell’abitacolo, e il centro del capoluogo, dove sono corsi per fare acquisti in un tabacchino.
Del caso si stanno occupando i carabinieri della Compagnia di Latina, intervenuti con una pattuglia quando la vittima si è resa conto del furto e ha dato l’allarme al 112. Nel frattempo aveva ricevuto la notifica dalla banca che la avvisava della spesa effettuata con la sua carta bancomat, in via Romagnoli, ma quando i militari hanno raggiunto l’esercizio commerciale dei banditi non c’era più traccia. Nel frattempo gli investigatori dell’Arma hanno avviato gli accertamenti per risalire ai soggetti che hanno utilizzato la carta.
L’ultimo precedente si era registrato la scorsa settimana, nel centro di Latina, quando la vittima di turno, anche in quel caso una donna, tracciando i movimenti del ladro attraverso le notifiche della banca, aveva rintracciato l’uomo che stava utilizzando la sua carta e lo aveva affrontato. Il bandito l’aveva spintonata per scappare a piedi, ma era stato rintracciato e denunciato dalla Polizia Locale dopo una caccia all’uomo conclusa nel quartiere Nicolosi. In quel caso si trattava di un tunisino già noto alle forze di polizia.
Terracina, eseguita condanna definitiva: arrestato un 50enne
Condanne accumulate negli anni diventano esecutive: scattano le manette. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato a Terracina un uomo destinatario di un provvedimento definitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina.
Si tratta di un cittadino italiano, classe 1975, residente in città, rintracciato nel centro urbano dagli agenti del locale Commissariato. Dopo essere stato accompagnato negli uffici di polizia per le procedure di rito, l’uomo è stato condotto in carcere.
Il provvedimento riguarda un cumulo di pene divenuto definitivo, frutto di diverse condanne riportate nel tempo per reati contro il patrimonio e violazioni in materia tributaria, tra cui truffe e irregolarità fiscali accertate nel territorio pontino.
Le sentenze, emesse dal Tribunale di Latina e dalla Corte d’Appello di Roma e confermate anche nei successivi gradi di giudizio, si riferiscono a fatti commessi tra i primi anni Duemila e il 2016.
Il totale della pena da scontare ammonta a 4 anni e 3 mesi di reclusione, oltre a una multa di 4mila euro. Prevista anche l’applicazione di sanzioni accessorie, tra cui l’interdizione dai pubblici uffici e il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione.
Al termine delle formalità, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Travolto da un treno in corsa in Austria: addio ad Alex Manninger, ex portiere di Juventus e Fiorentina
Il mondo del calcio è in lutto per la morte di Alex Manninger, ex portiere della Juventus e della Nazionale austriaca, deceduto a 48 anni in un incidente automobilistico nei pressi di Salisburgo. La vettura che stava guidando si è scontrata con un treno in un passaggio non regolato da barriere, e l’ex bianconero è morto sul colpo.
Manninger è stato un portiere di grande talento e ha giocato in diversi club europei, tra cui Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia e Siena. Nato a Salisburgo, è stato uno dei portieri più rappresentativi del calcio austriaco e ha vinto il ‘double’ campionato-FA Cup con l’Arsenal nella stagione 1997/98.
Nella sua carriera, Manninger ha anche giocato con il Liverpool e i tedeschi dell’Augusta, e ha collezionato 34 presenze con la maglia della Nazionale austriaca, partecipando agli Europei del 2008 come secondo portiere.
La sua esperienza in Serie A è stata particolarmente significativa, soprattutto con la maglia della Juventus e del Siena. Manninger aveva concluso la sua carriera nel 2017 e la sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto nel mondo del calcio.
Latina, nell’ultimo anno aumentate le donazioni di organi
Cifre in netto miglioramento e un segnale di speranza per chi attende un trapianto. La Asl di Latina si avvicina alla Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti del 19 aprile con risultati incoraggianti, che segnano un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno.
Nel primo quadrimestre del 2026, infatti, il territorio pontino ha registrato un aumento significativo delle donazioni. All’ospedale “Santa Maria Goretti” sono stati effettuati tre prelievi multiorgano, che hanno consentito di donare un cuore, un polmone, tre fegati e quattro reni, oltre a tessuti corneali. Un dato che si confronta con il 2025, quando nello stesso periodo era stato registrato un solo prelievo di fegato.
Tra le novità più rilevanti dell’anno, anche l’avvio dei primi interventi di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, un’attività mai realizzata prima nell’ambito aziendale e che rappresenta un ulteriore passo avanti nel campo dei trapianti.
Alla base dei risultati, spiegano dall’azienda sanitaria, c’è anche un lavoro costante di sensibilizzazione, portato avanti insieme all’AIDO, soprattutto nelle scuole, per diffondere tra i giovani la cultura della donazione.
La direttrice generale, Sabrina Cenciarelli, sottolinea il valore umano di questi numeri, ricordando come ogni donazione rappresenti un gesto di grande solidarietà capace di trasformare una perdita in una nuova possibilità di vita.
Attualmente, nella provincia di Latina, i consensi registrati presso i Comuni superano quota 137mila, pari a oltre il 61% dei cittadini. Un dato significativo, ma che si inserisce in un contesto nazionale dove circa 8mila persone sono ancora in attesa di un trapianto.
Aprilia, Fratelli d’Italia pronta ad un nuovo impegno per la città
Oggi, 17 aprile, alle 17:30 presso il Simon Hotel la sezione locale di Fratelli d’Italia ha organizzato un incontro pubblico dal titolo “Per Aprilia: idee, visione, impegno”.
Dopo l’impegno per la campagna referendaria, il centrodestra si prepara ad entrare nel vivo di quella che, ad oggi, potrebbe essere l’inizio della prossima battaglia a livello locale per tornare protagonista della scena politica, malgrado i recenti eventi che hanno segnato – ovunque – la fiducia nell’elettorato nei confronti della classe politica.
Ad aprire i lavori sarà il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Edoardo Baldo, mentre ad intervenire nel corso dell’assemblea pubblica, saranno i rappresentanti istituzionali e del partito, tra cui la consigliera regionale Emanuela Zappone, il presidente della Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio Vittorio Sambucci, l’assessore regionale Elena Palazzo e il senatore Nicola Calandrini.
Il coordinatore locale di Aprilia, Edoardo Baldo, descrive lo spirito dell’iniziativa: “Questo appuntamento nasce dalla volontà di costruire insieme ai cittadini un progetto serio per Aprilia, fondato su ascolto, partecipazione e responsabilità. Vogliamo riportare al centro le priorità della città con una visione chiara e concreta.”
Dalle parole del senatore Calandrini, invece, emerge invece quale sia l’obiettivo del partito sulla città di Aprilia e il ruolo delle istituzioni superiori per rinforzare il patto con gli elettori: “Fratelli d’Italia è pronto a mettere in campo competenze e impegno per dare ad Aprilia una prospettiva di crescita e sviluppo. È fondamentale costruire una proposta politica credibile, che sappia rispondere alle sfide del territorio e valorizzarne le potenzialità.”
Eccellenza e Promozione – Ufficiali le date per playoff e playout: ecco quando si gioca
Il Comitato Regionale Lazio ha ufficializzato, attraverso il Comunicato Ufficiale N° 358, le date riservate alla post-season per la stagione sportiva 2025-2026. Con la pubblicazione del calendario delle fasi finali, le società dei massimi campionati regionali, Eccellenza e Promozione, possono quindi programmare la fase finale della loro annata sportiva e affrontare l’ultimo step per agguantare gli obiettivi stagionali.
Campionato di Eccellenza
Per quanto riguarda l’Eccellenza, il verdetto del campo si concentrerà nella prima metà di maggio. Le gare di Play-off si articoleranno in due turni domenicali consecutivi, mentre i Play-out si disputeranno in gara unica:
Play-off (Primo Turno): Domenica 3 Maggio 2026.
Play-off (Secondo Turno): Domenica 10 Maggio 2026.
Play-out: Domenica 3 Maggio 2026.
Campionato di Promozione
Il programma della Promozione si presenta più articolato, includendo la prestigiosa finale di Coppa Italia Lupa Frascati-Tolfa e una fase di Play-off che si estenderà fino a giugno per determinare la graduatoria dei ripescaggi:
Finale Coppa Italia Promozione: Sabato 16 Maggio 2026.
Play-out: Domenica 17 Maggio 2026.
Le gare riservate alle società classificate al 2º e 3º posto di ciascun girone seguiranno questo iter:
Fase Preliminare (Semifinali A e B): Domenica 24 Maggio e Domenica 31 Maggio 2026.
Finali (dal 1° all’8° posto): Domenica 7 Giugno 2026.
Il Comitato Regionale sottolinea infine che le date indicate potrebbero subire variazioni in caso di necessità di effettuare gare di spareggio per determinare le posizioni in classifica al termine della stagione regolare.
Latina, Premio Dedalo e Icaro: giovani talenti protagonisti tra visione e coraggio
Non è solo una questione di premi o classifiche. La seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro ha messo al centro una domanda più profonda: che spazio hanno oggi i giovani per immaginare, costruire e sbagliare?
Nel foyer del Teatro D’Annunzio di Latina, tornato a vivere come luogo della città, la risposta è arrivata in modo concreto: dalle tesi, dalle idee, dalle storie di chi prova a trasformare lo studio in progetto reale.
Accanto alle istituzioni – dal prefetto Vittoria Ciaramella al sindaco Matilde Celentano – c’erano soprattutto loro, gli studenti. Non spettatori, ma protagonisti.
Dedalo e Icaro: il senso di un premio
Il nome del premio non è casuale. Dedalo è chi insegna, chi conosce i limiti e prova a indicarli. Icaro è chi decide di volare comunque, anche rischiando di cadere.
E proprio su questo equilibrio si regge l’idea del premio, promosso da Fondazione Lestra, insieme ad Ance Latina, Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e Lab DFG, per valorizzare le migliori tesi di laurea su temi che parlano già di futuro: sostenibilità, innovazione, territorio.







Palluzzi: “Bisogna avere il coraggio di cadere”
Tra gli interventi più sentiti, quello di Pierantonio Palluzzi, che ha riportato il discorso su un piano quasi esistenziale prima ancora che professionale.
L’idea è semplice, ma potente: i giovani devono poter sbagliare. Devono potersi spingere oltre, anche a costo di cadere. Perché è proprio lì che si costruisce un percorso vero.
In un Paese che spesso racconta il fallimento come una fine, il messaggio è diverso: il fallimento è un passaggio. E Latina – è questo il senso del premio – vuole provare a dire che qui c’è spazio per chi osa, per chi sogna, per chi costruisce.
Le istituzioni: talento come ponte, non come eccezione
Il prefetto Ciaramella ha parlato di tesi capaci di osare, di immaginare soluzioni che possono avere un impatto reale sul territorio.
Il sindaco Celentano ha insistito su un punto chiave: il talento non può restare isolato. Deve diventare un ponte verso il futuro, una risorsa per un territorio che ha bisogno di competenze e visione.
Anche la presenza delle istituzioni – dalla Provincia, con il consigliere Alessandro Porzi, alla Regione con l’assessore Alessandro Calvi – ha restituito l’idea di un evento che non è solo simbolico, ma potenzialmente generativo.
I lavori premiati: idee che parlano già al domani
A vincere la seconda edizione è stata Michela Di Seri, con una tesi sul rapporto tra ricostruzione post-sisma e identità urbana, centrata sul caso di Accumoli. Un lavoro che tiene insieme memoria e progetto, ferite e possibilità.
Accanto a lei, le altre finaliste:
- Federica Santucci, con un progetto educativo sostenibile in contesti vulnerabili
- Marta Rossetti, con una proposta di social housing per l’ex Fiera di Roma
- Bianca Falcetti, con la “Cittadella di Slow Food in Sabina”
Poi le menzioni speciali, tante, a dimostrazione di una qualità diffusa: Barletta, Bolzoni, De Santis, Fega, Lauricella, Leone, Manzo, Mazzocchi e Maggi, Natale, Nori, Nucci, Perri, Pino, Quaglio, Sacco, Sambiase Sanseverino, Tomassini.
La giuria: competenze accademiche e professionali a confronto
A selezionare i lavori è stata una giuria di altissimo profilo, composta da esponenti del mondo accademico, professionale e istituzionale. A presiederla Maria Argenti, ordinaria di Composizione architettonica e urbana alla Sapienza e direttrice della rivista d’ateneo Rassegna di Architettura e Urbanistica. Con lei Giovanni Longobardi, architetto e professore ordinario a Roma Tre e direttore del Dipartimento di Architettura, e Giuseppe Bonifazi, prorettore del polo universitario della Sapienza di Latina.
Accanto ai rappresentanti del mondo universitario, anche figure legate al territorio e alla filiera dell’edilizia e della progettazione: Giovanni Di Giorgi, direttore editoriale Lab DFG, Pierantonio Palluzzi (presidente Ance Latina, vice presidente Ance Lazio e membro del comitato esecutivo Ance Nazionale) e Simone Vaudo, direttore Ance Latina, Cassa Edile e Formedil Latina. A completare la commissione Tullia Iori, storica della costruzione e prorettrice alla didattica dell’Università di Tor Vergata, Sabrina Pecorilli, ingegnere edile-architetto e dottore di ricerca, e Luciano Cupelloni, architetto e professore ordinario alla Sapienza.
Un gruppo eterogeneo che ha unito rigore scientifico e visione progettuale, chiamato a valutare le tesi per originalità, qualità e capacità di incidere sul reale.
Il Premio Dedalo: l’esperienza che guida
Accanto ai giovani, anche chi quella strada l’ha già percorsa. Il Premio Dedalo è stato assegnato a Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti.
Un riconoscimento a chi indica la rotta.
Una città che prova a crederci
Alla fine, più dei nomi e dei premi, resta una sensazione: quella di una città che prova a investire sui propri giovani.
Non solo celebrandoli, ma provando a costruire attorno a loro uno spazio reale.
E forse è proprio questo il senso più profondo di Dedalo e Icaro: insegnare a volare, sapendo che cadere non è la fine, ma l’inizio di qualcosa.